HASTA SIEMPRE, ALBATROS! (E ATTENTI AGLI SQUALI)

di JACK FOLLA
È tempo di reagire, fratelli e sorelle pericolosamente addormentati in questo mare nero, basta barare con se stessi come se non ci fosse un enorme bisogno di noi, torniamo in gioco, il letargo è finito, hop-hop! Svegliati hermano, Jack è tornato, guardami, sono al tuo fianco e dentro di te, non farmi più andare via. Sono tornato solo per te e per me stesso perché voglio donarti tutto quello che ho imparato. Che me ne faccio della mia libertà felice se non riesco a liberare anche te? Un uomo davanti al muro è un uomo solo -ricordi?- ma due uomini di fronte al muro è il principio di un’evasione.
Attento, perché fra non molto quel muro sarà alto fino al cielo e per noi albatros non ci sarà più modo di evadere. Quel muro sta diventando una voliera di cemento armato.
Sono qui, alza lo sguardo del cuore, guardami baby albatro, sono in Italia, a due passi da te, te l’ho già detto 9 giorni fa, sto scrivendo un libro sugli ultimi vent’anni della nostra vita, come fu Alcatraz, ma oggi la liberazione non è più così facile, oggi bisogna prendere a spallate l’universo. Ti va? Sono pazzo sì, patetico, bollito, quello che vuoi tu. Ti va?
Rispondi, coraggio sorellina, svegliati piccola grande anima, amici miei, compagni di volo, ritrovate le vostre ali nelle soffitte e negli scantinati, c’è davvero bisogno di noi, non vorrai mica lasciargli il mondo in mano a questa gente? Risorgete miei piccoli Lazzari da questo paese assassinato. Un tempo, scherzando, vi chiamavo bestie da terza elementare, oggi non scherzo più, state diventando analfabeti del cuore.
Ridetemi pure dietro, sai che mi fotte, io rischio tutto anche per uno solo di voi! Perché uno, almeno, dev’essere rimasto, uno dev’essere presente. Io sto qui per te, in una due per tre di periferia, Roma, Fosso del Pratone. Era casa dei miei, l’ho messa in vendita, non voglio più pesi, voglio solo strada davanti. A fine settembre pubblicherò “Jack Folla: Il Libro Nero”, me stesso editore. Non voglio più nessuno sulle ali, tranne te. Liberi, indipendenti, leali, carichi di tenerezza e rabbia. Capaci di osare fino in fondo. Il libro è il primo passo per scavalcare il muro. Poi staremo a guardare che succede. E se non succede niente, fratellino mio, nessuno potrà dire che non ci abbiamo provato. Con un microfono o senza, la nostra coscienza ribelle sventolerà sempre come una bandiera.
Ti va? Ci stai? Vuoi scriverlo con me, come una volta? Vuoi raccontarmi, fratello, il tuo Libro Nero in una pagina? Ti risponderò personalmente in pubblico e se non potrò farlo con tutti, per mancanza di spazio, pubblicherò tutti i vostri nomi sul nostro Libro Nero perché rimangano a futura memoria come una stele egizia: la stele degli Albatros.
Scrivimi e vola, anima sorella, vola! Sarà una preghiera da combattimento, un rito, pagine da recitare l’uno all’altro in questa lunga notte italiana, perché il buio diventi di fuoco e il nostro futuro sia d’oro.
La mia mail personale è JF3957@tiscali.it
Hasta siempre!
Jack

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