STATISTI SI DIVENTA

La prima cosa è che si respira. Spero non aria fritta. Salvini si è suicidato. La seconda cosa è che, per suo merito ma a sua insaputa, potrebbe essere nata una forza riformista e progressista capace di tenere testa a una destra illiberale e autoritaria. La terza cosa è che hanno vinto la Costituzione e il Parlamento, perché decidere d’interrompere una legislatura dopo poco più di un anno dall’ultima consultazione elettorale e pretendere “pieni poteri” non lo decide, in un delirio d’onnipotenza sudata, un ministro dell’Interno in mutande dal Papeete Beach (ma neanche uno in smoking). Se esiste un’altra maggioranza, e il popolo italiano ha votato il M5S come primo partito, il PD come secondo, la Lega come terzo, e se queste due prime forze manifestano l’intenzione di accordarsi su un programma condiviso, il presidente della Repubblica ha il dovere di verificare se questo ipotetico governo è possibile. Un presidente che, al contrario, scartasse l’ipotesi e indicesse elezioni anticipate, andrebbe confinato, pure lui, al Papeete Beach con la trombetta e il cappellino a cantare l’Inno di Mameli reggae. Mattarella non è quel genere di uomini e ha applicato la Costituzione. Tutto il resto sono chiacchiere tossiche, propaganda populista, balle.
Ma la cosa decisiva è un’altra, riguarda i novelli sposi. È qui che (conclusa la più esilarante telenovela politica dal dopoguerra a oggi) il gioco smette di essere un passatempo estivo e diventa sacro. C’è un sacco di gente che soffre, senza soldi, malata, emarginata, giovani senza lavoro, senza speranza. Davanti alla disperazione sociale, insistere con baruffe, personalismi, rancori, è un delitto di Stato. Ringraziate Salvini e Renzi di questa irripetibile occasione. A volte le carte migliori le servono i demoni e la politica può essere sacra anche se al tavolo da gioco ci ha trascinato un biscazziere. Ma senza anima e senso dello Stato, senza avere in mente ogni istante quella disperazione sociale, fareste la fine che i demoni si auspicano e stanno già apparecchiando. La riprova? In quest’aria italiana (per quanto più respirabile) non vola per ora nessuna grande idea che trascini e conquisti il Paese. Perché la vanità e il potere sono demoni e trappole infami. E svuotano anime e cervello ingombrandoli solo di loro. Mettete i vostri ego in soffitta, almeno per un poco. Trattateli come avete trattato i migranti, lasciateli in mare sotto il sole bruciante, senza approdo. Senza poltrone, senza quel vomitevole “totoministri”, lasciateli, i vostri ego, a pane e acqua. È un esercizio politico e spirituale; se non vi ci sottoporrete sarete fritti come l’aria che allora respireremo. Tutti noi dovremmo fare lo stesso, non solo pretenderlo da voi. Statisti si diventa, anche per caso, anche a casa.

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