Il male più grande lo commette non chi è uso a farlo, a prevaricare, corrompere, contrabbandare qualsiasi menzogna pur di raggiungere il potere, ma chi, avendo tutte le armi per combatterlo, non le usa per timore di perdere il consenso, e imitando l’avversario pur di sottrarglielo, perde anche il proprio, tradisce la sua storia, i suoi ideali, e tutti coloro i quali avevano riposto la loro fiducia e le loro speranze in lui.
Il Partito Democratico, se soltanto avesse voluto sperare di rinascere e di riconquistare la fiducia dei suoi perduti elettori, avrebbe dovuto comportarsi come una qualunque persona perbene (ce ne sono sempre per fortuna, anche se ne nasce una ogni cento imbroglioni): avrebbe dovuto dichiarare il proprio fallimento, chiedere perdono con nobiltà, e interrogarsi sui propri errori. Solo così si ottiene il rispetto degli altri. (O le grida di odio, ma almeno la coscienza è salva).
Bisognava ripartire da zero, a cominciare dal proprio leader che si è dimesso come Pulcinella, senza dimettersi per non assumersi la piena responsabilità del disastro, ma è rimasto dietro le quinte a muovere le fila come il più guitto dei burattinai. Se non si capiscono queste semplici verità, o non si è all’altezza di incarnarle, si è inadatti a governare, ed è sacrosanto che la storia provveda a spazzarci via.
L’incapacità di rinascere dalle proprie ceneri (per il malcelato orgoglio di non sottoporsi a un esame di coscienza) condannano con voi, ingiustamente, tutti quelli che credevano e credono negli ideali e nei valori che voi ostentavate di rappresentare. Quando non si è capaci di rivoluzionarsi e rinascere, bisogna sgombrare il campo e farsi da parte, non occuparlo con il proprio ingombrante cadavere. Almeno questo. Si chiama dignità.
I nuovi bambini ideologici a 5 stelle possono giurare sulle loro mamme che destra e sinistra sono parole estinte (per poi schierarsi con la destra a occhi bassi, come chi viene sorpreso con la merenda dei compagni in tasca) ma noi sappiamo che così non è. Che la destra sia vivissima è tragicamente sotto gli occhi di tutti, non solo qui ma in tutto l’occidente. E che a sinistra si sia aperto un campo stellare deserto (a parte il corpaccione del Pd) è altrettanto evidente. Ci vogliono giovani grandi idee e giovani grandi cuori per seminare il futuro. Si facciano avanti anche a spallate, ma senza mai rinunciare ai propri valori, o domani, dopo questo infinito passaggio di porci, sarà tutto secco.