Venerdì 18 Aprile
SMARRIMENTI
-Che cosa ti stavo dicendo? Ah ecco, sì, ci sono; ti stavo dicendo che per tutta la campagna elettorale, nessun commentatore politico, nessun telegiornale, rotocalco, talk-show, Porta a Porta o Anno Zero si è soffermato su una questione cruciale, crucialissima, che poi è quella che si è puntualmente verificata. Non è strano, direi sospetto?-
-Cos’ è sospetto.-
-Che la moglie l’abbia lasciato così di punto in bianco, dico-.
-Ma a chi.-
-Non stavamo parlando del senatore Federici, scusa? Ho perso il filo.-
-Certo che ti distrai facile. No, hai appena detto che stavi parlando di una questione cruciale-.
-Chi, io? Escluso, mai ritenuto che ci sia qualcosa di cruciale nella vita. Si vive, si mangia, si fa l’amore, si lavora, si vota…nulla di cruciale, mai. Mi confondi con un altro. Mi offendi. Io sono un pragmatico. Sai come mi avevano soprannominato all’Università? Realistik. Ma che ti stavo dicendo? Ho perso il filo. Sì, ci sono: prima il Cav ha detto a tutti che aveva bella pronta la cordata italiana per rilevare l’Alitalia e oggi ha dichiarato che riaprirà la trattativa con Air France parlandone direttamente con Sarkozy. Ma scusa, non avevi dichiarato fino a ieri che la compagnia di bandiera non si cede ai francesi? E noi votiamo. E noi votiamo…E noi… Ho perso il filo, stavo dicendoti qualcosa di cruciale …-
-No, di cruciale hai appena detto che non c’è mai nulla.-
-Chi, io? Figurati. Mi starai confondendo con un altro. Ecco, uno che può dire che nella vita non c’è nulla di cruciale è il Federici, infatti ha mollato la moglie da un giorno all’altro. Schifosissimo. Che si fa così? E mentre il mondo ti crolla addosso? No, io ti stavo dicendo una cosa cruciale…-
-Se un minuto fa hai detto che era stata lei a mollare lui di punto in bianco!-
-Lei chi? Che parlo a vanvera? Mi stai facendo perdere il filo. Ah, ecco, trovato: nessun commentatore ha detto che la legge di quel ganassa, come si chiama coso… “Coso”! E dai, come si chiama? Ho perso il filo…-
-Coso chi?-
-Il ganassa, il rospaccio, quel capoccia del partito del Federici, il ganassun rospaceo che adesso ci ritroveremo come vicepresidente del consiglio…-
-Calderoli.-
-Oh, vedi che quando ti concentri si riescono a fare due parole filate? Ma di che cosa stavamo parlando, scusa?-
-Non lo so.-
-Cazzo, che hai oggi? Prima l’Alitalia, poi il Federici, adesso questa fissa del Calderoli, stai facendomi fare una confusione pazzesca. Parliamo di una cosa per volta, sii buono, è cosi che si fa, altrimenti si perde il filo.-
-È quello che penso anch’io.-
-Che ti stavo dicendo? Vedi? Mi fai perdere il filo, era una cosa cruciale, crucialissima-.
-Calderoli?-
-Che palle Calderoli.-
-Berlusconi? La signora Federici? Il ganassa? Il Cav?-.
-Ma per carità. Tutti con sta fissa del Cav. E chi sarà mai? Godzilla? Dai, non ingarbugliarmi il filo. Scusa, non te la prendere, ma lo sai che stai un po’ invecchiando? Ti dimentichi tutto, avessi una punta di Alzheimer? Senza offesa, ci mancherebbe.-
-Io? Io non mi dimentico niente, però adesso mi stai davvero facendo confondere.-
-Che ti ho detto? L’Alzheimer! Ce l’aveva pure il Federici. Infatti la moglie si è rotta e l’ha lasciato.-
-Quindi è lei che ha lasciato lui!-
-Che pizza però: sì, sì, sì! E lui, lei. E si è messo con cosa. Cosa chi? Ho perso il filo. Che ti stavo dicendo? Ah, sì: ma quante volte te lo devo ripetere? Bertinotti, ecco, non mi veniva il nome. Che cosa ti stavo dicendo di Bertinotti? Ho perso il filo.-
-Niente, non l’avevi mai nominato.-
-Ma che dici? Se te l’ho appena nominato… È un’ora che sto cercando di spiegarti che lo sbarramento dell’8% al Senato era una roba mostruosa, una specie di Everest il tetto del mondo, ma nessuno ce l’ha detto chiaro e tondo, se ne sono guardati bene. Capisci l’inganno? Ci hanno spallato per ore, per giorni, per mesi su questo “Porcellum” ma nessuno ha lasciato chiaramente intendere alla gente che l’8% era uno sbarramento porco perché avrebbe cancellato quasi tutti, anzi era proprio inutile che partecipassero, che noi votassimo, tutto inutile, una farsa infame, tantevvero che adesso dicono che la Lega è un grandissimo partito proprio con l’8% dei consensi. E così non c’è più la sinistra in parlamento, sparita, scomparsa, pluff, la sinistra non c’è più.-
-Quindi non sei stato eletto neanche tu?-
-No. Ma che c’entro io? Uffa, che ti stavo dicendo? Ho perso il filo.-
-Forse cercavi di dirmi che ti hanno trombato e sei sconvolto. E tua moglie? Tua moglie come l’ha presa che non sei stato eletto?-
-A letto con chi?-
-Ho detto “eletto”. Sei pure sordo? Tua moglie, dico, se l’è presa a male?-
-Ma no, niente, tranquillissima. Si è messa con Federici. Col Federici? Il senaturin? -Ehi, piccola! Tu non eri di sinistra più di me?- Mah! La vita! … Scusa, di che stavamo parlando? Ah, sì, è da un’ora che te lo volevo chiedere e non mi dai modo. Senti…tu come saresti messo a pranzo? Perché nel lavello avrei una pila di piatti sporchi alta così, una montagna, altro che 8 per cento, una pila infinita, la maggioranza assoluta dei piatti di casa, una robaccia verde, nauseabonda, sembra la cucina di una rana. A proposito, tu immagina che il Federici si è trasferito da noi, armi e bagagli. E io lavo. Che stavamo dicendo? A pranzo insieme, certo, perché no? Offri tu? Ci sto. Scusa, con questa fissa del mangiare mi hai fatto perdere il filo. Oltretutto io a pranzo salto sempre, ma per un amico, questo e altro. Stavamo dicendo? Ah sì, ora ricordo. Il Porcellum…-
13 Risposte to “Venerdì 18 Aprile”
By lalla on apr 18, 2008
forse solo un po di sana pazzia può farci tornare a respirare aria pura.
Mi sono divertita un sacco a leggerti e mi hai fatto venire in mente il “matto” della mia città che va in giro vestito come un frate, si fa chiamare Dio, che ogni giorno fa i suoi piccoli grandi comizi agitando le mani con teatralità e che scrocca sigarette a tutti.
Forse essere “matto” così è la migliore soluzione per non farsi venire il fegato grosso grosso quasi pronto per fare il patè.
By ridolfo on apr 18, 2008
… bè condivido…
si insomma Alitalia in qualche modo va gestita…
ma se fossi stato io, la moglie di Federici, avrei fatto lo stesso.
ma scusa oggi a pranzo non eri da me?
vedi come sei? e poi dicono che gli italiani non hanno più fiducia!
vabbè vado, ho la cantina piena di topi. ho provato con il veleno, con le trappole, persino con la tv! …niente!
il cav mi ha garantito che è uno dei primi punti che affronterà nel suo programma;
la lega mi ha dato disponibilità per organizzare delle ronde…
ma cazzo niente da fare!!
sono li.
e cazzo non li schioda nessuno.
By Amelie on apr 18, 2008
Ieri sera ho provato ad essere una Topa,per mezz’ora

e mi son detta:se devo essere topa voglio essere una di quelle dei Jungles(se non si scrive così mi ritiro da internet):-)ma gatto mammone non mi ha filato,lui e la sua chimica sempre numeri,conti,per la testa,mi fà uscire pazza,a parte che non ho mai detto o scritto di volere essere normale,o di esserlo.che hai scritto oggi?
non ci ho capito niente.
Porcellum? lo chiamavo salvadanaio,
una volta
mamma mia non ci capisco più niente,
avrò sentito 3000 volte quel cognome malefico
inizia con B.
oggi alla radio,sui giornali,alla tv..
Vado in fogna
almeno li
incontro di sicuro
un gatto che và a caccia non
delle solite sole
notizie
da me qua al nord,le ronde ci sono gia!!
sono pensionati,che si annoiano con la tv,
e hanno persino i cane lupo!
ma stiamo parlando della stessa Italia?
Bho?
Ps)il programma?
non hai scritto niente?
novità?
miao!
By capricciola on apr 18, 2008
Oggi hai capito troppo, hai raggiunto Dio e hai scritto mentre eri in sua compagnia. Hai provato a dirlo ma non ci sei riuscito. O forse sì. Ma io che sono in terra non capisco. Eri in estasi, ma Dio non scrive e non parla, è scrittura e linguaggio, parola e frase, frase e libri, libri e biblioteche, biblioteche e culture, culture e mondi, mondi e mondo. Ma da che mondo e mondo parla?! Da nessuno, è il mondo e quello che i mondi si comunicano. E’ rete, che tu non vedrai mai tutta. Provaci ma non riuscirai a farlo. Solo i morti riescono.
By capricciola on apr 18, 2008
Pensavo. Se dovessimo indagare il perchè di ogni cosa che si dice, credendo che ogni cosa che si fa ha un suo perchè e ogni cosa che si dice ha un senso, scopriremmo che siamo tutti dei pazzi. Cioè che non c’è piena ragione, non c’è pieno senso. Che non siano i propri e solo i propri. Se il prossimo esiste è pazzo e se mi vede io sono il suo prossimo. La pazzia è il più lucido senso e la più lucida ragione.
By cinzia on apr 18, 2008
Come un vagare senza meta, senza ragione, l’assenza di sè, bellissimo, liberatorio.
Appare come la trascrizione del pensiero che avanza e si ritrae,si aggancia alla logica per poi lasciare la presa della ragione e volare nell’emozione, nei ricordi.
Mi piace, sembra nuovo o almeno diverso, a me sembra un salto, anzi no, mi sembra un volo fatto di parole,punti e virgole,fatto di un qualcosa che soffia tra le ali della poesia, sfiorandola appena.
By roxana on apr 18, 2008
mi fa piacere constatare che non sono la sola a dare i numeri.
Settimana lavorativa pesante, c’e’ chi in tilt c’e’ andato davvero, si prospetta una situazione lavorativa non certo entusiasmante, ancora aspetto dopo tre mesi un risarcimento danni e da due anni gli arretrati contrattuali, a breve devo fare la dichiarazione dei redditi, pago una connessione che funziona a rate e mi devo rassegnare al fatto che sto diventando vecchia e rimbambita, considerato che ho voluto fare la furba con Bill Gates ma non ho la laurea da programmatore.
Voglio emigrare, se parte un razzo per la luna presente.
Magari trovo un marziano che mi accarezza con le antenne, non TV.
By 108 on apr 19, 2008
mi è tutto così chiaro che ho il sospetto
che tra matti ci si intenda, anche se non
ho capito chi è la moglie di federici
cantare ai ’sordi’ è diventato così faticoso
che forse un sondaggio può aiutare
- la gag in difesa di zar vladimir -
di massimo gramellini
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200804articoli/32045girata.asp
By mariella on apr 19, 2008
tempi durissimi ci attendono.
L’informazione nei TG rai è sempre stata insufficiente e faziosa. Ma addirittura ignorare totalmente il segno di mitra del “nostro” (sigh!) premier Berlusconi alla giornalista che a Putin chiedeva se intendesse divorziare, è davvero scandaloso.
In russia sono stati uccisi tanti giornalisti e la censura è la regola.
Un pensiero ad Anna Politkovskaja e al suo indomito coraggio.
Berlusconi vuole passare alla storia: non si preoccupi nella storia c’è già. Per le corna, le pacche sul culo, la mimaccia di morte ai giornalisti scomodi ed un’altra infinità di ca..ate che riuscirà a collezionare.
Poveri noi, questo molto più degradante delle montagne di spazzatura a Napoli.
By galera on apr 19, 2008
e si che forse questo è uno degli ultimi luoghi in cui lasciarsi andare, analizzare, scindere i pensieri dai fatti che li determinano ma, non possiamo, ad essere onesti, e questo ce lo dobbiamo (noi si!!), non riconoscere qualche pur logico errore, dato che,ancor con orgoglio, in questo paese cosi’ diviso in tre o piu’ anime abbiamo vissuto e avremmo voluto continuare a scegliere come.
Bene! Detto cio’, non stupiamoci ma senza sarcasmo e senza dileggio iniziamo con dovuta attenzione, a cogliere tutti gli elementi che riconducano al vero, al giusto, al reale il volto alterato del giorno che vivremo.
Speriamo così di non sprecarne molti.
-
By trilly75 on apr 19, 2008
anche questa volta una madre su due si deve vergognare di suo\a figlio\a.
Chissà se tutte le persone che hanno cercato di migliorare la nostra condizione adesso saltellano dal ridere nelle tombe o galleggiano nelle lacrime.
By Rulando on apr 20, 2008
108, ti consiglio la lettura anche di questo link:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/3191/78/
By 108 on apr 22, 2008
già rulando
un articolo
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/20-Aprile-2008/art5.html
e un film:
“La zona” di Rodrigo Plà (nero e veritiero ritratto della società moderna)
anche se meglio sarebbe, ça va sans dire, scambiarci cose ‘belle’
“Il mondo mediatico non viene più avvertito come rappresentazione delle cose, ma come la Cosa Stessa”