Sir Pimp

Per spiegare l’inferno italiano attuale servirebbe Dante. Il trentatreesimo canto attaccherebbe identico: “La bocca sollevò dal fiero pasto, quel peccator…” ma invece del conte Ugolino troveremmo il cavalier Berlusconi che si sgranocchia il testone di Di Pietro. Qualche verso dopo, basterebbe sostituire: Ahi Pisa vituperio delle genti del bel paese là dove ‘l sì suona…con un più attuale: ..del bel paese dove intercettazione suona, e con questo poco invasivo lifting respireremmo aria di casa. Molto invasiva, invece, la marea d’intercettazioni che ci sta affogando, sia per l’afrore da Repubblica delle banane marce che emanano, sia perché vivere in un paese di spioni è sgradevole, sia, infine, perché le nostre urgenze di cittadini lavoratori sono altre.

A chi non piacerebbe sorvolare il bel paese dove intercettazione suona, volando gratis pappa e ciccia col presidente del consiglio, partendo da un aeroporto militare per atterrare a pranzo ad Arcore? Si gioca a dama con le tette, questa bella pedina si mangia una fiction, a quest’altra dama gli fai mangiare una miniserie, e poi, davanti a un risotto alla milanese a casa del cavaliere, si firma un contratto da 30 milioni di euro con Mediaset, l’azienda della quale, giurò sui suoi figli, da presidente del consiglio non si sarebbe occupato mai più. No, dico, a parte questo tratto da “mariuolo” (per usare il lessico familiare del suo estimatore della prim’ora, Craxi) a me sembra davvero fantastico, non scherzo. Sono invidiosissimo di quel simpatico produttore a cui questa favola è capitata sul serio. Forse qualcuno può permettersi di fare l’ipocrita, ma non mi sembrano tempi da smorfiosi, io avrei pure volato nella stiva rischiando di assiderarmi, e mi sarei accontentato di un chicco di riso pur di firmare un contrattino da molti zeri di meno.

Il punto è un altro e riguarda il nostro Paese. È dignitoso per uno statista comportarsi così? Non chiedetelo a me, ma a voi stessi. E se siete così fortunati da imbucarvi in un aereo di Stato domandateglielo direttamente a lui. Per quanto mi riguarda trovo assai poco dignitoso essermi messo a orecchiare l’intercettazione sul sito di Repubblica. Ma lasciare una torta di ribes davanti a un orso e pretendere che non se la mangi è chiedere troppo. Io me le sono pappate tutte, niente di che, siamo italiani smaliziati, un po’indigeste, forse, in particolare quella con protagonista un garante, che invece si rivela un furbetto del telefonino come gli altri.

Ma torniamo a Dante e al fiero pasto che di “sor Tonino” si farebbe Berlusconi. Il perché è tristemente noto, non si parla d’altro, il nostro inferno è fatto anche di povertà mentale. Ordunque, “il sor Tonino” ha dato pubblicamente del “magnaccia” al “sor Silvio”, che forse sulle prime non avrà neanche capito bene, perché “magnaccia” è romanesco, mentre il premier “magna” il panattun. Appresa la grande notizia, mi sono quindi precipitato a consultare il dizionario romanesco del Chiappini, per dare una mano al governo del mio paese. “Magnaccia” è l’uomo disonorato che vive alle spese di una femmina da conio. Ora, se c’è un italiano che può permettersi di vivere a spese sue ,quello è proprio Berlusconi, che di conio o conquibus ne ha a vagonate, quindi il grazioso epiteto andrebbe rivolto, semmai, alla sua cortigianeria, che è assai nutrita, ben nutrita e variegata, come avremmo facilmente intuito tutti anche senza spiare le loro telefonate.

Amando l’italiano non amo Di Pietro. Mi è impossibile. Si può essere genuini e ruspanti anche dando una sbirciatina, di tanto in tanto, a quei libri magnifici e avventurosi che sono i dizionari della propria lingua, quella “là dove ‘l sì suona.” Ma amo anche il paese del No, del quale Di Pietro è rimasto quasi l’unico portavoce. Così gli sono andato incontro, nella sconfinata prateria dei “magnaccia”, per cercare un sinonimo più consono per il Cavaliere. Premetto che non sono affabili, tutt’altro. Dall’universalmente noto “protettore”, ci si imbatte subito in un torvo “macrò”, in un fetente “mezzano” e da qui nella corte dei ruffiani e degli sfruttatori. Non ci siamo. Più leggiadro un Silvio “paraninfo”, privo di fondamento -come si diceva- il “mantenuto” (complimentino che andrebbe semmai rivolto alle pupe del Capo) compreso il bizzarro “manutengolo”. Leccapiedi è eccessivo, “prosseneta”? Esagerato. “Slinguaccione” porno. “Ricottaro”, un pochino. (Amen). “Lenone” troppo colto. Stavo quasi abbandonando l’impresa, quando un dizionario inglese mi ha donato la parola chiave che stavo cercando, il sinonimo aureo che Di Pietro avrebbe dovuto, con anglosassone freddezza, rivolgere all’avversario, da vero “Sir” e non da “Sor” Tonino. In inglese, magnaccia si dice “Pimp”. Berlusconi, sempre secondo Di Pietro, è “Sir Pimp”. Ecco, detto così, mi sembra più all’altezza della terra di Dante. Meglio un paese"là dove lo yes suona", che questa società dei magnaccioni. E con ciò, anch’io ho dato il mio modesto contributo alla massima emergenza del mio Paese. Adesso non vorrei sembrarvi scortese, ma sono costretto, come voi del resto, a cercare di accozzare il pranzo con la cena. Nell’attesa di essere tutti più ricchi con Sir Pimp.

 
 
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  1. 38 Risposte to “Sir Pimp”

  2. By lalla on giu 30, 2008

    scordatelo di diventar ricco come Sir Pimp, anzi scordati di avvicinarti anche solo minimamente: non ne hai la stoffa.
    Comunque la dicitura Sir Pimp è simpatica anche se a noi italiani ruspanti e poco colti rende molto di più l’espressione magnaccia che è quel tanto di volgare e irriverente da far percepire benissimo il significato.
    Neppure a me Di Pietro è simpatico ma viva iddio che almeno lui si ribelli un po’ a questo piattismo sinistroso e silenzioso e perbenismo.

  3. By Tiziana on giu 30, 2008

    Può piacere oppure no, il Tonino nazionale, ma visto che tolto lui non vedo nessuna alternativa nè alcuna opposizione degna di questo nome, ogni giorno mi ripeto: per fortuna che c’è Di Pietro!.

    Spero riesca a resistere perchè deve essere dura cambattere questa battaglia in totale solitudine, attaccato (naturalmente) da destra e guardato, con un certo imbarazzo, come il fratello scemo dai suoi alleati di opposizione.

  4. By Amelie on giu 30, 2008

    ciao Diego,
    e a tutti,sono appena arrivata,dal lavoro,oggi è stata la giornata di San Paganini,(che non replica)la paga.Il sig Giuseppe non ha fatto altro che dirmi,stia attenta sull’autobus,stia attenta:)ci sono zingari dappertutto.Io l’unica cosa che ho notato che ci sono pochi mezzi,a volte alla fermata dell autobus ho come una migrazione di testa,mi guardo intorno e mi ritrovo impaziente del mio tempo.Poi sono andata da mamma lei compra il giornale io no,e ho notato 2 notizie che mi hanno colpito.
    Prima:pilota esercito vola una sola ora in 9 mesi e guadagna 2700 euro.Subito ho guardato se ci fosse per caso un errore di stampa,no,no,era proprio vera.E in tutti quei fogli che sembrano il circo equestre,ci ho trovato la luce.Opinione non sò di chi:2 notizia ;bisogna salvare la lingua italiana,che sta diventando un vulgaris,trasmessa dai media:non sappiamo più nè parlare nè scrivere.é per questo che non approvo Di Pietro in quella parola avrebbe potuto dire di meglio-
    Non abbassarsi al livello,da night.
    Come ho già detto non ho speranze,per il futuro.Finirà che guarderemo ai libri,come extraterrestri,perche ci saranno rimaste solo tre 4 parole a disposizione.
    Il resto se lo sarà ripreso la banalità di questo tempo,di sani principi morali-
    Per esempio:ricordate che se andate al mare,non dovete buttarvi in acqua dopo avere mangiato.
    Ma per chi ci hanno preso?
    —————————————–kiss
    —————

  5. By roxana on giu 30, 2008

    e se lui e’ Ser Pimp io sono la Sora Pimpa :)

  6. By ridolfo on giu 30, 2008

    Credo che la qualità della comunicazione e delle parole siano davvero importanti in tempi di sms che censurano le vocali come nei codici fiscali per far stare un mucchio di fesserie nello spazio di 180 caratteri. Con gli sms si fà l’amore, si litiga, ci si lascia, diventiamo così uno spazio occupato nella rubrica dei nostri preziosi ed inseparabili amici cellulari.
    Faccine che ridono, che piangono, che fanno le linguacce sui modelli più evoluti o artistiche composizioni di parentesi, punti e punti e virgole per chi non è cosi aggiornato. In tv, nei giornali, ritrovo lo stesso odioso modo di esprimersi con frasi convenzionali usate ed abusate “360°” è una delle mie preferite (cioè davvero non la sopporto!!) oppure quel terribile “assolutamente si – assolutamente no” che non si capisce perchè apre, chiude, condisce ogni intervista, risposta, ragionamento.
    Si è vero, Antonio Di Pietro con l’italiano “non c’azzecca” nulla come direbbe lui, insultare berlusconi non risolve la situazione, anzi dà modo ai media (cioè i suoi giocattoli), di imbastire processi sulle intenzioni e sui toni per far passare l’insulto come problema e non il fatto che berlusconi in un paese civile non dovrebbe stare dove oggi sta.
    Credo che nell’Italia di oggi, in balia di berlusconi e dei suoi tirapiedi assetati di soldi e potere, con una sinistra che non si capisce come e se fà in qualche modo opposizione, i toni e l’italiano corretto possano passare in secondo piano.
    basta abbassare i toni, come suggerisce il dormiente napolitano, i toni vanno alzati per scuotere o provare a scuotere, le coscienze e le menti di tutti noi da questa nenia di sirene/arpie ed incazzarci.
    Riconosco, ammiro e rispetto il coraggio di Di Pietro nel non voler sottostare a questa forma di rispetto formale, di non chinare la testa come gli altri di fronte al potere di berlusconi e dire come stanno le cose.
    Abbassando la testa gli occhi tendono a chiudersi, e da lì al sonno il passo è breve.

  7. By Riccardo Brero on giu 30, 2008

    Ciao Diego
    Ciao a tutti
    a parte il fatto che solo pensare di vivere nel nostro paese adesso mi fa venire i brividi….ogni volta che sento una notizia “nuova” mi viene freddo dentro.
    Ma come è stato possibile ridursi così?
    Con questa classe politica, se così vogliamo chiamarla,inefficente e interessata.
    Se è vero che chi governa è l’espressione del popolo poveri noi!Sicuramente non mi rappresentano nè la destra nè questa pseudo sinistra con il suo paladino Di Pietro che secondo me tutto è meno che essere di sinistra.
    Non lo giudico per come parla …me ne guarderei bene visto le mie difficoltà di espressione ma proprio perchè non è di sinistra e sicuramente non mi rappresenta.
    Sir pimp come nome è molto bello mi piace associarlo al nome berlusconi.

    Non dobbiamo accontentarci sempre…

    Ciao a tutti vi abbraccio
    Riccardo

  8. By Rulando on giu 30, 2008

    Sono d’accordissimo con Tiziana, anche perchè al momento è l’unico (col suo gruppo parlamentare) che sta facendo veramente opposizione.
    Io non mi scandalizzo del linguaggio colorito di Di Pietro, ma del fatto che la stragande maggioranza dei giornali e delle tv (come del resto l’italiano medio)inorridiscono di fronte a quel termine e non battono ciglio a proposito delle nuove leggi vergogna che questo governo si appresta a varare!

  9. By Amelie on giu 30, 2008

    Diego ho letto la Divina commedia oggi.(non tutta il capitolo che hai citato tu)
    tra un ventilatore
    e il caldo.
    é bello L’inferno-adesso me ne leggo un canto o capitolo? al pomeriggio-
    A rulando, non è vero che c’è solo Di Pietro
    c’è Veltroni anche è in ombra
    ma le idee escono dall’ombra
    piano piano
    senza urlare——notte
    —————

  10. By gemmj on giu 30, 2008

    Ciao Jack…Sempre lui e poi lui, sto stro….ci sta portando alla rovina se continua cosi e non viene fermato, tra non molto ci sara la guerra dei poveri…ci si amazza tra noi per la ropravivenza, ha detto bene Di Pietro.. per nn dire che quello che le ha detto è niente.. al confronto.é stato fin troppo gentile a mio aviso,Io agiungerei che è un “SANGUESUGA” dei poveri…Mi basta dire che il mio stipendio è a li mezzi con lo stato…. DI PETRO non ce la potra mai fare da solo…. notte Jack..

  11. By Rossana Carturan on lug 1, 2008

    Certo è che se l’occhio è lo specchio dell’anima, la voce è la sua divulgatrice.
    E questa qui è davvero speciale.

    Grazie.
    Sempre.

  12. By deboracilli on lug 1, 2008

    Dove sei finito, Jack?
    Anche tu a lanciare frecce [appena appena inumidite di curaro] ai giornali che pubblicano telefonate private seminando zizzania?
    Mi dispiace, ma non credo sia più il tempo di fare gli accademici della crusca. Narra la leggenda, quando il titanic stava annegando nella zuppa ghiacciata, 4 eroici elementi della gloriosa orchestra di bordo, continuarono a suonare, per zittire la paura, coprire con la musica, la rassicurante armonia del suono addomesticato, le urla primordiali e selvagge che ti strizzano le interiora quando la morte ti sfiora le dita, prima di afferrarti la mano. Ma pensa se, in quel pandemonio, qualcuno avesse detto al violoncellista “scusi, sa? Ha preso una stecca”.
    Jack non sarebbe salito mai su un tubetto di dentifricio con le ali (come Bossi ebbe modo di definire l’aeroplano del Cavaliere, ai tempi in cui ancora s’illudeva che a giocare nel fango non ci si sporchino mani, pantaloni e tutto). Non avrebbe invidiato all’imprenditore furbetto un contratto con molti zeri, ma neanche con pochi.
    Jack avrebbe detto che siamo un dannato popolo di gossippari (se vogliamo diventare il bel paese là dove ‘l yes suona), che abbiamo quel che ci meritiamo. Perché la cronaca vera non ci basta, non ci crediamo [se ci credessimo Berlusconi e compagnia non avrebbero vinto le elezioni], non abbiamo memoria storica [perché se ce l’avessimo, avremmo una tale paura e RIBREZZO di tutte le dittature, di tutti i razzismi, di tutte le ignoranti, meschine, sopraffazioni, che certa gente con aspirazioni totalitarie non l’avremmo messa a capo del governo]. E allora che si deve fare di un popolo così? Gli devi sbattere in faccia, tutti i giorni, quello che succede, ma non la notizia riportata, no, quella non basta, ci vuole la voce sua, lo dobbiamo sentire chi abbiamo votato, dobbiamo assaggiarlo quel marcio, farci i gargarismi con quel vino al metanolo e speriamo che ci faccia schifo a sufficienza da farci trovare il coraggio di sputarlo fuori, di vomitarlo via, di cacciarlo dal suolo patrio.
    Altro che: A chi non piacerebbe sorvolare il bel paese dove intercettazione suona, volando gratis pappa e ciccia col presidente del consiglio, partendo da un aeroporto militare per atterrare a pranzo ad Arcore?
    A me, Debora Cilli, presente. A me non solo non piacerebbe, a me farebbe schifo. A me fanno schifo i soldi sporchi, a me fanno schifo gli egoismi e le debolezze private che stanno svendendo la nostra disgraziata terra. RISPOSTA: CARA DEBORA, SE TOGLI L’IRONIA DALLE MIE PAROLE, HAI PERFETTAMENTE RAGIONE TU. MA SE UNO INTITOLA “SIR PIMP” UN PEZZO SULLE INTERCETTAZIONI, VUOL DIRE CHE E’ GIA’ OLTRE IL TUO SDEGNO, IN QUELLA TERRA ARIDA DOVE SOLO UN SORRISO PUO’ SALVARTI. NON SPIEGARE JACK A JACK. CI INCAZZIAMO DA SOLI TUTTI I SANTI GIORNI. NESSUNO VUOL SALIRCI SU QUELL’AEREO MILITARE TRANNE 50 MILIONI DI ITALIANI, ANCHE DELL’ULTRASINISTRA, NON TUTTI MA QUASI. PERCIO’ DEVO SALIRCI PER FORZA ANCH’IO, E PURE JACK, ALTRIMENTI NON LI AGGANCEREMO MAI PIU’, NON RIUSCIREMO MAI PIU’ A TIRARGLI GIU’ DA QUELL’AEREO. A DEB CHE CAZZO MI FAI FA? PURE SPIEGARE LE BARZELLETTE? E CHI RIDE PIU’? BACI. DIEGO

  13. By roxana on lug 1, 2008

    a me dei Di Pietro Veltroni e Grillo in vacanza in Costa Smeralda frega nulla, considerato che nessuno mi paga affitto scuola sanita’ ne’ tantomeno vacanza.
    Si fa presto a fare i giusti con la pancia piena.
    Con la differenza che i loro figli pure con la testa vuota hanno universita’ promozione lavoro garantito e vacanze premio, i figli della povera gente invece devono lottare ogni giorno per guadagnarsi un pezzo di carta inutile e un lavoro schifoso, il mare lo vedono solo in cartolina o i piu’ fortunati su Internet.
    Ieri ho portato micio dal veterinario per la vaccinazione, il dottore che sempre si informa sui progressi scolastici di mia figlia le fa: – la mamma e’ stata generosa con te per la promozione? – e lei ha risposto con un sorriso imbarazzato: – non puede – ecco appunto non puede fa venire voglia di spaccare tutto, televisioni palchi aule di tribunali e teste incluse, e di augurare ai tanti una vacanza in Siberia senza biglietto di ritorno.
    Scusate lo sfogo ma la rivoluzione la fa chi non ha nulla da perdere.

  14. By Riccardo Brero on lug 1, 2008

    Ma Veltroni lo fa o lo è veramente…..
    Crede ancora nella buona fede(non Emilio)di Sir pimp affermando che ci sono altre priorità rispetto al decreto salva processi?
    Non ha ancora capito che sir pimp si è fatto eleggere solo per pararsi il culo e fare i suoi interessi e dei suoi amici ed amichette senza intralci?
    Non riesco proprio a capire come si possa fare un’opposizione così all’acqua di rose in questo momento politico e storico e su fatti così importanti come la libertà, la giustizia e l’uguaglianza di tutti gli esseri viventi!

    Ciao Diego come sempre grazie di tutto e un grande saluto a tutti i fratelli naviganti

    hasta siempre
    Riccardo

  15. By roxana on lug 1, 2008

    A tavola commentavo con mia figlia le notizie del TG piu’ interessanti come l’auto del Principe Tampax, mentre a Roma non funzionano gli ascensori delle case popolari causa pignoramento all’Ente.
    Sicche’ mi domandavo come si possa ancora vivere in un simile Paese, allo sfacelo e sFascio totale.
    La mia figliola sedicenne, candidamente e lucidamente mi ha fornito la risposta illuminante: – mamma, finche’ c’e’ la fila alla selezione delle veline e le famiglie le sostengono, si vede che vogliono farsi mantenere e arricchirsi sulle figlie… -
    Ecco, siamo un popolo di magnaccia, governati dall’Eletto Sir Magnaccia.

  16. By Rulando on lug 1, 2008

    Cara Amelie, Veltroni come tutto il PD sinora è praticamente N.P. cioè non pervenuto!
    Nelle rare volte in cui “pervengono”, i suoi esponenti non fanno altro che perdere l’ occasione per starsene zitti. E’ il caso della Finocchiaro che anzichè espremire solidarietà a Travaglio quando fù attaccato indegnamente dalla quasi totalità dei media, da destra e da manca, difese a spada tratta Schifani, o di Antonello Soro che ha già dichiarato di essere disposto a “patteggiare” l’immunità alle 4 alte cariche delle stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente del Senato e Presidente della Camera) in cambio del ritiro dell’altra porcata blocca-processi!
    Questi sono solo due esempi di come si oppone bene il PD…

    Su di Pietro posso solo dire: Quanno ce vò ce vò!

    Ciao!

  17. By cinzia on lug 1, 2008

    IL FASCINO DI CIO’ CHE E’ DIFFICILE

    William Butler Yeats

    Il fascino di ciò che è difficile
    M’ha disseccato
    La linfa dalle vene e fuor del cuore
    Ogni gioia istintiva m’ha strappato
    Con ogni natural piacere.
    C’è una cosa che il nostro puledro
    Fa soffrire: lui deve,
    Quasi non fosse di sangue divino,
    O sul celeste Olimpo non saltasse
    Di cirro in cirro, abbrividire
    Sotto la sferza, a stratte
    Convulse arrancare,
    E sudare, quasi un carro di breccia trascinasse. Io maledico
    Le insipide commedie che in cinquanta
    Modi diversi ti può
    Manipolare la regia,
    La guerra d’ogni giorno
    Contro tutti i minchioni e farabutti,
    Il mestiere delle scene
    Ch’è un mestiere di traffici e d’intrighi.
    Prima che torni l’alba, troverò
    La stalla, e tirerò
    la spranga, giuraddio!

    ciaoDiegociaoatutti!

  18. By Amelie on lug 1, 2008

    Uffa.Rulando ma non capisci proprio….questi ci stanno a prendere tutti per i fondelli,sinistra e destra..Quella estrema più di tutti.Con tutti i no qua no là,questo non si fà:ha immobilizzato l’italia.intera,nessuno può piu decidere niente.Ti pregherei di non parlare troppo male di Veltroni perche non mi piace attaccare la gente che ne sa piu di me e di te.Se si scherza si scherza.oK?Poi per quel che riguarda Travaglio non me ne frega una cippalippa,di quello che dice,non sono una pecora,semmai faccio miao-non mi schiero,so vedere da me cosa succede.E’ un partito nuovo il P.D.Deve capire chi è..lo chiediamo a Travaglio?
    cosa credi?che Travaglio sia la verità?
    —————————————
    Siamo tutti contro le cose assurde che stanno
    facendo, tutti,pero non si costruisce se non tolleri uno che è dalla tua parte.ma non è del tuo partito-
    Insomma in bocca alla balena
    io non ci vado-

    Scusa ma non voglio essere cattiva
    ma tu sei a senso unico
    un kiss-

  19. By Rulando on lug 2, 2008

    Cara Amelie, mi spiace constatare che anche tu sei caduta nella trappola orchestrata dal centrodestra (spesso e volentieri col pacato e sereno appoggio del PD) e dalla pseudo-informazione controllata dai partiti e dalle varie lobbies che governano questo paese…
    Io trovo che i vari “NO” che a tuo dire “immobilizzano l’Italia” non siano frutto di determinate ideologie o di pregiudizi, ma che siano sostenuti strenuamente e, sottolineo, pacificamente perchè chi si oppone, per esempio, agli inceneritori, alla TAV in Val di Susa, al nucleare, alla costruzione della base U.S.A. a Vicenza, lo fa dimostrando che queste opere oltre ad essere inutili e costosissime, sono pure molto dannose e molto pericolose per l’ambiente e per gli esseri umani!
    Detto questo, come diavolo fai a crearti un’opinione se nessuno t’informa correttamente (senza distorcere, stravolgere o nascondere la realtà) sui fatti che accadono in Italia e nel resto del pianeta?
    Se l’informazione è manipolata perchè nelle mani di poche persone, (sai bene a chi mi riferisco) non trovi che sia giusto ascoltare e/o leggere chi questo mestiere lo fa per passione e per amore della verità (non pretendendo certamente di esserne il custode assoluto), senza cedere a pressioni, ricatti, leggi-bavaglio, e tentativi di corruzione?
    Travaglio, per fortuna, non è l’unico a salvarsi nel deprimente panorama italiano dell’informazione, di esempi ne abbiamo avuti (Biagi, Montanelli, Ilaria Alpi…) e ne abbiamo ancora (Roberto Saviano, Lirio Abbate, Giulietto Chiesa, Sigfrido Ranucci, lo stesso Diego Cugia, Rosaria Capacchione, Milena Gabanelli, i giornalisti di Peacereporter, di Report, di Carta, di Socialpress e tanti altri…).
    Per quanto riguarda Veltroni mi spiace, ma la tua richiesta non verrà accolta in quanto, se e quando riterrò opportuno criticare lui (e chi scherza?) ed il suo operato, lo farò come ho sempre fatto finora. Inoltre, riguardo COSA Veltroni sa più di me e di te?
    Il PD deve capire chi è? Semmai cos’è!
    E’ solo un partito nato dalla fusione di due precedenti partiti (DS e Margherita) che di sinistra ormai ha ben poco. Un’accozzaglia di teodem e radicali, grandi imprenditori e operai, facce vecchie (molte) e nuove (poche) che per tentare di accontentare tutti finisce per non accontentare nessuno…
    Infine, non capisco cosa intendi per “sei a senso unico”.
    Io credo in certi princìpi e certi valori. Cosa posso farci se non mi sento rappresentato da nessuna delle forze politiche che si trovano all’opposizione in questo momento?

    Ciao!

  20. By rom on lug 2, 2008

    Home » blog » Blog di Franca Rame
    8 LUGLIO MOBILITAZIONE NAZIONALE A ROMA

    Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
    Comunicare adesioni e numero partecipanti
    cliccando sull’indirizzo E-mail seguente

    mailto:info@liberacittadinanza.it%20?subject=Adesioni

    Lettera di Di Pietro a Veltroni
    In questi giorni Veltroni sembra che faccia più opposizione a Di Pietro che a Berlusconi,un Veltroni che ha la puzza sotto il naso, che dichiara , di fronte a questo invito di Di Pietro, che non fanno gli invitati “a manifestazioni di altri (nota: altri? Colombo del Pd, Pardi e D’Arcais avevano chiesto anche a lui di organizzarla…e altri? è la manifestazione dei cittadini indignati in nome della difesa dei principi costituzionali) , noi siamo un partito di una certa dimensione e non andiamo a manifestare a gratis, partecipiamo a manifestazioni che abbiamo contribuito a promuovere e di cui condividiamo i contenuti” (da La Repubblica di oggi). Evidentemente Veltroni non condivide la manifestazione contro le leggi bavaglio e per la tutela dei principi costituzionali!!! Sta dando di matto anche lui???
    Il risveglio della coscienza civica, come scrive Di Pietro, (notare che l’Italia dei valori partecipa senza bandiere!!!) è la cosa fondamentale. E chissà forse anche noi, risvegliandoci, un giorno potremo avere un politico del calibro di Zapatero!
    Bravissimo Di Pietro!!!
    http://www.antoniodipietro.it
    1 Luglio 2008
Elettroshock delle coscienze
    Pubblico una lettera che ho inviato a Veltroni e apparsa su l’Unità di oggi. Il mio è un appello trasversale, senza bandiere, senza colori, senza partiti. E’ un appello per salvare la democrazia di questo Paese, perchè è di questo che stiamo parlando.
Parliamo di un segnale forte che molte parti sociali e politiche vogliono dare al governo. Vogliamo il risveglio della coscienza civica. I cittadini sono sfiduciati, rassegnati, pensano di non poter incidere sul percorso delle scelte politiche. Non è vero, la democrazia è partecipazione costante e diretta dei cittadini. Questa azione nelle piazze esploderà nel tempo perchè questo governo sta agendo fuori dal programma elettorale, con manovre che minano le fondamenta dello stato di diritto. Silvio Berlusconi sta dimostrando la sua idea di democrazia dove prima del voto i cittadini sono fantocci da plasmare e subito dopo sudditi da governare. Sono gli elettori che non ci stanno, i suoi compresi. Piazza Navona sarà l’elettroshock delle coscienze, mi auguro tu ci sia.
    “Carissimo Walter,
è un momento cruciale per il nostro Paese, sono a rischio la democrazia e il futuro economico e sociale degli italiani. E proprio per questo, tutta l’opposizione deve essere unita e bloccare la deriva di chi abusa del proprio ruolo al fine di tutelare solo gli interessi personali.
    La democrazia non si baratta ma si difende in ogni sede e con tutte le energie. Questo non è il momento di soffermarsi a riflettere, né di rimandare a tempi che verranno. E’ il momento di chiamare a raccolta i cittadini, di scendere in piazza, perché domani sarà sempre troppo tardi. Non possiamo attendere inermi che i provvedimenti ’salvapremier’ e tutte le disposizioni vergogna divengano legge, pur essendo l’unico esito possibile, a fronte dei numeri schiaccianti che questa maggioranza ha in Parlamento. Per questo bisogna assumersi la responsabilità, dare la parola ai cittadini e spiegare loro quello che sta accadendo.
    L’8 luglio l’Italia dei Valori sarà a piazza Navona per manifestare e sarà senza bandiere, insieme a tante altre forze politiche, associazioni, comitati e liberi cittadini. Siamo stati chiamati ed abbiamo risposto. E chiediamo anche al Pd di esserci, di partecipare e di non alzare steccati. La difesa della libertà e della democrazia non ha colore, né bandiere, ha solo la forza delle idee e il coraggio di non tirarsi indietro. Il Paese ha bisogno di un’opposizione unita, coesa e senza nessuno che rivendichi una sterile primogenitura.
    Anche per questo l’Italia dei Valori sarà con il Pd in piazza in autunno, per denunciare l’emergenza sociale, democratica ed economica, affiancandolo in quella azione di protesta e di proposta al Paese. Il progetto del Pd di un’alternativa forte e credibile a un governo che sta portando l’Italia al collasso, ha avuto già la nostra adesione.
    Antonio Di Pietro”

    M.Travaglio
    Buongiorno a tutti. Oggi siamo in trasferta a Milano, perché stiamo finendo un libro sulle leggi vergogna e sul regime che ci si sta apparecchiando davanti. E quindi vi invito tutti quanti a seguire sul blog di Beppe, sul blog di Micromega, sul blog Voglioscendere gli aggiornamenti e le novità sulla grande manifestazione che si terrà a Roma. Le adesioni sono talmente tante che è stata spostata da piazza del Pantheon a piazza Navona. 8 luglio, ore 18.00, tutti a Roma.
Detto questo, parliamo di una delle ragioni fondamentali per le quali non è solo opportuno, ma giusto e doveroso scendere in piazza per far sentire la propria voce. Ed è il cosiddetto lodo Alfano, o lodo Schifani bis, o comunque lodo Berlusconi – non si sbaglia mai. 
È un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali. Noi avremo, quando e se sarà sulla Gazzetta Ufficiale il lodo Alfano/Berlusconi/Schifani bis, quattro cittadini italiani che saranno più uguali degli altri. E saranno il presidente della Repubblica – che non l’ha mai chiesto – , il presidente della Camera – che peraltro non l’ha mai chiesto -, il presidente del Senato – che non si sa bene se l’abbia chiesto, ma è lo stesso che aveva dato il nome al lodo numero uno, Schifani – e poi soprattutto abbiamo quello che lo chiede da secoli e cioè il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il quale ha tanti processi quanti ne bastano per tutte le alte cariche dello Stato, cioè quattro. Non vuole essere processato. Sono fatti suoi. Ci doveva pensare prima, quando si è candidato da imputato. Se uno si candida da imputato, è ovvio che quando viene eletto rischia anche che arrivi una sentenza. E una volta su due può essere una condanna. Dice: “ma mi hanno votato”. “Sappiamo che ti hanno votato. Ma ti hanno votato pensando che ti saresti fatto processare”. Altrimenti bisogna dire in campagna elettorale: “votatemi, perché così non mi processerà più nessuno. Votatemi perché, io la intenderò come una assoluzione”. In realtà votare uno vuol dire “vai a governare e occupati dei nostri problemi”, non vuol dire “vai a governare e occupati dei cazzi tuoi”. Così invece lui la interpreta, all’insaputa dei suoi elettori e anche dei suoi [colleghi]. Il lodo, dunque, è la riedizione – riveduta e corretta, o corrotta – del lodo Schifani del 2003. Schifani, in realtà Schifani-Maccanico, perché la sinistra aveva prestato allora un consulente al centro-destra: Antonio Meccanico, che è sempre a disposizione quando si tratta di fare favori a Berlusconi. Aveva escogitato questa formula per la quale le cinque alte cariche dello Stato, all’epoca c’era anche il presidente della Corte Costituzionale, che non ne aveva bisogno, non rispondono dei loro delitti. Né quelli legati alla funzione, né quelli estranei alla funzione, né quelli commessi durante il mandato, né quelli commessi prima del mandato, fino al termine del mandato. Diceva il lodo Maccanico/Schifani che se uno poi cambia funzione passando dall’una all’altra di quelle cinque poltrone senza mettere mai i piedi per terra, praticamente rimane invulnerabile, finché non mette piede a terra. E quindi, se uno passa dalla Presidenza del Consiglio alla Presidenza della Camera, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza del Senato, dalla Presidenza del Senato alla Presidenza della Corte Costituzionale, dalla Presidenza della Corte Costituzionale alla Presidenza della Repubblica, praticamente ha una trentina d’anni di immunità. E se ne ha già settanta, diciamo che arriva oltre i cento.
Quel lodo durò sei mesi, serviva a Berlusconi a sospendere i suoi processi durante i sei mesi della presidenza italiana dell’Unione Europea. Ricordate quel meraviglioso semestre aperto da Berlusconi con in discorso del kapò, dove esordì al Parlamento Europeo presentando il suo biglietto da visita dando del nazista a un socialdemocratico tedesco. Che è notoriamente antifascista, a differenza di Berlusconi che è invece alleato con i fascisti e i nazisti che ci sono per le strade. 
Passati i sei mesi intervenne la Corte Costituzionale che fulminò il lodo Maccanico Schifani in quanto violava una serie di articoli della Costituzione. Ciampi non se ne era accorto. Infatti lo aveva firmato e fece una brutta figura. Ed espose a una brutta figura anche l’istituzione che rappresentava, la Presidenza della Repubblica, che dovrebbe essere garante della Nazione.
Ora, la situazione rischia di ripetersi tale e quale con Napolitano, se Napolitano firmerà questo lodo. Che secondo tutti i giuristi e costituzionalisti è incostituzionale e quindi è ad alto rischio di una bocciatura della Consulta. Se il Capo dello Stato lo firma e la Consulta lo smentisce, non è una bella figura per il Capo dello Stato. Speriamo che cominci a non firmare qualcosa. 
Perché non è legittimo questo lodo? Intanto perché c’è un problema sul quale non c’è tanto da discutere. O è così, o è così. È l’articolo tre della Costituzione della Repubblica Italiana. Che recita: “Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione … condizione di vita personale e sociale”. Cioè non importa quello che fai, il mestiere che fai, la carica che ricopri. Davanti alla legge sei uguale a tutti gli altri. Questo dice l’articolo tre della Costituzione. Il lodo cosa fa? Non tocca l’articolo tre. Anzi, non tocca nemmeno la Costituzione. È una legge ordinaria. Scritta dal Consiglio dei Ministri. Cioè scritta da Berlusconi e dai suoi avvocati, ovviamente. Fatta firmare dal ministro Alfano, che firma tutto e che ci mette anche la faccia. Tanto l’avete vista la faccia che ha. Una legge ordinaria che pretende di derogare a principi della Costituzione. Per giunta ispirata a una legge già bocciata anche quella dalla Corte Costituzionale. Voi vi rendete conto che siamo completamente fuori da qualunque ambito. Se vuoi modificare la Costituzione, segui la Costituzione che ti insegna ciò che devi fare per modificare la Costituzione. L’art. 138 dice che ci vuole la maggioranza dei due terzi del Parlamento, altrimenti i cittadini, prima che vada in vigore la riforma costituzionale, devono essere chiamati al referendum confermativo. Non c’è il quorum. Quindi anche se andiamo a votare in tre e due votano no, la legge costituzionale che non ha avuto i due terzi del Parlamento non passa. A meno che, appunto, non si abbia una maggioranza talmente ampia, di due terzi del Parlamento, nel qual caso i cittadini non vengono chiamati ad approvarla. È quello che è successo con la legge sul federalismo, la devolution di Bossi, che abbiamo bocciato due anni fa nel referendum confermativo e quindi non è entrata in vigore. Se non c’è questa ampia maggioranza, il Parlamento deve fare comunque doppia lettura – Camera/Senato, Camera/Senato – ma si va al referendum confermativo. Questi non lo vogliono fare. Forse nemmeno il Partito Democratico, pur ridotto come lo vediamo, sarebbe disposto a dare i suoi voti al lodo. Magari avrebbero molta voglia di farla, alcuni, una porcata del genere, ma hanno paura dei loro elettori. Almeno di quelli che gli sono rimasti temendo che vadano tutti con Di Pietro, cosa che sta avvenendo almeno in parte.
    Quindi i due terzi in Parlamento non li ottengono per il lodo, per una legge costituzionale. E allora fanno una legge ordinaria. Presentata al Consiglio dei Ministri e poi approvata probabilmente entro luglio/agosto oppure ai primi di settembre, tanto non c’è fretta perché il processo più prossimo alla conclusione, cioè il processo Mills lo hanno sospeso con la legge blocca processi. Quindi per un anno non si parlerà della sentenza. E intanto loro fanno il lodo, con legge ordinaria, per modificare i principi della Costituzione. Questa è la principale ragione per cui questo lodo è incostituzionale. Quattro persone dichiarata più uguali degli altri con una legge ordinaria. A maggioranza semplice. Ma poi non c’è solo questo, perché questi analfabeti dicono: “ah ma noi questa volta il lodo lo abbiamo fatto rispettando ciò che la Corte Costituzionale ha detto bocciando l’altro”. Non l’hanno letta forse la sentenza della Corte Costituzionale del 2004, perché dice esattamente il contrario di ciò che dicono loro nel nuovo lodo. Quali sono le differenze tra il lodo Alfano di oggi e il lodo Schifani del 2003? Pochissime. La prima è che sospende tutti i processi e le indagini a carico di quattro alte cariche, anziché cinque: Capo dello Stato, capo del Governo, presidenti di Camera e Senato. Secondo, e questa è la differenza più importante. Non è reiterabile per due legislature. Vale solo per una legislatura. All’interno di una legislatura, se cade il governo e tu rifai il presidente del Consiglio, mantieni l’immunità anche due volte, ma sempre all’interno della legislatura. Se nella legislatura muore il presidente della Repubblica, o sta male, o si dimette, o succede qualcosa e il presidente del Consiglio diventa presidente della Repubblica, mantiene, si porta dietro l’immunità, anche se la carica è diversa, perché tutto avviene nella legislatura. Nella prossima, se Berlusconi dovesse pensare di diventare presidente della Repubblica nella prossima legislatura, lì, secondo questo lodo, non potrebbe essere impunito. Ma naturalmente cosa farebbe? Se diventa presidente della Repubblica è perché la maggioranza del Parlamento è sempre la sua. Ma se la maggioranza del Parlamento è sempre la sua, fa un emendamento al lodo e gli proroga l’immunità per tutta la durata della carica. Cambiano le regole in corso d’opera. Sarebbe mica la prima volta. In ogni caso, ora come ora non lo potrebbe fare. È questo è l’unico aspetto positivo. Per il resto non vengono rispettate nessuna delle condizioni che aveva posto la Corte Costituzionale. Perché aveva detto intanto che non si può fare un fritto misto delle cariche mettendole tutte nell’impunità. Il presidente della Repubblica è una carica monocratica che rappresenta tutta la Nazione, i presidenti delle camere sono cariche collegiali, nel senso che rappresentano un’assemblea. Il presidente del Consiglio rappresenta un consiglio dei Ministri. Che differenza c’è tra il presidente del Consiglio e gli altri ministri? Che differenza c’è tra il presidente della Camera e gli altri deputati? Che differenza c’è tra il presidente del Senato e gli altri senatori? Allora tanto varrebbe avere il coraggio, ma non ce l’hanno perché hanno paura della furia popolare contro la casta, di ripristinare l’autorizzazione a procedere per tutto il Parlamento. Si prendano la responsabilità di dire: “noi prendiamo mille persone, le mettiamo lì dentro. Possono fare quello che vogliono e anche se ammazzano la suocera non gli succede niente”. Non hanno il coraggio di farlo, perché? Perché Berlusconi la vuole per sé l’immunità e ci mette altre tre cariche per confondere un po’ le idee.
Sarebbe molto meno incostituzionale ripristinare l’articolo 68 come pensato dai padri costituenti. Naturalmente, i padri costituenti, l’articolo 68 che concedeva l’immunità parlamentare non l’avevano concepito per proteggere i potenti dalle conseguenze dei loro reati penali, dei loro delitti comuni. L’avevano concepito per proteggere eventuali politici di opposizione che facessero scioperi, occupazione delle terre, blocchi stradali, interruzioni di treni per fare delle manifestazioni protesta, manifestazioni sindacali, contadine, picchettaggi, manifestazioni operaie. In quei casi a uno può scappare una parola o un gesto di troppo, metti che trovi un giudice troppo legato al potere o al governo che usa queste accuse per reati politici, di opinione, per colpire un esponente dell’opposizione ecco che i Costituenti, temendo una magistratura, come ai tempi del fascismo, molto collegata con il potere, hanno dato questa tutela ai politici delle minoranze per poter esercitare al massimo l’opposizione al potere costituito. Questo era lo spirito dell’autorizzazione a procedere. L’avevano trasformato, nel corso degli anni, in un salvacondotto, in un’autorizzazione a delinquere non in un’autorizzazione a procedere. Per cui chi stava in Parlamento poteva rubare, mafiare, truffare, violentare, fare quello che voleva e il Parlamento lo copriva. Per questo fu abolito nel ’93: gli stessi politici, sputtanati dallo scandalo di Tangentopoli, tentavano di recuperare un minimo di credibilità spogliandosi di uno dei più vergognosi privilegi che si erano assunti abusando di quell’autorizzazione a procedere diventata una automatica immunità, mentre non era così. Nella Costituzione c’era scritto che solo in caso di una dimostrata persecuzione politica si poteva dire di no. E’ ovvio che la persecuzione politica poteva riguardare solo reati politici, di opinione, ideali non certamente uno che ha messo le mani in tasca a un altro. Quello con la politica non c’entra niente. Non hanno il coraggio di ripristinare l’articolo 68 perché salverebbe tutta la casta. Vogliono salvare solo Berlusconi, quindi fanno una legge ordinaria che proprio perché ordinaria non è costituzionale. Diventa incostituzionale perché dice il contrario della Costituzione, a meno di non stabilire che fra il lodo Alfano-Schifani-Maccanico-Berlusconi e la Costituzione quella incostituzionale è proprio la Costituzione. Prima o poi ce lo racconteranno, ne stanno dicendo di tutti i colori. L’unica differenza rispetto al lodo già bocciato è che questa volta vale per una sola legislatura ed è rinunciabile, nel senso che se io, Capo dello Stato, vengo accusato da Berlusconi di essere un molestatore sessuale, ne ha dette di tutti i colori e potrebbe aggiungere pure quella, parte un’indagine e viene bloccata in base al lodo per tutta la durata del Presidente della Repubblica, quello potrebbe dire: “dato che io non sono un molestatore voglio immediatamente essere giudicato e assolto, perché quello se l’è inventato!”. Invece, prima te la dovevi prendere per sette anni la sospensione del processo, anche se non volevi. Adesso, invece, è rinunciabile tanto Berlusconi non rinuncia. Che costa mettere “è rinunciabile”? Per il resto non ci sono differenze e ci sono tutte le ragioni per le quali la Corte ha già bocciato una volta il lodo. Per esempio: diceva che il lodo non può essere generale nel senso che non può sospendere i processi per tutti i reati. Vediamo. La Corte diceva “non si possono sospendere i processi per i reati commessi in qualunque epoca sia extra funzionali – cioè estranee alle attività politiche e istituzionali – sia funzionali – cioè collegati”. Se io ho fatto una legge, assunto una persona, assegnato un appalto e mi viene contestato, quello è un possibile delitto funzionale legato alla mia attività politica. Può avere un senso che mentre io ricopro la mia funzione politica, per i miei atti politici non venga chiamato a rispondere finché non ho finito la carica. Ma se io in passato ho rapinato una banca e lo si viene a sapere quando sono Presidente del Consiglio… beh quello non è funzionale perché non c’entra niente con l’attività politica rapinare le banche, pare. Se io addirittura ho un processo per avere rapinato una banca e, dopo il mio rinvio a giudizio per rapina in banca, mi candido alla presidenza del Consiglio divento Presidente del Consiglio, questo è ancora più assurdo. Poi non mi posso meravigliare, quando lo sono diventato, che il processo vada avanti e che alla fine mi possano condannare per la rapina in banca! Sono fatti miei privati che per giunta conoscevo prima. Che c’entra la politica, la funzione, l’Istituzione? Questo diceva la Corte e su questo non si fa nessun riferimento. Perché? Perché Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione del teste Mills e si è chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione di Saccà prima che diventasse Presidente del Consiglio, non dopo! Non è un agguato che gli capita perché è diventato capo del governo, è lui che è diventato capo del governo dopo essere stato imputato. Secondo, sono due fatti suoi privati: le ragazzine di Rai Fiction, a tutti piacciono le ragazzine ovviamente, saranno fatti suoi purchè non le faccia pagare dalla Rai cioè da noi con il Canone, ma non c’entrano niente con la posizione di Presidente del Consiglio o capo dell’opposizione. Sono fatti privati, esattamente come sono fatti privati gli impicci di Mediaset con il suo consulente Mills, le false testimonianze, i soldi che sono stati dati a Mills. Sono fatti privati precedenti alla carica. E su questo non si fa distinzione. C’è un costituzionalista, bravissimo, Michele Ainis, che dice: “ma qui se il Capo dello Stato impazzisce e ammazza la suocera o la moglie, noi non lo possiamo più schiodare di lì per sette anni, perché il processo non si fa e nello stesso tempo non c’è nessun modo per mandarlo via di lì, se non se ne va lui spontaneamente”. Metti che un presidente della Camera o del Senato con la macchina arrota un pedone sulle strisce. I familiari avranno pure diritto ad avere giustizia, devono aspettare che finisca la carica? Che legame c’è fra il fatto che uno è presidente del Senato o della Camera e il fatto che ha steso una persona con la macchina perché è un pirata della strada o perché si era distratto o aveva bevuto? Dice: ma le vittime si potranno rivalere in sede civile. Certo, ti ammazzano un parente e tu vai da un giudice civile a chiedere qualche euro di danni. E il penale non si fa o si farà? E quando si farà? L’altro è l’automatismo: non c’è qualcuno che vaglia le accuse, che dice “per questo caso lo rendiamo immune, per quest’altro no perché non c’entra niente con la politica”. E’ tutto automatico. E questo automatismo non prevede filtri dell’ammissibilità o meno della richiesta di sospendere, anzi non prevede nemmeno la richiesta di sospendere perché sospende i processi senza che tu lo chieda a meno che non rinunci. E questo la Corte Costituzionale lo chiedeva. Ecco un’altra ragione per cui questa norma è incostituzionale. E poi c’è comunque, alla fine, il diritto delle vittime ad avere giustizia subito, come tutte le altre. Non tu sei vittima di serie B perché hai avuto la sfortuna di subire un reato da un’altra carica o da uno che poi è diventato un’altra carica. Il principio di ragionevole durata del processo è stato messo nella Costituzione all’articolo 111, poi questi già durano un’eternità e tu li allunghi ancora di cinque anni per il capo del governo e i presidenti delle camere, per sette per il Presidente della Repubblica e quando li fai? Dov’è la ragionevole durata, se li rinvii di cinque o sette anni? E se la vittima nel frattempo muore? Non le avrai dato giustizia. E’ ragionevole durata? Infine, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge anche in qualità di imputati. Se io sono imputato voglio essere giudicato esattamente come l’imputato Presidente del Consiglio. Anzi, per la verità io pretenderei che il Presidente del Consiglio fosse più controllato e che ci fossero degli strumenti più severi e stringenti nei suoi confronti perché lui deve dare il buon esempio, è lui che fa le leggi. Non io privato cittadino. Invece, paradossalmente, Di Pietro gli ha dato del “magnaccia”, termine tra l’altro tecnicamente ineccepibile: quando uno gestisce ragazze facendole pagare, dalla Rai tra l’altro cioè dagli italiani… vogliamo chiamarlo “prosseneta”, “pappone”, “lenone”? Quando Di Pietro, tecnicamente corretto anche se con un termine un po’ demodé della Roma anni Sessanta, ha definito le attività, con quelle che il Cavaliere chiama elegantemente “le mie fanciulle” per distinguerle dalle “mie bambine” che sono invece le ministre, da “magnaccia” succede il finimondo. L’avvocato Ghedini annuncia che Berlusconi querela Di Pietro. Se, però, Di Pietro vuole querelare Berlusconi lo può fare ma il processo no si fa perché Berlusconi è immune. C’è addirittura un signore che usa i tribunali per trascinarci gli altri e quando gli altri vogliono trascinarci lui non si può! A me ha fatto causa civile Schifani, se io volessi denunciare Schifani non potrò, perché c’è uno che è immune con uno scudo spaziale che lo avvolge per la durata del suo incarico che se la prende con me, privato cittadino, che non ho più gli stessi diritti che ha lui nei miei confronti, quindi non lo posso in tribunale penale a rispondere delle infamie che dice in questo atto di citazione nei miei confronti. Questo è il punto fondamentale. Naturalmente ci stanno raccontando che in tutto il mondo c’è già il lodo Schifani, il lodo Alfano, il lodo Berlusconi. Non esiste Paese al mondo dove il Presidente del Consiglio, primo ministro o premier, chiamiamolo come vogliamo, abbia l’immunità. L’immunità è prevista per i sovrani, la Regina d’Inghilterra e il re di Spagna, per il Capo dello Stato in Francia e non per legge ma per interpretazione. E riguarda Chirac che era accusato di fare assunzioni fittizie al comune di Parigi quando era sindaco ed è stato raggiunto da questo processo quando già era Presidente della Repubblica. Si è sospeso e adesso lo processano, ché è uscito dall’Eliseo. Reato funzionale, collegato alla carica che esercitava di sindaco di Parigi, processo nato dopo l’elezione. Se fosse nato prima non l’avrebbero certamente candidato alla presidenza della Repubblica ben sapendo che dopo avrebbe potuto essere processato e condannato. Stiamo parlando di situazioni completamente diverse. In ogni caso Chirac è il Capo dello Stato e non il primo ministro. Il primo ministro non è immune in nessuna parte del mondo, anzi in Francia il primo ministro e gli altri ministri non possono essere parlamentari, quindi possono essere pure arrestati perché non hanno nemmeno l’immunità dall’arresto che hanno i parlamentari. Pensate le balle che vi raccontano. Ci sono Capi di Stato che vengono processati e stanno pure zitti, tipo Clinton che ha subito sette indagini e tre processi. Tipo Nixon, che ha subito un’indagine e si è dimesso, tipo Reagan, che ha subito tre indagini. Il presidente della repubblica di Israele, Katzav, presidente di una repubblica che è in guerra da quando è nata, si è dimesso l’anno scorso perché indagato per molestie sessuali ai danni di alcune dipendenti del suo ufficio, di alcune segretarie. E oggi si sta parlando anche delle possibili dimissioni, che forse avverranno dopo l’estate, del primo ministro Olmert, di un paese in guerra come Israele, coinvolto in un caso di fondi illeciti al partito. Ecco, lì, per evitare processi e condanne di un’alta carica dello Stato, risolvono il problema alla radice: se sei imputato non ti candidi; se vieni imputato dopo che sei stato eletto, ti dimetti. Da noi, invece, se sei stato imputato prima di venire eletto, ti candidi lo stesso, se vieni imputato dopo che sei stato eletto, abolisci i tuoi processi e poi dici anche che è colpa dei giudici.
Come dice sempre quel vecchio detto catalano: ci pisciano addosso e ci raccontano che sta piovendo. 
Passate parola. Ci vediamo l’otto luglio in piazza Navona, a Roma alle ore 18.00, contro il regime delle leggi vergogna.

  21. By Riccardo Brero on lug 2, 2008

    Ma a noi Diego ci avranno già intercettaro e schedato?

    Credo proprio di sì!
    Anche se sono d’accordo con le motivazioni non mi piace la chiamata in piazza per l’otto luglio assolutamente non per dare delle ragioni a Veltroni,ma non la sento mia soprattutto quando viene chiamato in causa Beppe Grillo.
    Beppe Grillo è un comico fino a prova contraria e qui non c’è proprio nulla da ridere.

    Un’estate al mare dei Vanzina sembra che sia campione di incassi……
    Questo fa pensare……..siamo proprio il popolo di Sir pimp

    ciao Diego
    ciao a tutti con la tristezza nel cuore
    Riccardo

  22. By Amelie on lug 2, 2008

    Scusa Rulando,
    ho specificato che volevo offendere:e intendo continuare in questo modo.Cosa che tu non sai fare,Come fai a dire che sono male informata?Se posso permettermi ne ho viste piu di te,sei tu che vedi solo il lato di Travaglio,che è un buon giornalista non ho mai scritto di no,non per questo quello che scrive deve essere legge:Punto.
    Non mi devi fare la storia del Pci.
    Quando ero giovane andavo nelle sezioni,a fare i manifesti con la vernice.
    Sono stata in piazza più volte di te,di questo ne sono sicura, ma per dei diritti,
    non per calunniare qualcuno-
    Quello che non capisco che non piace di questo paese è la manipolazione ,in tutti i sensi,anche da parte di Grillo ,fa malissimo al’italia,ci ha fatto perdere.
    Parlare male di se stessi,fa male.
    Grillo vive in una villa,
    non ti ci puoi avvicinare
    ha fatto pubblicità allo yogurt in v,
    fà i soldi distruggendo questo paese
    questa è la mia idea(è la mia idea non è verità)
    lui non è un politico è un comico
    travaglio non è un giudice è un giornalista,
    deve dare notizie
    non diventare uno 007,
    la mia idea è più plastica della tua:
    perche come faccio anche nella vita
    ci credo nei cambiamenti
    sono il sale della vita,
    mentre invece le troppe certezze
    portano a non vedere mai oltre.il proprio naso-
    ——————————-Un kiss

  23. By Tiziana on lug 2, 2008

    Su dai fate i bravi “se potete”!

    Ameliè, perchè ti arrabbi tanto con Rulando?

    Mi spiace (e tu lo sai il bene che ti voglio), ma quello che lui ha scritto mi trova completamente concorde.

    Non ha importanza se Grillo vive in una villa blindata, i soldi che fa li fa vendendo i suoi spettacoli che ognuno è libero di andare a vedere oppure no, il prezzo del biglietto è di 20 euro, e, da quello che mi risulta, sui sui guadagni ci paga tutte le tasse … con quello che gli rimane può fare quello che vuole, li può spendere come preferisce, se li è guadagnati senza rubarli a nessuno.
    Facessero tutti così staremo sicuramente tutti molto meglio.
    Per quanto riguarda Travaglio è la stessa cosa, il suo reddito è dato dai libri che vende: nessuno è obbligato ad acquistarli, se ne vende tanti è giusto che ci guadagni, chi li compra evidente ritiene interessante quello che scrive.

    Se poi, oltre a tutto questo, possioamo avere da questi due personaggi anche un’informazione che altrimenti sarebbe impossibile ottenere dai nostri mass media, tanto di guadagnato.

    Pure a me piacerebbe che le battaglie e le manifestazioni le facessero i partiti di opposizione e i sindacati, ma come ben vediamo, sembra che a loro non interessi … nel frattempo la gente e scontenta e cerca in qualche modo di far esternare il proprio disaccordo ed il proprio malessere … per cui benvengano Grillo, Travaglio, Di Pietro e tutti gli altri.

    Il PD poi non è un partito che sta per nascere, non c’è da aspettare proprio nulla e Veltroni che si è assunto l’onere di guidare questa partito, ma oggi, lui ed il PD dopo aver perso le elezioni, aver consegnato il comune di Roma ad un fascista, aver capitolato in maniera miserevole in Sicilia, non contenti devono ancora capire bene dove sono e cosa devono fare … trovo che di tempo ne sia passato anche troppo, i tempi non sono solo maturi, mi sembra che sia anche troppo tardi … se non hanno il coraggio di affrontare Berlusconi e la sua agguerita risma di servetti, lascino spazio ad altri, Vetroni dia le dimissioni prima che sia troppo tardi, anche perchè, se vanno avanti così, tempo qualche anno il PD sarà sparito, disintegrato.
    Tutto per colpa di chi sembra vivere in un altro mondo, per l’incapacità totale di ascoltare la gente e credere di avere la verità in tasca, a priori!

    Un bacio ad Ameliè e a tutti.

  24. By Rulando on lug 2, 2008

    Amelie, faresti meglio a leggere 2-3 volte i miei post prima di sparare sentenze in questo modo…
    E dire che di esempi di bravi giornalisti te ne ho fatti! Ci tengo a ribadirti che non leggo e/o ascolto solo Travaglio, (se si occupa di cronaca giudiziaria significa forse che sia un giudice, o un agente segreto?) come scrivi tu; ciò che intendevo dire è questo: se le notizie che apprendi (e il mio è un discorso generale, non rivolto esclusivamente a te) sono inquinate, manipolate e talvolta totalmente stravolte, anziché essere informata sui fatti, recepisci solo ciò che il sistema vuol farti recepire!
    Quando e dove ti ho “fatto la storia del PCI?”. Questa me la sono proprio persa…
    Tu guardi il dito e non la Luna! Ti focalizzi sui metodi di Grillo e non sui motivi delle sue proteste. Il primo Vday era articolato in 3 punti che prevedevano la raccolta di firme per 3 leggi d’iniziativa popolare:

    1) Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
    2) Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
    3) I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

    Il secondo Vday invece sempre tramite raccolta firme si propone di abolire:

    1) Il finanziamento pubblico all’editoria
    2) L’ordine dei giornalisti
    3) Il Testo Unico Gasparri.

    Detto ciò si può essere d’accordo o meno sui punti proposti da Grillo, (distrugge il paese? E come, di grazia?) ma sminuire il tutto solo perchè il suddetto comico ha lanciato qualche vaffanculo dal palco, mi sembra molto, ma molto riduttivo…
    Poi affermi: “Parlare male di se stessi, fa male.”
    Per caso è meglio girarsi dell’altra parte e far finta che l’Italia sia il paese più bello del mondo sotto TUTTI i punti di vista? Non parlando dei problemi questi magicamente si risolvono da soli? Bah!
    Nella vita si può cambiare è vero, ma in genere se i cambiamenti sono spontanei sono dettati dalla necessità di “spostarsi” verso qualcosa di migliore e di più rappresentativo. Altrimenti rimane “moto fine a se stesso”.
    Sicuramente sono più giovane di te, ma credimi nella vita di certezze ne ho già perse tante e chissà quante ancora ne perderò! Ci tengo però a precisare che ciò è avvenuto sempre dopo un’attenta e non superficiale analisi dei fatti e delle circostanze…

    Ciao :)

  25. By Rulando on lug 2, 2008

    Grazie Tiziana, ogni tanto un pò di solidarietà fa proprio bene…

    Ciao :D

  26. By Amelie on lug 2, 2008

    Tizzy ma certo che facciamo i bravi:io e Rulando abbiamo sempre discusso così,con le nostre diversità.Non c’è niente di male a essere così,perche siamo sempre arrivati a un punto d’incontro sempre.Quindi mi sento di esprimere la mia idea,comunque.NOn ho fatto un discorso di tasse,non m’interessano queste cose.Ho fatto un discorso sul passato e sul futuro.Il futuro dice PD,all’orizzonte non vedo altro.
    POi se non ci credete.
    NOn è colpa mia.
    Bisogna anche un po uscire dal vittimismo.
    Sempre meglio che sentirsi dire di non andare a votare,o di stracciare le schede,che lo trovo peggiore di ogni voto.
    NO?
    Vorrà dire che resto una voce(non credo isolata).
    Mi dispiace per tutti questi giovani,che non si riconosco in nessun partito,ma anche perchè si è creduto troppo al vecchio,(la storia non si ripete)senza guardare avanti.
    di questa cosa non scrivo più.
    un bacio a tutti.
    ——————–kiss

  27. By Rulando on lug 2, 2008

    Vero Amelie, comunque no, nel PD (cosa ci sia di nuovo al suo interno non l’ho ancora capito) non ci credo per niente, ma non sono certo nè vittimista nè il tipo che fa appelli per il non voto o che aizza le masse a strappare le schede elettorali…

    Al momento chi mi rappresenta di più si trova fuori dal parlamento e non si tratta della Sinistra arcobaleno, (con la quale comunque non ho ancora “rotto” del tutto) ma di Sinistra Critica. Alle ultime elezioni infatti mi sono diviso votando al Senato per SA e alla Camera per SC…

    Riciao ;)

  28. By Rulando on lug 2, 2008

    Brero, ma che c’entra se Grillo è un comico? Un comico non può impegnarsi nel sociale? Non può sostenere battaglie di civiltà?

  29. By ivy on lug 3, 2008

    1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

    2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

    Umberto Eco

    Mi meraviglia sempre constatare quanto un’esposizione chiara dei fatti quali sono, insieme ai fini da raggiungere, fa apparire la strada che può essere intrapresa come lineare e facile da percorrere.

    Per quanto riguarda il discorso sull’opposizione, con quello che sta succedendo non mi sembra il caso di continuare con il savoir faire, chiunque esprima dissenso su cose che appaiono così stridenti ha il mio appoggio, la distinzione destra-sinistra non ha più senso, se mai ne ha avuto.

    Offeso da Di Pietro..?
    Ma come, un tale cultore dell’umorismo com’è lui, che ha offeso e ancora offende senza ritegno le più alte istituzioni Italiane
    ed Europee…

    A chi non l’avrebbe votato nel 2005 ha dato dei c……i. Lì ci sarebbe voluta una bella Class Action, tutti a farsi risarcire!

    Ah, ma la più bella è quando ha offeso, secondo me nel modo più avvilente, proprio i suoi stessi elettori, altro che i “bamboccioni” di Padoa Schioppa, ci è andato proprio pesante.

    Leggete qua, non sembra anche a voi che non offendersi dopo una dichiarazione come questa, equivale ad essere completamente assopiti o peggio complici nell’usare l’assopimento altrui per le proprie mire:

    “Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco… E’ a loro che devo parlare” (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 10 dicembre 2004).

    Un abbraccio e chissà, con qualcuno ci troveremo l’8 luglio…

  30. By Riccardo Brero on lug 3, 2008

    Rulando io non ho detto che Grillo non possa interessarsi del sociale o in una battaglia di civiltà,a me non piaciono i suoi metodi;usa la sua posizione di comico per dire cose molto importanti e ci lucra pure sopra.Poi fondamentalmente lo sento troppo populistico e sfascista e sto parlando di me ad altri piace e questo mi va bene ;a me no,non credo che sia la via giusta.

    Ciao Rulando con affetto
    Salutami la Lunigiana

  31. By manuel barone on lug 3, 2008

    a me Di Pietro e’ simpatico, le tv e i giornali di Berlusconi l’hanno insultato
    per anni, ma lui e’ una persona davvero intelligente, e’ vero che si esprime in modo
    pittoresco, chissa perche’ mi ricorda un po’
    Lino Banfi, pero’ lui le idee le ha e anche
    se non condivido piu’ di una cosa della sua
    linea politica, non e’ asservito come tanti
    altri politici alle lobby e ai poteri forti
    ed e’ l’unico con l’IDV che cerca di difendere la nostra democrazia dai continui
    attacchi del PDL e dalle leggi vergogna che
    promulga questo governo. e’ vero, non e’ di
    sinistra, ma in questo momento storico e’
    un dettaglio marginale. l’atteggiamento del
    PD e’ sconcertante, mi chiedo se in un altro
    paese esiste un’opposizione cosi’ compiacente
    verso il governo e soprattutto inadeguata rispetto alla grave situazione che si e’
    delineata in Italia. Ciao a tutti
    Ciao Diego

  32. By Amelie on lug 3, 2008

    La politica
    Trilussa
    Ner modo de pensà c’è un gran divario:
    mi’ padre è democratico cristiano,
    e, siccome è impiegato ar Vaticano,
    tutte le sere recita er rosario;

    de tre fratelli, Giggi ch’è er più anziano
    è socialista rivoluzzionario;
    io invece so’ monarchico, ar contrario
    de Ludovico ch’è repubblicano.

    Prima de cena liticamo spesso
    pe’ via de ’sti princìpi benedetti:
    chi vo’ qua, chi vo’ là… Pare un congresso!

    Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
    ce dice che so’ cotti li spaghetti
    semo tutti d’accordo ner programma.

  33. By Rulando on lug 3, 2008

    Riccardo, su Grillo ti rispondo con Tiziana:
    [...]i soldi che fa li fa vendendo i suoi spettacoli che ognuno è libero di andare a vedere oppure no, il prezzo del biglietto è di 20 euro, e, da quello che mi risulta, sui sui guadagni ci paga tutte le tasse … con quello che gli rimane può fare quello che vuole, li può spendere come preferisce, se li è guadagnati senza rubarli a nessuno.
    Semmai il difetto che ha, è che a volte generalizza un pò troppo, ma io penso che sia una fortuna avere un tipo come lui, che focalizza l’attenzione su fatti e temi spesso trascurati, per non dire volutamente ignorati dai media nostrani…

    Ciao, sarà fatto! ;)

  34. By gianlucab1967 on lug 3, 2008

    Vedi Diego,io voto il magistrato,non perchè lui parli correttamente l’italiano,e nemmeno perchè sia particolarmente coerente”ho vatato Di Gregorio nel 2006″,non mi sembra il massimo della correttezza politica(e nemmeno dell’onestà).Però io non riesco ad identificarmi nella sinistra di oggi,anche se mi ritengo un uomo di sinistra.Sinistra alla quale se vogliamo possiamo imputare la peggiore delle destre possibili,perchè la destra italiana questo è.
    Ora io mi chedo s’è possibile tollerare in parlamento un’atteggiamento simile.Tutto ruota intorno al problema giustizia che non deve più funzionare,altrimenti testa bituminosa serebbe in galera,ma di più io mi chiedo c’è un decreto sicurezza molto importantge,allora perchè Maroni,non dico Alfano che basta guardarlo in faccia per capire,che tipo è,appunto Maroni perchè non trova rimedio al buco legislativo che consente a due camorristi di uscire dal carcere per decorrenze dei termini,non è un problema di sicurezza questo!Se lo è perchè il pd e l’udc non lo fa presente,non sarebbe logico parlarne alla camera in materia di sicurezza,o forse la sicurezza degli italiani limiterebbe la libertà dei paelamentari eletti?

  35. By ivy on lug 4, 2008

    Ho creduto nel PD e vorrei provare a dargli un’altra possibilità, a patto che ci sia una svolta di mentalità, cominciando con delle primarie degne di questo nome. Riempiamolo con le persone giuste; tanti che potevano dare un contributo non indifferente alle scorse elezioni sono rimasti fuori, mentre si è candidato qualcuno non proprio limpido.
    Uno di questi per me è Nando dalla Chiesa, i suoi scritti e i suoi pensieri sono intrisi dell’ottimismo vitale di chi fa una cosa che gli piace fare, fa politica come chi è certo che se è fatta bene, funziona.
    Non mi pare poco, di questi tempi di disillusioni e scetticismi.

    Voglio sentire parlare di ecologia, di risparmio energetico, dedicandoci con serietà ai problemi dell’ambiente sono certa si creerebbero molti posti di lavoro.
    Chi mi rappresenta deve parlare di educazione, ma quella vera, sostenendo i docenti con soldi ma anche dando delle motivazioni. Educazione che provi a far capire alle persone che questo livello di consumi non lo potremo tenere per sempre. Qualcuno dovrebbe scusarsi con noi per aver permesso al mondo dell’economia di invadere così il nostro mondo, istigandoci a spendere e a desiderare ecc.
    L’ultima generazione è venuta su a TV e a quel che è seguito, e ci meravigliamo quando riscontriamo delle anomalie di comportamento un po’ al di fuori della norma, con un bombardamento mediatico come quello che hanno avuto loro, non può non lasciare il segno. Ricordo un film di Nichetti, non ricordo il titolo, un bimbo si addormenta davanti al televisore acceso e riescono a risvegliarlo solo una ventina d’anni dopo.

    Certo i soldi sono pochi ma si può cominciare dando gratificazioni a chi della scuola fa parte, van bene anche buffetti morali,per cominciare.
    I soldi devono uscire anche per lo sport, l’arte e la cultura, per la ricerca sicuramente. “Non ci sono i soldi?”
    Mi sembra il caso che si cominci a spendere un po’ meno in armamenti(la cifra precisa non la ricordo ma è una cosa spropositata),
    tenendo presente che la nostra costituzione ci indica altre direzioni.

    http://www.nandodallachiesa.com

    e questo è l’invito:

    -Sabato,12 luglio 2008 a Bologna,
    nella bellissima sala Farnese in Piazza Maggiore, si terrà l’inaugurazione della “Scuola di formazione politica Antonino Caponnetto”ideata da Nando dalla
    Chiesa ed indirizzata a giovani, cittadini impegnati o desiderosi di impegnarsi nella vita pubblica,
    politici, amministratori locali, giornalisti, intellettuali, esponenti della società civile. Una Scuola
    rivolta a coloro che vogliono costruire una nuova Italia fondata sui valori praticati e predicati dal
    grande Magistrato: pace, giustizia, solidarietà, legalità, Costituzione, antimafia, democrazia, etica
    pubblica. Una Scuola per coloro che sono orgogliosi di credere nei grandi valori costituzionali e
    nel fondamento etico dei costumi pubblici.-

    Buona vita a voi

  36. By Rulando on lug 4, 2008

    Ivy, illuditi pure, intanto il PD ribadisce il suo no alla manifestazione dell’8 Luglio a Roma contro le leggi-canaglia…
    Wow loro sì che fanno opposizione!

  37. By ivy on lug 5, 2008

    Come ho detto, non è questo il PD in cui spero, ma in quello che verrà fuori dalle prossime primarie, starò a vedere cosa riusciranno a fare.
    Nel frattempo non mancherò di certo alla manifestazione dell’8 luglio contro le leggi-canaglia e contro molte altre anomalie che è meglio sorvolare per ora.
    Andrò anche il 25 luglio all’incontro con gli amici di Grillo. Voglio scendere in piazza o nei teatri,in luoghi dove si incontrano persone vive che comunicano con altre persone vive, stanche della stessa cosa che ha stancato me e che desiderano quello che io desidero, cioè un’Italia di cui poter andare fiera, ebbene sì, riscopro un amor patrio del tutto inaspettato anche per me…

    A presto

  38. By Rulando on lug 5, 2008

    Appunto Ivy, io intendevo dire che fossi in te non mi farei troppe illusioni, poi è logico, la speranza è sempre l’ultima a perire…

    Comunque sono contento del tuo impegno civile, continua così!

    Ciao :-)

  39. By gavino on lug 6, 2008

    Certo che se’ siamo costretti a Di Pietro come ultima carta…. le cose non vanno certo bene laggiu’!!! E, a dire il vero, neanche alle Baleari il destino sembra roseo, e’ come se vedessi la Sardegna di 30 anni fa ripetere gli stessi errori, forse non e’ un problema solo italiano ma ben piu’ globale di quanto sembri, forse e’ l’ora che i popoli si parlino, invece di chiudersi in stupidi fondamentalismi nazional/campanilistici…. Sto tornando, prima del previsto, ed ho davvero tante cose da raccontare, dalle lame gillette che in Spagna costano la meta’sino alla “gasolina” che costa molto molto meno…ma che siamo noi, allocchi!?!? Prima che l’oblio travolga tutti dovremmo fondare il partito “Sveglia Italiano”, altrimenti ci pensera’ Dell’Utri…! Cariños compañeros

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