San Paolino

Il guaio del nostro Paese non è Silvio Berlusconi. Nel senso che, piaccia o non piaccia, lui è fatto così: Berlusconi è Berlusconi. Il vero danno per l’Italia è il Berlusconi degli altri. Quelli che l’hanno inghiottito come un’ostia. A cominciare dal suo portavoce: Paolino Bonaiuti. Ogni sera, al telegiornale, Bonaiuti celebra la santa messa a Berlusconi. Non sono notizie, ma una sorta di comunicazione trascendentale. Bonaiuti non esiste più come uomo, è un sacerdote schiacciato dalla potenza del Verbo. Lui è il messo del Signore. Il San Paolino folgorato sulla via di Arcore. È paonazzo, le labbra tremanti di sdegno, la fede incrollabile. Sguaina la spada e trafigge chiunque abbia osato contraddire il suo Dio nell’arco della giornata.
Il guaio del nostro Paese non è Berlusconi. La nostra vera tragedia è il berlusconismo.
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  1. 12 Risposte to “San Paolino”

  2. By liliana on mar 23, 2009

    …e che purtroppo è abbastanza diffuso.Sono di una “fedeltà” talmente esagerata che ascoltano solo il suo “verbo” e non esistono altre opportunità, negano anche davanti l’evidenza……(v.puntata ieri di report)

  3. By Anna on mar 23, 2009

    Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo e dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.
    George Orwell

  4. By roxana on mar 23, 2009

    Caro vecchio Jack,
    vorrei per una volta fare un tuffo nel passato.
    Lo so che magari il ricordo ti pesa, perche’ ti ha fatto male, ma torniamo per un attimo a quei tempi.
    Quando la televisione non era clamore, quando bastavano le gambe delle gemelle a far sognare, quando seppure in regime democristiano, forse si era piu’ democratici e pluralisti di ora.
    Bastava una sciocchezza a strappare un sorriso, c’era il varieta’ del sabato sera, c’era un io bambino, c’era forse, allora, una famiglia.
    Se riascolto i vecchi sketch, mi pare di sentire ancora l’odor di brodo di gallina, quello della domenica, mio padre che mi comprava Topolino, il giro al parco in lambretta, la mia mamma – che e’ nata nello stesso giorno tuo – col rossetto e il vestito della festa.
    Io sulla giostra delle ochette – non sogghignare adesso – la radio nazionale sempre accesa, su canzonette e varieta’ della domenica.
    Vorrei che per una volta tu mi raccontasti questo, come in una favola, perche’ ti voglio bene per il Jack che sei adesso, ma io ti ho conosciuto, forse, allora.
    Ed e’ passata tanta acqua sotto i ponti, abbiamo rischiato d’annegare d’affogare, i miei forse i tuoi non ci sono piu’, pero’ ci siamo noi, ed ho bisogno piu’ che di rivoluzione, di un viaggio che mi riporti indietro.
    Lo so che non ritorna cio’ che e’ stato, ma in questi tempi poco mi ci ritrovo, per cui se vuoi si compia questa magia, e resto in attesa di una storia, che in fondo e’ anche storia mia.
    :)

  5. By Perladivongola on mar 23, 2009

    poco tutti ci ritroviamo in questi tempi, alé son diventata il maestro Joda. Ma le magie succedono ancora, nell’inspiegabile alchimia del noi, nei destini che si incrociano, nelle storie che si svelano strada facendo. un abbraccio stretto

  6. By Francesco on mar 23, 2009

    E non solo. Fosse solo per i portavoce, guarda i bevivoce: http://www.flickr.com/photos/peppetta/120870823/sizes/l/
    Qui è un preliminare infinito che porterà ad un orgasmo collettivo e fantastico e meraviglioso…quando tutto finirà. Perché finirà, eccome se finità; allo stesso modo delle noci che cascano senza batterle, della neve che va via senza spalarla. Aspetto qui il mio grande orgasmo.

  7. By Riccardo Brero on mar 23, 2009

    Bonaiuti(buoni aiuti)

    «Se c’è un esempio di politico che non ha mai fatto, che non fa e che non farà mai affari, quello è il presidente Berlusconi. Tutti quelli che stanno accanto a Berlusconi e che hanno collaborato con lui in questi anni lo possono testimoniare fin dalla sua discesa in politica».

    Ciao

  8. By roxana on mar 24, 2009

    beato te che ti aspetti il tuo grande orgasmo, mi attende l’ennesima coltellata, amarezza infinita, che mi fa vacillare sul noi degli invisibili.

  9. By anto on mar 24, 2009

    Quello’uomo dà molto fastidio anche a me. Tutte le sere, puntualmente, siamo costretti a sorbircelo, insieme al notiziario. Lui, che gesticola con le sue braccine corte e la lacrima al ciglio, che ci spiega le meraviglie del suo capo e l’ipocrisia malvagia di chi al suo capo si oppone. Solitamente gli tolgo l’audio: rimangono solo le braccine corte vorticanti e gli occhi attoniti a contemplare il suo signore….

  10. By lucalain on mar 24, 2009

    Penso a quel radicale fallito, capezzone detto capezzale, pensa davvero che però, e non vogliatemene, questa classe politica rappresenta davvero la maggioranza di questo Paese.Mi capita ogni giorno di subire torti, di vedere solo ignoranza e maleducazione, razzismo sottile, su ragazzi di altri Paesi.Succede dal macellaio come dal panettiere.Succede a volte nelle nostre case.Succede che spesso non si pensa troppo.Succede che se in italia il film più visto non è l’onda, non sarà fortapasc, non sarà gran torino, ma sono ficarra e picone, ecco, li è la risposta.Bonaiuti da solo il contentino a quella schiera di invasati che vede il re mida de noattri, sparare cazzate cosi tremende da dover poi rettificare, o peggio dichiarrare di non aver dichiarato.Succede che Berluscono è il bagaglino, tette e culi, e via che tanto va bene.Succede che la gente non sappia, ma non ha voglia di sapere.Succede che io ne ho le palle piene davvero di questa gente.succede che dobbiamo davvero trovare il modo di investire di nuovo in noi stessi, non farci ammorbare.Io stò cercando intanto di vedere i costi per una radio e oltre quello per info autorizzazioni, coperture ecc.Ah diego, quando uscirà il tuo libro verrai a Milano a presentarlo, da qualche parte?Mi piacerebbe davvero vederti prima della sardegna.Sempre sia possibile, ovviamente.
    Oggi vado a rotta di collo e salto di palo in frasca.alcatraz mi ha fatto ricordare bondi e cicchitto.Quei due davvero li vorrei vedere lavorare in metropolitana, come spazzini.non so perchè, ma mi è venuto in mente.
    Oggi è la giornata del calcio nel culo: se fosse possibile, e solo virtualmente, oggi a chi daresta un calcio nel culo? Io a Bagnasco.
    Un abbraccio

  11. By Amelie on mar 24, 2009

    lucalain,
    vai, vai a rotta di collo,yeeahhhh:),è inevitabile.quando si è governati da ignoranti(si può scrivere?)veramente userei un altro termine,che non posso,non voglio essere censurata,gli italiani,Noi,non solo siamo appannicati,ma pure piccoli dittatori,il potere insegna,a esercitare il potere,non è un gioco di parole.
    questo saltare da un partito all’altro,da una poltrona all’altra questo rendere lo spettacolo dell’italia ,attraverso Bagaglini,
    vari,ci ha educato,è difficile uscire da questo gioco,dei Grandi,i grandi servono solo a rendere i piccoli più piccoli,è un paese da mettere al miscoscopio,ha bellezza,
    cultura grandi menti,e potenzialità,dobbiamo cercare prima Noi stessi,non credere in quello che ci fanno vedere.L’impresa è ardua,
    ma dobbiamo provarci,e smetterla di essere appannati.
    io un calcio lo darei ma solo per oggi,
    a Corona lo conosci?
    è un re
    nel suo genere
    il re delle polle.:)
    kiss

  12. By Fabrizio on mar 24, 2009

    Per capire cosa sia il berlusconismo e, piu’ in generale, l’anima del popolo italiano, bisogna tornare indietro, molto indietro, direi qualche centinaio di milioni di anni. Quando venne inventato il Bluff.

    Il Bluff e’ un comportamento difensivo adottato da molti animali. Un esempio tipico di Bluff e’ il gufo che gonfia il piumaggio per apparire piu’ grande.

    Qual e’ il vantaggio evolutivo del Bluff ? A parita’ di forza, chi adotta il Bluff e’ in grado di affrontare un predatore con una maggiore probabilita’ di sopravvivenza. Sempre che il predatore ci caschi. Perche’ se il predatore se ne impippa del Bluff, siamo al punto di prima. Il Bluff non ha effetto.

    Ecco, dunque, che per ogni Bluff che si evolve occorre un predatore (o una controparte) che sia disposta a farsi ingannare, o che comunque non riesca ad “evolvere” una maggiore furbizia per neutralizzare il Bluff.

    Per dimostrare cio’, si potrebbe fare un esperimento scientifico. Trasportare il Bluff in un contesto dove la controparte non si sia ancora “coevoluta”.

    Per esempio, potremmo trasportare Bonaiuti in Olanda, o in Svezia, insomma un paese normale dove chi si fa chiamare ‘dottore’ non ha solo uno straccio di laurea, chi si fa chiamare “imprenditore” non prende in giro la gente. Insomma, un contesto dove l’individuo medio sia poco propenso a farsi fregare.

    Io Bonaiuti non lo ospiterei, ma in ogni caso nel giro di alcuni giorni avremmo i dati per un bell’articolo su Nature che dimostri il principio della coevoluzione del Bluff e del citrullo.

  13. By Maurizia Menotti on apr 24, 2009

    Ragazzi, perché ve la prendete tanto con Bonaiuti e vi dimenticate di tutti gli altri.. Ci sono i Bondi, ma anche i Quagliarielli,(che bel nome..tutto un programma)i Lupi e via narrando nello zoo patrio.E poi tante belle donne con dei curricula di tutto rispetto… Quello che non si capisce è come mai, nonostante lo sfacelo che ci circonda, l’innominato dei tempi nostri, riscuote ancora applausi e la gente piange commmossa al suo passaggio, come se avesse visto la madonna. Ma tutti i vecchi fregati dalla social card e tutti i cassintegrati e i licenziati e gli insegnanti messi insieme, ma non riescono a fare maggioranza e ad alzare un grido di disgusto/disperazione all’unisono!
    Domani, come sarebbe bello celebrare la liberazione dall’innominato….Il corso di desiderologia non potrebbe nascere con delle dispense per imparare a desiderare e a far realizzare il desiderio di dargli un bel calcio da farlo volare alto sulle stelle, lontano, lontano, nella galassia più remota, vicino alla madonna e al signore, che lo unga ben bene, fino a farlo annegare nell’olio…

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