Domanda

Quando pensate a quest’anno nuovo, in verità, che cosa desiderate? Buona salute, lavoro, il bene dei vostri cari, qualche soldino in più per togliervi un vecchio sfizio, un’amicizia vera, un mondo meno cruento, una speranza concreta di futuro per i giovani, una casa se non l’avete, una vecchiaia onorevole se siete in pensione, una carezza se siete soli, non carestia né guerre, imparare qualcosa di nuovo -magari persino dalla Tv, e se proprio siamo buoni, donare un frammento del nostro benessere perché un bambino non crepi di fame o non salti su una mina. Naturalmente ciascuno può apporre a questo quadretto le proprie varianti, aggiungere qualche altro desiderio, invertirne l’ordine e la priorità. Ma mi domando e dico, c’è qualcuno sano di mente che, guardandosi negli occhi davanti allo specchio, possa mettere in cima alla lista Riscrivere la Costituzione italiana o il Processo Breve?

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  1. 3 Risposte to “Domanda”

  2. By Amelie on gen 3, 2010

    Manos de Dios…filastrocca 2010(le banalità ritornano)
    Faccio un pò la ”peste”
    tanto mi diverte
    per non perdere il vizio
    che è come un tizio

    mi guarda da lontano un areroplano.

    è arrivato l’anno nuovo
    che ci porterà di nuovo?
    ma non avete capito?
    che è girato solo il calendario?
    forse era uno stradario
    pagine
    della normalità-

    gesù è rimasto in croce
    da sempre
    nessuno lo ha salvato
    forse ci è nato

    tanti
    buoni i propositi,pronti per il dimenticatoio.

    tanto si sà
    cosa da la felicità
    un qui quo quà
    che bella libertà

    per chi la ha
    è come una parola
    che stà là.
    nessuno sà.

    tanti sono in rovina
    ma tanto è cantilena
    si vive dentro a sacco

    portati allo smacco.

    mi sembra interessante
    ciònonostante
    che non possiamo fare niente
    cosi dice il papa
    pure stamattina
    come un idea
    cretina
    una vetrina
    la solita solfina
    dell’al di là

    siamo tutti nelle mani di dio-
    oh mio Dio….
    ——————————————
    Amelie

  3. By Fabrizio on gen 4, 2010

    Si’, nell’italia atroce del 2009 una persona sana di mente puo’ volere riscrivere le leggi, puo’ abolire i sindacati, puo’ dire che i magistrati sono politicizzati, eccetera eccetera. Ed e’ perfettamente sana di mente, non foss’altro perche’ trovera’ milioni di suoi simili pronti ad appoggiarlo.

    Qui e’ in ballo un processo iniziato molto tempo fa. Berlusconi e’ solo il risultato, non la causa. Egli e’ roba da Congo. Mi ricorda quei paesi africani dove i capoccia siedono su un trono dorato, e organizzano concorsi di bellezza. O forse nemmeno in Congo voterebbero un tizio del genere. In ogni caso, finche’ non si riconoscera’ che a mutare siamo stati tutti noi, che il cambiamento e’ avvenuto ben prima dell’avvento delle tv commerciali e dei loro padroni, questo pese non fara’ un passo avanti.

    Abito in Olanda da anni. L’altro giorno osservavo una giovane donna impiegata in una banca. Il suo corpo, i sui gesti, e persino la sua faccia, avevano la rozza grazia di una contadina, di quelle contadine dipinte da van Gogh. Una razza estinta, che pero’ sembra aver lasciato qualcosa. Mi e’ venuta in mente la tragica inutilita’ dei manifesti che ti accolgono in Italia, quando arrivi in stazione, manifesti in cui sono tutti giovani, belli, tatuati, impomatati e depilati. E volgari. Mi pare di aver sentito sulla pelle un disordine sconosciuto e tecnologico, in sintonia con lo stato pietoso del treno che mi portava nella mia citta’ natale.
    Non so perche’, ma quella rozzezza innocente da selvaggi che vedo qui, una rozzezza mai volgare, mai esibita, ma portata in giro senza nemmeno saperlo, sara’ un bastione contro l’Ombra che avanza. Bastera’?

  4. By Riccardo Brero on gen 5, 2010

    Brunetta ha un pò ragione.

    L’Italia non è proprio una Repubblica fondata sul lavoro.

    L’articolo 1 si potrebbe riscrivere così:
    “L’Italia è una pseudoRepubblica fondata sul lavoro precario e poco retribuito,
    governata da politici stolti e di bassa statura morale(e non solo morale:o))).

    Ed è proprio per questo che dobbiamo resistere,dobbiamo pretendere che la Repubblica sia reale,
    e che sia fondata sul lavoro,nonchè governata da persone capaci e moralmente ineccepibili.
    Ciao Invisibili

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