Per un amico mancato

E’ scomparso Gianfranco Funari, la prima pietra sulla quale è stata edificata la cattedrale della televisione che stupisce, che lascia “a bocca aperta”, sia per la spontaneità irriverente del conduttore e mattatore, sia per l’utilizzo a briglia sciolta della gente comune, nel ruolo di protagonista dello show.
Con Gianfranco ho lavorato a un programma, Apocalypse Show, dal quale mi sono ritirato perché erano insorti troppi contrasti e quella che mi era sembrata una sincera amicizia nata improvvisamente, altrettanto improvvisamente è finita.
Sarebbe ipocrita, da parte mia, e adesso, unirmi agli elogi che si riservano, in occasioni tanto tristi, a personaggi che, pur avendo fabbricato la Tv di oggi, sono stati emarginati per anni.  Era stato proprio questo il motivo che mi aveva spinto a conoscere Funari: il suo “esilio” dalla televisione. Poi ci siamo bruscamente divisi. Io scelsi il silenzio. Non volevo polemiche, ero umanamente dispiaciuto, tutto qui. A maggior ragione lo sono oggi di fronte alla sua scomparsa. Ciao Gianfranco, grande amico mancato.