Segnali invisibili

In questo tramonto della antica civiltà italiana mi tornano in mente i versi di Catullo sui giorni vuoti e senza freno di Roma, di decadenza simile ai nostri:
“Signori antichi città felici
Così perirono.”
Gli unici italiani che la mia anima riconosce, sono i ragazzi disoccupati dei call center, le loro modeste speranze traviate da multinazionali infami, se li rivendono come schiavi, senza stipendi né perline colorate, via la collanina da mille euro il mese, via la previdenza, la liquidazione, via tutto, e il governo che se li vede nudi, in cima ai tetti di fabbriche decotte, non punisce i colpevoli ma silenzia le grida delle vittime. Gli hanno venduto gli specchietti dei mutui, li hanno illusi sulla flessibilità, “intanto metti un piedino dentro, e poi…” E poi fai un altro passo e precipiti nell’indifferenza di giornali scritti per benestanti, dei sindacati più ricchi d’Europa, di truffe avallate dallo Stato, dell’ottimismo del menefreghismo e del partito dell’amore di se stessi e del proprio potere. E le parole non bastano più. L’anima sta coi vecchi, umiliati dalle pensioni, nelle prigioni dove ci si suicida per fare spazio, sta a Gioia Tauro e a Pomigliano, con i braccianti del pomodoro, con gli schiavi del capital comunismo a 1 euro l’ora, la notizia è di stamattina: la Cina massima esportatrice del pianeta. E non si vergogna? Da noi, intanto, un presidente mummia fa fibrillare i media perché ha dismesso le bende, e un paese di servi lo blandisce “Oh, sembra persino più giovane! La bella Madunina avrà fatto il miracolo?”
(“Signori antichi città felici
Così perirono”.)
Come la gente fa una cosa buona, che voti Vendola in Puglia o firmi contro l’immunità parlamentare, si trova il sistema di disinnescare la miccia del cambiamento. Ci hanno annichilito eppure stentiamo ad unirci.
(“Signori antichi città felici
Così perirono”.)
Oggi ho venduto la mia bella macchina a quattro soldi. Peccato, era l’unica cosa che possedessi, peccato non aver null’altro da vendere. La mia anima di ex benestante non ha più valigie in cui rifugiarsi. E’ leggera e libera. Il demonio non la vuole (ha già fatto incetta di tutte quelle che contano). La mia anima vola in posti promiscui, in sordidi sottoscala, in bidonville dove pure un sorriso lo trova. Sta con quelli che stanno peggio, più invisibili di me, fa la sua rivolta a Gioia Tauro, a Termini Imerese o nelle corsie del Policlinico dove i malati vengono accatastati come vecchi mobili tarlati, uno sull’altro, a difendere i fortini della Sanità più corrotta della storia. La mia anima non è più mia, è la loro. (Ma le parole non bastano più). Ci vuole la rivolta -non bombe o attentati- la rivolta è uno stato interiore e collettivo, si propaga di casa in casa, quando si acquista la consapevolezza di quanto sia marcio un sistema che ti sottrae persino la speranza di rovesciarlo.
La nostra anima non ha più gagliardetti o bandiere. E’ irrapresentata. Basta intendere questo, il resto viene da sé. La vita non è mai una cattiva maestra.
Sapete, amici miei, chi mi ha fatto ridere stamane nonostante tutto? Un signore francese del 500. Si chiamava Montaigne. È l’ultima battuta dei suoi Saggi. “Anche sul più alto trono del mondo non siamo seduti che sul nostro culo”. Ogni volta che accendete la Tv, ogni volta che vedete i loro faccioni, ricordatevela.

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  1. 6 Risposte to “Segnali invisibili”

  2. By Riccardo Brero on gen 8, 2010

    Ciao Diego,hai venduto Vega?….Se così hai deciso,ora sei più libero.
    Tutti Noi dobbiamo acquisire la consapevolezza di cui parli e cercare di rovesciare questo sistema che ci toglie sogni e speranze,dove tutto quello che è vero è dettato da regole mediatiche,quello che l’informazione ufficiale dice viene riconosciuto come vero.
    Tutti sembrano ripetere a memoria quello che assorbono dal mezzo televisivo,che siano spettacoli o telegiornali,senza usare il cervello e senza il minimo senso critico,non hanno più l’anima che li fa reagire.
    Io voglio reagire e lo voglio fare insieme agli Invisibili e a te Diego.
    Ciao,Suerte…

  3. By ipazia on gen 8, 2010

    La nostra anima è irrapresentata ma ahimè chi ci governa e chi a loro dovrebbe opporsi, rappresentano molto bene la maggioranza del bel paese, anzi… ne sono lo specchio esatto!
    Non mi consola sapere che da seduti anch’essi poggiano sul loro culo!
    Sono stressata a dover vivere parando colpi e salvaguardando il mio di culo.
    Comunque procedo, testa alta e mente vigile.
    Grazie dell’articolo, l’iniezione di cui avevo bisogno.

  4. By bettina on gen 8, 2010

    Quei versi di Catullo mi girano nella testa.. pochi decenni prima della guerra civile, un lento e inesorabile degrado… Un accostamento da brividi

  5. By Amelie on gen 8, 2010

    , “intanto metti un piedino dentro, e poi…”TI ESCE L’IMPRONTA DI UN GIGANTE,
    ti esce la corrazzata,degli uomini ombra,
    il piede non riconosce l’importa,questi ultimi 5 anni saranno ricordati come gli anni dei decotti,di stato statura medio bassa,nessun miracolo all’orizzonte ma soltanto ami per poveri pesci,invisibili,pesci volanti,o elettrici dei mari degli abissi,si sguazza dentro la spazzatura (anche il cibo lo è da come viene conservato)panettoni alla farina di segatura,questo ci porterà a sentirci mobili di un arredamento fuori logica forse un rococò pop art,
    un bel miscuglio di culi da poltrone ottocento-esche,sulle ali di Matrix?qualcuno sa piegare un cucchiaino con il pensiero?
    Avercelo un pensiero.
    E anche un cucchiaino.
    E’ stranissimo però come in un momento di crisi Totale il silenzio la faccia da Padrone.
    La metafora dei morti che avanzano,la rappresaglia civile-
    Digitalizziamo l’italia mentre i treni sono sporchi come mai in vita mia ho veduto.
    Anche vedere un treno che funzioni è un miraggio.
    Compreso il miraggio.
    La toilet o meglio il cesso (è sempre rotto).:(
    Un paese senza servizi se ti scappa devi per forza entrare in un bar,e spendere 5 euro per un caffè al tavolino,poi fare la guerra con i batteri,che invadono tutto il bagno,sembra una scena del microcosmo sconosciuto. Alien e predator si danno un bacio in bocca,
    scocca la scintilla :l’amor globale,l’amor da combricola.
    3 PAGINE di giornali dedicate ad un cerotto,mi sembra come se si scrivesse delle bende di tutankamen,finite in lavatrice da un lavaggio,solo,ma non lo sa signora? Se non usa Calfor si allaga la casa!e poi l’acqua va dal vicino di sotto;che vuole fare una causa con avvocati?spendere quei cazzo di euro,che abbiamo sotto il materasso,dove ci dorme il gatto sopra miglior guardia non c’è,
    è meglio di un antifurto ad orologeria…frrr frrr
    ‘’
    tutti questi stranieri sa portano malattie,tante,e poi perché a loro danno una coperta e a noi no?
    I pomodori non li vogliamo raccogliere è un lavoro massacrante il pomodoro mica aspetta che tu arrivi in mercedes o tre 4 telefonini in testa,la cintura di gucci,la panza bella piena dei ravioli che ha fatto mamma con tanto amore,il POMODORo deve essere raccolto al suo tempo.!
    E ci vogliono i contadini che non ci sono più_cioè gli stranieri..che adesso non vendono collanine,ma hanno negozi case ,di proprietà..
    E come fanno?
    Se non con lo spaccio?
    (questo è un discorso tipicamente italiota che non è mio è un riporto—non di capelli)’’o

    I nostri ragazzi costretti a farsi prendere per i fondelli dai Mercenari del lavoro nero,
    nero è bello—
    fa trend-
    e poi bisogna essere mobili..
    mobili quanto?
    Quanto una ondata.
    O una mareggiata?
    BHO?
    Sono sei anni che provo a farmi mettere in regola,tra un po ho 50 anni se anche lo facessero dovrei lavore fino a 112 anni,preferisco di no,
    ormai mi sono fatta
    un idea.dei benpensanti,borghesi.
    che poi sono quelli che si scandalizzano dei trans e cose simili.
    tanto votano Lui…
    lo Spot.

    Che ci faceva ieri sera L’Alba da santor
    La gatta sul tetto che scotta?RAI
    O il culo su poltrone cinesi?
    E che ha detto?la grande politologa del piffero?
    Vabbè lasciamo perdere..senno arrivo sul monte di Montezuma e non la finisco più-
    E trovo il tesoro Incas.
    Mi dispiace per Vega so o immagino quanto ci tenevi.
    Vabbè è comunque il nome di una Stella.:)
    La stella della costellazione Lira.:(

    E scrivete—-!!!
    se avete le dita.

  6. By genny on gen 9, 2010

    tra Marilyn Monroe e una Carrera avrei scelto il Carrera -naturalmente l’ho battezzato . E suo nome è Vega,perche ogni Porsche è una stella

    bacio

  7. By selva on gen 13, 2010

    Ecco, sì, appunto così Diego.
    Grazie.

    clelia

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