TUTTI ASSOLTI TRANNE UNO (Con una domanda per Papa Francesco)

caravaggio_-_sette_opere_di_misericordiaImprovvisamente i magistrati italiani si sono messi a scagionare molti indagati, dai torturatori di Stefano Cucchi ai magliari di Mafia Capitale, giù giù fino alle mutande verdi del Cota. Sfumano gli indizi di reato, fioccano le insufficienze di prove, mentre laggiù al Cairo il canto dei muezzin soffoca di divina ipocrisia le grida eterne di Giulio Regeni, il dottorando di Cambridge di cui ogni genitore sarebbe stato fiero, torturato e ucciso dall’ignoranza armata di servi più dispotici dei loro tiranni. Le grida di Giulio stanno sfumando nei megafoni dei media e nelle orecchie vellutate della diplomazia sotto schiaffo di travolgenti interessi commerciali, perché gli affari spazzano via la giustizia e l’avidità è più forte dell’uragano Matthew.
Tutti assolti, tranne uno.
Roberto Pais è un algherese di 42 anni, sembra uscito dal neorealismo di De Sica, un Lamberto Maggiorani sardo, quello di “Ladri di biciclette”. Due anni fa, affamato e senza un euro, Roberto vagabondava in bici per Alghero. D’un tratto, passando davanti alla chiesa intitolata a santa Maria Goretti, scorge del cibo su una tavola apparecchiata. Appoggia la bicicletta al muro, scavalca la finestra aperta e s’introduce nella stanza attigua alla sagrestia: la cucina del prete. Non c’è di che abbuffarsi. Soltanto un paio di banane, una scatoletta di tonno e tre bicchieri di vino. Ma il parroco, Antonio Coppola, lo coglie in flagrante a bocca piena e lo denuncia. Per quanto avrà mangiato nella cucina della parrocchia: otto euro? Don Coppola non fa sconti e il ladro di banane finisce in tribunale. Il giudice non è un prete, dovrà applicare la legge. Scommetto che Roberto sarà condannato.
Quando in alto si assolve e si condona, in basso ci si accanisce e si perseguita.
Ma non era il Giubileo della Misericordia, questo? E la prima delle sette opere di misericordia corporale non è “Dar da mangiare agli affamati”?
Da garantista sono felice che tanti potenti indagati, in mancanza di prove certe, siano scagionati. E so bene che se tutti i ciclisti a stomaco vuoto si mettessero a saccheggiare i frigoriferi delle sagrestie, i parroci non potrebbero più fare merenda. Ma chiedo a Papa Francesco: ha cuore don Antonio per fare il parroco? Ne è proprio sicuro, sì? Francesco, mi scusi, ma se Roberto sarà condannato a due o tre anni per appropriazione indebita di banane, vino e una scatoletta di tonno, lei non potrebbe condannare don Coppola a girare in bicicletta due o tre anni per Alghero a distribuire cibo e vestiti ai bisognosi?

(Nella foto: Caravaggio, Le sette opere di misericordia corporale, 1606-1607).