28/04/2007

Funari, divieto di parolaccia

Simonetta Robiony

ROMA - Fermare Funari è impossibile. Contenerlo difficile. Domarlo assurdo. Parla, straparla, precisa, mescola passato e futuro, italiano e romanesco, modi di dire forbiti e parolacce di uso comune. E’ lui. E’ tornato. Lo stesso di prima. I 75 anni di età, gli infiniti by-pass cardiaci, il lungo esilio a Odeon tv, i quattro licenziamenti equamente divisi tra Rai e Mediaset, hanno fatto di lui il «Censurato doc». E ne è fiero. Stasera, su Raiuno, dunque, in quel che era il classico sabato rassicurante della Rete Ammiraglia, debutta Apocalypse show con Diego Cugia, quello di Alcatraz, a capo del gruppo di autori; Fabio De Luigi, forte dell’ultimo Natale a New York, nel ruolo del comico; Esther Ortega, forte dell’aver affiancato Morandi, in quello di intrattenitrice. Più lui, Funari, trionfalmente riacchiappato da Del Noce dopo 11 anni di esilio per vivacizzare lo spettacolo televisivo ormai agonizzante, a fare il giornalaio-giornalista. Il suo monologo-principe, stasera, sarà sulla siccità: l’acqua che manca o potrebbe mancare, gli sprechi, i buchi nei tubi, il Po in secca. Un altro monologo, più accorato, sarà sulle violenze ai bambini: da Cogne all’asilo di Rignano.
Ospiti Irene Grandi, Lucio Dalla, Chubby Checker, vecchia gloria del twist. Tema conduttore è l’emozione: privata e pubblica, sociale e politica, presente e passata.
Racconta Funari: «E’ andata così. Io c’avevo un’idea e l’ho portata a Del Noce, Cugia un’altra e l’ha detta a Del Noce: si potevano fondere e si sono fuse. Per me lavorare con un autore è una sofferenza perchè ho sempre fatto tutto da solo. Mi fa girar le balle Cugia. L’ammazzerei. Ma se dovessi fare un altro programma vorrei solo lui. Non è chiaro, però, se so’ io che devo essere controllato da Cugia o Cugia da me». Spera in un buon ascolto? «Io non spero. Se vado in guerra sono sicuro di vincere». Voglia di vendetta? «Nessuna. Non ho rancore per questi anni passati fuori dalla grande tv. Però ho sofferto. Ho sofferto tanto». Qualcuno paventa il disastro: invettive, accuse ai politici, denunce. Del Noce assicura che sarà una cosa nuova, ma confida nel talento naturale di Funari e nel suo autocontrollo: «Gli show-man sono pochi: Benigni, Celentano, Fiorello. Funari è uno di questi». Cugia promette un varietà che sta addosso alle notizie:«Sarà un pugno nello stomaco, non per aggressività ma per tenerezza, poesia, riflessione sul momento che stiamo vivendo». Il senatore a vita Cossiga, prima invitato, poi non più invitato per via delle elezioni amministrative, è stato «liberato» dalla Commissione di Vigilanza: se vorrà potrà essere in studio. Ma si dubita, dopo tante polemiche. Funari, invece, vorrebbe l’intero Parlamento. Megalomane dichiara: «Noi siamo l’opinione pubblica, noi siamo la voce della gente: devono ascoltarci!». Intanto Del Noce precisa che Simona Ventura farà Miss Italia, nonostante l’opposizione di Patrizia Mirigliani, patrona del concorso.