Un piccolo esempio di mala etica all’italiana? La scoperta che in tutta Roma solo 2100 case di lusso pagheranno l’Ici. Quelle accatastate A1. E gli attici di via Veneto? I loggiati al Pantheon? Le migliaia e migliaia di appartamenti sfarzosi del centro storico e di tutte le zone di pregio della capitale? Al massimo sono accatastati A2, definiti “di tipo signorile”, non sono case da ricchi ma “tarocche”, tipo le borse Fendi o le patacche dei Rolex. Intorno alla scalinata di Trinità dei Monti, e in tutta Piazza Navona? Due sole case A1, il resto fuffa, polvere di stelle, anche se gli inquilini si chiamano Rocco Barocco o Pippo Baudo. Se fossi in loro denuncerei il Comune per lesa maestà. Ma per chi li hanno presi le casse comunali, per baraccati? Dovrebbero offendersi di pagare “tipo signorile”. O sei signore o no, non si scappa, con tutti gli accatastamenti che ne conseguono.
Quel che un poco ci consola, è che se il Terzo Mondo è nel panico, anche i ricchi d’oltreoceano cominciano ad avere fifa. In Gran Bretagna, per esempio, sempre più "Sir" si rivolgono al vecchio Monte dei Pegni. Sì, anche i redditi dei professionisti fanno acqua. Non proprio una tonnara, ma un po’ di sangue comincia a vedersi. In pieno centro di Londra, si legge sul 24 Ore, i prestiti elargiti dalla casa Milton’s riguardano pegni poco trattati sino a ieri: diamanti, orologi da migliaia di euro, persino un Aston Martin in cambio, pare, di 30mila sterline cash. Il tutto mentre, negli Stati Uniti un modello di Jaguar che in Italia costa ancora, di listino 120 mila euro, in una concessionaria di Los Angeles dove si servono le star di Hollywood, lo puoi acquistare, chiavi in mano, esattamente alla metà. Segnali globali che i conti non tornano, né quelli energetici né quelli etici. Qualche giorno fa, un altro guru degli investimenti di Wall Street, già processato e condannato, invece di presentarsi all’appuntamento con la giustizia carceraria avrebbe finto di suicidarsi per sparire nel nulla con una cifra spropositata di dollari che gli erano stati affidati da migliaia di piccoli risparmiatori. Che fine faranno, adesso, queste famiglie della piccola e media borghesia? La distanza fra queste e le famiglie dei ventotto profughi somali aggrappati alle reti dei tonni a largo di Malta si sta paurosamente assottigliando. La fame avanza e ha uno stomaco da squalo, inghiotte corpi e lavatrici, muratori cingalesi, forni a microonde, yuppies londinesi, casalinghe del Cairo e di Bologna, e persino l’Aston Martin di James Bond. E tutti gli 007 guardiani del mondo dimostrano di avere solo la licenza di uccidere e l’incapacità di offrirci la licenza di sopravvivere.