MI CASA ES TU CASA

I paesi del nord Europa espellono i profughi dalle loro grandi scuole di civiltà, ma sono loro i ripetenti della Storia, i bocciati del futuro. Non si può, per un pugno di voti o per denaro, permettere questa immensa Auschwitz dei rifugiati. Questa è l’Europa dei poveri di spirito e noi stiamo diventando dei kapo’. Io non voglio andare in Paradiso con Salvini, mille volte meglio l’inferno con i dannati della Terra. Costi quello che costi alla nostra civiltà senza più anima, l’Europa dev’essere un faro di luce e un porto di libertà, aprire le frontiere a tutti, tranne ai terroristi e ai criminali. Solo un enorme gesto di accoglienza e amore universale potrà, forse, cancellare la colpa delle stragi di disperati avvenute fino a oggi. Non m’interessa cosa fanno gli arabi, gli altri paesi o l’Isis. Non m’interessa se diventerò più povero di quello che sono. Io sono europeo, con la mia cultura, la mia religione, la mia storia. E per ogni bambino morto in mare provo vergogna e colpa di essere complice di scelte politiche di governi sterili e, oltretutto, sciocchi. Perché nessun muro li fermerà.
Mi casa es tu casa.