
Lei mi ha detto queste parole che non dimenticherò mai: «Tieni il tuo cuore aperto, sempre, anche se fa male, perché sei parte del disperato splendore della vita. Apri gli occhi, non tirarti mai indietro, guarda. Lo senti come batte forte? È un cuore rosso come quei papaveri e soffre perché la bellezza fa male. Resisti, respira, entra anche tu a far parte di questo immenso spettacolo».
«Lo vorrei tanto, nonna, ma come posso fare?»
«Trasformati con le stagioni, cambia foggia, colore e non temere: nessuno potrà sostituirti, nessuno potrà mai scalzarti dal ruolo. Sei unico, insostituibile, raro. Se tu non esistessi, anche noi non ci saremmo. Senza la tua particolare visione delle cose questo campo di fiori sparirebbe all’istante. Perché tu sei chi guarda il mondo e sei anche il mondo che hai guardato».
Mi ha sfiorato il viso con una carezza, poi ha stretto la mano a pugno per darmi forza e coraggio: «Sei tutti noi. Nessuno può sfrattarci dalle stelle».
Detto questo è scesa in salotto, allegra e spensierata, a salutare gli altri antenati della nostra famiglia.
#nessunopuosfrattarcidallestelle