UNA COSA CHE NON SI VEDEVA DA ANNI

Dicono che con il governo di tecnici guidato da Monti la democrazia in Italia sia stata sospesa. A me sembrava sospesa prima. Dicono che Monti sia il pupazzo dei poteri forti. Ma era da vent’anni che in Parlamento non si udivano parole così forti riguardose dei deboli. Dite quel che volete, ieri ho sentito parlare un vero uomo di Stato, non un burattinaio, e mi sono quasi commosso. Prima di tutto perché non mi sono più vergognato di essere italiano. In secondo luogo perché non ho sentito una sola parola fuoriposto, sboccata, o sterile. Ascoltare un discorso politico nella nostra bella lingua mi ha emozionato. Il consenso pressocché unanime di questa classe politica mediocre (e feroce) mi lascia indifferente. Sembravano poeti in erba al cospetto di Dante. Monti li ha blanditi e quasi vezzeggiati, mai piegando la schiena, al contrario, avvertendoli (con ferrea ironia) che “staccare la spina” è linguaggio da elettrodomestici, oltretutto non era chiaro se il suo governo fosse un rasoio o un polmone artificiale. Molti deputati non avranno neppure capito, meglio così. Dopo un ventennio d’ignoranza esibita, di italiano da “Isola dei famosi”, ho risentito in Parlamento il soffio dell’intelligenza, dello stile, della sobrietà. Al di là di tutte le possibili obiezioni di parte, dovremmo chiederci tutti come mai non esistano più uomini come Mario Monti sui banchi di Montecitorio. Rari sono sempre stati, mai assenti quasi del tutto come in questi anni. L’ultimo che io ricordi era Berlinguer. Il discorso di Monti, ieri, sembrava quello del presidente del consiglio di un altro pianeta o, più semplicemente, di una grande democrazia europea. Milito da sempre nell’area dei dissidenti, non amo il branco e il pensiero “maggioritario”. Staremo a vedere se il professor Monti chiederà maggiori sacrifici (com’è doveroso) agli evasori e ai “grandi patrimoni”. Se lo farà, probabilmente lo cacceranno. In tal caso, spero di potergli dare il mio voto. Perché, fino a qui, una cosa è certa: in Italia è accaduta una cosa mai vista. Normale, quindi “soprannaturale”. E’ riapparso un uomo con il senso dello Stato.