Venerdì 30 Maggio

LO STRANO CASO DELL’OMINO DI ROMA

 In tutto il mondo, nei laboratori segreti foraggiati dai servizi d’ “intelligence”, si sta studiando il caso, cosiddetto “dell’omino di Roma”. Il timore dei governi, in particolare di quelli europei, è che l’inspiegabile disavventura fisica capitata all’omino, un ex giornalista, potrebbe aver contagiato i cittadini dei paesi confinanti con il nostro. Per quanto riguarda l’Italia, le bocche del potere sono cucite per timore di una vertigine di panico popolare. Dunque, il fatto è questo. All’alba del 10 Maggio 2007, il signor C., un cittadino perbene, padre di famiglia e, come si diceva, professionista stimato, nel passare davanti allo specchio mentre andava a farsi la doccia, notò un fatto strano: lo specchio del bagno gli apparve ingrandito e la sua figura riflessa rimpicciolita. La stessa imbarazzante situazione lo colse indossando l’accappatoio: non ricordava che avesse le maniche tanto lunghe da fargli sparire le mani. In cucina, uno dei suoi figli coi quali faceva colazione prima di accompagnarli a scuola, gli chiese svogliatamente come mai non avesse ancora indossato le scarpe. Suo padre si guardò i piedi: le aveva, di quelle ancora invernali, coi lacci e i tacchi spessi due dita, ma non disse nulla per una sopravvenuta, quanto immotivata vergogna. Al rientro a casa si misurò. Il responso, ripetuto più volte, fu inequivocabile. Da 1,84, la sua statura si era drasticamente ridotta a 1,72. Precipitatosi al più vicino pronto soccorso, i medici lo tranquillizzarono. Passati i cinquant’anni è normale una lieve riduzione della propria altezza. Ma in giugno era già declinato di un’altra decina di centimetri. A questo punto, sul suo caso clinico, scattò un top-secret del Ministero della Sanità e il signor C. venne ricoverato in un ospedale militare. Dopo un’infinita sequela di analisi ed esperimenti di ogni sorta, anche dolorosissimi, il mistero clinico sulle cause scatenanti il rimpicciolimento si era infittito al punto che i luminari giunsero a un’ipotesi bizzarra, cosiddetta della “statura morale”. Si arrivò a ipotizzare che il suo corpo si stesse adeguando alla grevità dei tempi, si stesse selezionando, per così dire, alla bassezza morale di cui il giornalista doveva rendere conto al pubblico ogni santo giorno. Se il contagio si fosse propagato, il timore era quello di un intero popolo ridotto alla statura di pigmei. Ma nell’aprile del 2008, la statura del signor C. aveva di gran lunga superato anche questa esigua soglia. Fu proprio grazie ai suoi scarsi cinque centimetri di altezza, il 16 di Maggio, che gli riuscì la fuga dall’ospedale militare, e di lui si perse ogni traccia. Fortunatamente non si aveva notizia di altri casi del genere sul territorio nazionale e sulle scrivanie dei ministri i fascicoli sull’emergenza rifiuti in Campania, il caso Alitalia, e perfino la cacciata di Mancini dall’Inter, si ammonticchiarono sopra il dossier dell’omino di Roma. Una fonte attendibile, proveniente dal settore delle investigazioni private, mi ha stamattina rivelato il tragico epilogo. Quando, pochi giorni orsono,  ridotto allo stremo, il signor C. divenne non più grande di un neo, saltò sul polsino della camicia di un saltimbanco girovago. Per l’ultimo settimana di vita si esibì come prima attrazione nel suo Circo delle Pulci clandestino, a Zagabria. L’ultimo giorno, ieri, il domatore dovette fornire lenti d’ingrandimento al pubblico. C. era in forma e riscosse svariati applausi e risate sanguinarie. Ma al termine dello spettacolo si estinse con un ultimo salto di cui nessuno vide la gittata infinita.

  1. 21 Risposte to “Venerdì 30 Maggio”

  2. By lalla on mag 30, 2008

    tu dici che c’è anche solo una velata possibilità e speranza che questa “malattia” diventi improvvisamente contaggiosa?
    ti prego, dimmi di si!

  3. By rom on mag 30, 2008

    :o (

  4. By sofya on mag 30, 2008

    uhà diegooo
    ke storia grandiosa!!!

  5. By cinzia on mag 30, 2008

    Rido da sola davanti al computer,è bellissimo questo pezzo!
    Penso che tu sia il domatore,con la lente d’ingrandimento che ci fa vedere le pulci e pure i pidocchi…fino a quando non spariranno tutti.

    Merci.

  6. By Riccardo Brero on mag 30, 2008

    Ciao Diego,
    bellissimo.
    Io spero che la tua statura rimanga quella che è; anzi credo che crescerai di qualche centimetro.
    Ciao con affetto

  7. By roxana on mag 30, 2008

    non oso immaginare in quale entita’ si tramutera’ Gentilini nel culmine della propria xenofobia, scatenata ora sui cani italiani e non esotici, padano Maga Mago’ in transumanza da elefante a microbo.

  8. By famoHPsse on giu 1, 2008

    il virus da rimpicciolimento colpisce solo i portatori sani di “statura morale”. deve far riflettere la circostanza che quello dell’omino di Roma sia l’unico caso di contagio di cui ad oggi si abbia notizia.

  9. By freddie freeloader on giu 1, 2008

    Testo chiave per capire il momento attuale è Antistoria d’Italia di Fabio Cusin (1943). L’autore sostiene che a seguito dei secoli di dominazione straniera, l’italiano ha sviluppato una sorta di istinto di sopravvivenza che lo spinge al compromesso; in altri termini, l’esempio dell’italiano modello, anche moderno, è il cortigiano, sempre pronto a piegarsi di fronte al potente.
    Una volta il libro era pubblicato, con la prefazione di tal Geminello Alvi (il solito baciapile, I guess) che ne sminuiva il valore di attualità (ho letto il libro durante il berlusconi I, e le pagine in cui l’autore parlava del fascismo e di Mussolini erano di un’attualità sconvolgente) negli oscar storia, quelli neri, ma ultimamante non si trova più (forse si sono accorti del suo significato).
    Dunque, se nel tuo apologo parli dei giornalisti (ma il racconto si attaglia al diffuso crollo del senso di moralità, che vediamo in particolare in TV, regno del nano pelato) il Cusin ti aveva anticipato.
    Ti voglio comunque ringraziare per il racconto della prima di Turandot e della figura di un non-italiano come Toscanini (Cusin ha scritto il libro forse ignorando l’esempio del grande direttore d’orchestra) che ascoltai un annetto fa su radio 24 (ora non l’ascolto più, è diventata una radio di regime): era una storia che conoscevo già, ma il tuo racconto mi ha davvero commosso.
    In questa italia da schifo, io le mie scelte le ho fatte già: non leggo più i giornali, se non “Il vernacoliere”; ovviamente cerco di guardare meno TV possibile, specie informazione e dibattiti. Sono convinto del profondo potenziale rivoluzionario della musica, jazz e classica, e cerco di ascoltarne sempre di più.

  10. By freddie freeloader on giu 1, 2008

    ho visto su Wikipedia chi è Geminello Alvi (co-autore con Caprotti dell’Esselunga di Falce e carrello), giornalista de Il Giornale. Satis est.

  11. By Albe on giu 3, 2008

    Falling Slowly
    http://www.youtube.com/watch?v=CoSL_qayMCc

  12. By 108 on giu 3, 2008

    vola al cinema … ;)

    Once, il (quasi) musical

    “Adottato da Steven Spielberg e poi dagli Oscar, arriva anche in Italia Once, il piccolo musical irlandese che Nanni Moretti ha deciso di distribuire con la sua Sacher dal 30 maggio in una trentina di copie. Un film tutto costruito sulle canzoni romantiche e malinconiche di due veri musicisti, il cantautore Glen Hansard e la pianista Markéta Irglovà , che nell’ora e mezza della pellicola rinunciano a vivere la loro storia d’amore lasciandola esprimere attraverso la musica. Il loro sarebbe un incontro perfetto, di quelli che capitano una sola volta nella vita (da qui il titolo, Once) ma dura una settimana appena. Lui è ancora ossessionato dalla sua ex, che l’ha lasciato per andare a vivere a Londra; lei, seppure giovanissima, sta crescendo da sola la sua bambina, mentre il marito è rimasto nella Repubblica Ceca.. Si incontrano per le strade di Dublino, dove lui canta per i passanti e lei vende rose, secondo l’inossidabile “boy meets girl”. Così per tutto il film, cronaca del loro breve incontro, non sapremo neppure come si chiamano.”

  13. By rom on giu 3, 2008

    c’era una volta un UOMO che non riusciva a vedere la sua immagine nello specchio e l’unico modo che aveva per controllare il suo aspetto interiore ed esteriore era provare a leggersi nelle sue parole. Ma “loro”, le parole, erano stufe di vedersi annullate in un limbo di silicio e paura; le “stragi” del boia Canc (da sempre più NEMICO che amico del misterioso e per ora anonimo UOMO delle PAROLE) erano STORIA, in TUTTI i sensi: alcune PAROLE entrarono a farne parte come REGINE del Tempo, ma la maggioranza delle loro Sorelle erano finite inghiottite nel baratro di buio in cui le PRECIPITAVA PrecipitosaMENTE boia Canc (un povero Cristo….oops..tasto che era isterico non solo perché perché veniva “acciaccato” in malo modo, ma per dippiù SOLO dopo che l’UOMO delle PAROLE ne aveva sfiorato e solleticato con amore TANTI altri RipetutaMENTE).
    A queste “stragi di PAROLE INNOCENTI” avevano assistito impotenti in TROPPE e da troppo tempo…eppoi avevano anche voglia di vendicare le loro nonne (le famose “PAROLE di carta”) finite accartocciate e lapidate con le “pesantissime” palle di carta che le franavano addosso zeppe di loro amici e parenti…quelle più sfortunate (di PAROLE) finirono addirittura tra abbozzi d’incendi involontari (Freud chiede parola ma nun je la dò.).
    Così le PAROLE si riunirono e si organizzarono come tanti piccoli soldatini creando plotoni DirettaMENTE strappando frasi qua e là -così com’ erano e con le idee che c’erano dentro (qualcuna era persino prigioniera!) – dall’archivio MAGICO di Fata Memoria e quello stregato di sua sorella gemella Strega Memoria che avevano conservato tutto…….ma proprio TUTTO, sia in Lui che le aveva partorite (e pure “con Dolore”…pur non essendo donna;o)), sia in tutti quelli che avessero sul cuore o orecchie abbastanza grandi per poterlo Ascoltare o almeno occhi sufficientemente limpidi per poterlo Leggere o tutt’e due (che non so come si scrive). è sottinteso che si Ricordavano le sue PAROLE pure quelli che “non lo potevano soffrire”.
    Fu così che i suoi CONCETTI e PENSIERI, quelli del GRAN M@GO delle PAROLE, “armati” di SENTIMenti , volarono verso la “rivolta delle PAROLE”
    Che “strani” i suoi occhi:
    con una VISTA a 8D (altro che 6sensi, ne aveva almeno 8) ma Ciechi per guardare se stesso.
    Comunque erano il suo specchio…che rifletteva tutto: umori, colori, emozioni, sentimenti…sia i suoi che quelli degli altri (e a volte più nitidamente dei propri), e “gli altri” non erano solo tutti quelli che gli erano VICINI fisicamente e sentimentalmente, ma anche quelli che conoscevano solo le sue parole, perché erano talMENTE BELLE che il suo angelo custode era (ed è) perenneMENTE inkazzato sia perché si rendeva conto della sua ASSOLUTA INVISIBILITà e IMPALPABILITà (infatti spesso si chiedeva “ma che ci sto a fare qui? Neanche un “grazie” posso sperare “) sia perché il GRAN MAGO delle PAROLE si tuffava suo malgrado -ma con molta Destrezza-, in ogni sorta di dolore e malanno;o)

  14. By capricciola on giu 3, 2008

    Bellissimo rom questo racconto, e lo sento affine al mio sentire. Forse perchè credo di averne conosciuti anch’io di questi maghi delle parole, eterei e demoniaci. Un saluto a tutti.

  15. By rom on giu 4, 2008

    errata corrige
    ….perché erano talMENTE BELLE che persino il suo Angelo Custode si COMMUOVEVA…anche se era ed è perenneMENTE inkazzato sia perché si rendeva conto della propria ASSOLUTA INVISIBILITà e IMPALPABILITà…( tant’è che spesso si chiedeva: “ma che ci sto a fare qui? Neanche un “grazie” posso sperare”), sia perché il GRAN MAGO delle PAROLE si tuffava suo malgrado -ma con molta Destrezza-, in ogni sorta di dolore e malanno;o)
    Tra l’altro si dice che proprio l’Angelo Custode ideò la “Co(I)SpirAZIONE delle PAROLE” che giustaMENTE rivendicavano (oltre alle loro nonne, amiche e sorelle) un ruolo, a costo d’inventarlo… la parola F@NTASI@, SOVRANA dell’ARTE dopo la parola sua Direttrice/Dea SENSIBILITà Dicevano: -”ma dove sta “scritto” che le OPERE d”ARTE debbano per FORZA rientrare in degli schemi predefiniti? un Blog può essere ARTE come e più di un romanzo, così come un mare di incipit”!- ma una parolaccia rispose che la fama non sfama e che anzi il M@GO delle P@ROLE voleva svenderne un po’. E fu proprio in quell’istante che le PAROLE sfuse, quelle “perse”, quelle madri di tante memorie e TATUATE in tanti cuori, si abbracciarono forte e dissero: perché non ci trasformiAMO in una STREPITOSA web-RADIO o addirittura in una web-tv?? e gli occhi di Diego, il M@go delle PAROLE, si socchiusero sornionaMENTE fingendo di dormire.
    ps
    grazie capricciola :o )

  16. By Albe on giu 4, 2008

    108 : Al momento della consegna dell’Oscar glen hansard ha dichiarato ” pazzesco, abbiamo fatto questo film due anni fa, con due telecamere a spalla. ci sono volute solo tre settimane e centomila euro per farlo. non avremmo mai pensato di poter arrivare in una sala come questa, è stupendo. grazie per aver preso sul serio questo film, grazie a tutti, significa molto per noi. grazie. vi ringrazio tantissimo. tutto ciò è molto importante, non solo per noi, ma anche per tutti gli altri artisti indipententi che credono in quello che fanno. essere qui stasera e tenere in mano questo oscar è la prova di come non importa quanto distanti siano i nostri sogni, perchè realizzarli è possibile “. Affermare che un film potesse essere fatto con pochi mezzi non è piaciuto alla Academy che ha fatto valere la titolarità dei diritti sulla cerimonia imponendo il ritiro da youtube di uno dei filmati del discorso di ringraziamento di glen e markéta subito dopo la consegna dell’oscar.

    Che tristezza vedere il gran galà della Fao che si interroga su come aiutare i paesi del terzo mondo.Vedere il nostro pitturato Silvio ergersi a terzo mondista lui che 2 anni fa fu ripreso da Bono per non aver mantenuto gli impegni presi personalmente
    per aiuti e (almeno parziale!) riduzione del debito dei paesi poveri con l’Italia . Vedere i capi di stato delle nazioni che saccheggiano regolarmente le risorse degli stati più poveri interrogarsi su che fare. Già che fare?
    Forse la decisione migliore è stata quella di Silvio…andiamo tutti a mangiare,ho organizzato un gran galà con Champagne e piatti elaborati..tutta questa fame e questo parlare mette un certo appetito.

    Che pena vedere la manifestazione di Pontida il primo giugno e la festa della repubblica il 2 giugno. Gran paese l’Italia.

    Possibile che nessuno se la senta di dire a Silvio “presidente la tinta si vede,non le stà molto bene” oppure”finchè siamo in Italia fra amici passi ma all’estero è una cosa un pò ridicola presidente…ci rappresenta , è un capo di stato , non faccia il bambino!”

    Mi sento sempre più piccolo.Forse sto rimpicciolendo.

    Rom: Lo sai che trascrivendo le parole maiuscole esce fuori una specie di poesia futurista? Gran gioco di parole.

  17. By Luchello on giu 4, 2008

    Non è che Berlusconi ha questo virus e non ce lo dice? lo vedo sempre più basso….

  18. By Riccardo Brero on giu 5, 2008

    Speriamo Luca,speriamo…….
    speriamo che raggiunga presto l’altezza fisica relativa alla sua “statura morale”;secondo me è troppo alto!
    Ciaooooo!

  19. By Barbara on giu 5, 2008

    era una vita che non passavo di qui, ma sono contenta di averlo fatto stasera. Bellissimo e dolcissimo.

  20. By Riccardo Brero on giu 6, 2008

    Legge sul reato di immigrazione clandestina.
    Berlusclown:un giorno è d’accordo l’altro no.
    Poi è di nuovo favorevole poi è preoccupato,ma dice che il reato va mantenuto!
    Che altezza morale!
    Attenzione hermanos ci espellono tutti!Siamo clandestini in patria.
    Ciao

  21. By rom on giu 6, 2008

    per Albe: pensavi fosse casuale? avrei un gran….diciamo una gran fortuna:o)

  22. By Albe on giu 18, 2008

    Per Rom: L’imbarazzo è anche mio. Ho parlato per ingenuità. Chiedo scusa io.

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