ARRESTATO MARRA. PER IL M5S È ORA DI DIVENTARE GRANDI

untitled-design-2-13874-kecd-u1090672750613pdg-1024x576lastampa-itEra il 3 di Novembre, un mese e mezzo fa. Virginia Raggi lanciò l’ultimatum davanti agli eletti M5S sul suo fedelissimo Raffaele Marra: «Lui non si tocca. Se va via, mi dimetto». Accusato di aver intascato tangenti all’epoca di Alemanno, stamattina Marra è stato arrestato. Non c’è da esserne felici, tutt’altro. C’è solo da imparare che, anche se siamo onesti, e secondo me Virginia Raggi lo è come lo sono generalmente i 5 Stelle, vedere il marcio soltanto in chi non è del movimento è di un’ irresponsabile ingenuità. Non è ammissibile che chi è in procinto di governare l’Italia soffra di questa onnipotenza infantile. Bastava ascoltare Di Battista ieri sera a Piazza Pulita, non c’era una domanda una alla quale rispondesse in modo compiuto. Perché il sottotesto puerile di ogni sua risposta era “Mamma guarda quanto sono brutti, sporchi e cattivi gli altri!”. Bene, ora che è ufficialmente conclamato che sono brutti, sporchi e cattivi pure loro, auguriamoci che questo serva a farli finalmente diventare adulti e consapevoli che la corruzione in Italia riguarda tutti e “nessuno si senta escluso”, come cantava De Gregori. Se la Storia oggi sono loro, comincino col dare l’esempio con le doverose dimissioni del sindaco di Roma e, soprattutto, con meno slogan e più maturità politica.