UNA CAVALLETTA FELICE

945165_10201596284013326_1681281269_nConfesso, ho sempre considerato generoso al limite dell’eroismo il pubblico che si sottopone al rito, autocelebrativo e petulante, della presentazione di un libro, compresi i miei. Invece che da amici dell’autore o dell’editore, compiacenti giocoforza, tutte le nuove opere letterarie dovrebbero essere presentate da pubblici ministeri feroci e scaltri. «Lei come si è azzardato a scrivere un romanzo? Chi si crede di essere, Dostoevskij? Non lo sa che le biblioteche sono già colme di opere meravigliose? Lei di cognome fa “C”, come Conrad. Non arrossisce all’idea che il suo libro finirà nello stesso scaffale di Conrad? Ha idea di quanto Joseph Conrad per primo si vergognerebbe di vedere esposto “Cuore di tenebra” insieme alle sue coratelle, alle sue interiora d’abbacchio, alle sue frattaglie?» Ecco, se le presentazioni dei libri si aprissero con una grave istruttoria e un processo penale, il pubblico se la spasserebbe, i sedicenti scrittori se la darebbero a gambe, tranne quei pochi con un alibi convincente e un’opera così robusta da reggere le contumelie del PM, tra i frizzi e i lazzi del pubblico. Purtroppo (per il pubblico) non è così e l’Italia, soprattutto d’estate, è invasa da questo flagello delle “presentazioni dei libri” come lo fu biblicamente Israele da quello delle cavallette. Essendocene milioni, e i lettori due o tre, anche per la locusta sottoscritta è stato d’obbligo presentare, il meno molestamente possibile, “Tango alla fine del mondo”. Ma come alleviare le sofferenze del pubblico? In attesa di una legge che bandisca questa fiera delle vanità, o le trasformi in reati alla quiete pubblica, credo che noi cavallette si debba offrire qualcosa di più. Per questo ringrazio il tanguero argentino Diego Moreno, che sabato sera, sotto i ponti di Roma, ha fatto ballare la milonga alle mie pagine. Emanuela Rossi, l’attrice con il tango nella voce. E Andrea Purgatori, che ha reso forse meno petulante e antipatica la cavalletta di turno. “Be positive Factory” e Stefano Micocci, infine, che hanno reso possibile e gratuito questo mini show. Spero che per tutti quelli che si sono sottoposti all’intervento sia andata meglio che dal dentista. Grazie a voi, sulle sponde del Tevere, ho passato una sera felice.