Un energumeno poco dotato

Un energumeno dal cervello piccolo, il ministro degli Interni, poco dotato culturalmente, dal vocabolario approssimativo, inadeguato al ruolo, violento contro i deboli come tutti gli ignoranti di successo e gli analfabeti del cuore che lo sostengono, sta tenendo in ostaggio 170 esseri umani su una nave della Guardia Costiera italiana. Ciascuna di quelle 170 anime e persone, fosse solo perché in fuga dalla fame o dalla guerra, hanno biografie sicuramente più interessanti  e meritorie del modesto curriculum del ministro, e preferirei ascoltare per delle ore le loro storie di resistenza umana, imparare i loro usi e costumi, piuttosto che bermi una birra con Salvini, di cui non mi frega nulla, come in genere dei vip o presunti tali, o dei presunti ministri che uomini di Stato non sono, com’è evidente nel suo caso. Perché un vero statista non perde tempo su Facebook o Twitter a eccitare la gentarella bagonga come lui, utilizzando e trattando come schiavi i disperati che attraversano il mare per salvarsi la vita. Tutto ciò è penoso e barbarico, e merita disprezzo.

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