Questo ritratto l’ha fatto Samuele Monastero, un ragazzino di 14 anni che in questo istante è a scuola, nel Salento, che fa rima con talento. L’ha disegnato ispirandosi alla piccola immagine del mio profilo di Facebook. Ma non si è accontentato d’imitare una foto di qualche anno fa. Perché Samuele, quest’estate, mi ha conosciuto. È venuto con suo papà, Tonio, alla presentazione di “Un’anima”. Così, incapace di tradire la verità, da autentico cucciolo di pittore, ha aggiornato creativamente l’immagine
(da solo, a casa, quand’ero partito) e ci ha aggiunto i nuovi segni del tempo, un gonfiore, qualche ruga recisa, le borse agli occhi, il collo imbolsito, rendendomi più vero della mia stessa foto. Per questo pubblico il suo disegno che è l’esatto contrario del photoshop, non è un ritocco ma ha il tocco d’artista, e rendo onore a questo ragazzino di Campi Salentina che si è trovato un dono fra le dita: una matita che, nonostante la sua così giovane età, sembra venire da tanto lontano. Che ne sa di quegli occhi miei lì, di quello sguardo adulto e traverso pescato nel pozzo di un’anima, un disegnatore poco più che bambino? Samuele lo sa come se avesse anche lui 60 anni, ma non sa di saperlo. Scoppia a ridere, timido, fiero e felice che il suo disegno mi sia tanto piaciuto, e corre a giocare a pallone.