IL VUOTO E IL PIENO

Un deposito di sedie vuote, tavolacci, polvere. Una ragazza con un vestito rosso, ripiegata in se stessa come se la sua anima fosse appesa in un armadio. Una stanza irreale (io non l’ho vista) indimenticabile come un giorno felice. Le rare volte che mi sono sentito a casa, è stato in un contesto simile. Mi è successo all’Avana come in uno stazzu abbandonato della Gallura. Mi perdo dove il mondo si concentra, mi trovo dove si disperde. Quando tutto ci ingombra, è un’oasi per gli occhi un vuoto così.
(Foto di Pierre Gable)