In questi mesi, tantissimi amici mi hanno scritto chiedendomi dove sono finito e a che cosa sto lavorando. Approfitto di Roma sotto la neve per scusarmi se non ho risposto e lo faccio ora. (Sotto la neve a Roma non si può lavora’, è troppo bella).

Sto scrivendo un romanzo dal titolo provvisorio “ONDE”, che uscirà a fine agosto prossimo, precisamente il giorno 27. Contemporaneamente sto scrivendo la fiction TV della stessa storia, con Jean Ludwigg, lo sceneggiatore con cui scrissi, quand’ero ragazzino, “I ragazzi della III C”. La serie è prodotta dalla Publispei. La regia è dello spagnolo Luis Prieto che sta finendo in questi giorni il remake di “Pusher”, un film-cult di tanti anni fa.

Che cos’è ONDE? In tre parole: si tratta della saga dei Maggio, una famiglia siciliana costretta ad emigrare in Argentina nel 1894, dopo i fatti di Caltavuturo (tredici morti fra le famiglie che manifestavano contro le tasse imposte dal governo Crispi). Il capofamiglia, Michele, è un contadino che suona la fisarmonica e, a Buenos Aires, imparerà a suonare il bandoneon e inventerà con altri emigranti il tango. Lo interpreterà Daniele Liotti. (Molti lo ricorderanno nel “Capo dei capi” come l’antagonista di Totò Riina). In Argentina, Michele conoscerà Doña Blanca Flores, una donna moderna, luminosa, solare: Vanessa Incontrada. Michele ha due figlie diciassettenni. La notte della partenza da Palermo è costretto a lasciarne una sul molo: Diana (interpretata da una giovanissima esordiente che, nel provino, ha dimostrato un grande carattere). Un agente marittimo che specula sugli emigranti, Don Tano Calò, si presenta con un biglietto in meno al momento della partenza del “Regina Margherita”: perché? E cos’ha in mente? Quale sarà la fine di Diana? La storia seguirà, in montaggio alternato, le vicissitudini dei Maggio a Buenos Aires e quelle di Diana a Palermo. Don Tano sarà interpretato da Francesco Montanari, il “libanese” di Romanzo Criminale. La serie “Onde” (9 puntate da 75 minuti) andrà su Canale 5 e le riprese cominceranno a maggio. Il romanzo anticiperà la programmazione di un paio di mesi. ONDE è un progetto in tre stagioni. Sono previsti due sequel. Uno negli Anni Venti. Uno negli Anni Sessanta. Diana, ormai ottantacinquenne, sarà una nonna della Plaza de Mayo alla ricerca dei suoi “desaparecidos”. Insomma, si tratta di una trilogia, di un secolo di una famiglia italiana.

Per la “Pepito Produzioni” sto inoltre scrivendo “Stirpe di vipere”, ma il titolo potrebbe anche essere “Il piccolo imperatore”. Protagonista è Corradino, l’ultimo degli Svevi, il piccolo imperatore sceso in Italia a sedici anni, a capo di un esercito, per riconquistare l’Italia dei padri. Con lui rivivranno tutti quelli che lo hanno preceduto, dal “Barbarossa” al grande Federico II. Sono sei puntate da 100 minuti, per la Rai. Ho scritto l’idea e il soggetto di serie. E proprio ieri ho saputo che cosa sarà di me in questo 2012: mi trasferirò nel 1200! Un anno per scrivere le sceneggiature e nel 2013, suppongo, inizieranno le riprese. Anche in questo caso, vorrei accompagnare “Il piccolo imperatore” con un romanzo. Per fortuna mia, e sfortuna sua, la vita di Corradino è breve. Sedici anni soltanto. Me la caverò con 180 pagine. Mentre “Onde” sarà lungo oltre 450 pagine. (il primo).

Infine ho scritto un terzo progetto, questo s’intitola “DIMONIOS” ed è ambientato in Sardegna, oggi. Ne è co-autore con me Carlo Mazzotta. E’ un poliziesco che ha come protagonista Goran Princip, un avvocato d’ufficio di Sarayevo (con un passato misterioso) e una giovane PM cagliaritana. E’ ambientato nei luoghi più belli della Sardegna d’inverno-primavera (nulla a che vedere con la Costa Smeralda) è una storia d’amore e sangue pensata per un pubblico internazionale. Perché Goran Princip, da ragazzo, sparò al suo grande amore nella biblioteca di Sarayevo in fiamme? Chi è questo “sfigato” avvocato d’ufficio iscrittosi nelle liste del tribunale di Cagliari? Spero che presto lo saprete, ossìa che “DIMONIOS” trovi un produttore all’altezza e una Rete.

Infinissimo, per tutti quelli che mi chiedono che fine ha fatto “Il mercante di fiori”, la serie tv (6 puntate da 100 minuti, tratta dal mio romanzo) la sta scrivendo uno sceneggiatore canadese-americano, Lionel Chetwynd, ed è prodotta per l’Italia da DAP. Dovrebbe essere girata nei prossimi mesi, ma non so dirvi quando.

Ora sapete che fine ho fatto e vi ringrazio tutti, di cuore, per avermelo chiesto con tantissime mail. Un abbraccio. Diego-Jack.

P.S. Naturalmente non ho mai smesso di chiedere a Radio 2 e al direttore Flavio Mucciante di poter riprendere Jack Folla con l’amico Roberto Pedicini, sua voce. Le “pillole” di 5 minuti di replica dei testi di dieci anni fa non fanno passare la febbre. Jack vorrebbe dire la sua, oggi. Io ci ho provato, provate a convincere voi Radio 2. Ancora un fraterno abbraccio a tutti e grazie a tutti quelli che mi vogliono bene e mi seguono anche nel ritiro e nel silenzio:).