Giovedì 12 Giugno

Come si può lanciare per aria un bambino di tre anni e rimbalzarselo gli uni con gli altri per farne un bersaglio vivente, urlante, da abbattere a fucilate? A Sant’Anna di Stazzema, i primi di agosto del 1944, a un battaglione SS capitanato dal maggiore Walter Reder e guidato da fascisti collaborazionisti a caccia di partigiani, il “tiro al bambino” parve un passatempo di guerra, un Luna Park umano, un gioco elettrizzante, come impalare le donne, o sterminare in sole tre ore, nelle stalle e nelle cucine, 560 civili inermi, mamme, nonni, bambini. Di quella Fiera del Male, quell’Esposizione Mondiale di orrori che fu l’ultima guerra, Sant’Anna di Stazzema non fu che un periferico stand. Anche noi italiani ci distinguemmo in veste di belve, per esempio in Grecia. Esponemmo i nostri orrori in fiera. Le SS, prima di essere un corpo militare prediletto dal Führer, sono una categoria dello spirito, una divisione militarizzata ed efficiente della metà della nostra coscienza, la mezzaluna buia dell’animo umano. Tra i doveri del servizio pubblico, quello della memoria è il primo. Ieri sera, a “La storia siamo noi”, la lunga ombra degli orrori di Sant’Anna di Stazzema era scandalosamente attuale. Perché tre ore prima (il tempo esatto che impiegarono le SS a compiere quella strage degli innocenti) era andato in onda il telegiornale. Da almeno due notizie esalavano gli stessi miasmi di Sant’Anna, il fumo acre dei corpi bruciati, gli orrori sfavillanti di cui siamo capaci senza neanche la scusa di trovarci in guerra. La nuova strage di morti bianche a Catania, con sei operai uccisi. La clinica Santa Rita, a Milano, dove era prassi asportare un rene o un polmone a chi si era ricoverato per un’operazione assai meno remunerativa, per i primari e la clinica, definita da uno degli anestesisti “una macelleria”. Senza le intercettazioni della magistratura (così come senza i documenti storici sul Luna Park del male del 1944) non sapremmo niente della banalità della ferocia. Lo “slang” utilizzato da quei chirurghi delle SS di Milano nelle loro chiacchierate telefoniche è purtroppo assai simile a quello dei tedeschi e dei fascisti che lanciavano un bimbo per aria per farne tiro al piccione. Oggi, in Italia, la vita altrui è altrettanto indifferente, l’importante è lucrare, tutto il resto è noia come cantava Califano. Anche la sicurezza sul lavoro costa, mentre la vita di un operaio non vale nulla, al massimo il prezzo di una dichiarazione. “Ora basta”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica. Ma in Italia è in corso una straordinaria precipitazione della cattiveria, e un semplice basta, per quanto autorevole e solenne, non basta affatto. Se la ferocia è prassi quotidiana, la corruzione il costume di un popolo, le stragi sul lavoro immancabili sul giornale come il trafiletto degli oroscopi, ogni stupore è ipocrita, inconcludente, banale quanto il male. Credo che l’Italia sia in guerra, né più né meno del 1944, ma nessuno lo sa. Non ne siamo venuti a conoscenza. Conduciamo esistenze da falene a rovescio. Corriamo incontro all’ombra, non alla luce. Ci stiamo bruciando le ali a un sole nero. Tutto ci conduce e seduce verso la zona buia dell’anima: la politica, l’informazione, la vita di ogni giorno. Sul bene abbiamo imposto il coprifuoco. Le cose sacre della vita hanno perso la guerra. Ma finché non avremo profonda coscienza di questo, nessun alleato ci potrà salvare e nessun dopoguerra ci farà rinascere. Abbiamo venduto l’amore per trenta denari. Per questo siamo assediati dalla morte.

39 commenti su “Giovedì 12 Giugno”

  1. purtroppo sulle stragi nazifasciste in Italia
    si e’ seguito, da parte dei politici di
    allora, lo stesso copione previsto oggi per
    permettere che i politici di vario livello e
    i loro amici non possano neanche piu’ essere
    indagati, vietando le intercettazioni. fin dalle preime stragi compiute dai nazisti e
    dai repubblichini furono scritti dei dossier
    molto dettagliati, in cui era indicato il
    luogo dov’era avvenuta una strage, quanti
    civili erano stati uccisi, a quale divisione
    delle SS o della wehrmacht o della RSI
    appartenevano gli assassini, spesso i dossier
    riportavano generalita’ e foto dei criminali
    nazifascisti. Nell’immediato dopoguerra molti
    magistrati erano sulle tracce dei tedeschi e
    dei fascisti che avevano massacrato gli
    italiani, ma “dall’alto” arrivo’ la
    disposizione affinche’ il procuratore
    generale Santacroce avocasse a se’ le indagini in corso, e tutte le procure d’Italia si videro espropriare i dossier,
    poi Santacroce li depose tutti in un armadio
    che fu posizionato con le ante contro il muro, e le carte rimasero li’ fino agli
    anni 90 quando furono scoperte:con la guerra
    fredda il riarmo della Germania Ovest era
    “indispensabile” e poi Grecia e Jugoslavia
    reclamavano l’estradizione degli italiani
    che avevano compiuto eccidi nei loro paesi.
    cosi’ i 10000-15000 (questa e’ la forbice)
    di civili italiani ammazzati dai nazisti
    tedeschi e dai fascisti italiani sono stati
    uccisi due volte. Vietando le intercettazioni molti reati gravissimi non
    saranno piu’ perseguibili, 15 anni fa sarebbe stato meglio varare la legge “Berlusconi
    puo’ fare quel ***** che vuole” e ci risparmiavamo questa legge vergogna, l’ennesima.

  2. Riguardo la clinica S.Rita.

    Secondo me chi sapeva doveva denunciare prima anche a rischio del posto!In questo caso gli anestesisti.
    Io lo avrei fatto non sarei diventato un complice.
    Clinica degli orrori?Gli orrori siamo noi!
    Ciao a tutti sono arrabbiato
    Grazie Diego

  3. Piccola considerazione storico-culturale: non ho mai creduto all’espressione “Italiani brava gente”. Nella misura in cui un più o meno determinato retaggio culturale può influire sulla mentalità e sul comportamento del singolo, credo invece che nel “popolo” italiano scorra una vena di agghiacciante ferocia, proprio dietro il velo di bonomia e spensieratezza che di solito ci contraddistingue agli occhi degli altri e nostri. Spesso vedo negli Italiani di oggi le stesse persone che nei secoli si sono eccitate nelle arene, hanno bruciato eretici e streghe, hanno perseguito un colonialismo dal pugno d’acciaio; in una sfilata di personaggi macabri e brutali rivedo il pirata etrusco, l’inquisitore rinascimentale, lo stragista di Stato, fino al camorrista della New Economy ed al picchiatore razzista. Credo che negarcelo a favore di un’illusione di un popolo pacifico e timorato di Dio sia sostanzialmente ipocrita ed estremamente pericoloso. Ma non è questo il punto.
    Quando si parla del conflitto tra bene e male ho imparato a diffidare di una visione manicheista dettata dall’istintiva, superficiale aspirazione a trovarsi schierati dalla parte dei buoni. E secondo me proprio questa tendenza assolutamente umana ha anticipato alcune dei più grandi orrori della nostra storia. Dopotutto il mercante di schiavi romano era convinto di compiere un’opera umana (de)portando il prigioniero barbaro alla civiltà, così il crociato che auspicava lo sterminio di infedeli ed eretici al grido di “Dio lo vuole”. Sono d’accordo sul fatto che stiamo vivendo un momento di depravazione generalizzata, che si respiri un’aria da “impuniti tutti, si arricchisca chi può”, e non mi pare il caso di aggiungere nulla alle tue considerazioni. Per me un passo in avanti sarebbe smettere di menare colpi in aria come pugili suonati, oggettivando il male al di fuori di noi stessi, vuoi in Berlusconi, vuoi negli immigrati, nella mafia, nel Vaticano o nelle congiunture economiche. E mi ha fatto bene sentirmi ribadire che i mostri più vicini e più incazzati son quelli che abitano i nostri abissi. Ricordiamoci che è prima di tutto sul nostro bene, sul bene che potremmo dare, che possiamo imporre il coprifuoco. Come possiamo lamentarci, indignarci e protestare se prima non abbiamo coscienza del semplice fatto che l’oscurità più pericolosa per noi si trova proprio dentro la nostra anima?
    Judge not, before you judge yourself / Light up the darkness.

  4. dio mio Jack, il tuo paragone lo considero azzeccato, e alla luce di questo provo una paura da farsela in mano.
    La cattiveria a cui assistiamo oggi non ha limiti, ma ha un prezzo, ed è questa la cosa più pericolosa.

  5. Alcuni di quelli che operavano nella equipe di questi “pseudo”medici (io studio medicina) si sono giustificati dicendo noi abbiamo solo eseguito gli ordini che venivano dall’alto. Questa mi pare di averla già sentita.

  6. Diego
    a volte penso che in Italia,sia passato come un tornado,che ha portato via tutti i libri,i personaggi che hanno fatto bello questo Paese,per lasciarci in cambio niente.
    Non possiamo accettare,di non Avere Storia.
    Finchè avrò un respiro
    uno solo
    forse l’ultimo
    ricorderò a chi mi è vicino
    la Storia del mio Paese.
    I nostri morti si ribelleranno
    perche non siamo quello che crediamo.oggi-
    E’ come se qualcuno ci impedisse di essere Noi,ma dell’altro.
    Tutti i libri volanti,
    ritorneranno al loro posto.
    Sai che amo tanto la poesia.
    Veramente amo tutto,meno che le anestesie mentali-
    Voglio postare una poesia di C.Pavese.
    (La terra e la morte)1944
    ” tu non sai le colline
    dove si è sparso il sangue,
    tutti quanti fuggimmo,
    l’arma e il nome.”
    ————————————–

  7. Forse è necessario riscoprire la buona, semplice, forse anche desueta indignazione. Il brutto di questi tempi è che anche la semplice constatazione del male non appare neutrale, è irrisa moralismo vecchiotto, strillare di vecchie zie bacchettone. E invece è ora di non aver vergogna d’essere all’antica, cioè capaci di indignazione.

  8. Io ormai non riesco neppure più ad arrabbiarmi o ad incazzarmi.

    Contro chi poi dovrei arrabbiarmi o incazzarmi? Mi dico che in fin dei conti quello che sta succedendo là fuori dipende anche da me, ma che fare? Mi sento come Don Chisciotte … un pazzo che lotta contro i mulini a vento.

    Riesco solo ad essere triste e rassegnata, non riesco a vedere o ad immaginare niente di nuovo, di diverso o di migliore da tutto quello vedo tutti i giorni.
    Cosa mai dovrà succedere perchè gli italiani dicano basta? Quale deve essere il limite?

    Forse l’importante è che domani l’Italia calcistica non perda la partita …

  9. CARA MENTE, sei sempre andato in CERCA di brandelli di MEMORIA collettiva per noi (e per te) e ci hai regalato anche un’Enorme fetta di quella tua personale… per condividerla con noi e per risvegliare la nostra; hai rincorso i fili di trame strappate, quelli sFUGGIti e anche quelli nascosti nel buio sotto al peso di chilometriche stoffe srotolate “a mestiere” DAL MALE E DA i suoi seguaci: Violenza,(E)Segreto, Potere, A(!;o))vidità proprio su quei pochi esili fili, unici superstiti dei pezzi di tessuto-memoria zuppi di SANGUE E DOLORE perché responsabili di terrificanti stragi fuori e dentro di noi.

    Hai ragione MENTE,, l’Italia è in guerra ma nessuno lo sa, in guerra contro indifesi e deboli, in guerra contro la democrazia, contro la verità, o meglio contro la già Ardua ricerca della verità, questa MISTERIOSA e a volte fantomatica ESSENZA DI VITA: LINFA……..
    e persino alcune pubbicità istigano ad ogni genere di tradimento e violenza.
    Senza contare (ma tanto arriverà la fattura) i poterispeciali conferiti (e presto con feriti) a esercito e forze dell’ordine, e il Pianto Accorato della nostra Costituzione, “Muto” solo PER coloro (non per NOI!) che continuaMENTE la feriscono fino a strapparle dei pezzi.

    DOLCE( )MENTE, m’inchino a raccogliere una PERLA……..una qualunque in quella che TU hai trasformato da un deserto di ghiaccio e fuoco in una SPIAGGIA CANGIANTE, fatta TUTTA di PERLE (e perle), le ormai NOTE (in tutti i sensi: sono pure note MUSIC@LI) E PREZIOSISSIME (ai meno anziché ai più;o)) “Perle di Diego”……..,e quella che raccolgo è :
    “Conduciamo esistenze da falene a rovescio. Corriamo incontro all’ombra, non alla luce. ” e mi piace risponderti così (anche se LE mie sono solo parole, non PAROLE come le TUE):
    proVI( )AMO a ricominciare, proviamo tutti a essere bruchi (tanto un po’ vermi lo siamo o lo siamo stati tutti;o)) , e tRasfOrmiaMoci in farfalle!

  10. ciao Ragazzi,
    giusto ieri sera han fatto vedere S.Anna di Stazzema; e giusto ieri 6 ragazzi, Salvatore Tumino, Salvatore Smecca,Giuseppe Zaccaria,Giovanni Natale Sofia,Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici sono Morti abbracciati, mentre lavoravano.Uomini che lavoravano tra melme e gas tossici.Oggi questi uomini per me sono eroi nella tragedia, come coloro che perirono a S.Anna e sotto i ferri del lager a 5 stelle del S.Rita.La mia fidanzata è stata operata da Scarponi.Prima ballava ed era una grande ballerina.Poi quel figlio di buona donna le ha messo due chiodi neanche sterilizzati e ora non può più ballare.Bene, tutte le bestie stian rinchiuse, che le farfalle possan volare sempre.Al sole, lontane dagli scempi.

  11. Diventa sempre più dura.Mi sento come Sisifo che spinge il masso inutilmente verso una cima che non c’è.Sento che la sconfitta dell’Italia ha fatto venir fuori circa 60 milioni di Ct.Ovunque si snocciolano formazioni.Non capisco perchè tante energie e sottigliezze non possano essere spese anche per cose reali.Sono forse quei falsi problemi che ci permettono di andare avanti? I nevrotici si creano falsi problemi risolvibili e manie per andare avanti.
    Ogni giorno siamo costretti a subirci dosi giornaliere di letame che ci cadono sopra ed alla fine non sarà che ne usciamo immunizzati? Cosa deve succedere per far si che si muovano le coscenze?
    Se conducessi un telegiornale metterei come su Report almeno una buona notizia.Ma non Briatore che si sposa o la velina che rimane incinta.Nemmeno che i sei operai morti erano abbracciati (si vuole rendere la morte più dolce?). Esisteranno ancora buone notizie ?

  12. Sei uno psicanalista abituato alla nevrosi, ai sogni, alle psicosi; tutto ciò fa di te sostanzialmente un oracolo ottimista.
    Pensi che c’è la guerra; e non manchi di notare che durante la guerra le nevrosi “diminuiscono esponenzialmente” a favore delle patologie ben più gravi.
    C’è il sospetto che tu sia anche un ermeneuta dell’anima e che vedi la guerra futura come una gigantesca e rumorosa pratica analitica,almeno è questa l’impressione che mi dai; un modo di liberarsi dei propri sogni di distruzione, del furore e della oscura mania letale che alberga in noi.
    Peraltro, sembri avere verso il futuro un atteggiamento favorevole e indulgente e le cose che “non credi” che accadranno sembrano più numerose delle cose che accadranno.
    La psicanalisi è, credo, uno dei casi più impressionanti della possibilità di estrapolare il futuro. Nel 1880 non v’era nulla, nelle fantasie progressiste e scientifiche che facesse prevedere che entro vent’anni sarebbe stata proposta una interpretazione dell’uomo del tutto inedita, sconvolgente, e fondamentalmente tragica.
    Quando codesta interpretazione apparve, nulla faceva credere che nel giro dia altri vent’anni avremmo messo in crisi la psichiatria classica, avrebbe cambiato irrimediabilmente il modo di considerare le malattie mentali, e anche lo stato normale della psiche.
    A sua volta la psicanalisi del 1900 non poteva prevedere che nel giro di quindici anni sarebbe sorta una psicanalisi scismatica, quella junghiana, che avrebbe avuto un influsso determinante sulla trattazione dei temi antropologici. Nel 1880 niente faceva supporre che nel giro di poche decine d’anni l’umanità del progresso avrebbe scoperto il mondo dei primitivi,proprio come sta accadeno diquesti tempi.
    L’apparizione della psicanalisi fa parte di un fenomeno che chiamerei ottimisticamente “catastrofico”, non negativamente, ma semplicemente per indicare un mutamento di orizzonte intellettuale presentatosi con una intensità e perentorietà lasciamelo dire imprevedibili. E certamente arriveremo al 2010 con il nostro inconscio, ricco o meno di archetipi, a seconda della scuola e del grado di immaturità di ciascuno di noi, con quella malcelata paura di noi stessi, delle nostre virtualità e negatività, dell’ombra di cui siamo gravidi, di cui io ti ho sempre parlato con breve ma esatta eloquenza.
    La “rivoluzione” è stata fatta!
    Potrei dirti, e l’uomo dell’800 è diventato per certi versi più estraneo dell’uomo antico che ignorava tutto del progresso e della ragione ragionevole.
    In questo senso la psicanalisi continua ad essere “futuro”, la sua idea dell’uomo è fondata su di un continuo divenire, su di una fame ed una provvista di futuro entrambe inesauribili. Ci sono, ci saranno guerre ottimiste, ma la psicanalisi tratta il male di vivere, anche se lo fa con la serenità umana che mi è consona. comunque, speriamo bene.Speriamo che Berlusconi c’aiuti. Credo che questa fede filosofica, questo amore degli universali sia essenziale alla lettura di ogni tua pubblicazione, così ricche di particolari tecnici e implicitamente pacifiste.

  13. Diego…urla un nuovo rap o anche un graffito-rap, urlerà da solo, ma fallo prima che ti e ci scoppi dentro :o(
    :o*

  14. Lei ha scritto:

    “Tutto ci conduce e seduce verso la zona buia dell’anima: la politica, l’informazione, la vita di ogni giorno.”

    Una delle cose peggiori è che anche chi a parole si propone come il nuovo e il cambiamento in realtà utilizza l’inganno e la menzogna per fare proseliti e gran soldoni, utilizzando sistemi anomali e creando strutture simili alle sette.
    E’ il caso di Beppe Grillo, e sulla sua dedizione a CENSURARE il dissenso, tanto per fare un esempio.

    Su questa esperienza, e più in generale sul tema della censura, ho scritto un racconto:

    La Ragnatela del Grillo

    In corso di pubblicazione qui:

    http://giosby.splinder.com/

  15. (fuori tema)

    Carissimo Diego,
    ti scrivo oggi una lettera, ke sempre ho desiderato fare dai tempi di jack, e che mai sono riuscita a fare. Per scriverti cosa poi? Nulla. Nulladichè..
    Ieri sono andata al centro direzionale di napoli. Mi ha sconvolto, non avevo mai visto i parcheggi sotterranei. Da paura. E mi vergogno a dire ke sono napoletana. Mi vergogno di essere Italiana. Mi innervosisce e mi distrugge solo pensare chi ci governa. Ho mille volte più paura. Qui mi distrae una tua scrittura, un pezzo suonato da Allevi, la chiacchiera di qlke amico.
    Ma non basta.
    E che gli dico tra 8 mesi a questo bimbo che c’ho nella pancia?
    Ho paura che l’amore non basta.
    Ho paura che andarsene in un’altra città non basti.
    Prendere e lasciare.
    Caro Diego, un immenso grazie per aver creato il Jack folla che è stato in me. E quanto avrei voglia di risentirlo adesso. Sono sicura che scoppierei a piangere, peggio di allora.
    ciao

    (libero sfogo)

  16. Ancora morti sul lavoro.E’ peggio di una guerra.
    S.Anna di Stazzema un eccidio fatto dalle SS con l’aiuto dei fascisti.C’è gente che ancora non si vergogna a definirsi fascista.
    Speriamo che nelle scuole spieghino agli alunni cosa è realmente successo durante il fascismo e la guerra senza troppi revisionismi.
    Ciao Diego
    ciao a tutti

  17. sofya,
    al bimbo gli puoi dire:
    che non si sceglie
    il paese dove si nasce.
    é pura casualità-
    ora ti metto un video di jack-
    però niente lacrime
    abbiamo gia troppo da piangere-
    e nessuno vuole piu ridere-
    è un mondo
    senza felicità-
    —————————-

  18. Caro Diego,
    (cari tutti,)oggi non sono molto d’accordo sulle conclusioni del tuo magnifico pezzo. Scrivi che siamo in guerra come nel 1944 e non lo sappiamo. Non credo sia così, la nostra “guerra” se così vogliamo chiamarla per semplificare, è data non dal pericolo di perdere la vita (come era nel ’44) o dalla difficoltà di esprimere liberamente le proprie idee, ma al contrario dal fatto che la vita è diventata inutile e senza significato perchè le idee le abbiamo perse, le abbiamo cedute ad un pensiero unico collettivo che appiattisce tutte le differenze e di conseguenza tutta la ricchezza che potremmo esprimere. La massificazione e la quantità abnorme di informazioni ci danno l’illusione di sapere, l’illusione di poter intervenire per cambiare lo stato delle cose, e la certezza della nostra inutilità rispetto all’andamento generale sempre più indirizzato alla distruzione del tessuto sociale e personale, e alle risorse della terra come l’acqua e i viveri per tutti. Siamo consapevoli di essere pedine insignificanti e più ci mettiamo in mente di avere le chiavi della soluzione del degradato stile di vita che conduciamo (detto in generale) più dobbiamo sbattere la faccia sulla nostra insignificanza.
    Chiaramente non è arrendendosi che possiamo stare meglio. L’abbiamo già detto e letto mille volte su questo blog, che almeno nell’ambito del nostro vivere quotidiano dobbiamo esprimerci compiutamente e portare il nostro contributo con il sorriso.
    La vita è un’esperienza meravigliosa e per quanto mi riguarda lo è soprattutto perchè ho la certezza consapevole che ogni momento potrebbe essere l’ultimo. E per questo lo vivo con intensità.
    Vi ringrazio tutti.

  19. Vedi diego se l’unico scopo è il lucro,i fascisti moderni scelgono la strada più breve,essere più cattivo o spregiudicato ti serve a prevalere,non farti scrupoli,in fondo non hai altre qualità,a che serve cercare il confronto,anticipa la concorrenza, predisponiti ad ogni nefandezza prima che sia troppo tardi,la concorrenza è spietata.Altrimenti neppure lì potrai distinguerti:E con quale mezzo potrai incassare il denaro che ti serve a dimostrare che almeno nel portafogli sei più grande?
    La battaglia morale è già stata persa,non è più possibile trovare nella maggioranza degli italiani la disponibilità a rinunciare al proprio a favore di chi ha di meno,gli hanno fatto credere che tutto è provvisorio,difendiamolo con i denti e anche con le armi se serve.
    “La legalità è un’intralcio, limitiamola,altrimenti il più furbo soccombe.”

  20. Dio quanto vi sento…
    Amelie allora questo video arriva o no?
    Sofya, gli dirai che l’ami e che non sei sola ad amarlo, ci siamo noi con te… pippicalzelunghe grido con te il desiderio di jack…e Albe non sei solo a spingere, sento “il suonatore Jones” spingere con noi. Tiziana sforzati di incazzarti ancora, mi darai la forza di incazzarmi ancora.(poi l’anima d’improvviso prese il volo…)Andrè_the Fool ho paura anche io come te e De Andrè mi sta facendo impazzire o rinsavire. Ci voleva 108 a concludere l’opera “Mi fa male il mondo” mi convince che non dobbiamo smettere di sperare e di lottare “Solo la morte mi ha portato in collina…”

  21. Martiri della Benedicta,Capanne di Marcarolo tra Piemonte e Liguria altro eccidio nazifascista nella primavera 1944.Vengono fatti saltare dentro la chiesa circa 140 persone disarmate.

    Oggi è il settantesimo anniversdario della nascita del CHE.

    In giappone dopo il terremoto fuoriuscita di liquido radioattivo da una centrale.E noi siamo qui a discutere di costruirne di nuove.Io voglio dire che se succede nelle centrali giapponesi figurari cosa capiterà nelle centali italiane.
    ciao Diego
    ciao amici

  22. La guerra
    la mia parte buia
    mi vuole indifferente
    incapace di provare usare
    indignazione
    il furbo che è in me
    devo sconfiggere
    quello che continua a lamentarsi
    che tanto non cambierà mai niente
    ti distruggerò
    con la semplicità di una carezza
    leggendo
    con il prendermi cura di te
    stanne certo
    non hai scampo

  23. una p@gina m@gica (Doppi@MENTE, perché vi evitate tutto il “lavoro” che ho fatto io) :o)

    http://www.youtube.com/watch?v=SlNqP5Ulj6I (Diegoraduno 6 4 2002 n1)

    http://www.youtube.com/watch?v=O8x3GA4I674 (Diegoraduno 6 4 2002n.2)

    http://www.youtube.com/watch?v=HmTcwF6XNwQ (Diegoraduno 6 4 2002 parte 3)

    http://www.youtube.com/watch?v=idXQvibwr5k (Diego xVeltroni 2006)

    ***************************************************************************************************

    http://www.youtube.com/watch?v=X-CjqwSYRXU (R@p “Teste da tagliare))

    http://www.youtube.com/watch?v=uGKMlCX3aLU (R@gazza che non ho)

    http://www.youtube.com/watch?v=pCwYO0AW-fU (il dolore è come il postino)

    http://www.youtube.com/watch?v=caxTViWQGKo (Ragazza del III millennio)

    http://www.youtube.com/watch?v=em1JbR7ZEaM (1A del 22 4 2000)

    http://www.youtube.com/watch?v=3fV-Zu0tn8Q (1B R@p ”i mediocri girano liberi”)

    http://www.youtube.com/watch?v=NcgBe-u3ywU (1C R@p “Destini Deviati”)

    http://www.youtube.com/watch?v=p4cDXMLb3X4 (2A)

    http://www.youtube.com/watch?v=lgSbRVU9z_0 (2B)

    http://www.youtube.com/watch?v=sivVMtl38Xo (2C)

    http://www.youtube.com/watch?v=Y0FlgAUuJfY (2D)

    http://www.youtube.com/watch?v=W9O6FOIrFQg (2E)

    http://www.youtube.com/watch?v=DfBU4nIrJW4 (2F)

    http://www.youtube.com/watch?v=YQKM9PQrZ6o (3A)

    ***************************************************************************************************

    http://www.youtube.com/watch?v=9vHmO3JGu9I ( Jack 23 5 2002 manicomi e legge Basaglia)

    http://www.youtube.com/watch?v=e1IoTdgsBYg ( J@ck a Fidel Castro)

    http://www.youtube.com/watch?v=XZaOkOz_QWQ ( J@ck a V.Feltri) 10 4 2000)

    http://www.youtube.com/watch?v=XgMpXBMYuIg ( J@ck a Rutelli15 5 2001

    http://www.youtube.com/watch?v=t4TtC4xvfw4 ( J@ck ai cantautori)

    http://www.youtube.com/watch?v=zZPxMC9ldvI ( J@ck “donne in rinascita”) SOLO AUDIO

  24. Riccardo purtroppo, come ben sai, c’è gente che non solo non si vergogna di definirsi fascista, ma ne è persino orgogliosa…

    Bergiola Foscalina (MS)

    16 settembre 1944

    elenco delle vittime

    71 vittime : 40 donne (9 bambine, 21 adulte, 7 anziane e 3 senza indicazione anagrafica) e 31 uomini (17 bambini, 8 adulti e 6 anziani).

    Descrizione

    La mattina del 16 settembre un soldato appartenente al Reparto esplorante della 16a Divisione Reichsführer-SS, guidato da Walter Reder, rimane vittima di un agguato in località Foce, poco distante dal centro di Carrara. Sembra che sia un vigile di Bergiola il primo a scorgere il cadavere del militare tedesco. Ma nel fuggire terrorizzato dal luogo del delitto questi lascia sul terreno uno zaino contenente l’indicazione della propria residenza. Spinto verso Bergiola da questo falso indizio, un plotone tedesco appartenente allo stesso reparto colpito, coadiuvato da elementi delle Brigate Nere carraresi, si dedica, nello stesso pomeriggio del 16 settembre, all’allestimento della rappresaglia.

    La tempestività della reazione, l’allarme lanciato, sembra tardivamente, dai partigiani, la convinzione presso alcuni di una rappresaglia declinata al maschile, coglie del tutto impreparati gli abitanti di Bergiola: alcuni sono uccisi nelle loro case, poi saccheggiate e incendiate, mentre la maggioranza viene rastrellata, radunata nella scuola elementare e falciata con una mitragliatrice, fucili e bombe a mano. Fra gli uccisi anche il maresciallo maggiore Vincenzo Giudice, comandante della Brigata della Guardia di finanza di Carrara, che intraprende senza successo un tentativo di mediazione, offrendo la sua vita in cambio della salvezza per la popolazione, e finisce fucilato presso la scuola elementare con la moglie, il figlio e la figlia.

    Il bilancio è tragico: per il numero delle vittime, 71, per l’alta percentuale delle donne (56,34%) e dei bambini (36,6%) massacrati, e per le allucinanti proporzioni della rappresaglia, ben lontane dal rapporto dell’uno a dieci, codificato dalla consuetudine.

    http://ius.regione.toscana.it/memorie_del_900/eccidi_nazifascisti/geografia/603.htm

  25. Chissà quante altre rappresaglie!
    Siccome io sono di quelle parti vi consiglio un libro da cui è stato estratto anche un film:”un poliziotto per bene” di Luigi Monardo Faccini sui fatti di Sarzana del 21 luglio 1921.Così vi riincazzate un pò.Il film si intitola “nella città perduta di Sarzana”(1980) che non ho visto.

    Ciao Diego
    ciao Rulando

    ciao a tutti hermanos
    grazie rom e Amelie per i pezzi

    Hasta siempre

  26. Urca!
    Rom quanta roba! Non so quanto tu ci possa aver impiegato a raggruppare tutti quei link e ti ringrazio. Fuori piove, che novità! Sarà una domenica a casa con Diego.
    Un ciao a tutti e buona domenica.

  27. Eheheh forse l’avrai già letto, ma io sono bagnonese…
    Ciao, saluterò! 😉

    Mi si perdoni il momento “chattico”, ma questo scambio di post testimonia di quanto sia piccolo il mon…ehm…il web!

  28. I crimini contro l’essere umano commessi durante l’ultima guerra devono rimanere scolpiti nella nostra memoria, pesare sulle nostre coscienze ed essere esperienza del nostro vivere quotidiano.Coltivare la memoria, significa continuare a riflettere profondamente e a discutere con consistenza su noi stessi per conoscerci e per far emergere la parte più nera nascosta dentro noi stessi così da renderci consapevoli e responsabili e quindi nell’impossilità di autoassoverci.Le vittime di quell’orrore non vogliono celebrazioni retoriche, ma pretendono che sia allontanata l’indiffeenza e la dimenticanza.Purtroppo i lager, gli abusi e le torture esistono ancora: Guantamano, Abu Ghrain,ma anche centri di accoglienza per gli immigati, case di riposo per gli anziani, certe cliniche private continuano ad offendere la dignità dell’Uomo nel suo valore.
    Per fortuna c’è una bella notizia che apre uno spiraglio alla speranza ed è per questo motivo che oggi ho deciso di scrivere.La notizia,dicevo, secondo me, è da prima pagina e l’ho trovata in un articolo di Nando Dalla Chiesa dal titolo “La meglio gioventù? E’ in Europa” E’ un pezzo pieno di entusiasmo e gioia per i ragazzi di Flare(Fredon,Legality and Rights in Europe=Libertà, Legalità, diritti per l’Europa),che hanno deciso di agire anzichè chinare il capo per realizzare i loro progetti e i loro sogni.Nel giro di un anno circa, sono riusciti ad arrivare al Parlamento Europeo dove hanno presentato e ufficializzato il loro NetWork Flare,appunto, formato da organizzazioni e associazioni provenienti dall’ Europa, dal bacino mediterraneo,dalla federazione russa, dall’area caucasuca, dalla penisola balcanica,il cui fine è la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, ma anche tanto altro.

  29. Piove!
    Piove ancora.

    “Ma non può piovere per sempre”

    Un segnale di speranza
    ciao Diego
    Vi abbraccio tutti fratelli

  30. Ecco lo sapevo.. un pomeriggio intero a piangere, mugugliando mangiando i singhiozzi, arrovellando i pensieri, imbrogliando le tristezze con le tenerezze…
    aaahh brutta gente!
    Diego ma tu non ci sei?
    Tu non dici mai niente?
    Non importa. Tanto oggi è di nuovo lunedì.

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