24/02/2006

L'ultimo stop per Jack Folla "Perchè temono la poesia?"
Sospeso il programma di Diego Cugia su Radio24. Oggi l'ultima puntata di "Zombie"
Carlo Moretti

ROMA — Radio 24, la radio della Confindustria, ha chiuso per decisione del suo direttore Giancarlo Santalmassi la trasmissione di Diego Cugia "Zombie". Oggi è prevista l'ultima puntata, la numero 35 sulle 200 previste, e lunedì Santalmassi spiegherà agli ascoltatori dell'emittente i motivi della sua decisione. Per ora oppone solo un secco "no comment". È una decisione improvvisa che getta nello sconforto i fedelissimi ascoltatori del creatore di Jack Folla e che risulta tanto più incomprensibile se si considerano i continui apprezzamenti per il lavoro svolto rivolti dal direttore a Cugia e al suo gruppo di lavoro. "Con Santalmassi, che ci ha voluti nella sua radio, abbiamo sempre lavorato in perfetto accordo: ha vistato tutti i copioni che gli ho sottoposto. Da parte mia ho accettato spesso le sue richieste, compresi i tagli suggeriti, ad esempio di un pezzo contro l'onorevole Borghezio. Non sono un tupamaro, sono pronto al compromesso ma non accetto un compromesso su 40 giorni di silenzio".
Giusto il tempo della par condicio. Poi passate le elezioni...
"Non accetterò mai di tornare solo ad elezioni terminate. La par condicio non c'entra. Ho anche proposto che, fino al 10 Aprile, giorno delle elezioni, non solo avrei stralciato qualsiasi riferimento a parlamentari e partiti. Ma non avrei proprio parlato di politica. Nulla da fare".
Dopo quella per Jack Folla in Rai, un'altra censura per un suo programma. Si è chiesto perché?
"Non so darmi una spiegazione. "Zombie" non è un programma politico, piuttosto è un manifesto poetico. E in questo manifesto poetico si sono riconosciuti moltissimi ascoltatori: neanche per "Alcatraz" ricevevo tante telefonate e una media di 2 mila e-mail ogni giorno. La poesia è un pericolo? E non va forse bene per una radio di proprietà della Confindustria? Io penso esattamente l'opposto: è proprio la nostra piccola e grande industria, sono i dirigenti, gli operai, gli impiegati, i manager, che in Italia hanno bisogno di una ventata di notizie senza guinzaglio, di poesia, di musica e di libertà. Hanno bisogno di alzare la testa oltre il vuoto, o il finto pieno, cui ci ha abituato la nostra televisione. Il Paese delle idee è fermo e "Zombie" era un piccolo programma che aveva dato una piccola risposta al letargo in cui ci vogliono confinare. Zombie poteva e doveva vivere proprio qui, a Radio24 il Sole24 ore, per questo considero questa censura una reazione terrificante".
Cosa farà ora?
"Magari, chissà, potrei attrezzarmi come uomo-sandwich. Intanto lascio al GruppoSole24 ore Confindustria e a Giancarlo Santalmassi un punto interrogativo alto come l'Everest. A chi mi segue do appuntamento sul mio sito Internet www.diegocugia.com. In attesa che qualcuno mi conceda uno spazio per una trasmissione un po' più lunga e meno tribolata".