L'Unità 13 Maggio 1999

Jack Folla, fuga dalla fiction

Il d.j. di Alcatraz (Radiodue) evade a tre giorni dall'esecuzione


DANIELA AMENTA
ROMA-
JackFolla è libero. Il «dj nel braccio della morte», ovvero il caso radiofonico dell'anno, non finirà arrostito su una sedia elettrica. Con un colpo di teatro tanto imprevidibile quanto inatteso, e a soli tre giorni dall'esecuzione, il conduttore di Radiodue è evaso ieri dal carcere di massima sicurezza. Termina così Alcatraz, il programma di Diego Cugia, che per cinque lunghi mesi ha raccontato le riflessioni, i pensieri e i suoni di un condannato a morte in una cella degli States.
Nelle intenzioni dell'autore non erano previste né la fuga, né la grazia per il disck-jockey prigioniero, dalla voce profonda e dai gusti musicali vagamente retrò. Anzi, la fine certa di Jack aveva contribuito ad aumentare il fascino «galeotto» della trasmissione.
Dopo aver seminato milioni di parole via etere, aver pubblicato un libro-diario per la RaiEri e un cd, il detenuto n° 3957 si dà, dunque, alla fuga. Scontato? Forse. D'altra parte Alcatraz è pura fiction. E gli sceneggiati prevedono spesso l'«happy end». Anzi, la suggestione straordinaria del dj Folla, esternatore contemporaneo dalla lingua affilata, sta proprio nel format del programma: un radio-dramma «interattivo». Agli ascoltatori, infatti, è stata data la sensazione di poter comunicare con il «predicatore» attraverso telefonate, lettere, e-mail Risultato: un successo clamoroso che ha reso imperdibili le riflessioni di Jack, «Albatro» imprigionato in una 3 per 2. A dirla così, la metafora dell'uccello in gabbia con le ore contante, pare una sciocchezza. Invece Alcatraz rappresenta un giro di boa assai interessante dal punto di vista della comunicazione radiofonica. Di sociologico, al contrario, c'è ben poco. Jack Folla è finto come Commesse, Un medico in famiglia o Un posto al sole. Il pubblico lo sa, e sta al gioco. Solo che in questo caso l'ad
esione-identificazione non passa dal video, quanto attraverso le onde della modulazione di frequenza. Ieri il dj se n'è andato emulando Clint Eastwood. C'è da giurare che ritornerà quanto prima su Radiodue interpretando la parte dell'evaso. State allegri fratelli e rimanete sintonizzati. La saga è appena cominciata.