24/02/2006

Uffa!

Giampiero Mughini

Mi spiace per Diego Cugia. Leggo che a uno dei più bravi uomini di radio italiani, quel Diego Cugia che s'era conquistato l'Olimpo dell'ascolto radiofonico con la saga del personaggio Jack Folla, stiano per togliere la sua trasmissione e il suo linguaggio. Mi pare di capire che a Radio24, la radio di proprietà di Confindustria, qualcuno abbia giudicato eccessivamente antiberlusconiano l'andazzo della sua attuale trasmissione, "Zombie". Che lo fosse non v'ha dubbio alcuno. Cugia picchia duro, non si mette i guanti bianchi quando afferra un argomento o un personaggio, si trova a meraviglia nell'andare "contro" quello che vanno per la maggiore. In più pensa di saperla lunga quanto Dio in terra, quel che pensano di sè anche alcuni che al suo confronto sono dei nanimasmediatici. Detto questo Cugia sa quello di cui parla, ha talento, ritmo radiofonico, una saporita grintaccia sprezzante. Se lo stai ascoltando non molli. Ce ne fossero di trasmissioni radiofoniche come le sue, al posto di quelle tante trasmissioni giovanilistiche in cui dei misirizzi senza arte né parte si ridono continuamente addosso durante un'ora in cui il loro italiano è ridotto a una ventina di parole, ivi compreso l'orrido "attimino". Mi spiace per Cugia. Lo saluta uno che è stato cacciato da quasi tutti i giornali, settimanali e radio cui ha collaborato. Uno che se ne intende di congedi sgradevoli.