Puzza di Stato

“Cattivo odore, puzzo tremendo, fetore insopportabile”. Gli inviati dei nostri Tg nel lezzo della miseria hanno l’olfatto fino. Nei loro “reportage” da Rosarno, i protagonisti, le vere vittime, non sono mica i braccianti neri presi a schioppettate, ma i loro stessi nasi bianchi offesi. Fateci caso, quasi tutti gli inviati nelle caverne-dormitorio dei migranti africani esibiscono questo naso arricciato, questo stupore delle loro bocche a culo di gallina: «Che odore terribile!» Ma dai? Sacco e Vanzetti si facevano il bagno con Chanel numero 5?
Le telecamere più burine del mondo setacciano immagini shock per dimostrare ai telespettatori sprofondati nei divani Aiazzone o sul sediolone Liu-Liu della Foppapedretti come si finisce male se non hai il “papier” tricolore e il cervello padano: materassi lerci, padelle con avanzi di cous-cous, masserizie da dannati della terra. Sopraggiunge il Feldmaresciallo Maroni (“Siamo stati fin troppo tolleranti”); i cattivi odori vengono pigiati sulle corriere della polizia di Stato. Bruciate i materassi! Spruzzate “Fresh Air Agrumi”, lasciateci respirare l’afrore nostrano dei “caporali” che pretendevano il pizzo di 5 euro su 20 di paga giornaliera, il ritemprante aroma della mafia locale, fuori la puzza senza passaporto, viva quella POC (Puzza a Origine Controllata).
Ma che vuol dire “negro”? Non è una banale pigmentazione della pelle. “Negro” significa sottocivilizzato, schiavo, scherzo di natura, rifiuto umano. Puzza. Ce lo confermano i nostri Tg nazionali. Ieri, alla televisione, non dicevano altro, non confermavano altro che questo: «i negri puzzano». Erano i Tg di un paese razzista alla luce del sole. Perché il razzismo è immortale, dovrebbero essere le Costituzioni e i Governi a tenerlo a bada. La nostra Costituzione conferma l’uguaglianza all’art.3. Il nostro Governo la sconfessa a ogni dichiarazione di Bossi, di Cota, di Maroni e di Borghezio. Quindici anni di esternazioni violente contro gli immigrati hanno sdoganato il razzismo innato di milioni d’italiani. E’ come se avessero detto loro: “Non dovete più vergognarvi di essere xenofobi, razzisti, intolleranti, la vera feccia dell’umanità. Voi siete brava gente, siete a casa vostra, sono loro, i negri, gli arabi, i clandestini, che vogliono violentarvi le donne, rubarvi il lavoro, pisciarvi sui monumenti!” Quindici anni così, tutte le sere in Tv, goccia a goccia, fino a definirsi il Partito dell’Amore. Il rovesciamento assoluto. Perché il voto giustifica i mezzi. I sondaggi lavano pure il sangue. E i fatti di Rosarno premieranno la Lega.
Anch’io vado a naso. Ma il fetore che sento soffia da Nord e dalle istituzioni che stanno violentando al Costituzione.. Sono quindici anni che lo ripetiamo, isolati, al vento. Attenti. La democrazia deve incorporare la diversità, non escluderla. Non è facile ma è l’unica strada.
Balottelli ha avuto una reazione umana nel ribellarsi ai cori razzisti. I braccianti hanno avuto una reazione umana nel ribellarsi alle fucilate del Ku Klux Klan di Rosarno. Ma che cosa c’è di umano e di giusto nella deportazione di Stato degli schiavi delle campagne calabresi?

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  1. 5 Risposte to “Puzza di Stato”

  2. By Riccardo Brero on gen 10, 2010

    Hai perfettamente ragione Diego!
    Il razzismo è stato sdoganato,e adesso tutti si sentono autorizzati e liberi di autodefinirsi xenofobi e razzisti!

    Io mi vergogno,e non sopporto far parte di un paese con dei cittadini del genere.
    Non conosco una via di uscita pacifica,e se c’è sarà lunga e dolorosa.

    La guerra tra i poveri è benvoluta da molti,non da me.
    Ciao

  3. By Amelie on gen 10, 2010

    Non vedi che quando entrano in certi posti i nostri amatissimi reporter in vestiti firmati,tendono allo svenimento ma poi non si domandano mai:ma questo è mio Paese? La guerra dei forconi,ieri hanno intervistato uno di Rosarno un italiano,parlava meglio l’africano che l’italiano,questo la dice lunga..non so che dire dico che è tutto un gioco un brutto gioco al rimpiattino,si sapeva che vivevano male ma quello che si è visto oltrepassa l’immaginazione,dobbiamo ringraziare l’Oriana( morte eterna),per il lavoro fatto nel tempo..o Maroni, Borghezio il Vaticano che ha diffuso l’incapacità di accettare i diversi,(o i non uguali) ,i kamikaze,la Mafia che continua in vari sotterfugi a mietere vittime,i poveri PADANI tutta la schiera dei Barcaioli che portano persone in italia e che dalla Tv vedono un paese di Patina o cartone,facilmente fasullo,infiammabile,tutti quelli che tacciono in silenzio e tacendo approvano,le rivoluzioni alle tazze di riso,I nostri culi gommosi su piedistalli da pc ,la colla di Pippo Baudo (Pippo c’entra sempre è come il prezzemolo)la capanna di Nazareth che ci ha dato un Cristo che nessuno capisce,i giornalisti come Feltri stile in fondo a destra ci sta sempre il bagno,tutti i bacchettoni in calze sadomaso,la sinistra che non ha fatto e risolto il conflitto d’interesse,anni fa,anche il suo.
    la tv che fa vedere più pazzi di quanti un cervello umano possa contenere,un umanità dominata dai soldi,e pochi valori,tutte le gerarchie che fanno da pulitura e selezione,gli spiriti liberi,che ancora combattono una resistenza VERA ,sarà fatta di parole è vero,ma sempre meglio che il silenzio tombale o il coro delle pecore belanti,i poveri pomodori costretti ad essere macerati o i mandarini schiacciati,mentre nel mondo milioni di persone dai più piccoli e più grandi annaspano tra i rifiuti , simulando i poveri gabbiani,che ormai sono onnivori e non carnivori,tutti quelli che non hanno bisogno di spruzzi ,deodoranti nelle loro vita,che sanno della morte e del suo odore particolare, unico,tutti quelli che provano compassione per qualcuno,uno soltanto o tutti perche no?
    Tutte le SS che invadono i nostri campi di palloni,
    Tutta la feccia che si è prodotta nel tempo,in rivolta a Garibaldi i duomi e le cattedrali nate nel deserto,
    i deserti che possono contenere altri deserti
    la resistenza di pochi.
    Al successo water.

  4. By genny on gen 12, 2010

    “che cazzo sei venuta a fare qui a rubarci il lavoro ,e meglio che te ne torni al tuo paese a fare la guera ” nel 96 mandai giù un boccone amaro e il vero senso di parola – razzismo …è già

  5. By selva on gen 13, 2010

    Boicottaggio e resistenza, forse non esiste altra via.
    Spesso dopo avere letto opinioni come le vostre, le mie, dopo averle scritte ed essere riuscita a farle leggere a qualche cristo, mi resta un indicibile vuoto interiore. Come se una vocina mi ripetesse “siete soli, siete soli e fuori dalla realtà…”
    La vocina mi fa paura, mi mette in tensione, letteralmente in tensione: tesa a cercare di comprendere cosa potere fare, come… ma da subito!
    Cominciare in massa con delle decisioni nette sulle scelte.
    Sappiamo bene che la scelta di un singolo non può fare la differenza, dunque occorrerebbe un passaparola serio, responsabile, coerente.
    Il lavoro? Qualcuno compra e paga ciò che viene prodotto, noi compriamo e paghiamo ognuno per quel che può permettersi, perchè non decidere per esempio di acquistare solo ed esclusivamente quanto prodotto in Italia, perchè non cominciare a leggere sull’etichetta quale sia l’azienda produttrice e non sarebbe utopistico, con i mezzi che oggi abbiamo, sforzarci di indagare quale sia la sua politica aziendale nei confronti dei lavoratori o quali di queste non abbia per caso anche una filiale in Romania, Cina, India etc etc.
    Mi piacerebbe che tutti cominciassimo ad accertarci di avere acquistato un articolo che non sia unto d’infanzia rubata a piccoli lavoratori, o a basso costo perchè quei soldi che risparmiamo sono stati rubati a famiglie di lavoratori sottopagati neri o bianchi che siano (vedi Rosarno).

    Forse stavo sognando. Lo so il discorso è ben più vasto, eppure tanti piccoli punti color correttezza, coerenza e determinazione, saprebbero ridisegnare una nuova dignità.
    Se ognuno di noi mettesse in pratica (e sono certa siamo già in tanti ad agire in tal senso non da oggi)un solo piccolo punto di partenza, forse arriverebbe un poco di colore “vitale” sul dio denaro, altro che partiti dell’amore…

    ninanotte.

    clelia

  6. By Alkmenes on gen 15, 2010

    Spesso non si riesce a scrivere, perche’ le parole di qualcun altro le senti gia’ “tue”…e perche’ chi le scrive dice le stesse cose che vorresti dire tu, ma le dice meglio.

    Almeno ne approfitto per augurare un Felice Anno Nuovo (tardi, lo so… ma se lo facessi a Dicembre prossimo sarebbe facile smentirmi, sulla FELICITA’)… e terro’ le orecchie ben tese a cogliere le prime lamentele di chi si lamenterea’ che i pomodori sono arrivati ad un prezzo TROPPO ALTO. A quel punto pero’ la causa non sara’ mica anche un po’ la nostra?

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