SALVINI, DI MAIO E IL SARCHIAPONE

Sono come le invasioni delle cavallette pur essendo soltanto in due. Ma sono dappertutto. Salvini & Di Maio (non ne posso più) impestano tutti i telegiornali con le loro facezie politiche, i loro tira e molla inconcludenti, le loro beghe sudaticce. Ogni giorno una crisi, che ridere. 450 telegiornali fa mi facevano incazzare, l’uno, il cinghialone, perché fascio-razzista, l’altro, il questurino dei 5 stelle, per la sua mediocrità saccente. Non era quello che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno? Da quando si è accomodato in Parlamento non ho mai visto un tonno più comodo e felice di stare nella scatoletta. Oggi quando Enrico Mentana o la Gruber li nominano, scoppio a ridere irrefrenabilmente. Per ora siamo io e pochi altri che leggiamo tutto, guardiamo tutto, e ce ne siamo fatti una overdose ma molto presto anche l’Italia verrà giù dal ridere, come questa coppia politica (ah ah ah) si merita di cuore.  Perché Salvini & Di Maio sono il gran varietà di una volta fatto governo, Franco e Ciccio al potere, i fratelli De Rege quelli di “Vieni avanti, cretino!”, o Fracchia e Gianni Agus il suo sadico capufficio, e più di tutte queste coppie comiche sono Walter Chiari e Carlo Campanini nell’immortale scenetta del Sarchiapone. L’animale immaginario dalle qualità portentose che nessuno dei due ha mai visto. La politica vera, insomma. Quella nobile che si preoccupa di lenire il dolore sociale e di far crescere il paese economicamente, culturalmente, democraticamente. Quella politica misteriosa che Salvini & Di Maio possono solo mimare. A molti di voi mette tristezza. La maggioranza crede ancora al Sarchiapone. A me e qualcun altro fanno ridere come Stanlio e Olio. E mica è un film è l’Italia. Si replica tutte le sere. Verrà giù il teatro. In tutti i sensi.

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