Così come Papa Francesco non è uguale a Ratzinger, l‘ex procuratore antimafia Grasso presidente del Senato non è come avere Schifani seduto su quella poltrona, e se il Pd fosse esattamente la stessa cosa che il Pdl (come tanti di voi mi hanno ribadito mandandomi all‘inferno) siete davvero sicuri che avremmo sentito una così vibrante difesa degli ultimi da parte di un nuovo presidente della Camera? Laura Boldrini è stata eletta grazie anche allo sbarco dei marziani di Grillo a Montecitorio che hanno pungolato il pachiderma Pd, come topolini fra le sue zampone. E fra questi, come io speravo, ce n’è stato qualcuno più responsabile e libero, che ha trovato la forza di ribellarsi ai comandamenti del Padre Supremo, più che portavoce, e ha permesso l’elezione di un avversario della mafia invece di quella di un uomo sospettato di essere in odore di mafia. Per molti di voi, soprattutto per i più disciplinati del M5S, fra i due non vi sarebbe alcuna differenza, e chi ha votato trasgredendo alle regole del movimento e alle sue indicazioni di voto, è un traditore. Per quanto mi riguarda, la penso in modo specularmente opposto. Solo i dispotismi azzerano le diversità, e anche le più piccole differenze fra un uomo e un altro, come fra un partito e un altro, possono cambiare il corso degli eventi. Non capirlo, in democrazia come nella vita privata, è una presunzione un po‘ sciocca, e può rivelarsi un grande errore, spesso fatale. Sono felice per un Papa che mette i poveri al primo posto, per il discorso del nuovo presidente della Camera così attento ai diversi, ai disoccupati, agli oppressi, e anche perché al Senato non c’è più Schifani ma Grasso. Non vorrei mai vivere, caro Beppe, in un paese in cui un solo movimento o partito avesse il cento per cento dei consensi, e sono convinto che anche tu saresti il primo, in quel caso, a incarnare il Bombarolo di Fabrizio de Andrè. Quindi sono molto felice che una piccolissima primavera praghese abbia infranto il muro un po‘ leniniano del M5S, rendendolo appunto più movimento e meno pietrificato sulle sue tavole dei comandamenti. Gli uomini in rivolta sono fatti così, si rivoltano anche alla loro stessa rivolta, dubitano e decidono secondo coscienza. Con grande stanchezza e molta nausea avevo votato Pd, pur simpatizzando molto per il M5S, ma nutrivo ancora dubbi sulla sua democrazia interna, e le parlamentarie mi erano sembrate ancora poco rappresentative, un ticchio meno delle primarie del Pd che avevano coinvolto un numero assai maggiore di elettori. Non è facile votare oggi in Italia, purtroppo, non è facile per niente. Ma se, con buona pace dei padri, i giovani movimentisti 5 Stelle dimostreranno, come alcuni di loro hanno appena dimostrato, di agire e votare secondo la loro coscienza, così come la Costituzione prevede, alle prossime elezioni per me e per i tanti che pensano che le differenze esistono eccome, sarà un piacere votarli, senza dover tradire la coscienza nostra. Comunque, con Papa Francesco, la Boldrini e Grasso, l’Italia è un po‘ meglio di ieri e anche per il bombarolo che è in noi, oggi è finalmente domenica.