DURI E PURI O COME A PRAGA

A Perugia, un piccolo imprenditore si barrica nella sede della Regione, grida “mi avete rovinato!”, uccide due impiegate che gli avevano negato un finanziamento e si spara. A Sesto Fiorentino, un sessantenne licenziato dalla ditta scrive ad amici e parenti chiedendo perdono, si cosparge di benzina e si dà fuoco. Ce ne saranno di più, sempre di più, perché meno ci sarà pane e più ci sarà panico. Perché già siamo Grecia, già si vede l’Argentina di dieci anni fa con i “cartoneros” che frugavano nei rifiuti per rivenderli agli impianti di riciclaggio mentre i loro bambini non potevano andare a scuola perché senza scarpe. E il Movimento 5 Stelle è stato l’ultimo treno dei senza speranza. Passato questo, ci sono i colonnelli. Chi altri? “Carabineros” e un omino di ferro. Sospensione della democrazia a tempo. Con la scusa di ristabilire l’ordine pubblico.
Non sono apocalittico, sono realista e ovviamente spero che non accada. Ma già s’intravede…Sportelli bancari chiusi, come a Buenos Aires. E migliaia di pugni sulle serrande. Perché noi ci stiamo spaventando e la finanza mondiale si sta spaventando di noi. L’Europa unita non c’è, si è unita solo l’Europa dei soldi. L’Europa è unita quando un operaio dell’Audi di Ingolstad, sulle rive del Danubio, rinuncerà a un premio di produzione per non lasciare indietro un disoccupato Fiat di Pomigliano. Fantascienza.
Siamo soli. Beppe, non puoi scappare sulla spiaggia della tua villa come il cavaliere mascherato, non puoi fare come loro, fermati. Non è più tempo di teatrini e di contro teatrini. Chissenefrega di rassicurare i mercati, ma le donne e gli uomini quelli sì. Fra l’inciucio e l’essere duri e puri c’è una strada per impedire quel che sta accadendo. Berlinguer e De Gasperi l’avrebbero trovata. Non si può rimandare la costruzione di una speranza a quando i brutti, sporchi e cattivi (chissà perché sono sempre e solo gli altri) si saranno sparati addosso fino a estinguersi. Perché, nel frattempo, si saranno sparati addosso migliaia di altri povericristi. E in milioni saranno sotto la soglia della sopravvivenza. Quel giorno siete davvero certi che vi rivoteranno? E non è comunque -in questo frangente drammatico, di senzatetto e suicidi- un calcolo cinico e orribile, questo? Non è “vecchia politica”? Invece di sperare in un inciucio fra D’Alema e Berlusconi, fregandovi le mani mentre il Paese muore per colpa loro, (che ahimè sarà sempre anche colpa nostra, nessuno è innocente) non sarebbe meglio inventarsi qualcosa, così si fregano loro? Non si può essere così sciocchi da credere che nel PD ci siano solo ladri e faccendieri. Nelle ultime file, quelle appena votate, ci sono giovani e donne che entrano per la prima volta in Parlamento, pieni di speranza e di voglia di fare. E sono una valanga. Esattamente come i 5 stelle. Parlarsi no? Mescolarsi mai? Lo ripeto, se avessi venti, trent’anni, un’occasione così enorme e smaccata di cambiare la storia di questo paese non me la farei scappare neanche minacciato da un carrarmato. Perché mi ricorderebbe la primavera di Praga. E proprio grazie all’articolo 67 della nostra bella Costituzione, quello che lascia il parlamentare (ormai rappresentante di tutto il popolo italiano) libero dal vincolo di mandato e dal mandante.
Sì, io farei un immenso gruppo misto di giovani e donne dei due schieramenti, su un piano programmatico comune, senza casacca e senza bandiere (così non si sporcano, per carità) e mi sporcherei le mani immergendole nella realtà e salvando la vita ai cittadini. Perché sareste maggioranza, lo sapete? Potreste dare la fiducia a un vostro governo mandando a casa questo letamaio e forse riuscireste a salvare il vostro paese. Ma una cosa così non verrebbe in mente neppure a Dario Fo. Per cui non impiccatemi a piazzale Loreto, grazie, faccio da me, preferisco su viale Masaniello dove abitava l’amore mio.