Si può fare sul serio

Più che gli exit-poll, era avvincente e istruttivo seguire il saliscendi delle azioni Mediaset in borsa, dal crollo iniziale, quando i sondaggi più farlocchi del mondo annunziavano una vittoria risicatissima, quindi una sostanziale sconfitta del “maggior esponente” del pacchetto azionario di Mediaset, ai voti pesanti, pesantissimi, che ne sancivano l’indubbio trionfo. A quel punto, mentre tutta la borsa italiana segnava l’ennesimo ribasso, le tre azioni del Cavaliere, Mondadori, Mediaset e Mediolanum arricchivano il portafogli di Zio Berluscone di un buon 3 per cento e naturalmente rendevano pimpanti  tutti i Qui Quo Qua che lo votano e lo comprano in borsa. A questo punto anche il più ciuco degli italiani aveva davanti la traduzione simultanea di quella sinistra parolaccia che sembrava ostrogoto: “conflitto d’interessi”, uno spauracchio civile di cui è altrettanto lampante non freghi niente a nessuno. In quel preciso momento, come si usa dire nei romanzi, “Striscia la notizia” (il programma di satira quotato in borsa perché posseduto e controllato da Mediaset) dava vita a una scenetta molto comica con Ficarra e Picone che stracciavano in diretta i loro bolli auto e riducevano in coriandoli le tasse, l’Ici, le partite Iva. Siamo o non siamo “il popolo delle libertà”? Era una visione esilarante e tragica che mi ha riportato alla giovinezza, ai “nuovi mostri” della migliore commedia all’italiana, narrati da Monicelli, Germi, Steno. Quelli che una volta erano film oggi sono realtà, politica italiana nuda e cruda, e il suo premier Silvio Berlusconi è il nuovo Alberto Sordi nazionale, riassunto sublime e vincente dei vizi e delle virtù dell’italiano doc.
Mi aspettavo una Caporetto del centrosinistra, ma non di queste dimensioni. Mi ero schierato, nel mio piccolissimo, contro i “birignao” degli schizzinosi della mia parte politica, e sono certo che di fronte a una disfatta simile (con Bertinotti più i verdi che non riescono a ottenere neppure un seggio né alla Camera né al Senato) molti degli insurrezionalisti alla Beppe Grillo, trombettieri della scheda bianca, oggi se potessero si precipiterebbero a votare per colmare la lacuna. Ma la Storia ha fretta e per loro è troppo tardi. Il “tanto sono tutti uguali” ha fatto vincere “il più uguale di tutti”, quello Zio Berluscone con cui tutti vorremmo tuffarci nell’oro del deposito. I Filo Sganga di quest’Italia da Walt Disney, quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese, nel più buio momento dell’economia, hanno votato il Re Mida, sperando che toccandolo con un voto anche le loro povere robe si trasformino in oro.
Io ho votato Veltroni, pur se il governo Prodi aveva delegittimato persino la speranza, tradendo, per opportunismo, i propri elettori. Non aveva promulgato una legge civile sul conflitto d’interessi, si era disinteressato delle leggi “ad personam” di Berlusconi, si era dedicato, invece, alla macroeconomia rinviando “sine die” un’attenzione vera alle nostre microeconomie disastrate. Il trionfo della Lega, e dei particolarismi, è la risposta sonante a questo disinteresse suicida. “Debito pubblico” è un’altra parola ostrogota, per gli italiani, come “conflitto d’interessi”. È un male, si capisce, ma se non sai come pagare la rata del mutuo non hai tempo di preoccuparti che il tuo neonato nasca già con con 25 mila euro di debito nel pannolino. Ti sembra astratto, fino al giorno in cui un esattore delle tasse belga o tedesco verrà a riscuoterlo nella culla. Prodi e il suo Padoa Schioppa, nell’immaginario collettivo, si sono così confermati Principi della Casta né più né meno di Zio Berluscone. Le loro cariche, i loro stipendi (e quelli astronomici dei loro manager) hanno aumentato la percezione di non essere capiti né rappresentati da questo centrosinistra così sensibile alla globalizzazione e così distratto dai problemi concreti della gente. Non basta fare comizi nei mercati (penso, per esempio, a Fassino) come se scendessi dalle stelle. La gente non è scema. Lo capisce che tu sei in cerca di voti mentre lei è in caccia di una bancarella dove mele e pere costino un centesimo in meno. In questo i leghisti sono più vicini all’elettorato di quanto lo sia stato il centrosinistra, per non parlare di Bertinotti che si allontana di un anno luce dagli operai ogni volta che si siede in cachemire a “Porta a porta” a cinguettare di salari. Ho votato per Veltroni e lo ripeto, ci tengo a ribadirlo in un momento in cui tutti si sgomiteranno per saltare sul carro del vincitore. Penso che Veltroni non si meritasse per nulla questo disastro, che sia stato leale con Prodi non scaricandolo anche se gli sarebbe convenuto, si è speso molto, ha ridato peso a valori nei quali mi riconosco ed è un peccato e un’amarezza che i milioni di italiani che condividono lo stesso patrimonio culturale siano, da oggi, così scarsamente rappresentati in Parlamento. Allo stesso tempo sono felice. Prima di tutto perché, grazie a lui, il quadro si è chiarito e ci siamo sbarazzati non solo dell’ingovernabilità ma anche dell’unico gravissimo inciucio che sembrava profilarsi: l’ambiguità. Piaccia o non piaccia, mai come oggi Berlusconi, An e la Lega hanno in mano le redini del Paese. Non sentiremo più parlare di senatori a vita “venduti”, di brogli, di comunisti perversi, di “lacci e lacciuoli”, di giornali avversi, di sindacati, di poteri forti, che impediscono a Berlusconi di governare come potrebbe e saprebbe. Gli italiani, come già nella Storia, hanno decretato con un plebiscito che Berlusconi è il loro Dio.
Spetta a lui e solo a lui di esaudire le loro preghiere come ha promesso.
A noi di rimboccarci le maniche e ricominciare da zero. Sì, sono felice perché anche noi siamo liberi da “lacci e lacciuoli”, primo fra tutti l’increscioso dovere, almeno per quelli come me, di votare i meno peggio. Da oggi, che tutto il peggio è già qui, il dovere di ogni italiano che abbia una visione altra da quella del cavaliere e dei suoi alleati, è di fabbricare quell’Italia ripartendo dalle macerie, come in un dopoguerra. A me sembra una prospettiva dura e esaltante al tempo stesso. Non credo affatto che Berlusconi sia “il nuovo” di cui il Paese aveva bisogno. Ma questo lo giudicheremo alla prova dei fatti. Il male, comunque, non sta mai solo da una parte. Credo, infatti, che per poter rappresentare il nuovo e il futuro molti rappresentanti del partito democratico dovrebbero farsi da parte, lasciando spazio a chi è in grado di “dare” più che “prendere” dalla politica. Penso inoltre che la scomparsa della sinistra dai banchi del Parlamento sia un fatto estremamente pericoloso per la libertà e per la democrazia, e mi auguro di non precipitare di nuovo in anni di piombo. Spero infine che la parola d’ordine non sia tanto “resistere, resistere”, quanto “ricostruire, ricostruire”, per prima cosa una speranza, perché senza la speranza (come ci eravamo ridotti in questi anni grevi e compromissori) persino immaginarsi un paese diverso da questo, è impossibile. Adesso è diventato paradossalmente più semplice. Si può fare sul serio. “Via, via, vieni via di qui. Niente più ti lega a questi luoghi…” cantava Paolo Conte in “Via con me”: “Via, via, …fuori piove un mondo freddo…”
  1. 28 Risposte to “Si può fare sul serio”

  2. By JD76 on apr 15, 2008

    Ricostruire e non resistere. Sai che proprio oggi questa speranza per un paese nuovo dentro di me non la trovo proprio? Perchè puoi avere speranza quando si è in tanti a sognare un paese diverso. Ma oggi a me sembra che la maggior parte sogni solo di non pagare il bollo dell’auto, di avere un ricco divano sul quale guardare un programma con il digitale terrestre mentre una velina svestita gli sculetta davanti (a casa o in tv, è uguale).
    Ho l’impressione che la maggior parte dei miei connazionali non veda l’ora di buttar fuori a calci gli extracomunitari perchè gli rubano il lavoro e stuprano le loro mogli (ovviamente teniamocene un po’, magari incatenati, che qualcuno deve pur stare in casa a pulire i vecchi genitori, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, senza diritto di parola o riposo).
    Ed ho l’impressione che per me, che preferisco i programmi culturali ad Amici, che amo l’intelligenza e disprezzo la furbizia, che amo più la natura che i soldi e il potere, che non me ne frega niente di apparire in tv, e tante altre cose che non sto qui ad elencare per non intasare il blog… ecco, mi sembra non ci sia più posto per me in questo paese.
    E non è un problema di non sentirsi rappresentato. E’ il problema di sentirsi contro quelli che ti circondano e che hanno i tuoi stessi problemi e che si accontentano di vedere l’oro degli altri per illudersi di essere ricchi.

  3. By Diego on apr 15, 2008

    “Ricostruire e non resistere. Sai che proprio oggi questa speranza per un paese nuovo dentro di me non la trovo proprio? Perchè puoi avere speranza quando si è in tanti a sognare un paese diverso.”
    Ma è proprio questo il dovere della speranza di cui parlo. Quando si è “in tanti a sognarlo” che dovere sarebbe? E’ un piacere. Il dovere è sognarlo quando si è soli e in un contesto che ci sembra minaccioso e straniero.

  4. By altealuca on apr 15, 2008

    Proprio così, sono d’accordo, è arrivato il momento di fare sul serio, di essere attivi, di controllare l’operato dei nostri “dipendenti” e cercare di proporre idee concrete e presentarle come progetti da realizzare. Non c’è più tempo di stare davanti alla TV…

  5. By mar on apr 15, 2008

    Hai detto bene, il contesto è molto minaccioso. Io ho paura di questa gente, la loro aggressività è un pericolo reale. Di tutto aveva bisogno l’Italia, meno che di vedere salire al potere razzisti, neo-fascisti e in generale gente che nell’attuale contesto di mediocrità, di approssimazione in cui siamo immersi ci sguazza per rimestare nel torbido. Si dice sempre che il nostro è un Paese fermo da anni, in troppi campi: che fine farà ora?

  6. By Amelie on apr 15, 2008

    Mamma ,ho scritto anche ieri,mi è preso il panico,davvero,non credevo che gli italiani fossero così,dai loro discorsi sento che tutti non lo sopportano Lui,e poi lo votano?Ancora?
    io Diego,ho paura giuro,della Lega,hanno vinto con i manifesti sugli indiani,li hai visti?Ma siamo nel 2008?se lo ricordano?
    vedrai che diventiamo un paese di razzisti,faranno la caccia allo straniero,spero che mi passi questo nervoso,davvero,ma c’è tanto da fare diego,tanto,da dove iniziamo?
    ho votato Walter
    e lo voterò di nuovo
    voglio un partito libero da etichette
    ciao Dieghito
    hasta siempre!

  7. By mariella on apr 15, 2008

    Caro Diego,
    sono felice che tu sia felice, sono lieta che tu sproni al sogno con l’impegno. E’ questo il momento di non lasciarsi prendere dallo sconforto e continuare a credere di poter cambiare quello che non ci piace.
    Appartenere ad un gruppo, fare collettivo, è motivo d’orgoglio; a dispetto dell’individualismo dilagante che ci tiene serrati nelle nostre case e ci rinchiude nel nostro io. Usciamo allo scoperto, facciamoci riconoscere, cerchiamoci e costruiamo insieme un’alternativa valida.
    Diego, ti voglio bene. Questo post non inserirlo bel blog, non desidero intasarlo e togliere spazio. (se vuoi)

  8. By Tiziana on apr 15, 2008

    Io no non riesco ad essere così fiduciosa come te Diego, non ce la faccio.
    Non credo che ci sia la volontà nemmeno da parte nostra di cambiare davvero, in fin dei conti se quasi il 50% degli italiani ha scelto Berlusca e C. vuol dire che questo è quello che vogliono, poi non importa se siamo un branco di ignoranti che non ha nessuna voglia di informarsi, di leggere un giornale e di andare a vedere cosa hanno detto e fatto i vari Berlusconi, Bossi e gli altri in questi 15 anni …

    Ho cercato di parlare in questi giorni con chi avrebbe votato Bossi o Berlusconi … gli ho chiesto se sapevano chi era Mangano, se sapevano come il Cavaliere avesse fatto i soldi, se il conflitto di interesse potesse essere stato un argomento da affrontare, se la lega che qui a Treviso ce l’ha con Roma ladrona è la stessa che poi siede in Parlamento … nulla, zero assoluto, disionformazione su tutti campi, era come parlare di massimi sistemi in ostrogoto …

    E dove vogliamo andare con queste persone, su cosa ci confrontiamo, come saranno in grado di giuducare e criticare le scelte che saranno fatte in Parlamento dai loro rappresentanti?

    Non non ho fiato per ricominciare, mi sento impotente e sola.
    Oggi no, speriamo domani …

  9. By ridolfo on apr 15, 2008

    ieri sera non ho resistito e ho seguito quà e là le trasmissioni fotocopia che parlavano di vincitori e vinti. abito a treviso e mi fa male vedere come le persone della “mia terra” sappiano essere così grette. si, lo psiconano è insopportabile, inguardabile, inascoltabile; ma la lega, i suoi rappresentanti, i suoi sostenitori, ora che sanno di essere al potere e di poter pretendere, mi ha davvero spaventato.
    c’è odio in queste teste, c’è la voglia di cacciare “l’invasore” e di chiudersi nel proprio orticello, nella propria realta ceca ed egoista.
    lottiamo e combattiamo queste idee, il programma coraggiosamente proposto dal pd ha basi diverse dalle loro, mette la dignità e l’uomo al centro, non in tasca.
    sono d’accordo diego, non sono tutti uguali, lo dimostreremo. ci aspettano anni difficili, sta a noi non mollare.

  10. By Amelie on apr 15, 2008

    Tiziana?
    che domani?
    da subito si riparte!
    è anche vero che più se ne parla
    male
    di Lui(non lo nominerò mai piu)
    per 5 anni
    lui diventa piu forte!
    è questa la magia
    di Lui.
    IL SUO POTERE-

  11. By cinzia on apr 15, 2008

    E’ andata. Più o meno ne eravamo tutti coscienti, ma è passata la paura e adesso quello che ci aspetta è un enorme lavoro da fare.
    D’accordo il Cav. ha vinto anzi stravinto, ma non mi importa più di tanto, quello che sento di dire è che tutta questa disillusione, questa apatia hanno trovato la loro conclusione.Io ho voglia di battermi per questo paese mortificato dal silenzio e dalla mediocrità, nei miei sogni vedo i milioni di persone che comunque hanno espresso con il loro voto la volontà di non appartenere alle caste putride del potere, e ora devono lavorare, partecipare e dimostrare un Italia diversa ,capace di entrare a pieno titolo nella modernità e nella civiltà, come a ribadire ogni giorno il loro voto che ha perso nei numeri , ma non nei contenuti.
    Non ci riesco proprio a soffrire in silenzio, nel mio piccolo ho la necessità di portare avanti i desideri di una vita.
    Si possono affrontare le crisi economiche, la povertà, i disagi solo con la forza di un’idea che contenga la dignità dell’uomo.
    Sogno gli intellettuali che riaprono le porte alla partecipazione politica, gli artisti che producono se stessi nell’intento di sostenere un’idea, sogno il lavoro degli operai che ritorna ad essere un’espressione di valore umano, e non solo economico.
    La Storia non finisce, mi sento di dire che è appena ricominciata.

  12. By ilmare on apr 15, 2008

    caro diego,
    vorrei potermi incazzare, ma non ci riesco!
    viviamo con l’idea di poter cambiare le sorti del mondo con il nostro impegno. in realtà finiamo per godere solo di piccoli segni concreti attorno a noi.
    il mio segno concreto sono i miei figli (votanti per la prima volta) che domenica mattina si sono organizzati con il loro amici e in gruppo sono andati alle aurne accompagnandosi a vicenda. ognuno ha votato per il proprio partito. mi diceva michi che leonardo ha votato per “il bene comune”.
    altri il pd, uno sinistra critica, un altro berlusconi.
    a 20 anni.
    hanno votato entusiasti.
    non come certi VECCHI tromboni frustrati e depressi della sinistra che sono rimasti per due giorni in apnea a spararsi seghe mentali.

  13. By Umbro on apr 15, 2008

    E alla fine mi son fatto convincere e sono andato a votare, sopratutto per rispetto (e parlo del passato) di chi questa possibilità me l’ha fatta avere: e turandomi il naso e sperando che l’aria dell’opposizione facesse bene, ho votato per gli “arcobalenotteri”.
    Purtroppo è andata così e credo che sia quello che la nostra sinistra si sia meritata: in due anni di governo non è mai riuscita ad essere dalla parte di chi l’aveva votata, non ha mai pensato veramente a quella parte di Italia a cui doveva sentirsi più vicina… “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”, solo che mi sa che qui a piangere saremo in parecchi
    Buona giornata a tutti

  14. By manuel barone on apr 15, 2008

    Ho letto il post e vs. 9 interventi,mi sento vicino a tutti voi. Ieri ero distrutto,
    ci dobbiamo rassegnare all’evidenza che il
    50 % degli italiani adora l’unto delle
    tenebre e questa destra impresentabile. E’ anche palese che il fatto che lui abbia avuto alle sue dipendenze Mangano
    (non la vedetta sul motorino, ma un uomo
    di punta della mafia, che ha condiviso la
    stagione stragista)che Dell’utri in primo grado sia stato condannato per mafia, che l’unto
    si e’ fatto le leggi ad personam per salvarsi
    dai suoi guai giudiziari e che comunque e’
    un pluri-prescritto, che la Cdl ha fatto una
    legge per mandare in carcere chi viene
    trovato con un po’ di marijuana, e un uomo di 44 anni trovato con una piantina di marijuana con prole e la moglie invalida
    sia stato massacrato di botte, presumibilmente da dei secondini criminali,
    che la lega nord e’ razzista e vorrebbe
    cacciare tutti gli immigrati, odiano roma
    ladrona e non amano l’italia ma lo stipendio da nababbi pagato
    dagli italiani pero’ gli piace tantissimo,
    il Pdi sia pieno di persone condannate per i
    reati piu’ vergognosi, che questa destra
    qualunquista e neo-fascista sputa sulla
    resistenza e sui partigiani morti per liberarci dalle belve nazifasciste, e
    molte altre schifezze che la destra ha
    partorito durante i suoi 5 anni di governo,
    e Alleanza Nazionale e’ un’accozzaglia
    di post ma anche di neo-fascisti, ecco a
    chi ha votato la destra di tutto questo non
    gli frega nulla!! pero’ sono con Voi,ragazzi,
    dobbiamo ripartire da zero e costruire paese che ci piace e che vorremmo, anche se siamo in pochi ( per ora).
    ciao Rulando ! un abbraccio a Diego

  15. By incarcerato on apr 15, 2008

    Io speravo che tutti noi facessimo autocritica, spero che grillo apra il suo blog dicendo che ha sbagliato. Bisognava andare a votare! Ma anche chi è andato a votare non seguendo il cuore, ma seguendo la “,matematica”, votando per non far vincere Berlusconi, e la SINISTRA è morta definitivamente. Ho pianto per questo. Non si può fare sul serio quando non abbiamo al parlamento nessuna forza critica. Penso di aver avuto ragione dicendo che abbiamo seppellito le idee che hanno fatto muovere il paese, ora faranno una bella legge elettorale in senso maggioritario e l’ideologia liberista ha vinto definitivamente. Hanno, anzi abbiamo, ucciso la sinistra.

    Lo straccio rosso che ha asciugato il sudore della gente che ha lottato, rosso del sangue versato, lo straccio rosso che ha asciugato le lacrime degli oppressi , quello che c’era nella tomba di Gramsci, ora non c’è più. Me ne farò una ragione…

  16. By incarcerato on apr 15, 2008

    Chiedo scusa, ma ho scritto in maniera veloce e quindi con molti errori di sintassi. Questo capita quando sono preso dalle forti emozioni!

  17. By cinzia on apr 15, 2008

    Ciao, incarcerato, scusa, ma ho pochi minuti per risponderti. Per favore, capisco che in questo momento possa sembrare dura,ma credimi non è morto nessuno, semplicemente le cose cambiano. Non possiamo vivere nel passato, certo la Storia insegna ci rende preparati per affrontare il futuro, però dobbiamo cambiare, crescere staccarci dal cordone dei ricordi.
    Pensati a quando eri solo un bambino, ora sei adulto, ma in fondo sei la stessa persona, sei te ad essere il centro della tua storia, sei solamente diverso nella forma e no nella sostanza.
    Ti concedo, (bonariamente, s’intende) qualche giorno per farti una ragione di tutte le cazzate che dovremo sentire, ma siamo la faccia opposta di quella medaglia che ti fa, che ci fa tanto orrore, la destra per esistere ha bisogno di noi, non lo ammetteranno mai,(in fondo detestano la democrazia!) ma è così.
    Ora dobbiamo ,lavorare,studiare, scrivere e soprattutto credere di essere nel giusto per consegnare il nostro Paese nelle braccia del futuro.Ciao e sù di morale!!

  18. By Cosimo1979 on apr 15, 2008

    Anche io sono con chi non si arrende….perchè non può vincere chi distrugge, perchè sono convinto che si può ancora lottare per per una vita migliore….perchè credo che non tutti i giovani saranno fermi a guardare…

    e io scrivo da Taranto e credetimi non è facile,sapere che al governo ci sono i complici di chi ha reso la mia città un Inferno…di chi ha reso la mia Puglia ed il mio Sud in un letamaio di mafiosi e gente opportunista. Io sono con chi non si arrende.

  19. By JD76 on apr 15, 2008

    Devo dire che dopo tutti questi messaggi pieni di speranza, di voglia di darsi da fare comunque, di paura – sì, anche di ovvio timore – per i giorni a venire, e dopo tante ore che hanno un po’ sbollito la rabbia, mi ritrovo anche io con un desiderio di fare finalmente qualcosa. Mi sembra un po’ come quando ci si trova incastrati in un lavoro che non piace, ma che secca lasciare per paura di non trovare altro. E non lo si lascia mai, si rimane lì a lamentarsi, ma non si fa nulla per cambiare. E improvvisamente vieni licenziato. Ed è proprio nella tragedia del licenziamento che si può avere la vera svolta.
    Beh, forse il paragone non calza proprio a pennello, ma magari rende un po’ l’idea di come mi sento adesso. Forse l’ascesa al governo di una sinistra piuttosto ignava come la precedente mi avrebbe lasciato apatica e senza desiderio di cambiare qualcosa che in fondo non era il peggio del peggio.
    Tutto qui. Grazie Diego per la tua risposta immediata, e un abbraccio a tutti voi che condividete oggi la tristezza ma anche la voglia di sognare ancora.

  20. By Germano costa on apr 15, 2008

    Devo dire che la speranza è,e rimane l”ultima a morire!
    il risultato di questa tornata elettorale? credo che si deve leggere da una altra angolazione. Tutti si incolpano, si irritano,fanno gli occhi rossi alla tv, danno la colpa agli altri ma… ma il male che si vuole non è mai troppo!
    Non hanno saputo rinunciare a quello che era già perso proprio a causa di,si Caro Diego, di quella speranza a cui tutti indistintamente ci aggrappiamo.
    non avrebbero perso se…
    Hanno veramente ascoltato i giovani, le casalinghe gli anziani, i disabili che vivono con una pensione da 250 euro al mese quando erano al governo?
    Non dimenticherò quando Veltroni alla tv all’inizio della campagna elettorale disse , con mia grande amarezza,intendiamoci, che anche se i Politici erano pagati un po’ di più degli altri politici europei l’importante era che governassero bene.ma ti rendi conto? Allora Va fa…..Veltroni e Bertinotti ecc.
    Posso dire la mia? È Mancata La lettura del territorio proprio da chi, in un passato non lontano lo sapeva leggere con attenzione e non si stancava mai di leggerlo, proprio come un bel libro. In Passato li ho sempre votati ma in questi ultimi anni anche se ero uno di quelli che ha contribuito molto all’inizio del Pd quando era una associazione non li voterò più.
    Non basta movimentare luoghi comuni, ricette spacciate per novità ma vecchie come il cucco! Bisogna capire, (poi lo dicesti anche tu per Radio tanto tempo fa) la gente, i loro bisogni e non credere perché sei stato per un periodo con la massa, di sapere tutto della gente….Tutto è in continuo movimento e da oggi in avanti lo sarà sempre di più..Sono cosciente che non scrivo niente di nuovo, e lo scrivo con un certo rammarico ma …. a tutto il centro è mancata gia dal 2006 una vera presa di coscienza dei bisogni della gente, si pensava solo al debito pubblico, e il resto?…
    Tutti i nostri sacrifici di due anni sono in questi mesi andati in fumo.
    È un momento delicato,questo.ma
    Credo però che Berlusconi farà del suo meglio. Non può fare altro.
    se non te ne sei accorto non sono più in gioco i suoi
    interessi, ha già tutto e si è comprato mezza Italia, ma è in gioco la sua storia, il suo nome. Lo si è potuto cogliere dalle moltitudini di parole che in questi due mesi ha detto.
    Proprio come un artista lui vuole lasciare un segno indelebile nella storia. Non conosco il futuro, dunque non so a che prezzo possa fare questo. L’importante è che lo faccia a beneficio dell’italia e del suo popolo e che sia una bella pagina di storia per il popolo italiano e non.

    per il resto ho ricalcato alcuni punti del tuo testo perchè, tra l’altro,li condivido,proprio come il tuo modo di vedere alcune cose.
    Riguardo Il PD concordo con te quando dici che dovrebbero alcuni di questi politologhi farsi da parte, meglio direi dovrebbero diventare accompagnatori sinceri a costo zero di chi vuole veramente dare un aiuto al bene della massa; e non come ,ero ben dentro al Pd dunque lo posso dire, che prevalevano sempre le solite idendità. Identità cresciute ai piedi di un albero già di per se degratato,vecchio, senza più la forza di riprogrammare il futuro, il nostro futuro
    ciao

  21. By Rulando on apr 15, 2008

    «La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime… Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo».

    Indro Montanelli

  22. By Amelie on apr 15, 2008

    Rulando,
    sei arrabbiato eh?
    lo capisci adesso che bisognava unirsi,remare tutti in un verso,
    e poi diventare moderni,
    nelle idee non nelle facciate.
    Zapatero non ha insegnato niente?
    a noi italiani?
    adesso abbiamo una casa vecchia vestita
    a nuovo,
    e mi fermo qui vado a dormire,
    sono molto stanca,questi 2 giorni
    mi hanno stremato-
    mentalmente,già ero a pezzi,
    vabbè domani mi ricompongo:-)
    ciao,non ti preoccupare
    sei tanto giovane che Sinistra la rivedi
    di sicuro, notte
    Amelie

  23. By Rulando on apr 15, 2008

    Beh, io sono dell’idea che si dovesse remare tutti a Sinistra, non tutti verso il PD…
    Stavolta siamo davvero messi male, non solo saremo governati per un lustro dallo psiconano condizionato e non poco dalle bizze dei celoduristi, ma mancherà del tutto un’opposizione di Sinistra e questo rischia di essere veramente devastante!

    Provo a consolarmi col fatto che nella mia provincia (MS) si è andati al ballottaggio con larghissime possibilità che il caiNano venga sconfitto, ma non ci riesco…

  24. By andreasacchi on apr 16, 2008

    Partire o ripartire?
    Questo è il dubbio.
    Non sono più giovane e non sono ancora vecchio.
    A 20 anni partirei , a 80 rimarrei.
    Ma ne ho 37 , ho una moglie e una figlia.
    Che futuro per mia figlia in Italia?
    Studiare ? Per fare poi le fotocopie a un avvocato per 500€ al mese?
    Lavorare ? in un call center come precaria? O nel mio ristorante , sudando e bruciando , per pagare il 50% di tasse e aspettare due mesi per una ecografia a MIlano?
    Io sto pensando alla Francia.
    Si , lo so che i francesi sono antipatici , ma gli italiani sono stronzi,no?

  25. By Rulando on apr 16, 2008

    Ciao Manuel, ti sottoscrivo in pieno, e devo dire che agli italiani il “vaccino” di cui parlava Montanelli nel lontano 2001 non è servito a nulla!
    La berlusconite continua a mietere milioni di vittime…

  26. By Rulando on apr 16, 2008

    L’ultimo comunista

    Telemaco Spadoni morì nel 2035, a centoventi anni d’età. Era l’ultimo comunista rimasto nell’oasi protetta di San Vladimiro, realizzata dal Ministero dell’Ambiente e del Turismo in una zona economicamente depressa. Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse i comunisti erano esseri umani come gli altri, salvo per una loro credenza: erano convinti che fosse possibile costruire una società diversa, nella quale tutti sarebbero vissuti decorosamente, senza grandi differenze e con i medesimi diritti e doveri.

    Naturalmente tale possibilità si rivelò irrealizzabile e i comunisti, con il trascorrere del tempo, diventarono sempre più vecchi e meno numerosi. Tuttavia i pochi rimasti seguitavano a parlarne e mostravano volentieri fotografie, bandiere e simboli che si riferivano alle vicende storiche di questa credenza. Essa pareva così bizzarra che sempre più di frequente studiosi italiani e di altri paesi cercavano di incontrare qualche comunista sopravvissuto per farsi narrare le sue esperienze e farsi spiegare come avesse maturato un’idea tanto singolare.

    Verso il 2020, il ministro del Turismo e dell’Ambiente si rese conto che le poche diecine di comunisti ancora vivi potevano costituire un importante richiamo turistico. Il loro raggruppamento in un’oasi ambientale ne avrebbe garantito una più lunga sopravvivenza. e avrebbe facilitato sia le visite di turisti e studiosi, sia quelle delle scolaresche. Pensò così di costituire, d’accordo con le comunità locali, l’oasi di San Vladimiro per la salvaguardia dei comunisti ancora esistenti.

    Per alcuni anni l’iniziativa ebbe successo, sia con un buon ritorno economico per la zona, sia stimolando un nuovo interesse turistico per l’Italia in generale. Poi, seguitando per causa di forza maggiore a diminuire il numero dei comunisti ancora in vita, si ridusse anche il flusso dei visitatori, sempre meno interessati ai pochi esemplari, alcuni dei quali non erano neppure più in grado di spiegarsi bene I dipendenti dell’oasi di salvaguardia si rendevano conto che un giorno o l’altro San Vladimiro avrebbe chiuso e cominciavano a cercare qualche occupazione più sicura. Erano preoccupati e irritabili, accoglievano i visitatori con insofferenza e, invece di aiutarli a conoscere gli ospiti, tenevano chiuse le stanze, cercando di ridurre al minimo la lunghezza delle visite.

    Quando Telemaco Spadoni rimase l’unico ospite, tuttora in buona salute, venne considerato un inconveniente, piuttosto che un esemplare di comunista da mantenere in vita il più a lungo possibile nell’interesse della ricerca storica. Da solo rendeva pochissimo e allo stesso tempo ritardava la possibilità di “riconvertire” in qualche modo San Vladimiro e il suo personale. Malgrado l’età aveva ancora un fisico d’acciaio e tutti ne erano preoccupati. Finché una notte, mentre Spadoni dormiva, un quadro con la foto di un certo Antonio Gramsci, che teneva da sempre a capo del letto, si staccò e gli cadde sulla testa. La cornice era pesante e Spadoni non resse alla botta. La mattina venne trovato morto e tutti, dalla direzione al portiere, tirarono un sospiro di sollievo: finalmente anche quel rompicoglioni dell’ultimo comunista era morto. Pochi mesi dopo San Vladimiro venne acquistato da una finanziaria che vi fece costruire un grande centro commerciale: il “Saint Vladimiro’s Mall”.

    Renzo Butazzi – aprileonline

    http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=13532

  27. By z10 on apr 16, 2008

    Salve a tutti,
    anch’io amareggiata e delusa da queste ultime elezioni, mi appresto a scrivere qualche considerazione sull’accaduto.
    Due anni fa il mio spirito era votare per il meno peggio; questa volta per un cambiamento ed un unione di forze della sinistra. Ed è con tristezza che ammetto la sconfitta di Veltroni e l’assenza, se non la scomparsa di una sinistra idealista e diversa.
    5 anni saranno di nuovo lunghissimi da passare, con una persona che sta al governo a rappresentarmi e definisce un mafioso un eroe…..

    Ma nel mio piccolo, e parlo del mio paese, con un gruppo di amici abbiamo lavorato due anni per presentarci a queste elezioni comunali con un gruppo compatto, con voglia di fare, con desiderio di cambiare e con validi progetti da realizzare.
    2 anni di lavoro, con infinite problematiche ed ostacoli, come il riuscire a creare un circolo del P.D., dove non siamo riusciti completamente nell’intento, come l’esclusione della nostra lista per colpa degli addetti comunali che non hanno consegnato tutto il plico dei documenti ritrovati alle 3 di notte nella fotocopiatrice, (quindi siamo stati riammessi), ma con tutto quello che ci è accaduto, oggi, posso annunciare con orgoglio che abbiamo vinto, abbiamo vinto le elezioni, superando una lista di destra e una civica, abbiamo vinto, lo spoglio è terminato alle 17 di ieri pomeriggio, lo scarto di 70 voti, ma siamo riusciti a spuntarla, la nostra cittadina ci ha dato fiducia, e la nostra forza è stata la nostra unione.

    Ci aspetta un compito difficile, dopo 5 anni di un amministrazione fallimentare, ma siamo carichi delle migliori intenzioni. Pronti a lavorare per migliorare il nostro piccolo angolo di mondo.
    Si dice che è dalle piccole cose che il cambiamento avverrà, noi abbiamo iniziato….
    Ciao a tutti :)
    emi

  28. By Cosimo1979 on apr 16, 2008

    Allora Buona fortuna a te, e al tuo paese emi…è giusto ricominciare almeno dalla gente che vi ha dato fiducia…e credo, che dalle piccole cose, che nascono le grandi cose.

  1. 1 Trackback(s)

  2. apr 15, 2008: Disney » Si può fare sul serio

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