Tegole

Duecentoventidue anni fa, nel 1788, a Grenoble, si avvertì la prima forte scossa della rivoluzione francese. Le proteste delle famiglie messe in ginocchio dalla crisi economica obbligarono i militari della guarnigione a intervenire. Ma gli abitanti di Grenoble, saliti sui tetti, li bersagliarono a colpi di tegole. Così, il 7 Giugno 1788, passò alla storia come “La giornata delle tegole”. Nell’autobiografia di Stendhal, che all’epoca aveva cinque anni, leggo questa immagine immortale, colta da lui bambino alla finestra: una vecchia a piedi nudi, con le scarpe in mano, avanza da sola sulla Grande Strada deserta, e grida:
«Io mi rivolto! Io mi rivolto!»
Abito su una Grande Strada, sui tetti. Così mi sono affacciato alla finestra. Nessuna vecchia con le scarpe in mano. Il solito ingorgo assordante. Migliaia di macchine con i clacson a distesa come campane.
«Io mi rivolto! Io mi rivolto!»
Ho staccato una tegola e gliel’ho tirata addosso.
Momentaneamente è il massimo della rivoluzione che mi posso permettere.

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  1. 6 Risposte to “Tegole”

  2. By Amelie on gen 12, 2010

    TEGOLE fà rima con regole
    l’mportante è non mettere un vigile a dirigere
    il traffico ,
    sennò non hai nemmeno uno spazio per una rivolta,
    sui tetti,ci sono tegole permettendo
    che non aspettano altro.

    come alternativa il lancio dei cell
    pensa che caos che ne verrebbe fuori,
    tutti gli italiani nello stesso momento lanciano il cell dalle finestre in strada,
    secondo me si intasano le Vie.
    :)

  3. By selva on gen 12, 2010

    Finalmente riesco a tornare un poco qui tra voi a respirare aria buona.
    Mi rivolto anch’io.
    Proprio poco fa ho riascoltato un brano di Folla sulla dignità… e ti avrei abbracciato, Diego.

    Mi rivolto all’assenza di dignità pressochè pvunque e in campi sia ristretti che vasti.
    Ogni tanto incontro occhi che comprendo e comprendono. Si tratta di un breve attimo, eppure rischiara il vivere di un giorno almeno.

    Ciao a tutti, scusate la latitanza.
    Un anno, questo, da non rivivere per me.
    Lascio la giustificazione qui in un angolino.

    clelia

  4. By Umbro on gen 13, 2010

    Più tegole per tutti……

  5. By genny on gen 13, 2010

    ho raccolto una tegola – la metto in tasca (x fare che ?) la ributo x vedere chi c’i casca ed ossa
    io mi rivolto ! mi rivolto ! ma clacson a distesa suona la musica ….. ossa….

  6. By Cristiano on gen 13, 2010

    …dopo parecchi anni, costretto dalla realizzazione di un filmino per una ricorrenza religiosa, ho dovuto assistere ad una messa, nella stessa chiesa dove almeno 20 anni prima ero stato chierichetto; Ho risentito con attenzione quelle parole che tanto mi avevano colpito, e che avevo messo in pratica, credendo erroneamente che fosse quello l’uso a cui erano destinate, dopo 20 anni mi sono reso conto del tremendo errore.

  7. By SPIRIT on gen 15, 2010

    A proposito di tegole….
    Chi come me vive o ha vissuto nel veneziano avrà sicuramente sentito parlare di “coppi”.
    Il “coppo” che non è altro che una antica tegola la si trova oltre che sui tetti anche nelle colorate espressioni dialettali veneziane, come ad esempio: “farsi a coppo” cioè fare un pò come le tegole sui tetti quando piove,… ebbene si a volte si sta proprio cosi a coppo, aspettando che la pioggia scivoli via.. Ciao Diego

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