TRE FALSI ALLARMI O, FORSE, SOLO DUE

Ieri la conduttrice di un tg annuncia nei titoli due “gravissime” notizie sul fronte del terrorismo. La prima era la scomparsa dai radar di un volo della Air Algerie diretto a Marsiglia, che mi fa fare un salto sulla sedia. L’attimo seguente, però, la giornalista, angelica, precisa: era un falso allarme. L’aereo è rientrato in aeroporto per un’avaria e i passeggeri sono tutti illesi. Allora perché mi hai annunciato due gravissime notizie, dandomi quella falsa addirittura come la più minacciosa? La seconda, questa sì purtroppo, era la vera e unica notizia d’apertura. A Charleroi in Belgio un uomo ha ferito due poliziotte con un machete gridando “Allah Akbar”. Forse il menu del terrorismo del giorno a quel tg era sembrato troppo leggero con una sola portata e hanno voluto servirci comunque primo e secondo piatto. Mentre la giornalista posava il primo sulla tavola, il piatto vuoto ha invertito la rotta riprendendo quota ed è ritornato illeso nella cucina dell’aeroporto di Algeri.

Un’altra giornalista, che merita tutta la nostra stima, ha annunciato di essere stata dimissionata dal Tg3. Sto parlando di Bianca Berlinguer che ha denunciato “attacchi sguaiati” nei suoi riguardi da parte della classe politica. Se l’avesse fatto durante i sette anni che ha diretto il telegiornale, esercitando a sua volta un discreto potere politico, mi avrebbe appassionato di più. E se l’avessero cacciata dalla Rai, ora sarei al suo fianco. Ma togliersi i “sassolini dalle scarpe” dopo sette lunghi anni e senza fare nomi, non si sa mai, nei pochi giorni d’intermezzo fra il potere della direzione di un tg e il potere della conduzione di una fascia pomeridiana con Santoro, mi sembra, anche nel suo caso, un falso allarme. Rispetto la sua professionalità e la sua malinconia, un po’ meno il racconto turbolento di un volo tranquillo da un posto all’altro.

Terzo e ultimo falso allarme di oggi: l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, non avrebbe commesso alcun illecito ed è stata “accusata ingiustamente”. Ad affermarlo è stato però Salvatore Buzzi, il Copernico di Mafia Capitale, quel sistema in cui lui era il sole e tutti gli altri gli ruotavano intorno. Ve la ricordate la sua teoria, no? «È la teoria del mondo di mezzo, compà. Ci stanno, come se dice, i vivi sopra e li morti sotto, e noi stamo ner mezzo… Allora nel mezzo c’è anche la persona che sta nel sovramondo, e ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno. E tutto si mischia. Capito?». Capito. Mi sa che il terzo non sia un vero falso allarme. Paola Muraro non è accusata di nulla e sarà certamente innocente, ma “tutto si mischia”, anche le telefonate di favori con il Copernico della Terra di Mezzo. Se fossi la sindaca Raggi, io un po’ mi allarmerei. E mi affretterei a rimuovere, oltre all’immondizia di Roma, anche l’assessore difeso dalla mafia.

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Italia, il bel paese dove il ’Nz suona.

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