Sulle stragi di Stato l’Italia sembra un disco rotto. Come l’orologio della stazione di Bologna che segna da 39 anni l’ora in cui deflagrò la bomba della strage. È difficile fare 39 discorsi di commemorazione diversi. Ne sa qualcosa Sergio Mattarella, l’ultima istituzione che ci resta con un po’ di luce. Ma si è incantato anche lui come un disco rotto e ogni anno si ripete sull’ombra:
“Il bisogno di verità tuttavia non può fermarsi dove sono presenti ancora zone d’ombra”. Mattarella, 2 agosto 2017
“Sulla strage di Bologna ancora restano zone d’ombra da illuminare”. Mattarella, 2 agosto 2018
“L’impegno profuso non è riuscito, tuttavia, a eliminare le zone d’ombra che persistono sugli ideatori dell’attentato”. Mattarella, 2 agosto 2019
Onda su onda cantava Paolo Conte 40 anni fa. Ombra su ombra cantiamo tutti noi caduti dalla nave dei nostri destini deviati dai segreti di Stato.