10/01/2006

LA PAROLA AGLI ZOMBIE

ROMA. Diego Cugia è tornato a far sentire la sua voce, a tre anni di distanza dal clamoroso successo della trasmissione Alcatraz, dai microfoni di Radio 24 con un nuovo programma che va in onda tutti i giorni alle 14 e viene replicato la sera alle 22. Il titolo è Zombie, proprio come vengono definiti i morti viventi. Un titolo che non fa una piega per il giornalista e scrittore, inventore di Jack Folla, che si è proclamato morto e dunque si è fatto zombie. «L'ho fatto contro la politica di questo Paese - ha proclamato dal suo sito - che sa il prezzo di tutto e il valore di niente. Lo considero un gesto assurdo e rivoluzionario, forse l'unico per prendere le distanze dall'Italia di oggi». E lui infatti spiega che l'Italia vista da uno Zombie appare diversa: le notizie che tengono banco sui giornali sembrano meno importanti, quasi si sgonfiano, perdono di interesse. «E' come mettersi al di fuori dalle polemiche roventi, in una posizione alternativa, l'unica che accende i riflettori sui lati dimenticati della società». Così, al caso Unipol e ad altre news che polarizzano l'attenzione collettiva, Cugia contrappone'notizie-non notizie', eventi e circostanze finiti nel cono d'ombra. Ad esempio cita il caso dei laureati americani: il 70 per cento di loro sembra non sia in grado di comprendere un libro medio. Cosa significa? «Che molti americani non sono dunque in grado di capire il significato della democrazia...a livello grammaticale del termine». Insomma Cugia propone la sua verità e ritrova gli aficionados di Jack Folla, il popolo dei giovanissimi, ma scopre anche una nuova fetta di ascoltatori, quei quarantenni spesso lettori del'Sole 24ore', con cui è forse un pò più difficile mettersi in contatto. «Uno di loro mi ha mandato un messaggio, che non ascolterà mai più Radio 24... Ci sono due mondi che si infrangono come due oceani». E questa circostanza non è priva di fascino per Cugia che, al suo esordio, ha mandato un messaggio al premier Berlusconi, leggendo una lettera aperta: «Ho consigliato a Berlusconi di andare di mattina a farsi la barba alla mensa della Caritas dove scoprirà che molti italiani vivono sotto la soglia dei 1500 euro al mese». Ogni giorno di certo riuscirà a far discutere con le sue invenzioni e le sue trovate e già da oggi infatti i centralini del programma della rete diretta da Giancarlo Santalmassi sono già presi d'assalto così come il sito dell'autore.