Zarganar e il prezzo del No

Lunedì 24 Novembre
 
Nome d’arte Zarganar. È il Lenny Bruce di Rangoon, oggi Yangon, il comico più irriverente della Birmania. Cercatelo su Youtube, anche con il suo vero nome Ko Thura, cliccate un video pirata di questo poeta, drammaturgo e satiro, antagonista del regime militare. Quando Zarganar entra in scena e nella sala già friggono le prime risate, riconoscerete subito il Dario Fo d’Oriente, lo Charlot dello Stato del Myanmar, l’Augusto che con un battito di ciglia fa volare per aria il circo di regime, perché Zarganar ha il marchio dell’artista universale. Vi parlerà in birmano e non capirete un’acca. Ma ancoratela in fondo all’anima quell’espressione antica, di piccolo Pan, quella maschera eroicamente irridente, poi paragonatela a quella di un David Letterman o, per restare in famiglia, di Beppe Grillo.
In una puntata del suo show, poco prima delle elezioni, Letterman ha strapazzato McCain, reo di avergli dato buca, dicendo: “Nessuno diventa presidente degli Stati Uniti se prima non si è seduto su quella poltrona.” Ho pensato al nostro patetico coprifuoco pre-elettorale, ai programmi col tappo in bocca, alla faccia che avrebbe fatto uno dei nostri candidati, strapazzato da un Letterman a poche ore dal voto. McCain si è poi seduto su quella poltrona con la coda tra le gambe e sia lui che la democrazia ne sono usciti a testa alta. Be’, Zarganar, rispetto allo stesso Letterman, per non parlare dei vaffa di Grillo, è una stella polare. Perché Zarganar prende per il culo una giunta militare. È un gigantesco Candido, calvo come un bonzo, sembra Maurizio Crozza senza l’arroganza che talvolta unge anche le espressioni di chi, democrazia permettendo, usa il contropotere della satira. Zarganar è puro e nudo, il Re no, in divisa e armato. Il suo stipendio non corre quando lo censurano, nessun giornale lo celebra, la Birmania non acconsente ma tace, altrimenti si sparisce e si muore.
         A Zarganar hanno sequestrato il computer. Deteneva film sovversivi, uno dei quali era “Rambo”. Zarganar è recidivo. L’avevano già beccato ad aiutare le vittime del ciclone Nargis, ricordate? Come in Cina non esiste ciò che tutti sanno (ai dissidenti politici, per esempio, vengono espiantati e rivenduti gli organi) o in altri regimi non esiste l’Aids, o la miseria, per la giunta militare birmana anche le apocalissi naturali sono trattate alla stregua dei dissidenti. Quale ciclone? Anche i climi sotto le dittature sono docili. Zarganar, invece, distribuiva in piazza aiuti umanitari per le famiglie delle centoquarantamila vittime. Peggio ancora: si era permesso di confidare ai media stranieri la disperata situazione dei profughi del ciclone Nargis. Non era una battuta. Anche i generali ridono, quel che le personalità tiranniche non tollerano è l’amarezza della verità.  Come per Lenny Bruce, nell’America bigotta e pruriginosa del cardinale Spellman, quando un comico diventa tragico, il potere chiama le guardie. Bruce diceva: “La satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, se ci pensi.”  Anche a lui lo arrestarono, a Miami, per essersi occupato di disgrazie in tempo reale. Lenny si era spacciato per un prete. Era vero, però l’aveva fatto fondando un’associazione di beneficenza per aiutare i lebbrosi. Aveva raggranellato 8000 dollari. Lo scagionarono. Anni dopo confessò nel suo libro “Come parlare sporco e influenzare la gente” che ne aveva spediti 2500 alla colonia di lebbrosi, il resto se l’era cacciato in tasca.
         Zarganar non credo lo farebbe mai. È ancora più pericoloso di Lenny Bruce. Lui è, come posso spiegarmi, lui è come se improvvisamente, da noi, si svegliassero i mezzibusti. Immaginatevi Attilio Romita del Tg1 leggere l’ennesima dichiarazione del premier, con quel faccino che sembra sempre appeso a un gancio invisibile come una scamorza. Per esempio la dichiarazione, tremenda, di ieri l’altro: “Gli italiani consumino!” Dopodiché Romita ci pensa un po’ su e dice: “Per gli italiani è okay. Prima però, stipuliamo un altro contratto a Porta a Porta. Lei, presidente, ci dai tutti i suoi soldi e noi si va in centro, a consumare in massa!” Che ci vuole, Attilio? Due righe e diventi un monumento. Saresti il nostro Zarganar, promosso da statua semplice a statua parlante, il Pasquino del Tg1. Per farci sentire ancora vivi, e farci ridere davvero, uniti, bisognerebbe che uno sberleffo alla Benigni venisse fuori da una faccia irreprensibile come quella di Attilio Romita.
         Zarganar ha bisogno di noi, i nostri telegiornali di un granello del suo coraggio. Non so cosa potremmo fare per il Lenny Bruce di Rangoon, il comico del paese dei bambini soldato. All’Occidente della Birmania non gli frega granché, figuriamoci ai generali birmani quanto gliene possa fregare delle malferme condanne dell’Occidente.
         Un impegno, però, possiamo prenderlo. Tutte le sere che assistiamo a dei telegiornali così ossequiosi da sembrare comici, o a degli spettacoli comici così ossequiosamente festosi da risultare più cupi dei telegiornali che li precedono, pensiamo che Zarganar è vivo.
         Anche se l’hanno condannato a 45 anni di carcere.
Jack Folla
(continua su l’Unità giovedì 27 novembre)
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  1. 77 Risposte to “Zarganar e il prezzo del No”

  2. By ridolfo on nov 25, 2008

    propongo un gioco:

    questo testo di Gaber è del 1984, vecchio, si molto vecchio.
    provate a sostituire il nome di giulio con che ne sò.. silvio toh!
    … no, forse non è cosi cosi vecchio dai!!

    G: A un certo punto è saltato su uno e ha detto: “Secondo me Andreotti è bravo!”. E lì è incominciato il casino!
    Fammi capire, forse non stiamo parlando della stessa persona. Non ce ne saranno mica due, eh?
    Che Andreotti sia bravissimo io questo l’ho sempre saputo. Che sappia fare il suo mestiere questo è chiaro… è già lì da un po’!
    Quello che viceversa da un certo punto in avanti è stato sempre meno chiaro è quali sono quelli bravi e quelli no! Eh, come si fa a distinguerli? Mica facile, eh?
    Una volta erano bravi quelli che la pensavano come te. E per quelli che la pensavano come lui Giulio era bravissimo. Ora è bravo per tutti, capisci? Anche per quelli che non la pensano come lui.
    Ma sì, in questo spappolamento generale, politica, cultura, spettacolo, tutto, non sono le idee che contano, no, non è la visione delle cose, no, non è la qualità dell’impegno, no: è l’astuzia del mestiere, è la bravura che conta, ma che dico la bravura… che conta… che conta… è l’audience!
    Si fanno le statistiche, i sondaggi di opinione, le indagini di mercato e alla fine… hit-parade! Chi è in testa è più bravo, eh!
    Pertini è primo da duecentoventi settimane. Wojtyla resiste al secondo posto incalzato dalla Carrà che è in netta ascesa. Baudo è stazionario. Seguono Craxi e Carmen Russo a pari merito.
    Ma sì, ma sì, è inutile stare ad andare tanto per il sottile, è inutile stare lì a valutare la gente per quello che dice, per quello che fa, per come si comporta, ma chi se ne frega, l’importante è l’indice d’ascolto, l’importante è avere dietro le masse:
    – Cinque milioni.
    – Guarda che c’è un ragazzo giovane, nuovo, preparato…
    – Ma chi lo conosce… dieci milioni… venti milioni.
    – Avrei avuto un’idea interessante, nuova, stimolante…
    – Ma a chi vuoi che gliene importi… trenta milioni.
    – Ma veramente…
    – Quaranta.
    – Ma fatemi parlare per Dio, statemi a sentire!
    – Zitto. Zitto che non sei nessuno! Cinquanta milioni, sessanta milioni, tutti!

    Oh Dio! Tutti forse no, eh? Forse c’è ancora qualcuno nascosto da qualche parte che ha ancora il coraggio di pensare che una cosa sia o bella o brutta indipendentemente dal successo che ha. Però si dev’essere nascosto molto bene, perché è difficilissimo incontrarlo!
    Per il resto non è bello ciò che è bello, è bello ciò che ha audience.

    giorgio gaber

  3. By genny on nov 25, 2008

    x Diego!!!!
    ma giovedi trovero a Roma UNITà!!!!

  4. By pippicalzelunghe3957 on nov 25, 2008

    non potremmo raccogliere delle firme per lui sul tuo sito o proporlo a Franca Rame & Dario Fo?

  5. By roxana on nov 25, 2008

    Un articolo intenso profondo pregnante.
    Ho una bambola birmana.
    Negli anni settanta si diceva le imbottissero di droga per il traffico internazionale.
    Oggi un bambolotto cinese e’ caduto dal terzo piano di una scuola, no pardon era un bambino cinese, anzi e’ un bambino cinese in coma.
    Quattro ragazzotti riminesi di buona famiglia danno fuoco a un barbone sulla panchina, cosi’ per divertirsi, per vedere l’effetto che fa.
    Stasera fiaccolata contro la violenza alle donne, ci vorrebbe un falo’.

    Bambolina

    Insaponata, la schiuma nei capelli
    ti spruzzo d’acqua l’ombelico
    e tu ridi
    la testa inclinata
    gli occhi a fessura sorridi.
    Avvolta nell’asciugamano sul bordo del letto mi fissi,
    gli occhi sgranati
    sdraiata a braccia allargate sollevi le gambe
    palpebre chiuse.
    Il lobo del tuo orecchio odora di talco
    vedo nastri di raso intrecciati
    voglio coprirti, scaldarti, cullarti…
    Quegli occhi sgranati.
    Piangendo ti ho stretto: “Sei la mia bambolina”.
    Pupille di vetro.

  6. By Youssef on nov 25, 2008

    Vi segnalo questa petizione per tentare di fermare la proposta della lega di abolire le cure primarie ed essenziali agli immigrati sprovvisti di oermesso di soggiorno, compresi i bambini.

    Dovete cliccare sull’indirizzo sotto per sottoscrivere, e vi prego la massima diffusione.

    Grazie.

    http://appelli.arcoiris.tv/salute

    Youssef
    http://www.piazza-pulita.org

  7. By Riccardo Brero on nov 25, 2008

    Ciao a tutti e ciao Diego
    Sapete che zitti zitti hanna privatizzato l’acqua?
    Mi sembra un decreto dell’agosto scorso…….ma non se ne è parlato!
    Sembra che noi siamo l’unico paese al mondo che ha privatizzato l’elemento da cui ha avuto origine la vita.
    Magari Berlusconi ne sarà fiero….siamo i primi!Sì in stronzate.
    : http://www.jacopofo.com/berlusconi-tremonti-privatizzazione-acqua

    Ciao e grazie Diego per l’articolo di oggi….sempre cose nuove e sconosciute!

  8. By Rulando on nov 25, 2008

    Grazie Youssef, “corro” a firmare l’appello e lo giro a tutti gli indirizzi presenti nella mia rubrica…

    Riccardo, sì, purtroppo avevo già appreso di questa sconcertante notizia e ne sono veramente disgustato! In un paese normale sarebbe stata una delle notizie principali di tutti i TG, ma purtroppo l’informazione italiana è imbavagliata e l’unico mezzo valido per informarsi in maniera approfondita e plurale resta la rete, anche se, vergognosamente, ben 3000 comuni su 8100 sono ancora sprovvisti di collegamento a banda larga! Qua da noi (Bagnone – MS) l’ADSL è arrivata solo nel Marzo di quest’anno…

  9. By Rulando on nov 25, 2008

    Incredibile!
    Provate a scrivere sulla sezione “News” di Google: Msi Basilicata
    Vi apparirà la seguente notizia:

    Une prime de 1500 euros
    pour appeler son fils «Benito»

    J.C. (lefigaro.fr)
    25/11/2008 | Mise à jour : 15:57 |

    Cinq maires d’extrême-droite italiens ont décidé d’offrir cette somme aux couples qui donneront à leurs enfants le prénom du dictateur fasciste Mussolini.
    L’initiative a de quoi choquer : le petit parti d’extrême-droite Movimento Sociale-Fiamma Tricolore (MS-FT) a décidé d’offrir la somme de 1.500 euros aux parents qui nommeront leurs enfants Benito ou Rachele, prénoms du dictateur fasciste Mussolini et de sa femme.
    Cette mesure, qui concerne les parents des bébés qui naîtront en 2009, est en vigueur dans cinq municipalités de la région de Basilicate, dans le sud de l’Italie : Calvera, Carbone, Cersosimo, Fardella et San Paolo Albanese.
    Outre le fait d’appeler son enfant Benito ou Rachele, les parents concernés doivent également s’engager à utiliser cette somme pour acheter le lit, les vêtements ou les aliments de l’enfant.

    «De jolis prénoms»

    «La région pourrait faire beaucoup plus», affirme Vincenzo Mancusi, secrétaire régional du parti néo-fasciste, en évoquant la possibilité de donner 1500 euros par an à tous les enfants nés dans le Basilicate jusqu’à l’âge de la majorité.

    La «Flamme tricolore» n’est toutefois pas très claire sur ses objectifs : officiellement, il s’agit de venir en aide à des zones où le taux de natalité est très faible et de rendre hommage aux racines du parti.
    Mais, sans être à une contradiction près, Vincenzo Mancusi assure que le choix de ces Benito ou Rachele s’est fait au hasard. «En plus, ce sont de jolis prénoms», ajoute-t-il. Pourtant, ces deux noms, directement associés au clan Mussolini, ne sont plus guère usités de l’autre côté des Alpes.

    Tale squallore è riportato anche da moltissime altre testate internazionali come: “Liberation”; “La presse Canadienne”; “Mail of Sunday”; “Pùblico” e tante altre…
    Sapete quali mancano? Quelle italiane!!!

  10. By Rulando on nov 25, 2008

    L’apologia di fascismo in Italia non sussiste!

    Faccio anch’io un appello:

    I FASCISTI DENUNCIANO L’ATTORE ULDERICO PESCE. Indagato dalla Procura della Repubblica di Cosenza.

    L’apologia di fascismo in Italia non sussiste! E’ infatti stato regolarmente riconosciuto dalle Istituzioni italiane il Movimento politico nazionale “FASCISMO E LIBERTA’”. In un momento storico delicato per gli equilibri di solidarietà, tolleranza e integrazione un ulteriore attacco al significato stesso della parola “libertà”.

    Il 15 maggio 2005 a Matera, in occasione del Referendum popolare in favore della ricerca sulle cellule staminali, Ulderico Pesce, attore e regista lucano, è stato disturbato durante il suo intervento dall’arrivo di alcuni giovani che raccoglievano adesioni per un nuovo movimento di ispirazione fascista.
    I promotori di questo “Movimento”, esponendo un tricolore sul quale primeggiava al centro un fascio littorio, si aggiravano in prossimità del palco distribuendo volantini promozionali circa il loro “credo” politico.
    L’attore lucano, dopo ripetuti solleciti per cercare di allontanare questi “promotori autorizzati”, data la loro inopportuna intrusione, si è visto costretto ad abbandonare il palco.

    In occasione del festival teatrale di Milano e del debutto dei suoi spettacoli presso il teatro “Sapzio Mil” di Sesto S. Giovanni (“Il Triangolo degli Schiavi”, “Storie di Scorie”, “Asso di Monnezza”), Pesce rende pubblico il suo dissenso su fatti di straordinaria importanza. A distanza di alcuni anni, infatti, la Procura della Repubblica di Cosenza lo ha indagato per calunnie contro il movimento politico “FASCISMO E LIBERTA’” avvenute durante il comizio di Matera.
    “Stiamo mandando avanti una petizione” spiega Pesce “per l’archiviazione dell’indagine. Inoltre in una lettera aperta al Presidente della Repubblica chiedo, assieme ai firmatari, come sia possibile che un movimento simile possa essere stato legittimato dallo stato”.
    I promotori di “Fascismo e Libertà” hanno ormai invaso molte città d’Italia con manifesti affissi nei luoghi pubblici e proclami per ottenere nuove adesioni.
    “Oggi, poiché è legale,” conclude l’attore “è diventato possibile pubblicizzare il fascismo!”
    Ulderico Pesce invita tutti ad aderire alla sua petizione disponibile sul sito internet:

    http://www.uldericopesce.com.

  11. By roxana on nov 25, 2008

    ciao rulando c’e’ l’articolo su repubblica da ieri :)

  12. By Rulando on nov 25, 2008

    Però che strano…
    Se fai la ricerca da Google news non appaiono che link stranieri!
    Ho provato a ripetere la ricerca sul web ed ho trovato il link della Reppublica che ne parla.

    Ciao Rox!

  13. By rom on nov 26, 2008

    un appello di Franca Rame dal suo blog:

    “Vorrei riuscire ad avere l’elenco degli operai rimasti feriti, mutilati o deceduti sul lavoro nel 2008 (possibilmente con indirizzi e situazione familiare). Ho in mente di riorganizzare il “SOCCORSO ROSSO”, che avevo fondato negli anni 70 in sostegno alle famiglie di proletari (operai e studenti) finiti in carcere per occupazione di scuole e fabbrica, blocco dei cancelli o licenziati. Siamo in un periodo orrendo: indifferenza e solitudine imperano. Vorrei dedicare gli ultimi anni della mia vita impegnandomi seriamente in questa azione di solidarità. franca
    By Franca Rame at 2008-11-19 14:25 | blog di Franca Rame | 7 commenti | letto 653 volte”

  14. By roxana on nov 26, 2008

    e sono due volte che concordo rom, si prevede bufera di neve ;)

  15. By cinzia on nov 26, 2008

    Continuo a rileggere l’articolo di Jack, oramai lo so a memoria.
    Zarganar,i 45 anni di carcere, che lui certo dovrà scontare fino in fondo, continuano a venirmi in mente, quarantacinque infiniti anni di “carcere per la libertà”,sembra una battuta geniale per un comico, non lo è. La necessità di dire, il voler rischiare se stessi la propria vita, gli affetti,i desideri, i sogni per una manciata di parole, è impressionante quanto siano grandi gli uomini come Zarganar, come Lenny Bruce ed è altrettanto sconcertante quanto siano rari e come tali preziosi.
    C’è una scintilla d’amore per tutti noi in quello che fanno,un bagliore che nessuna religione, potrà mai spiegare ne tantomeno imitare, Lenny,Ko Thura, danno un esempio di sacrificio per amore che lascia indietro tutti gli ipocriti scimmiottamenti di una partecipazione al dolore e al male del mondo che spesso appagano solo l’ego strabordante,la necessità di apparire buoni, perchè la bontà è una chiave d’accesso sicura al consenso delle masse aride di valori e sentimenti autentici e personali.
    Ma quarantacinque lunghissimi anni di solitudine di sofferenza fisica e psichica non si vedono, non appaiono, restano conficcati nell’anima di un mondo devastato dall’indifferenza.

  16. By roxana on nov 27, 2008

    vero Cinzia, sara’ che sono allergica al politicamente corretto, al volemose bene, o al lo faccio per il tuo bene.
    Il mondo non ha bisogno di santi o eroi, ma solo di persone piu’ autentiche.
    un abbraccio

  17. By maria on nov 27, 2008

    Occorre davvero avere valore,compassione, per compiere azioni meravigliose come quella di Zarganar, non può non commuovere la sua storia ed è amaro non poterlo aiutare concretamente.
    Tutti abbiamo un debito morale nei suoi confronti

  18. By Riccardo Brero on nov 27, 2008

    Ciao Diego
    volevo chiederti una cosa
    Ma quelli dell’Unità ci sono o ci fanno?
    Hanno rimesso lo stesso articolo di martedì con sotto la scritta continua giovedì 27 novembre che è oggi.
    Forse hanno la stessa malattia del PD…….
    la confusione.

    A proposito chissà se il Pd aderirà al PSE…..io spero di si,ma non credo.
    A quel punto sarà chiaro che non è un partito di sinistra,ma è succube dei centristi,cattolici e democristiani.
    La governatrice Bresso ha già annunciato ce eventualmente aderirà al PSE personalmente,o uscirà dal PD.
    Intanto Soru si è dimesso per difendere la propria terra dagli speculatori edilizi.
    Ma cosa hanno nella testa?
    Solo confusione.O forse sono ancora legati ad un certo tipo di politica legata alle poltrone e ai favoritismi un pò troppo vicina a quella che fa Berlusconi.

    Sperando in una sinistra migliore

    Ciao
    http://www.youtube.com/watch?v=D7p3ctTU_6s

  19. By cinzia on nov 27, 2008

    Ehi, ma Jemima è una ex del tipografo dell’Unità? Altrimenti non me lo spiego, però visto che si parlava di elemosina da quelle parti, mi piacerebbe scegliermi da sola a chi farla. Un euretto bello bello oggi ha suo porco valore quindi se sotto l’articolo di lunedì di Jack Folla c’è scritto che ci sarà un seguito, comprando il giornale di giovedì ci si aspetta un pezzo diverso.Vorrei specificare al direttore/ice del giornale che i lettori di Jack Folla spendono il soldino del suo quotidiano solo per leggere “quell’articolo”!!!!
    Come gadget potrebbero fornire una pubblicazione corretta degli articoli e magari visto che sono illuminati di sinistra anche una dose forfettaria di rispetto!!!

    Good Bye L’Unità!

  20. By maria on nov 27, 2008

    Dispiace dirlo, Riccardo, ma credo che più che confusione o disguidi tecnici come scrivono sul giornale, sia sciatteria, mancanza di riguardo verso chi scrive e chi legge. O forse, perchè no, una forma di mobbing?

  21. By Amelie on nov 27, 2008

    Dopo scrivo al direttore Concita
    e rivoglio i mei 2 euro
    di 2 giornali
    anzi 3 perchè una volta non c’era jack.
    facciamolo tutti
    per favore
    Specifichiamo che:
    compriamo l’Unità per jack.
    stamattima lo stavo stracciando
    per strada…….
    quel giornale?

  22. By Amelie on nov 27, 2008

    grazie Cinzia che mi hai avvisato
    lo avevo già comprato
    alle 8
    ho avvisato
    Roxi
    kiss.

  23. By cinzia on nov 27, 2008

    Hai ragione Amelie, in giornata scrivo una bella mail a Lady Concita!
    Avanti ragazzi, una bella letterina di protesta, tanto per gradire!

    Ciao a tutti!

  24. By roxana on nov 27, 2008

    Mi domando come puo’ un giornale arginare il mare di lamentele – sara’ che gode dei finanziamenti pubblici – perche’ se si dovesse attribuire il premio qualita’ per i quotidiani, sicuramente non entrerebbe nelle nomination.
    E se fosse prodotto di impresa privata, sarebbe gia’ in corso di liquidazione, senza cassa integrazione.
    Non e’ concepibile nel 2008 compiere errori talmente grossolani lapalissiani prosaici, imputabili non a fisiologici refusi di stampa, ma a reiterata sciatteria.
    Non voglio nemmeno immaginare che sia frutto di una pensata ad hoc a tavolino, anche se pur vero che se scomparsi i correttori di bozze, comunque la tecnologia i programmi di editoria e grafica segnalano persino quante volte si e’ recato in bagno il direttore del quotidiano.
    Mi indigna solamente notare la mancanza di rispetto per chi lavora per il giornale, professionisti, e per i suoi lettori, che non dimorano in case popolari dalle maniglie d’oro, non possiedono barche, lavorano da una vita e vanno al cinema solo a Natale, vacanze in America solo per la famiglia Veltroni.

    p.s. grazie Amelie :)

  25. By Dario83 on nov 27, 2008

    Non riesco a capire una cosa: Ma era stato scritto che Fuoco e fiamme sarebbe uscito solo il lunedì e il sabato. Poi prendo il numero di Lunedì scorso e trovo scritto “Continua giovedì 27 novembre”
    Oggi compro l’Unità e trovo lo stesso pezzo di lunedì. Che fra l’altro è lo stesso di questo post…
    Qualcuno mi spiega quindi come funziona la cosa? Non posso mica andare tutte le volte dall’edicolante e chiedergli di farmi controllare il giornale per vedere se c’è il pezzo, o se è lo stesso della volta precedente….

    RISPOSTA: Purtroppo non so cosa risponderti-Dovrebbe uscire ma-gio-sa. A volte non esce, a volte replicano il precedente :)

  26. By alma on nov 27, 2008

    Inoltrato letterina all’Unità. Ciao.

  27. By Amelie on nov 27, 2008

    la Card argento sporco.
    ————————–
    40 euro
    mica 400.
    e poi posso fare un figlio pure
    a 65 anni
    ma deve nascere già di tre anni
    avere piedi da foca
    un lavoro
    esente da tornelli-
    poi fare un corso da
    tipografo-
    per il futuro-

    e giovani?
    —————-bho?
    sono spariti
    nell’Onda anomala
    o
    alamona.
    —————–’notte

  28. By alma on nov 27, 2008

    Vi inoltro la mia lettera e la lettera di scuse da parte del direttore dell’Unità.

    >JACK FOLLA
    >
    >Come è possibile trovare il medesimo articolo di martedì scorso sul
    >giornale di oggi???
    >
    >Ritengo doverosa una spiegazione e pubbliche scuse ai lettori e all
    >autore da parte del giornale che dimostra poco rispetto e scarsa professionalità.
    >
    >Saluti.

    “Mi dispiace. Non è stato un errore della redazione ma della tipografia che ha sbagliato lastra. Non che il risultato cambi, ma per dirle che anch’io ci sono rimasta molto male. Rimedieremo al più presto.
    Grazie e scusi ancora
    Concita”

  29. By rom on nov 28, 2008

    quelli che chiamano errori io li chiamerei genericamente segnali…c’è chi può vederli come segnali di DECADIMENTO etico e/o professionale del giornale, segnali di sabotaggio mediatico e psichico contro Diego -anzi MENTE-, e i suoi lettori.

    (lettori……..o dovrei dire seguaci ed è proprio questa DIFFERENZA sostanziale che preclude a MENTE anche 20 minuti, briciole di spazio, in OGNI network radiotelevisivo che abbracci la nazione intera?)

    segnali d’interferenza e d’indifferenza anche laddove NON t’aspetteresti di trovarli…tipo in un giornale come “l’unità”(!!!)

    segnali di paura: libertà d’espressione umiliata e messa alla prova…

    segnali in stile cartello stradale con su un’indicazione obbligatoria: una freccia a destra.

  30. By Rulando on nov 28, 2008

    Amelie, ed il bello è che quei miserandi 40 € li hai solo se sei italiano (ma che non si osi dire che il nostro è un governo razzista eh?) ed il tuo reddito o meglio il tuo ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente,), in corso di validità, è inferiore a 6.000 € e devi necessariamente spenderli in negozi convenzionati Mastercard. Inoltre il provvedimento non è eterno, ma scadrà a Ottobre del 2009.

    Ennesima presa per il culo di AL TAPPONE…

  31. By sofya on nov 28, 2008

    signor folla tu mi servi per abolire il mio silenzio. quello di dentro. ma io taccio sempre.

    ieri esco di corsa dal portone di casa mia che affaccia direttamente su una stradina dove passano macchine e ragazzini di scuola media. quindi l’età di questi ragazzi è tra 11 e 13 anni più o meno. davanti a me c’erano una ragazzina e due ragazzini, che giocavano con un cellulare, tipo le suonerie che fanno ridere ste cose qua.. quando alla ragazzina cade il cellulare. o guagliuncell che era il “”proprietario”" lo prende da terra e comincia a dire una serie di bestemmie, anzi BESTEMMIE, come direbbe rom, e fa così in dialetto: “m’hai scippato il telefono, e mo che dico a mia madre e mio padre quelli mi sgridano, mannaggia a maronn , mannaggia a gesù, mannaggia a sant’anna, mannaggia al bambino, e mannaggia quà e mannaggia là” ah e ci ha messo pure gesù in croce.

    io camminavo svelta dall’altra parte della strada, disgustata e non ho detto niente, avrei voluto dirgli “ma la smetti! ci parlo io con tua madre e tuo padre glielo dico io che non ti devono lasciare un telefonino senza averti dato prima un’ educazione decente!”
    ero incazzata, ma non ho fatto niente. io taccio sempre.

  32. By sofya on nov 28, 2008

    http://www.youtube.com/watch?v=zLTG3Vn7MN0

  33. By cinzia on nov 28, 2008

    Ciao Sofya,
    volevo rispondere al tuo post, inviandoti un video che ho trovato per caso e per fortuna.
    Come potrai ascoltare e vedere ci sono giovani che scelgono qualcosa di diverso dai telefonini.
    A volte siamo noi stessi a fermare lo sguardo troppo vicino a noi, poi invece più in là il mondo si manifesta in una miriade di forme belle o brutte,ma spetta sempre a noi scegliere da che parte guardare.
    Ciao

    http://dailymotion.alice.it/video/x79rzq_rondo-kv-485-de-mozart_music

  34. By Umbro on nov 28, 2008

    Vabbè, ma in quanto guagliunCELL è normale che avesse il CELL.
    E dopo ’sta ca###ta me ne torno a tacere.

    Buon tutto, a tutti!

  35. By sofya on nov 28, 2008

    uff ..è saltata la corrente! che faccio? bestemmio qualcosa anch’io?

    grazie cinzia per avermi risposto ma
    no
    non sono d’accordo.
    sai non si tratta di cellulare in sè, si tratta di mentalità.
    non è che posso scegliere dove guardare. il fatto è che questa è una realtà, una realtà che è successa a un metro e mezzo da me.
    io credo che non si debba cercare un’altra patria.
    un’altra napoli. no, neanche un’altra mentalità.
    se voglio sognare allora sì. ma se ti dico questo è perchè mi sono scandalizzata del mio mutismo.
    del mio esser indifferente, forzatamente, vigliaccamente.
    non la cerco un’altra patria perchè credo ancora che si possa ricominciare da qui, ma io non ce la faccio mai.

    insomma è la mia è un’implosione o paura.

    http://www.youtube.com/watch?v=u8qti0Key6k

    ciao umbro:)

  36. By cinzia on nov 28, 2008

    Ariciao Sofya, oggi scrivo, se mi permetti converso un pò con te.
    Mi piace quello che mi spingi a pensare con le cose che dici, il fatto di non parlare,o di parlare magari quando non serve, è un mio problema.
    Se mi conosci pensi che io sia un gran parlatrice, in realtà sto in silenzio sempre,non dico quasi mai quello che penso e sento, io ho paura. Una paura matta di aprire il varco che porterebbe a me stessa e ho paura di farmi male, di non farcela a sopravvivere alla forza del mondo.A volte penso d’averne passate troppe, le cicatrici si vedono ancora, a volte ripenso ai miei tentativi d’apertura fatti con le persone sbagliate e quindi giù botte da orbi, insomma io non ce la faccio, resto in silenzio e con la porta chiusa. Sapessi che sforzo a volte parlare nel blog! Ho incontrato una persona preziosa che con tanto garbo mi incita ad essere tranquilla ad esprimermi liberamente,e credimi mi è stata d’aiuto in modo incredibile, senza di lei sarei via da qui già da un pezzo!
    In effetti quando sono con me stessa sono tranquilla, serena, perfino felice, ma non mi prendo in giro, lo so che non va, che dovrei fare qualcosa, riprendere il mio antico coraggio e uscire dal guscio, succeda quel che succeda!
    Insomma è il tentativo quello che conta, un giorno ti sembra tutto possibile, un altro il mondo ti si chiude addosso soffocandoti,è una fatica quotidiana esistere, mettersi in gioco, non abbandonarsi mai,e nonostante tutto sono certa che ne valga sempre la pena, il coraggio paga sempre!
    Ciao Sofya e grazie della pazienza!

    P.S. la corrente salta pure a me!

  37. By roxana on nov 28, 2008

    naaa seguace giammai, mi sa di setta, di guru, di fanatismo, integralismo, di cio’ che non mi piace.
    sorry :)

  38. By Amelie on nov 28, 2008

    Alma
    pure a te la stessa risposta mia?
    e che hanno fatto ieri?
    risposta pilotata?
    siamo proprio dei numeri
    vabbè che siamo in unità
    però un minimo di decenza
    pazienza,
    domani se non ci sei
    jack
    o esci con errori
    ritardi date sbagliate
    li faccio nuovi
    tutti
    ciao a tutti
    Mimma,e a nuovi/vecchi
    scrivete devono sentire
    l’alito degli Albatros
    sul collo—-:)
    tipo Vampiri–
    baci
    nevicaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
    ;)

  39. By z10 on nov 28, 2008

    A me non ha risposto nessuno, ne la redazione, ne la direttrice… forse sono stata troppo dura.
    Ho chiesto Rispetto per l’Autore e per i lettori. E che domani ci siano tutti e due i pezzi. Vedremo….

    Jack…. gioisci di tutto questo affetto. Arriverà il momento….

    Una rosa blu per te.

  40. By roxana on nov 28, 2008

    ahaahah che ridere scusate ma mi scappa da scrivere :)
    ho appena guardato un servizio di mi manda rai tre sulla palla magica che sta spopolando in rete e che lava meglio di un detersivo.
    Palle magiche che Beppe Grillo promoziona nei suoi spettacoli in piazza, che costano 32 euro e promettono 3 anni di lavaggio a parita’ di pulito senza bisogno di detersivo.
    Ora dai test scientifici, da parte del CNR, e pure casalinghi da parte di chi si e’ scordato di inserire la palla in lavatrice, si e’ scoperto che queste palle dalle supposte qualita’ magiche lavano come un qualsivoglia bucato in ammollo nell’acqua, privo di detersivo.
    Gli scettici facciano la prova :)
    Alla trasmissione erano presenti pure grillini, che contestavano appunto tale palla, e pensate che mediante Internet si era creato un tam tam mediatico non indifferente stile acquisti cumulativi tramite gruppi di acquisto di consumatori in rete.
    Morale della storia: attenzione alla bufale telematiche, perche’ Internet puo’ essere usata come bufala palla megagalattica, e diffidate dei piazzisti urlatori imbonitori – dalle mie parti si chiamavano nei mercati cioccapiatti – poiche’ il gatto e la volpe cercano pinocchi, e i grilli parlanti agora’ promozioni.

  41. By alma on nov 28, 2008

    Amelie,
    quindi una risposta preconfezionata e precotta. Messaggi automatici…
    all’oggetto: ‘Jack Folla’ parte il messaggio dal server …”Mi dispiace. Non è stato un errore della redazione ma della tipografia che ha sbagliato lastra. Non che il risultato cambi, ma per dirle che anch’io ci sono rimasta molto male. Rimedieremo al più presto.
    Grazie e scusi ancora
    Concita”
    … commossa! Mi viene la tentazione di riprovare.
    Aspettiamo il rimedio. Ma speriamo che la patologia non sia cronica.

    Jack attendo domani, urgono pensieri, parole le omissioni le lasciamo all’Unità.
    Ho bisogno di ossigeno.

  42. By incarcerato on nov 29, 2008

    Bello quello cha hai scritto. Un Dario Fo di oriente, uno che però è stato condananto a 45 anni.
    E lo sai la cosa che mi preoccupa, è che qui, nonostante che non si rischia nessun anno di carce, esiste la codardia di molte persone.

    C’è una sorta di autocensura.

    Perchè diciamolo, anzi citiamo la celebre frase di Orwell:
    LA VERA LIBERTà DI INFORMAZIONE è DIRE ALLE GENTE CIò CHE NON VUOL SENTIRSI DIRE.

    http://incarcerato.blogspot.com/

  43. By cinzia on nov 29, 2008

    Bellissimo il pezzo di oggi, ispirato. L’ho letto davanti ad un mare in tempesta, sembrava di essere sul Rospo,ancora bello, indispensabile.

    Merci.

  44. By roxana on nov 29, 2008

    Il fatto che Concita abbia risposto con messaggi standard, non suscita cosi’ scalpore, e’ prassi quando si ricevono molte mail, per cui volendola vedere sul positivo, e’ segnale buono per Jack significante numerose proteste.
    E cmq le va dato atto che almeno ha risposto, non e’ da tutti i direttori di giornale, tempestivamente e in modo cortese scusandosi pure, poi certo dipende anche dai toni che si usano perche’ essere duri non vuol dire essere arroganti o ingiuriosi.
    Lo diceva pure il Che siate duri ma con tenerezza, e’ piu’ incisivo uno stiletto che una padellata, Cirano docet.

  45. By appanicatamente on nov 29, 2008

    :o *

  46. By roxana on nov 29, 2008

    ho letto teste’ l’articolo, toccante.
    Che risposta dare, non che necessiti di risposte un articolo di giornale, casomai di domande, poi che ognuno la risposta la trovi da se’.
    Data l’eta’ veneranda una notte sulla panchina se pur coi giornali – che talvolta servono a qualcosa – si rischiano i reumatismi e dati i tempi, di pagarci anche il ticket sopra.
    Pero’ se non la notte bianca, ci si puo’ sempre inventare la notte rossa, rossa di nasi congelati ma tant’e', sempre che non ci si abbiocchi e s’arrivi all’alba.
    Chi c’e’ c’e’ e chi non c’e’ non c’e', almeno ci si parla e non ci si scrive, e si muovono occhi, mani, piedi e sederi.
    Nel senso della sedia.
    Che poi se la smettessimo di vergognarci dei nostri fallimenti, debolezze, fragilita’, invece di volersi mostrare sempre all’altezza, forti sicuri decisi, belli buoni bravi, acculturati intelligenti seducenti, sino a sovvertire i salotti bene divani e sofa’ portando in piazza la vecchia sedia impagliata della nonna, jam session dal vivo con chitarre tamburelli pentolame al posto di cd dvd ipod, senza rose e baci virtuali che se ci si vuole dare un bacio ce lo si da’ dal vero, magari salato che sa di lupini, e vaffanculo per una volta internette.
    Chi siete, ci siete o ci fate?
    Siamo i reduci di noi stessi.
    E ce famo.

  47. By Amelie on nov 29, 2008

    Jack.
    Sono convinta che tu ami veramente l’italia,in ogni tuo scritto ci vedo questa ombra,continua,che t’insegue poi il mare pure,noi persone che abbiamo vissuto il mare da bambini,abbiamo un amore viscerale per il mare le tempeste,i cambi di stagioni,gli amimali del mare,dicono che la terra si stia consumando,ma a guardarlo il mare non lo consuma nessuno è veramente un mondo a parte,sempre in movimento,sempre agitato,calmo,sempre carico di sorprese,quando ti leggo ci sento tutte queste cose,hai una mente veramente appagata di quello che hai visto,jack,e poi credo tu non sia goffo,perche la goffaggine si vede anche dagli scritti.
    Io vorrei essere una rondine,perche mi piace l’idea della migrazione,e del ritorno.
    A casa.

    Poi domani rispondo ancora.
    E’ talmente bello l’articolo.
    Stasera non ho molte parole
    Si esauriscono no?
    Vivit.
    Kiss.

  48. By sofya on nov 30, 2008

    semper vivit
    grazie.

  49. By rom on nov 30, 2008

    io non t’ho letto e mi mancano da morire le tue parole:o(

  50. By z10 on nov 30, 2008

    Jack… quanta profondità e disincanto nelle tue parole di ieri. Ma la vita è anche questo. E’ il respiro, a volte boccheggiante, dell’Anima. Una lama lucente che la ‘trafigge’. Io sono . E anche tu Sei. E siamo, Vivi. La Speranza, Jack…

    Un mazzo di rose dannatamente e rigorosamente, Blu.

  51. By maria on nov 30, 2008

    Scegliere di tornare a casa
    Solo, ma vivo.
    Riaprire il dizionario, risarirlo e ridare voce alla Ragione per tentare di far nascere nuovi “Noi”.
    Una straziante voglia di ricominciare. ancora una volta

  52. By Mimma on nov 30, 2008

    Scusami Sofja, ma sei in Puglia? perchè anch’io son rimasta al buio l’altra sera e questa è la mia pagina di diario.

    28-11-08 ore 19.30
    E’ andata via la corrente; c’è un vento burbero e piove.Accendo cinque candele,qui e là,atmosfera d’altri tempi;una luce morbida,elegante accarezza piatti e bicchieri,si sente solo il ticchettio dell’orologio che accompagna quello più irregolare della pioggia sui tetti,sui vetri.
    Sola in una tela seicentesca,ricca di misterioso fascino.
    Scrivo dei versi per farmi compagnia.

    Sera fredda di Novembre
    dall’anima antica,
    calici rosso primitivo
    un altare, la tavola
    d’ombre
    di tremule fiammelle.

    Leggeri
    sospesi
    incantati
    i miei pensieri.

    Nascosta al mondo mi scopro
    in una grotta fiabesca
    in attesa di Merlino
    in attesa del futuro.

    Sorridono i miei occhi
    bambini ancora.

    Felici i ricordi
    affollano la stanza
    di voci e volti
    sereni.

    Silente intanto brucia
    la candela dorata
    del secondo millennio
    e dopo vent’anni infine
    quella di Merano,
    docile all’amor
    anche la rossa,
    e la rosa gentile pure
    in questa veglia.

    Magia di una fredda sera
    di fine Novembre
    dalla voce rauca,
    dall’anima antica.

    UN ABBRACCIO.

  53. By roxana on nov 30, 2008

    ho riletto la tua poesia, Mimma
    devo dire a una prima lettura, superficiale mea culpa, non avevo colto, poi riletta invece e’ bella :)

  54. By pippicalzelunghe3957 on dic 1, 2008

    http://it.youtube.com/watch?v=Mz2T0uYI_-M
    http://it.youtube.com/watch?v=VSZI5PcKbdw

  55. By alma on dic 1, 2008

    Le mie fughe

    La vera natura dell’uomo mi sfugge, la mia come la tua.

    Cerco di usare il cuore e la logica per interpretare le parole e le azioni,

    cerco di circoscrivere, limitare, analizzare e definire chi sono e chi sei.

    In verità siamo molto di più delle nostre parole e delle nostre azioni,

    e mi illudo di aver compreso nel bene e nel male, ciò che in realtà non è definibile.

    Le chiusure e le fughe sono dovute a questo voler definire, circoscrivere,

    cercare una tesi di valore assoluto, ma ciò è impossibile

    perchè molte cose non comprendo e non conosco, neppure di me stessa.

    E nel mio cercare sento il bisogno di trascendere dai miei limiti

    e con la volontà di accogliere il desiderio di amore e di perdono,

    ricerco una fonte a cui attingere e saziare la mia sete, la mia inquietudine.

    Invidio coloro che con molta più umiltà hanno trovato la loro fonte in Dio.

  56. By sofya on dic 1, 2008

    a chi è mancata a current

    http://www.youtube.com/watch?v=ekePMCV-3A4

    progetto a monte di procida: si può ancora sognare. questo video l’ho scoperto oggi, mi sento ipnotizzata, e mi sono commossa, saranno gli ormoni, boh..

    http://www.youtube.com/watch?v=8iBvk4K-Vdc

  57. By Riccardo Brero on dic 1, 2008

    Oggi è la giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS.
    Sapete,la malattia esiste,anche se se ne cerca di parlare il meno possibile.
    La ricerca va avanti(e speriamo che vada ancora avanti dopo i tagli)ma siamo ancora molto lontani da un vaccino.
    Oltretutto la malattia ha cambiato obiettivi,se così si può dire.
    Prima colpiva solo certe fasce sociali o individui,quali omosessuali,prostitute o persone che avevano una vita sessuale un pò “particolare”,ora sta colpendo di più le persone eterosessuali,che non si proteggono adeguatamente,e diffondono il virus.
    L’unico modo per proteggersi rimane ancora il PRESERVATIVO,che non è molto utilizzato(almeno in Italia).
    La chiesa come al solito sui temi etici ha grandi responsabilità in proposito,eppure continua a schierarsi contro l’uso del preservativo.Ma la chiesa non dice di voler preservare la vita?E allora!Che vita è essere malato di AIDS!

    Lo dico soprattutto ai ragazzi:USATE il PRESERVATIVO!
    E per i genitori:PARLATe del preservativo ai ragazzi,se non ci pensa la scuola!
    NON vergognatevi come molti di andarli a comprare….è un atto di amore nei confronti del prossimo.

    In Italia oltrtutto i preservativi costano troppo e non si fa un’adeguata politica sociale per abbassare i prezzi.
    In Francia per esperienza costano molto meno e ci sono molte marche di più.In un supermercato ne ho comprati 6 per 1 euro.
    In Italia costa quasi un euro un preservativo.

    Ciao Diego
    Ciao Hermanos

    PROTEGGETEVI
    http://www.youtube.com/watch?v=9L9_8vwx2w8

  58. By Riccardo Brero on dic 1, 2008

    Rileggendo tra le persone più colpite mi sono sfuggiti i tossicodipendenti,quelli che si fanno con le siringhe e se le scambiano anche se questa pratica sembra per fortuna che sia in netto calo.
    scusatemi è imperdonabile

  59. By Amelie on dic 1, 2008

    La Storia ,
    che maledizione,Jack,
    sentirsi sempre dire che:
    La storia siamo noi-
    Questa nenìa-continua-
    O cantilena che ci ripetiamo,
    almeno quelli come me-
    altri neanche hanno mai messo occhi-
    nelle carrozze antiche-
    in quei :scusi,prego,grazie,
    (o visto un gabbiano da vicino)
    dove nasceva la gentilezza-
    forse l’umanità-
    Obama non cambierà il mondo-
    Un uomo solo non cambia nulla-
    La proiezione verso il 2010
    Dice che:gli taliani e non solo saranno molto più-
    Poveri-
    Non esiste neanche un più un sogno collettivo-
    Ci saranno milioni di disoccupati-
    Siamo snaturati.jack
    Non abbiamo più natura ma solo veti-
    Divieti
    Cuore il libro sull’amicizia resterà nei dimenticatoi-
    Sopravviverà per il gesto di qualche sopravvissuto
    Alla bolgia-
    Neanche il giornale visto i formati che hanno
    Coprono da intemperie
    Almeno che non piovano
    Soldi-
    Non lo credo possibile-
    Questo
    Se tutti i poveri diventassero ricchi?
    E tutti i ricchi poveri?
    Solo allora ci sarebbe
    La giusta causa.-
    Lo scambio-
    Con un giornale moderno
    Non ci puoi neanche fare un vestito
    Di carta
    Lo sai , un gabbiano
    Che mangia un foglio di giornale
    Al 90 per cento
    Si ritrova con le viscere
    Color petrolio-
    E smarrimenti di rotta.
    Neppure io so cosa volevo dire.-
    —————————————–kiss

  60. By cinzia on dic 1, 2008

    Oggi mi gira in mente un pezzo di un articolo di Arturo Schwarz a proposito di Renè Magritte:”…non aveva uno studio dipingeva in un angolo della sala da pranzo, dove aveva disposto il cavalletto. Di tutti gli atelier che ho visitato nessuno era altrettanto pulito e ordinato.”.
    Magritte non aveva uno studio, una stanza tutta per sè eppure ha segnato la storia dell’Arte in un modo così forte che ancora oggi i suoi quadri vengono continuamente riproposti, forse anche troppo,ovunque Internet compreso.
    Mi chiedo cosa effettivamente occorra per essere, per manifestarsi, di quanta inutilità ci circondiamo, troppo, tutto è troppo. Milioni di parole,opinioni, immagini, uno stordimento continuo che ci allontana da noi stessi, dall’atto creativo liberatorio.
    Non è forse in un angolo di vita che sarebbe più facile trovarsi, liberati dal peso del superfluo materiale e morale?
    Ascolto ovunque parole, che tentano di spiegare la povertà che ci accompagnerà nel prossimo futuro, cercano tutti di darne un’immagine, ma nessuno arriva a descriverla in modo efficace, nessuno sa cosa sia in realtà, gonfi di beni fino ad esplodere, ne abbiamo perduto il senso, il valore, l’onore, la dignità.
    La miseria che diventa decoro dell’arroganza che ha arso vivi i sentimenti e le coscienze,il pane che riprende la sua funzione di vita,il bene che non si contratta più con l’apparenza, un’umanità spoglia di fronte alla vita, in lacrime, piegata alla bellezza.
    E’ tutto in un angolo della sala da pranzo, impolverato. Oggi no, ma forse domani si potrebbe riaprire la finestra e far entrare un pò d’aria.
    Ciao a tutti

    http://www.youtube.com/watch?v=ouwsQu0wWi4

  61. By roxana on dic 1, 2008

    amen

  62. By alma on dic 1, 2008

    Annuntio vobis gaudium magnum
    Habemus Papam

  63. By rom on dic 2, 2008

    dal Blog di Franca Rame:

    BUCCINASCO (MI) : CITTADINANZA NEGATA A SAVIANO

    Buccinasco: la proposta del consigliere dei Verdi non è passata, la maggioranza di centrodestra ha abbandonato l’aula

    ASCOLTA L’AUDIO DEL SINDACO DI BUCCINASCO. CLICCA QUI

    La proposta di Rino Pruiti, consigliere comunale dei Verdi nonché figlio di un poliziotto morto mentre prestava servizio, non poteva non scatenare un putiferio: nominare Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, cittadino onorario di Buccinasco, nel Milanese. Sì, perché secondo i magistrati dell’Antimafia Buccinasco è la «Platì del Nord». Un posto dove «la presenza della ‘ ndrangheta è opprimente», ha detto il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Enzo Macrì. E così la proposta, discussa in consiglio comunale lunedì sera, non è passata. Dopo un duro scontro, la maggioranza di centrodestra, guidata dal sindaco Loris Cereda, ha abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale. Stesso copione martedì: tredici esponenti della maggioranza non si sono proprio presentati. Formalmente dunque la questione è nuovamente rimandata al prossimo consiglio.
    «Roberto Saviano ha manifestato l’intenzione di abbandonare il nostro Paese – si legge nell’ordine del giorno proposto da Pruiti insieme ai gruppi di opposizione del Pd e di Rifondazione Comunista e sottoscritta on line da trecento cittadini – Sentiamo il dovere sociale, morale e politico di non lasciare solo Saviano. La lotta alla criminalità organizzata è qualcosa che riguarda tutti noi». Appena si è aperto il dibattito, però, il sindaco Loris Cereda (Pdl) ha presentato una controproposta: «Saviano è una persona di cui già parla tutto il mondo e per questo può fare a meno della cittadinanza onoraria di Buccinasco. Mi impegno personalmente a scrivergli una lettera per fargli avere la nostra solidarietà e per chiedergli di indicarci una persona tra quelle che lui ha incontrato scrivendo il libro e che tutti i giorni lavora nell’ombra contro la mafia nel Casertano. La cittadinanza onoraria la daremo a lui».
    Questa proposta, però, insieme a quella, avanzata dal gruppo consigliare di Forza Italia di rinviare la discussione a un altro consiglio comunale, per valutare anche altre candidature e stendere un regolamento per l’istituzione della cittadinanza onoraria (mai concessa nella storia di Buccinasco), non è stata accettata da Pruiti, che ha chiesto la votazione. A questo punto, la maggioranza ha abbandonato l’aula.
    «L’opposizione ci ha sottoposto a un ricatto – accusa Luigi Iocca, consigliere di maggioranza del Pdl – Saviano è un ottimo candidato e molti di noi erano disposti a votare a favore. Ma non a queste condizioni, che lasciano intendere: o la votate o siete mafiosi». «Si voleva dare un segnale», ribatte Pruiti. Sul suo blog oggi è comparso un post a firma di Roberto Saviano: «Ogni voce che resiste mi rende meno solo».

  64. By rom on dic 2, 2008

    Da: Equivita
    A: Equivita Cc:
    Oggetto: Firma”NO AGLI OGM”: petizione MOLTO URGENTE! Ricevuto il: 01/12/08 19:57

    PETIZIONE: “NO AGLI OGM: sono contrario agli alimenti geneticamente manipolati”

    Il prossimo 4 dicembre, nel corso del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, si deciderà la riforma della procedura di autorizzazione degli Ogm in Europa. Nonostante dalle Organizzazioni della Società Civile si sia levata forte la richiesta di rendere più severo il processo di valutazione di sicurezza degli Ogm (facendolo rispondere a rigorosi criteri scientifici ed annettendovi un’analisi dell’impatto socio-economico delle colture gm), è possibile che la procedura sia invece ridisegnata per facilitare l’autorizzazione dei transgenici e sciogliere il contenzioso commerciale che oppone le aziende del biotech alla Commissione europea.
    La Coalizione europea contro gli Ogm lancia dunque l’allarme e chiede a tutti coloro che si oppongono alla coltivazione e al consumo degli Ogm in Europa di inviare ai decisori nazionali ed europei un semplice messaggio: NO AGLI OGM.

    Se siete d’accordo con noi aderite a questo appello, nel modo seguente:

    1. rispondete a questa e-mail inoltrando a noi il messaggio “No agli Ogm” e indicando i vostri dati in modo completo, oltre alla vostra eventuale organizzazione di appartenenza.

    2. inoltrate questo messaggio al maggior numero di persone possibile, chiedendo che inviino a noi la le stesse 3 parole: “No agli Ogm” (email: equivita@equivita. It).

    Le adesioni che ci restituirete saranno da noi inoltrate agli esponenti della Commissione europea ed ai ministri competenti.

    LE RAGIONI DEL NOSTRO NO, in sintesi

    Vogliamo che la Commissione UE, i Ministri e i Governi, ci rappresentino. Attualmente essi obbediscono all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Questa rappresenta le maggiori multinazionali agrochimiche-biotecnologiche, fermamente intenzionate ad annullare gli sforzi che vengono fatti a livello nazionale e regionale per fermare gli Ogm (come in Polonia).
    Gli Stati dell’UE hanno già firmato, all’insaputa dei loro cittadini, un accordo per autorizzare gli Ogm in Europa. Il WTO adesso impone gli Ogm perché il mancato rispetto del contratto implica il pagamento di multe miliardarie. L’opinione pubblica è la sola a non esserne al corrente. Nonostante siano ascesi al potere con “voti democratici”, i rappresentanti dei cittadini fanno credere di agire nella legalità, mentre è la Commissione che prende le decisioni e le prende a favore degli Ogm.
    Ma l’autorizzazione della Commissione alla diffusione di Ogm potrà rivelarsi la decisione più dannosa mai presa nella storia degli accordi commerciali dell’intero pianeta.

    L’IMPATTO DEGLI OGM, in sintesi

    1. Il fine delle multinazionali agrochimiche-biotech è di brevettare quanti più possibili animali, piante ed esseri umani. I cittadini pagheranno cifre elevate per quello che la natura fornisce gratuitamente.
    2. L’agricoltura intera sarà contaminata dagli organismi geneticamente manipolati e presto l’agricoltura biologica non potrà più sopravvivere.
    3. Tutti gli animali subiranno un cambiamento genetico. Nessuno può prevedere questi cambiamenti e le malattie che ne potranno derivare. La natura tiene gruppi di animali e di piante separati, in modo da consentire la ricerca delle cause di ogni malattia. Adesso gli scienziati “copiano e incollano” i geni di un organismo, operano cambiamenti anche all’interno del suo stesso genoma, e poi aggiungono le modifiche genetiche operate nelle piante che lo alimentano. E’ evidente che sarà impossibile rintracciare le cause di qualsiasi futuro problema.
    4. Se piante e animali sono geneticamente manipolate, l’uomo che se ne ciba sarà, naturalmente, anch’egli sottoposto a modifiche genetiche. In caso di malattie sarà ancora più difficile risalire all’origine del problema, essendo l’uomo ancora più complesso di un animale o di una pianta.

    ULTERIORI CHIARIMENTI sugli OGM

    L’ingegneria genetica consente agli scienziati di creare piante, animali e micro-organismi manipolando i geni in un modo che non ha riscontro in natura. Gli scienziati prendono i geni di una pianta o di un animale e li mescolano con quelli di un’altra specie alterando la struttura genetica dell’organismo. Il problema è che allo stato delle attuali conoscenze non vi è alcuna garanzia che questa intrusione nella natura sia priva di conseguenze pericolose.

    Praticando un’intensa attività di lobby presso la Codex, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i ministri dell’Agricoltura, la Commissione europea, il WTO, gli stessi agricoltori e molti altri soggetti, l’industria dell’ingegneria genetica tenta di farci credere che la modifica del codice genetico dei vegetali sia finalizza a creare “prodotti migliori” e sia “assolutamente necessaria” nel mondo.
    Ma queste affermazioni ingannevoli nascondono un’altra finalità: acquisire il maggior numero possibile di brevetti su sementi, piante, cibo e farmaci, Per istituire un monopolio globale sui rispettivi mercati.
    Basta considerare che il mercato delle sementi è oggi in mano a 10 sole transnazionali, mentre trentacinque anni fa era suddiviso tra 7000 aziende, nessuna delle quali detentrice di una quota superiore allo 0,5% del totale. Ora 10 “corporations” soltanto controllano il 49% del mercato mondiale e producono, per giunta, sementi che non si riproducono in modo naturale.

    COSA SPINGE GLI OGM SUL MERCATO MONDIALE con tanta arroganza?

    E’ il potere dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Permettere a transnazionali potenti come la Monsanto, la Dupont e la Dow Chemicals di sopraffare la volontà e le leggi degli Stati membri, significa aprire un’imperdonabile breccia in un’agricoltura europea largamente libera da Ogm. Secondo le leggi sul commercio del WTO, infatti, è lecito richiedere esclusivamente standard minimi di sicurezza, e chiunque provi ad imporre criteri più rigorosi – com’è accaduto con la messa al bando della carne bovina statunitense trattata con l’ormone della crescita – può essere giudicato colpevole di limitare la concorrenza in modo sleale. Oggi l’Unione europea è tenuta a pagare ogni anno una sanzione di 150 milioni di dollari per mantenere il proprio divieto sulla carne bovina: è evidente, quindi, che le regole del WTO mettono gli interessi del libero commercio e delle aziende agrochimichebiotech al di sopra della volontà degli Stati membri e al di sopra della salute dei loro cittadini.

    Alcuni anni fa, gli Stati europei hanno firmato un accordo in sede WTO con il quale si sono impegnati a consentire l’ingresso degli Ogm in Europa. Ciò vuol dire, di fatto, che una volta emesso il giudizio conclusivo alla fine di quest’anno, la Commissione europea deve completare il processo di autorizzazione per le 24 richieste di coltivazione di Ogm ancora pendenti.

    In Europa, stati come la Polonia (l’unico stato coraggioso che ha messo completamente a bando gli Ogm) sono minacciati con multe colossali e lunghe azioni giudiziarie. La Polonia non vuole usare gli Ogm ed è costretta a farlo!

    Chiunque sia dotato di buon senso capirà che manipolare il codice genetico di sementi, piante, animali ed esseri umani, codici tanto complessi da presentare interrelazioni per noi ancora impossibili da cogliere, significa porsi in condizione di estremo pericolo. Se lasciamo che gli Ogm siano introdotti in Europa, ci esporremo ad un rischio enorme, le cui conseguenze sono impossibili sia da immaginare che da gestire.
    Infatti Alan Carpenter, premier australiano, ha chiesto che gli Ogm siano sospesi in tutto il paese fino a quando non saranno stati effettuati studi più approfonditi.

    E’ necessario capire che le transnazionali e tutti coloro che le sostengono (ministri, legali, scienziati, funzionari, ecc …) non tengono in alcun conto la salute degli esseri umani, degli animali e della terra.
    I giornali, i programmi televisivi e la pubblicità sono utilizzati per manipolare l’opinione pubblica e indurla ad accettare i cibi geneticamente modificati. Il fine delle multinazionali è quello di acquisire con il binomio modificagenetica-brevetto un monopolio assoluto sulle risorse umane. I diritti di brevetto sugli organismi viventi si maturano ad ogni ciclo riproduttivo (il brevetto copre tutta la discendenza) e si riscuotono di conseguenza almeno una volta all’anno.. La propaganda delle transnazionali cerca di manipolare la coscienza dei cittadini affermando, sulla base di studi proposti dalle stesse transnazionali e trascurando i sempre più numerosi e autorevoli studi indipendenti che dimostrano il contrario (*), che i cibi gm daranno da mangiare a milioni di affamati… e tacciando di egoismo chi vi si oppone.

    Dopo 10 anni di propaganda gli Ogm non hanno mantenuto le loro promesse. Al contrario, hanno portato a un uso più intenso di pesticidi, a una minore produttività e a costi di produzione più elevati, insieme alla minaccia per la sicurezza alimentare. Le prove scientifiche che dimostrano gli enormi rischi creati per la salute, l’ambiente e l’agricoltura aumentano costantemente.

    Come cittadini siamo trascinati in una discussione sui pericoli dell’agricoltura transgenica e siamo obbligati a dare una risposta per il SI o per il NO. Ma in realtà la discussione dovrebbe essere incentrata sul nostro assenso o dissenso alla brevettazione del cibo, della salute, della vita. Ciò che a monte si deve decidere è se un simile brevetto è legale. Ecco la vera discussione da fare!

  65. By rom on dic 2, 2008

    http://it.youtube.com/watch?v=19mhjcuPhqI Alda Merini a “il senso della vita”
    http://it.youtube.com/watch?v=HowvOYzuncs L’Albatros Alda Merini cantata da Milva
    http://it.youtube.com/watch?v=sdDnHbmHfQM audioscatti Alda Merini
    http://it.youtube.com/watch?v=jD1EBXtxPU0 Mia Martini: tutto sbagliato baby(ultima apparizione live)
    http://it.youtube.com/watch?v=DEStPTWgpgc Mia Martini: e non finisce mica il cielo
    http://it.youtube.com/watch?v=VeC60RS1YuM Pavese: verrà la morte e avrà i tuoi occhi + “2 secondi”un giorno dopo l’altro” L.Tenco

  66. By pippicalzelunghe3957 on dic 2, 2008

    sono d’ACCORDO con Cinzia(eri tu?): MEJO “il tema di Francisca”:o*
    ps
    a rossa’ ….’o sai perché imperverZZa senza “esse” ‘a tempesta addosso a tutto lo stivale?
    perché mo’te me dai ragggione, e a me me piace quello che scrivi:o)
    Un :o * a tutti,ma a MENTE più GROSSO.

  67. By Umbro on dic 2, 2008

    Organismi Genericamente Mortificati….

  68. By Amelie on dic 2, 2008

    E’ vero jack
    Siamo tutti nei posti sbagliati,tutti,uno studia una vita per arrivare al grande traguardo della disoccupazione,tanti non sanno neanche che sono esistite le tre Caravelle,non ne sanno i nomi,o i geni,vere menti a esplosioni,viaggiatori, solitari,siamo qui giriamo giriamo,non vedo neanche tutta questa voglia di fare domande o di avere risposte,tace tutto,tutti hanno messo un tappo in bocca,almeno che non ci sia da fare i pappagalli,addomesticare pappagalli,non è difficile basta ripetere sempre la stessa frase,qui la sveglia non suona più,jack,come ti scrissi ieri ci sarà sempre chi ha la lotta dentro,e chi si rassegna,chi dà,e chi non dà nulla.
    Oh, certo far vanto di conoscere,è pure un bel hobby,riunisce i poveri di spirito,solo che non porta a nulla,è come la finanza creativa non ha creato niente,non si può creare se non c’è un seme,un fiore,e poi un albero.
    E alla fine un frutto.
    Si annaspa solo.
    Meno male che c’è gente con gommoni incorporati.
    Voci che ancora sanno urlare-
    Meno male che non si respirano i soldi-
    O non si mangiano-
    Anzi sono trasmettitori di virus-
    Peggio degli o.m.g
    Infondo non bisogna stupirsi troppo
    Se pure noi siamo modificati,poi
    In mostri casalinghi-
    Umanoidi.

    Ps ti volevo dire mi dimenticai ieri
    Hai una bellissima carta d’identità
    Specialmente :i segni particolari
    me gustano.
    A dopo.kisssssssssssssssssss

  69. By cinzia on dic 2, 2008

    Che colpa abbiamo noi, indubbiamente utile a sapersi,ma con la dovuta parsimonia di autocritica.
    Come sempre spetta a coloro che hanno subito il danno maggiore cercare di dipanare la matassa, tanto per vedere se magari con quei fili si può tessere un futuro vivibile, piuttosto che rimanerne strangolati. Se pensi, ragioni, valuti, ti condanni con le tue stesse mani, per chi le domande non se le pone il problema non sussiste e quindi è automaticamente assolto da ogni responsabilità, non c’era, punto.
    La mentalità aperta, è prerogativa di pochi, ancora inferiore è il numero di chi si mette in gioco, rischiando se possibile se stesso e la propria identità,i più producono accozzaglie di tentativi per cavarsela portando a casa il massimo profitto a danno degli altri.

    Ho scoperto un video interessante: Glenn Gould suona Bach, non si possono fare commenti a questo, è perfetto, interessante è invece il video stesso, mi sembra tipico della nostra epoca.
    Mentre Gould suona, segue la musica quasi canticchiandola, si muove come sempre lui fa, la telecamera riprende questa sua originalità in modo incessante, annullando quasi del tutto le riprese delle mani sulla tastiera in modo che è impossibile apprezzare la tecnica pianistica da un punto di vista visivo, praticamente si sceglie Gould come personaggio patologico e non come pianista, Bach è un pretesto per un’esibizione delle anomalie dell’esecutore che invece di stare impalato lascia fluire in piena libertà la musica dal suo corpo, dimenticandosi di chi l’ascolta, di se stesso. Mi è sembrata la ripresa di un epoca, senza musica, senza mani che la suonano, senza Bach.

    http://www.youtube.com/watch?v=buq-p8vSCLQ

  70. By roxana on dic 2, 2008

    Bello l’articolo Jack.
    Che poi, sto osannare povero e’ bello, come se solo i ricchi fossero coglioni, mi ricordo che lo facevano i preti e la democrazia cristiana, per convincere il popolo a restare nell’ignoranza.
    Mica il partito comunista, ve lo immaginate Berlinguer che nelle piazze incitava gli operai alla virtu’ della miseria?
    Come minimo lo mandavano affanculo.
    Altro che Vetrone, che si preoccupa della pay tv, che chi se ne frega dico io, che si preoccupasse del pane e della pasta, o delle tariffe dei bus.
    Che poi un po’ coglioni lo siamo anche noi, che ci aggiungiamo al coro dei belati, pelati e prelati, sul povero e’ bello.
    Io non ho mai visto un disoccupato felice, o un affamato o uno infreddolito, o un padre che non sa come mantenere i suoi figli, allegro come una pasqua.
    Solo i beoti possono avere il sorriso stampato sulla faccia mentre gli crolla il cielo sulla testa.
    E uno lo conosciamo bene, ma lui ride perche’ tanto tiene il casco.
    Che poi, al posto di voler essere tutti ricchi, dividendo le risorse, e le finanze, si vuole che tutti si sia poveri, come se si stesse a girare la fiction dei Miserabili, che invece girano solo le palle, quelle del lotto.
    Che poi nessuno vieta di fare voto di poverta’ come San Francesco, e di correre nudo nella neve, che era anche un gran bel vedere nel film della Cavani.
    Che poi, firmiamo petizioni ci tuffiamo nel solidale tanto la firma e’ gratis, ammesso che non sia un assegno in bianco, e petiamo pure, tra un appello un video e taca banda.
    Che poi io ci credo al povero e’ bello quando se hai due biciclette me ne regali una.
    Che poi la sola cosa bella della poverta’ e’ la carta d’identita’, che puoi permetterti di scriverci vaffanculo.
    E chi vuole legge.

  71. By Riccardo Brero on dic 2, 2008

    La chiesa è scandalosa,dice delle cose incredibili nel 2008

    Berlusconi dice delle cose indecenti in una democrazia nel 2008

    Ma che colpa abbiamo noi?

    Questa è per te Diego
    http://www.youtube.com/watch?v=Nas4PCLsfq8

    Ciao

  72. By Amelie on dic 2, 2008

    http://it.youtube.com/watch?v=iY2Qt6WO9-Y&feature=related

    Per jack.;)

  73. By Rulando on dic 3, 2008

    Roxana, dai un pò un’occhiatina qui:

    Dal Blog di Beppe Grillo.

    Nella trasmissione Mi manda Rai3 dedicata alla Biowashball mancavano i due milioni di persone che l’hanno usata e apprezzata.
    Hanno mobilitato la Rai, la rivista il Salvagente targata Coop (la Coop che ama i detersivi) e alcune persone perché iscritte al Meetup di Beppe Grillo contrarie al prodotto (indovinate perché sono state invitate proprio e solo loro).
    Mancava in studio la casalinga di Voghera, quella che sa cos’è il bucato e può fornire un parere professionale sulla Biowashball perché l’ha usata.
    Se un prodotto non fa quello che dice e si chiedono soldi in cambio si chiama truffa. La società che la distribuisce in tutto il mondo in milioni di esemplari non ha processi in corso e in nessuno Stato dove è venduta la Biowashball (*) è stato chiesto il ritiro del prodotto.
    Ho detto più volte che prima di dare un giudizio bisogna informarsi e verificare. Non vi ho detto però che per farlo bisogna guardare la televisione o leggere i giornali finanziati dallo Stato.
    Io l’ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente. In Rete ci sono centinaia di testimonianze di utenti italiani soddisfatti.
    Dopo questa reazione dei media credo che sia ora di iniziare una battaglia contro i detersivi, uno degli strumenti di distruzione del pianeta, usati spesso senza necessità e quasi sempre in eccesso. Una battaglia difficile perché hanno i media (finanziati dalla loro pubblicità) come alleati.
    Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

    (*) 800′000 Biowashball in Europa, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Italia …. 250’000 in Sudafrica Australia, Nuova Zelanda. 950′000 in Asia : Corea, Singapore, Giappone, Vietnam, … 50′000 negli USA nel primo mese dal lancio.

    Ps: Io non sono pagato per fare pubblicità alla Biowashball (vedi lettera), chi lo dice mente sapendo di mentire. Si aspetti una querela. I soldi che incasserò andranno in beneficenza.

  74. By roxana on dic 3, 2008

    sorry rulando,
    ma se Diego invece che fare letteratura, cultura, giornalismo, informazione, promozionasse, pubblicizzasse, prodotti, che non sono arte, cultura, sapere, sarebbe piu’ ricco di beni materiali ma piu’ povero di beni morali.
    Idem dicasi per Gandhi, il Che, Marcos, Berlinguer, il Dalai Lama, Pasolini, e per chiunque puo’ produrre opinione e fungere da mass media.
    Volenti o nolenti, si tracciano percorsi d’orientamento.
    E la mia strada segue Jack, non i grilli parlanti.
    Posso concepire Totti in pubblicita’, ma Francesco e’ un calciatore, e il suo mestiere dare calci a un pallone e fare goal.
    Poi ognuno valuti di conseguenza.
    p.s. aggiorniamoci anche sulle casalinghe di Voghera, che andavano bene per i film caserecci, le donne sono piu’ evolute e pure i maschi fanno la lavatrice; ma forse a casa di Beppe il bucato lo fa la colf filippina.

  75. By Amelie on dic 3, 2008

    Roxi
    mi hai rubato la risposta,(ma la domanda era per te),qui siamo al solito gioco,le tre carte,vorrei sapere il motivo,il perchè,da che mondo è mondo si lava con il saponeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!
    ma cosa dobbiamo cercare?
    sempre questi, sono venditori ambulanti,
    due o tre giorni fa andai sul blog di Beppe mio concittadino,
    sembra un mercante di fiera!!
    vende di tutto-
    non so chi deve aprire gli occhi qua
    davvero,
    è pure una cosa incomprensibile
    che su un blog di un autore
    che scrive articoli
    ogni tre giorni

    bisogna scrivere di palle:)
    autopulenti

    ma diamo l’acqua
    a chi non la ha
    daiiiiiiiiiiii….
    ecologisti
    del piffero-
    abbiamo la spazzatura
    fino al collo

    —————————-din don
    forse è Grillo
    che suona
    dalla Svizzera.

  76. By Rulando on dic 3, 2008

    Roxana, il mio post non voleva scatenare sterili polemiche, e penso che Grillo quando si riferisce alla casalinga di Voghera lo faccia per provocare (come dire che quando gli fa comodo questa “figura” viene tirata in ballo e quando non fa comodo no…) e non perchè sia attaccato a stereotipi sorpassati. Naturalmente è solo una mia interpretazione…
    Comunque non capisco cosa ci sia di male a dare consigli ecologici. Se Diego si permettesse di consigliarci qualche pratica ecologica sarebbe davvero così scandaloso?

  77. By roxana on dic 3, 2008

    c’e’ chi li chiama consigli ecologici e chi consigli per gli acquisti, ad esempio assurge a verita’ che l’acqua lava, con o senza pallina, e il detersivo smacchia; se poi stendi il bucato al sole, la biancheria ne ricava giovamento, oltre ad un’azione asettica.
    A proposito di sole, non era pure una famosa marca di detersivo, che per anni qualcuno ha pubblicizzato, ora un altro, non avranno forse rinnovato il contratto, sempre per stare in tema ecologico.
    Comunque io non ce lo vedo Jack che nei suoi articoli scrive ‘Jemima stenditi qui accanto a me sul divano & sofa’ di pelle di polipo’…

  78. By Rulando on dic 3, 2008

    Roxana, nel mio post infatti c’era un SE…
    Che vende Grillo oltre ai DVD dei suoi spettacoli? Libri? Sì, ma esiste anche la versione digitale GRATUITA. Forse Diego non vende e scrive articoli per campare? Mah…
    Poi è lampante che bisogna fare in modo che tutti e dico tutti abbia accesso all’acqua e che siamo un paese scandaloso perchè la stiamo privatizzando a livello nazionale!

    P.S.
    Aggiungo inoltre che fa benissimo a pubblicizzare la raccolta dei “passaparola di Travaglio, perchè si tratta di informazione con la I maiuscola…

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