Obama e noi
Se non sai di cosa parli -ci ammonivano i nostri vecchi- taci. Il discorso meno esaltante di Obama, quello di ieri, aveva l’immenso merito per un politico di guardare più il muro che non il cuore da lanciare al di là. Obama ha indicato l’altezza vertiginosa di quel muro, la spietatezza di questa crisi, in modo che a nessuno fosse concesso l’uzzolo d’illudersi. Soffriremo tanto -sembrava dire- e soffriremo tutti. Così, quando ha lanciato il cuore della speranza al di là del muro, ha praticato l’ottimismo del giusto, ha fatto appello non alle illusioni, ma alle responsabilità e alla forza di ciascuno: insieme, ce la faremo. A casa nostra, intanto, ci affezionavamo alle facezie: si dimetterà o no, l’ultimo giapponese Roberto Villari dalla presidenza della commissione di vigilanza sulla Rai? (La futilità e l’ingordigia di una patetica vicenda umana, può costipare le nostre attenzioni?) Quel che è più grave, nel giorno in cui Obama sfidava la minaccia globale, dalla recessione al terrorismo, il nostro presidente del consiglio gigioneggiava sulla presunta ridotta gravità della crisi stessa. Che sarà mai, andava strusciandosi alle telecamere, un 2% del Pil in meno? Sarà come tornare a due o tre anni fa, mica stavamo così male! E qui ho ripensato ai nostri vecchi: taci, se non sai di che parli. Ma egli parlava…
È più facile che una grossa fune (kamilos e non kamelos, cammello) passi per la cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli. Per me, ateo, il regno dei cieli è la comprensione è il rispetto dell’altro da me che soffre. Quando Obama parla di razzismo, sa di cosa parla. Nella cruna dell’ago ci passa sia la corda che l’eventuale cammello. E anche quando parla di “dogmi stanchi” o di “tendere una mano all’Islam”, il suo Dna è parente di queste parole. Il nostro presidente, al contrario, ha il sangue refrattario al “virus” della povera gente, la disconosce, la espelle, non lo tocca. Perché un 2 per cento di prodotto interno lordo in meno equivale a fabbriche chiuse, famiglie per la strada, giovani strangolati dal futuro. Chi non vede l’altissimo muro indicato da Obama sta per farci sbattere il muso al suo Paese. Ma c’è chi può permettersi di non vederlo: chi, appunto, non entrerà mai nell’ateo regno dei cieli della condivisione, della solidarietà, e della sfida comune alla crisi.
Costui non è il mio Capitano, perché si disinteressa di me. E lo fa nel momento più grave, nella tempesta. Quando il porto è ancora invisibile, e le campane non suonano.
Se non sai di cosa parli, taci. Questo non vuol dire che non si può parlare di razzismo se non si è neri, o occuparci di crisi economiche se non si è stati poveri e disoccupati almeno una volta. Certo che no. Ma ci vuole il doppio del cuore e un’abnegazione pressoché assoluta nei confronti degli altri. Devi davvero amare il prossimo tuo come te stesso. Uno statista vero è questo. Tutto il resto, come canta il vecchio Califano, è noia, e anche un’irresponsabile vanità, oggi più che mai fuor di luogo.
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49 Risposte to “Obama e noi”
By cinzia on gen 21, 2009
E’ importante quello che accade, continuo a pensarci, ad Obama a l’America a noi.
L’America ha un presidente che la rappresenta,quindi gli americani sono Obama, sono loro che hanno costruito il sogno di uscire, migliorati, dalle difficoltà, sono gli americani che hanno avuto il coraggio di cambiare di guardare oltre il muro, ce l’hanno fatta, spinti da quell’energia che da sempre hanno dimostrato nell’inventarsi strade nuove, di mettersi in gioco; con tutti i loro macroscopici difetti hanno reso “moderno” il mondo, sbagliando a volte, ma pronti a ricominciare a testa bassa, lavorando duro, per se stessi e per la Nazione.
Noi? Quali sono i nostri sogni? la villetta ad Arcore? Comprandola magari con qualche intrallazzo poco lecito (tanto così va il mondo!), un’automobile di lusso , un posto di lavoro dove si guadagna benone e si lavora poco?
Ma chi ha eletto Obama? Chi ha eletto Berlusconi? Siamo qui ad applaudire una Storia che non siamo stati capaci d’inventare, sembriamo bambini poveri con il naso spiaccicato sulla vetrina del pasticcere.Nei paesi democratici, come l’America come l’Italia i capi sono votati dal popolo, e mi chiedo chi mi cammina accanto è uno qualunque che ha visto in Berlusconi il futuro del suo Paese? Siamo così immersi nell’ignoranza, nell’indifferenza da non saper più distinguere la politica, gli ideali, la giustizia dal malaffare, dalla corruzione dalla miseria intellettuale e morale?
Chi mi cammina accanto? Ho paura a rispondere.
By Umbro on gen 21, 2009
Ma infatti mi pareva una parabola un po’ strana quella del “cammello nella cruna dell’ago”: voglio dire Uno (e non uno qualunque, ma Uno) che deve far capire a tutti una cosa così importante, non può fare un esempio così poco sensato…
By Amelie on gen 21, 2009
Vedi ,Diego
anche quisquigliare,su quello che hanno speso per l’evento,Obama,lo trovo uno stile tipicamente italiano,perche non si ha mai la stessa misura delle cose,ora mi spiego:
quando Bush spendeva soldi in armi,nessuno ha detto un accidenti di niente,ora non capire la portata dell’evento,questo cambio di generazione,di morale,lo trovo grave,
a me piacciono i miti veri,
viventi,
in italia i soldi li spendono per fare il festival di sanremo,che è giudicato l’evento dell’anno,italiano,ma non credo che porti al cuore,una ventata di felicità,un luogo fittizzio,dove si suona musica,invece ieri è stata una cosa grande,(per me)
(poi lo sai ho sempre sperato in obama dall’inizio)mi piacerebbe che in italia ci fossero persone di vero talento,carisma,che non riducano il tutto al mero denaro,o a una poltrona,diciamocelo Diego,anzi lo dico io,
mi sono sentita ieri povera,l’ultima dei poveri,perche non ho sogni per il futuro,
non c’è serietà,non c’è felicità,in un paese di corrotti,e corruttibili,poi andando a letto ho chiesto a mio marito,chissa quanti leghisti e sette varie,si stanno a mangiare il fegato,stasera che s’inventeranno domani?
lui ha risposto:le solite scemenze.
li aspetto al varco,
forse la finiranno con la gente di colore,
qui vogliono dividere l’italia,in america unire,la differenza stà in ciò.
mamma, mi verrebbe da dire,
guardiamo oltre,
per favore.
kiss a tutti
By Tiziana on gen 21, 2009
Cinzia, è vero quello che dici: Obama é l’America, gli americani sono Obama … ma non dimentichiamoci che gli americani sono anche quelli che hanno eletto una prima volta George W. Bush e, non contenti, lo hanno rieletto una seconda volta!
Sempre loro, sempre gli elettori americani!
Per questo sono fiduciosa, se ci sono riusciti loro, perchè non sperare che anche noi saremo capaci di cambiare?
Purtroppo, come ebbi modo di dire tempo fa, non vedo alcun Obama all’orizzonte!
E questo è sicuramente il nostro più grande problema!
By mariella on gen 21, 2009
Il regno dei cieli, lui, è sicuro di poterselo comprare. Ma la fregatura è che il Regno dei cieli non esiste e così sarà ancora fortunato…
Assisto in queste settimane, nel mio piccolo, alla grande tristezza di una fabbrica che chiude. Nel 1980 c’erano 240 dipendenti, lavoravano 24 ore su 24 e pur rompendosi la schiena, erano in grado di costruire il loro futuro. Oggi è come il Titanic che affonda, vedono il disastro, l’imminente tragedia e non hanno strumenti per intervenire. Le banche pensano a salvare se stesse, dopo aver fatto le peggiori vigliaccate e aver impoverito tanti risparmiatori, le banche pensano alla loro stessa sopravvivenza togliendo quel poco di respiro che terrebbe in vita un’azienda tessile nel mare in burrasca dei nostri tempi strani.
Vero che per ogni porta che si chiude si apre “un purticatu”, diceva mia nonna, e vero è che la crisi serve a rimettere mano alle proprie ingordigie, e a volte, è salutare, si può ricavarne comunque qualcosa di buono. La speranza che l’elezione di Obama porti un cambiamento è secondo me ben riposta.
Bisognerà riscrivere i libri di economia e basare sulla condivisione delle risorse e la salvaguardia dell’ambiente la salvezza del pianeta.
Come genere umano non siamo un granchè (siamo davvero il virus della Terra).
Cerchiamo la felicità, troviamola e teniamocela cara. Impariamo a scegliere, scegliere con cura. A partire da chi ci rappresenta alla guida del paese…
By Rulando on gen 21, 2009
Amelie, quello che dici su Bush (a parte rarissime eccezioni nel mondo dei media, che ne hanno sempre e comunque criticato duramente ed aspramente l’operato) è verissimo, ma di certo non puoi riferirti a me. Del resto è inutile che ti stia a spiegare il perchè, visto che scrivo su questo blog da più di 2 anni e mezzo, ed un’idea su come la penso di quella scimmia di ex presidente (parafrasando Battiato) te la sarai fatta…
Comunque la questione non verte sul “come viene speso”, ma sul “quanto viene speso”. Io continuo a ritenere quelle cifre (alla faccia del periodo che il globo sta attraversando), veramente eccessive.
P.S.
Certo che Obama iniziando il discorso coi ringraziamenti a Bush non è che sia partito in maniera proprio rivoluzionaria eh? E non mi si venga a dire che “è la prassi”, perchè se veramente si vuol cambiare si deve cominciare anche da queste cose.
By roxana on gen 21, 2009
Gia’ l’etichetta, il cerimoniale, la diplomazia.
Obama non e’ Marcos.
D’altronde Obama e’ stato votato da milioni di americani mentre Marcos nel suo Messico ha perso.
Qualcosa vorra’ pur dire.
Poi e’ vero in periodo di crisi planetaria troppo sfarzo, troppa attenzione agli abiti di rappresentanza, a proposito di cammelli e crune dare sempre il buon esempio, ma si sa non ci sono San Francesco.
E considerate le gaffe e gag storiche dei nostri presidenti del consiglio e della repubblica – chi non ricorda ancora Leone – un corso di galateo sarebbe oltremodo indicato, ricchi si diventa signori si nasce.
Questa crisi su cui ci ammorbano in ogni luogo mediatico, come se la gente gia’ non la vivesse sulla propria pelle per sentirsela anche raccontare, ad alcuni ha colpito un anno fa, a molti ora, e i tanti che verranno.
Mia figlia ieri mi fa: ‘ma mamma se fossimo in piena crisi mi avresti detto ho tamponato col sorriso sulle labbra?’.
Ed io: ‘no anzi mi sarei messa a piangere’.
Ecco come puo’ cambiare la vita, dipendere da mille euro, concedersi il lusso di speranze sogni futuro.
Forse l’America si consola con Obama, un faro dal ponte di New York, noi si confida nella nebbia, quali anime evase in fuga.
By Riccardo Brero on gen 21, 2009
Questo è l’articolo di Massimo Gramellini di oggi sulla stampa:
Certo che triste quel caravanserraglio di vecchi presidenti sciancati o in carrozzella: il più sveglio sembrava Bush junior ed è tutto dire.
Certo che retorica in quel predicatore che ha chiesto a Dio di proteggere gli Stati Uniti d’America (e da noi, pioggia acida?)
Certo che noia quell’inno cantato da Aretha Franklin con un cappellino a ics che non metterebbe neanche la regina Elisabetta.
Certo che inutile pompa quelle ventidue macchine del corteo presidenziale: meglio se arrivava da solo, guidando un’utilitaria.
Certo che strazio quel vestito della First Lady: la stilista lo avrà ricavato dalle tende del salotto di sua zia.
Certo che logora quell’usanza di giurare davanti a un magistrato che se inciampi a metà della dichiarazione non ti fa neanche arrestare.
Certo che paroloni in quel discorso inaugurale: virtù, speranza, responsabilità, persino l’attraversamento del Delaware ghiacciato da parte di George Washington nella guerra di indipendenza. E neanche una barzelletta, un riferimento allo sport, una confezione d’odio da tenere a portata di mano per spalmarla addosso al nemico e sentirsi in pace con la coscienza.
Certo che energia in quell’uomo e in quella gente che ci crede ancora: nel suo Paese, nel futuro, nella possibilità di rigenerarsi e di cambiare nonostante.
Certo che invidia.
La retorica tanta i soldi spesi tanti però sinceramente tanta invidia….
Incrociamo le dita e speriamo…..
Ciao a tutti
By Amelie on gen 21, 2009
No,Rulando non era rivolto a te,se fosse stato facevo il tuo nome,lo so come la pensi,
però vorrei dirti una cosa,stamattina ho comprato un giornale dopo quelli di questa estate dove scriveva jack,un altro non quello,ti dico quale dai,la repubblica.
era tutto pieno di pettegolezzi,foto molto belle pure,lo scannin della signora Obama detta the rock,perche è molto corposa,non è finta diciamo,c’era in ogni pagina una foto del b…..pure 500mila euro di beneficenza ha fatto,per la lapide alla sua mamma.
con internet i giornali non servono quasi più,sono acqua fritta.
ora domanda per te,
cosa ne dici dei milioni che spende e guadagna grillo
beppe,e company,per beni di consumo privato,
facendo battaglie,seduto comodamente in poltrona al calduccio,nella sua villa o barca?
non è un pò diverso?
che stare a contatto con la gente?
e invece di essere distruttivo,
potrebbe essere costruttivo?
non vendendomi una palla da mettere nella lavatrice
facendo altro,
quindi ognuno commercia in quello che ha
c’è chi regala sogni
e chi vende palle.
————————————-
By Riccardo Brero on gen 21, 2009
Prima decisione:
processi sospesi a Guantanamo…
Così non va male no?
By Rulando on gen 21, 2009
A parte il fatto che mi risulta che Grillo con gli spettacoli ed i V-day stia a contatto con la gente, c’è da dire anche che ciò che guadagna (senza rubare nulla mi risulta) è appunto il frutto del suo lavoro di comico.
In Italia chi critica e dice cose scomode, chi attacca destra e sinistra indistintamente, è uno che distrugge. E’ meglio inciuciare? E’ meglio far finta che vada tutto bene? Bah…
Sulla palla, direi: “e che palle”! Grillo si è limitato a promuoverla sul suo sito, ma non la produce nè la vende lui, quindi non ne ricava un tubo…
Ciao.
By Amelie on gen 21, 2009
Appunto un tubo….catodico
che faccia il comico-
e non venda palle-
Obama faccia il presidente-
io faccio l’italiana cozza.
……………………….
kiss ti voglio bene
Rula
By cinzia on gen 21, 2009
Hi, Tiziana!
Sai cosa invidio di più agli americani? La scelta, quella che fanno ogni volta che vanno a votare. Verissimo hanno votato Bush, ma hanno anche saputo cambiare. Vivono il voto come un atto di libertà e non di fede, scelgono ogni volta chi, secondo loro, può governare in modo migliore il Paese, questo rappresenterà per me sempre il senso assoluto della democrazia, la scelta.Prima di Bush il voto degli americani era andato a Clinton e se andiamo a ritroso avevano affidato l’America a Kennedy, insomma qualcosa di molto diverso dalla palude democristiana in cui l’Italia ha coltivato la sua disfatta economica e sociale.
Ma noi se entriamo in una cabina elettorale pensiamo al nostro Paese?O solamente a quello stramaledetto orticello di privilegi meschini che hanno strutturato ogni più infinitesimale aspetto del nostro vivere? Abbiamo un’idea di cosa significa Nazione nella totalità, nei suoi valori fondamentali?
Bush è stato definito come uno dei peggiori presidenti degli Stati Uniti, d’accordo,ora è il momento di Obama,quello che mi domando è noi saremmo stati capaci di fare altrettanto? Noi abbiamo avuto bisogno di Tangentopoli per smontare la convinzione, la fede degli Italiani nella DC, li hanno dovuti buttare in galera, sfilargli la sedia da sotto al sedere per vedere qualcosa di diverso, altrimenti avremmo ancora gli Andreotti o i De Mita a raccogliere voti.
Quello che vedo accadere da sempre negli altri paesi, è la mia invidia, è la capacità di decidere ogni volta secondo un’idea in continua evoluzione, ciò che oggi può sembrare giusto, potrebbe domani rappresentare un limite, e allora si cambia, si sperimentano strade nuove, soluzioni innovative. Barak Obama nasce dalla consapevolezza di un Bush sbagliato, non è questo il modo di scrivere la Storia?
Ciao Tiziana, un abbraccio.
By alma on gen 21, 2009
Ieri sera tutta la famiglia in salotto davanti alla tv a guardare la parata di Obama, non succedeva da un pò.(a proposito nessun canale pubblico e privato italiano ha trasmesso la parata?.. L’avvenimento aveva in sè qualcosa di elettrico, un avvenimento di quelli che vedremo nei documentari di History Channel.
Mio figlio 18enne, dice con un velo di tristezza, “però in America c’è ancora la speranza, la possibilità di fare una scelta, le cose possono cambiare”
…sottointeso da noi no, ho 18anni e sono rassegnato mi hanno rubato l’entusiasmo di credere in qualcosa.
Un rassegnato: “si , Frà quella è la vera democrazia, da noi nessun Obama avrebbe potuto diventare Presidente ..”
…. silenzio …
By roxana on gen 21, 2009
piu’ che altro non c’e’ nessun obama da noi…
By alma on gen 22, 2009
non ci potrà mai essere un Obama.
Devi essere figlio di .. o fare compromessi con ..per entrare nelle lobby che controllano il potere. E’ questa non è democrazia, votare sempre per le stesse lobby e gli stessi interessi.
Sono tutti figli di qualcuno. Sono tutti figli di ….
By domenico porfido on gen 22, 2009
visto che si parla del grillo…
da http://www.popoliecostituzioni.it/
Dice Grillo: ” Lo psiconano è in campagna elettorale in Sardegna. Con che auto blu? Con che risorse? Con che guardie del corpo? Con che stipendio? Con che elicotteri? Con quali concessioni televisive abusive? Con quale tempo, visto che è pagato per fare il presidente del Consiglio? Con quale faccia, visto che, per la sua carica, dovrebbe rappresentare tutti gli italiani? Con quale aerei dello Stato? Con quali funzionari dello Stato che percepiscono uno stipendio pubblico? Con quali pressioni sull’ENI per un’occupazione di stampo elettorale in Sardegna? Con quali assenze dal Parlamento dove non è mai presente? Chi gli paga cappuccino e brioches a Cagliari? Sono anche quelli a rimborso spese?
Un Presidente del Consiglio non può fare campagna elettorale con le risorse pubbliche. Un presidente del Consiglio non dovrebbe occuparsi a tempo pieno delle elezioni regionali, in Abruzzo prima e in Sardegna ora. Un Presidente del Consiglio dovrebbe impegnarsi a risollevare un Paese ormai allo stremo, non usare le risorse degli italiani per fare campagna elettorale permanente.
La Corte dei Conti non ha nulla da dire? E la Corte Costituzionale? E Morfeo Napolitano non monita? Brunetta, così attento e feroce con l’assenteismo dei dipendenti pubblici, lo sa che il suo capo non si presenta mai alla Camera e usa le pubbliche finanze per fare il piazzista? Ne proporrà il licenziamento? Quanti ministri si è portato in Abruzzo Berlusconi per dare sostegno alla testa di legno Chiodi? Quanti ne porterà in Sardegna? Tremorti che parla ai pastori. I ministri a cercare voti invece di lavorare per l’Italia… In modo così sfacciato non si era mai visto.
Un presidente del Consiglio in campagna elettorale è in grado di fare ogni promessa e imporre al Governo di mantenerla. Il suo avversario non può. Che senso hanno delle elezioni immorali? Una pagliacciata degna di un piazzista? Lo psiconano si batte usando TUTTE le risorse della Nazione (non le sue). Soru solo la sua reputazione. Fortza Paris! “.
————
Va bene, va bene Grillo: ci ha convinti, non consiglieremo ai nostri amici sardi di votare per Berlusconi e se permetti per tutti quelli che scorazzano per l’Italia a spese nostre. Per la verità, a questo scopo potevi risparmiarci la lezione morale; è cosa fatta. Daremo una mano per spingere il proletario Soru, ricco solo di buona reputazione e povero di mezzi, a prendere la bastiglia. A proposito, ma Soru non abita alla bastiglia?
By domenico porfido on gen 22, 2009
ciao diego
lui prima o poi tacerà.
la legge della natura è l’unica legge che non potrà mai cambiare
(messa così dovrebbe andare bene)
anche se non c’entra nulla ti metto questo spezzone di film
lo trovo altamente poetico
solo un minuto e diciassette secondi
http://it.youtube.com/watch?v=RuhXLs3Wqh0&eurl
By Riccardo Brero on gen 22, 2009
Fortza Paris,forza Soru…
L’Obama sardo?
Cioa Domenico porfido,Refrattario e a tutti i sardi
http://video.libero.it/app/play?id=6ea968cf4271ac576078d0fca6405a6a
Ciao
By domenico porfido on gen 22, 2009
caro diego
permettimi di promuovere un libro
per il trentennale di “Tuta blu” di tommaso di ciaula
permettimi di inserire qualche spezzone
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Stanotte ho sognato la vecchia casa di campagna dei nonni. Io stavo nella grande stanza con le chianche grosse per terra. Nell’aria, odore forte di fumo, stavo solo nella grande stanza; aspettavo qualcosa o qualcuno e non aspettavo! Ad un tratto comincio ad aver paura, mi sposto nelle stanze vicine: qui c’era il grande letto di ferro dove dormivano i nonni, di fronte il finestrino fortificato con sbarre come un carcere, nell’angolo il comò con la campana di vetro con dentro la madonna di gesso, e la scatola sempre piena di aghi, bottoni, cicche di sigaro…
Più avanti la stanza delle ragazze, ragazze che adesso (nel 1976) hanno almeno 50 anni. Qui per terra su coperte militari e materassi pieni di foglie di granturco dormivo abbracciato con la zia. Avevo paura del buio e lei mi abbracciava forte forte. Dietro la finestra si sentivano dei fruscii, dei rumori e certe volte si sentiva il vento notturno ticchettare contro il vetro. Meno male che c’era la zia che mi stringeva forte forte, come un’amante, io piccolo piccolo e lei grande, tenera e grossa, con la pelle rosa, profumata; il lume a petrolio oscillava sul tavolo dello stanzone e le falene a centinaia intorno. Il lume era al minimo, poi, come il vento, entrava lo zio con profumo di tabacco menta e naftalina, aumentava la luce e la stanza diventava un ballo di ombre.(…..).
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La classe operaia sembra allo sbando. I sindacati non fiatano. Intanto, guarda caso, ci piovono addosso i sacrifici. Nessuno ci prospetta un’ombra di lotta, di protesta; sembra che tutto va bene, tutto sia giusto, ma, dico io: sulla nostra groppa quanto altro peso dovremo sopportare? (…) Visto che la rivoluzione non la vuol fare più nessuno, almeno incominciamo a mettere in chiaro che quel poco che abbiamo conquistato finora non lo svendiamo per le solite promesse, per la bella faccia dello sciacallo di turno.
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La fabbrica si ingrandisce sempre di più. Senza sosta. Sempre di più si allontana la campagna. I primi tempi la fabbrica era piccina e la campagna immensa. Quanto entravi era facile trovare, lungo la strada che portava ai capannoni, un serpente, la sera una rana. (….) Ho fatto anche una poesia:
“Suvvia nonno, non piangere / forse cucinerà presto anche oggi / la pignatta delle fave / anche al fumo degli altiforni / anche alla lingua dura del cemento che avanza. / Io non ho aratri / né domo cavalli / né porto pecore e cani alle pasture. / Io sono qui al bivio / con la tuta blu / incerto se venire da te / ma la fabbrica è troppo vicina / e poi / non ho nemmeno cera / alle orecchie / per le sirene.”
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Sto lavorando sodo, mille e mille steli di ferro mi aspettano, debbono essere torniti e poi rettificati.
(…) E’ finita una massacrante giornata di lavoro, marco il cartellino. Ma, stranamente, preso da un raptus, torno indietro, nell’officina. Sono lucidissimo, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali: prendo una manciata di steli, ed esco nella campagna circostante, ed uno ad uno pianto gli steli di ferro nelle nuda terra.
In primavera, quegli steli d’acciaio fioriranno ed io non farò altro che raccoglierli, e così, affrancato dai ritmi bestiali di lavoro, avrò più tempo per me.
ciao diego, grazie!
non rompo più
By Tiziana on gen 22, 2009
Grillo credo sia servito in un certo momento politico a risvegliare certi animi, assopiti e addormentati … a me personalmente ha permesso di avere notizie ed informazioni che altrimenti non avrei mai avuto, mi ha permesso di comprendere un po’ meglio quali sono gli equlibri tra politica, informazione e potere …
Non deve essere scambiato per un guru da cui dipendere e a cui credere ciecamente, di errori ne ha fatti tanti, tante sue battaglie non le ho condivise e certe sue prese di posizione non mi sono piaciute proprio per niente, ma questo non toglie che alcune battaglie importanti le ha portate avanti, mettendoci innanzitutto la propria faccia (e questo lo ritengo sicuramente un elemento fondamentale, non è da tutti) e spesso anche il proprio denaro …
Il passo successivo spetta a noi, NOI ci dobbiamo muovere in prima persona, esporci e protestare quando le cose non ci piacciono, quando le cose non funzionano, spetta a noi chiedere ai nostri politici locali, ai responsabili di enti o strutture pubbliche quanto ci spetta, di essere rispettati in quanto cittadini o utenti …
dobbiamo smetterla di delegare, facciamoci sentire e incominciamo ad esigere rispetto e correttezza!
E basta criticare Grillo soprattutto per i suoi soldi … l’ho già detto anche tempo fa, io per andare a vedere i suoi spettacoli ho sempre pagato regolarmente un biglietto, nessuno mi ha costretto, la cosa che più conta per me non è quanto quadagna con il suo lavoro, ma che su quel guadagno ci paghi
tutte le tasse che gli sono richieste!
E quando ha fatto questo, ritengo che sia molto fortunato ad avere il reddito che ha! Punto!
Se al suo posto ci fosse Diego, se i guadagni fossero i suoi, sarei felice per lui, e chiederei pure a lui di pagarci tutte le tasse, e qui sarebbe finita la questione.
Il problema insomma non è quanto è ricco Grillo, ma se quello che ha fatto e il suo modo di agire hanno avuto un senso, se è servito e serve a qualcosa, se il suo modo di fare e di muoversi è servito a far comprendere a tanta gente alcune verità che difficilmente i nostri giornali o TG ci avrebbero fatto conoscere.
E allora la mia considerazione è che sì, a qualcosa è servito, fino ad oggi almeno.
Non lo so se ci sarà anche nel futuro: forse no, lo vedo un po’ in esaurimento, la sua verve un po’ spenta, le sue battaglie un po’ anacquate …, però per quello che è riuscito a fare fino a qui, tanto di cappello!
Poi aspetterò gli altri e giudicherò!
By domenico porfido on gen 22, 2009
scusa diego sono ancora io
mi preme rettificare un paio di cose
primo: non sono sardo, ma pugliese
secondo: il mio commento sul grillo è evidentemente di critica al grillo nel senso che parteggiare per soru non mi pare significhi parteggiare per un proletario ma per un ricco e sfondato possidente.
le critiche del grillo al berlusca sono sacrosante, per carità, ciononostante non mi pare che parteggiare e/o votare per soru mi/ci/vi dia sicurezza di voto giusto.
By roxana on gen 22, 2009
maro’ ancora grillo non se ne puote piu’
tuta blu se non erro era un bellissimo libercolo delle edizioni stampa alternativa serie mille lire, credo d’avercelo pure.
Soru non e’ ora l’editore dell’Unita’?
Cmq han ragione i ragazzi, ammesso e non concesso ci fosse un obama, mica e’ detto che sarebbe eletto dagli italiani.
By Rulando on gen 22, 2009
Un plauso a Tiziana della quale sottoscrivo pienamente il post su Grillo e un abbraccio ad Amelie per ricambiarne l’affetto…
http://it.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU&eurl=http://video.google.it/videosearch?sa=N&tab=nv&q=QUINTO%20POTERE
GUARDATE CHE è DIFFICILE VEDERLO E POI NON AFFACCIARSI ALLA FINESTRA!!! EHEHEHEH
By Rulando on gen 22, 2009
Le dichiarazioni del CDA RAI – La replica di Michele Santoro.
Il Consiglio d’amministrazione RAI
Roma, 21 GEN (Velino) – 17:28. “Il Consiglio di Amministrazione della Rai nella seduta di oggi ha ascoltato una comunicazione del presidente Claudio Petruccioli sulle polemiche suscitate dalla puntata della trasmissione ‘Annozero’ sulla guerra di Gaza. Il Consiglio ha preso atto condividendola della lettera inviata da Petruccioli al presidente della Camera dei Deputati. Il Consiglio sottolinea che nel suo complesso l’informazione della Rai sul conflitto e’ completa ed equilibrata; rileva che di fronte al racconto e all’approfondimento delle ragioni di crisi internazionali così drammatiche, agli autori, ai giornalisti e ai conduttori del servizio pubblico e’ richiesto un più alto senso di responsabilità e di attenzione.
La trasmissione di ‘Annozero’ del 15 gennaio u.s. si e’ sottratta a questo obbligo e ha peccato di intolleranza e faziosità. A nessuno, tanto più a chi opera nel servizio pubblico, può essere negato di esprimere il proprio punto di vista, ma questo deve tener conto e rispettare anche il punto di vista degli altri per evitare di diffondere un messaggio unilaterale e parziale. In particolare quando si informa su un conflitto come quello fra Israele e i palestinesi, e’ sbagliato assumere come ragioni assolute le ragioni di una delle parti in campo ma bisogna sempre raccontare i fatti e le vicende nella loro complessità con rispetto delle diverse convinzioni e posizioni. Il Consiglio di Amministrazione impegna il direttore generale affinché questi principi abbiano sempre attuazione nella programmazione della Rai”. Il suddetto ordine del giorno e’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Rai. Lo rende noto un comunicato stampa di Viale Mazzini.
La replica di Michele Santoro
Il Presidente Petruccioli e il Consiglio di amministrazione della Rai mi attaccano pubblicamente senza motivare i loro pesanti giudizi e senza muovermi precisi addebiti sui contenuti della trasmissione. Annozero ha fotografato la tragedia dei bambini di Gaza, definiti da Benedetto XVI “vittime innocenti di una inaudita violenza”, senza però mancare di dar conto delle ragioni degli israeliani.
Di conseguenza un Consiglio in scadenza non decide alcuna sanzione nei miei confronti, togliendomi di fatto il diritto a difendermi nelle sedi competenti, ma redige una scomunica a futura memoria. E’ come se il Presidente Petruccioli e il Consiglio di amministrazione avessero caricato un’arma per lasciarla in eredità ai loro successori, senza avere il coraggio di tirare il grilletto.
In queste condizioni un dipendente viene contemporaneamente delegittimato e mandato in onda per raccogliere i proventi pubblicitari. Un vero editore non potrebbe mai comportarsi in questa maniera.
Da questo momento chiunque può sentirsi autorizzato a comportarsi nel nostro studio come hanno fatto Lucia Annunziata, Clemente Mastella e Vittorio Sgarbi. Di conseguenza, non ci sarebbero le condizioni per andare avanti. Ma per le responsabilità che sento nei confronti della mia redazione e del pubblico, Annozero andrà in onda fino a quando i partiti troveranno chi avrà il coraggio di tirare il grilletto.
Michele Santoro
Grande Santoro, non darla vinta a quegli schifosi leccapiedi!
By cinzia on gen 22, 2009
Mi dispiace non sono d’accordo,
non mi piacciono i Grillo, i girotondi, le piazze che applaudono i luoghi comuni, le adunate in generale.
Preferisco lo Stato, le leggi rispettate, le elezioni, i poteri dello Stato democratico:legislativo,esecutivo,giudiziario.
Premetto che non nutro alcuna simpatia o antipatia per Beppe Grillo, personalmente lo considero, scusatemi, inutile.
Ha avuto la sua dignitosa carriera d’artista, ha ammiccato l’audience ne è stato come tutti vittima e carnefice.
Da questo a diventare faro della giustizia sociale ce ne passa.
Dire quello che la massa ha bisogno di sentirsi dire non è idea politica è mestiere, capacità di fiutare il vento e girare la randa.
E’ gia successo centinaia di volte in questo bel Paese di qualunquisti, chi c’era alle adunate dei leghisti all’alba dei loro splendori? Folle di scontenti di persone che volevano sentirsi dire che il nord era fatto di gente perbene, di lavoratori, Roma era ladrona, e il sud mafioso,risultato dove sono ora ? A Roma, al sud e sempre più flebili sono i richiami all’ideologie della prima ora!Sarà pure ladrona ’sta Roma però mica male!
E allora che cambia con il V Day, il pubblico; adesso gli scontenti non sono del nord ma sono il popolo di Internet, quello schermato da una giustizia virtuale, da una Storia che passa nei microchips.
Ma alle elezioni chi c’è andato? Grillo?
Perchè quando ad un magistrato viene tolta un’inchiesta che manderebbe in galera i vari establishment politici ed economici di questo Paese le piazze non si riempiono, perchè non c’è neanche un vagito sommesso che arriva dagli scontenti? Tutti muti, oppure aspettiamo che ce lo dica il Grillo di turno che si sta sovvertendo lo Stato democratico, così gli battiamo le mani, ci facciamo due risate e ce ne torniamo a casuccia nostra.
Quando chiudono le fabbriche, la gente resta senza lavoro,i barboni muoiono come mosche in mezzo ai fasti del consumismo morale prima che materiale,e mille altri motivi chi scende in piazza? Ci facciamo un bel girotondo?
Se poi gli imbonitori del malcontento guadagnano profumatamente, pazienza,in fondo lo considero un business e quindi tanto di cappello, ma se permettete ho un’altra idea della politica, dell’impegno, dello Stato.
La democrazia si esprime attraverso il voto del popolo, quello per fare un esempio che ha permesso ad Obama di diventare Presidente, e lo ha ottenuto con programmi, idee,impegno, fatica. Abbiamo visto applaudire una folla di americani legalmente rappresentati da Obama, il resto sono fantocci!
Perdonami Amelie, ma mi va di essere un pò antipatica poi piano piano mi riprendo!
By Amelie on gen 22, 2009
Tesoro,ho appena sculacciato Leonida,mi stà distruggendo il pc,ben vengano gli antipatici come te,quanto amo quella parola :inutile,sembra quasi che sia utile in questo caso, lo preferivo quando faceva spettacoli comici,tanto per ridere un po,c’è ne sarebbe bisogno,davvero,purtroppo,questo è il nostro dazio,da pagare,non uscire mai dai luoghi comuni,farsene una bandiera,leccarsela,e vedere il paese,
allo spasmo,
poi dei soldi degli altri non me ne può fregare di meno,
però se non si può criticare come fa i soldi la gente di spettacolo,
a questo punto neanche b….è passibile di
critica,lui cominciò con le navi,
esso con lo yogurt,
tutto scade,
se mantenuto troppo a lungo ,
e poi un bel gioco dura poco.
kiss tesoruccia
de roma…….
By roxana on gen 22, 2009
ao’ me pare il novella tremila dell’impegnato, grillo santoro obama, mai nessuno che parli del portiere di casa o della parrucchiera, ma del povero Villari defenestrato nessuno ne parla?
By Rulando on gen 22, 2009
Cosa cosa cosa Amelie??? Leggiti l’odore dei soldi di Veltri & Travaglio e scoprirai come ha “fatto i soldi” Al Tappone…
Se trovi tutto ciò abbastanza indigesto da mandar giù ti consiglio almeno la lettura di questo: http://ingannoglobale.blogspot.com/2008/01/berlusconi-di-marco-travaglio-e-peter.html
By Rulando on gen 22, 2009
Si appunto Cinzia…
In Italia non puoi nemmeno scegliere un candidato in quanto le liste le fanno le segreterie di partito grazie alla porcata di Calderoli!
Comunque la democrazia da che mondo e mondo si esprime anche attraverso il dissenso, la protesta, le manifestazioni, i referendum…
Tanto per dimostrarti quanto siano inutile le manifestazioni…
Un cargo tedesco, carico di armi Usa per Israele, respinto in Grecia. Adesso fa rotta verso l’Italia
La Wehr Elbe parte da Sunny Point – Southport il 20 dicembre scorso. Non è una nave come le altre. Porta un carico di armi micidiali, di fabbricazione Usa, destinate all’esercito d’Israele. Doveva attraccare in Grecia, ma la mobilitazione degli attivisti ellenici lo ha impedito, mettendo il governo di Atene in grande imbarazzo. Adesso sembra che sia diretta in Italia, a Brindisi o a Taranto. La Fondazione Omega ha ricostruito l’intera vicenda.
http://it.peacereporter.net/articolo/13866/Rotta+verso+la+guerra
By roxana on gen 22, 2009
ecco mi pareva ci mancasse zorro
By cinzia on gen 23, 2009
Ciao Rulando, prima di tutto, Buongiorno!
Ti rispondo volentieri, tu mi hai giustamente ricordato, altre forme di partecipazione democratica alla vita del Paese.
Sono d’accordo, condivido pienamente, in seguito però mi pubblichi una notizia dove si capisce come l’uso di questi strumenti di protesta impedisca l’ennesima violazione di regole e di legalità, peccato però che gli attivisti siano ellenici, ancora una volta siamo davanti alla vetrina a guardare!
E’ questo il punto, abbiamo strumenti di dissenso come tutti, abbiamo possibilità di modificare, di esprimere una volontà di cambiamento, ma? Che facciamo passiamo in rassegna tutte le agenzie del mondo per vedere quanto sono bravi gli altri a difendere i loro diritti le loro democrazie?
Ieri hai postato un bellissimo spezzone di film, Quinto Potere, bello, memorabile. Ti rendi conto però che è un film del ‘76? A te è sembrato che qualcuno si sia realmente incazzato in questo Paese negli ultimi trent’anni? eppure di motivi ce ne sarebbero stati!
Quindi Rulando il mio punto di vista espresso in modo molto semplicistico è che a chiacchiere noi siamo dei fuoriclasse, ma di fatti neanche l’ombra!
Bravi i greci, insuperabili gli americani, ma non ci vergognamo di come viviamo il senso dello Stato, abbiamo avuto forse i politici che ci siamo meritati? Oppure dovremmo far sentire il fiato sul collo, mettere in atto proteste grandi o piccole che siano per far vedere che non siamo un mucchio di pecore, anche perchè il potere essenzialmente studia chi ha davanti e si regola di conseguenza.
Per questo i movimenti come quelli di Grillo non mi piacciono, sono parole nel vento, magari se per una settimana non compriamo ricariche Tim qualcuno si preoccupa veramente e abbassa le tariffe più care d’Europa ,sarà banale ma pratico.
Ciao Rulando!
By Riccardo Brero on gen 23, 2009
Si parlava di Obama e di speranze e siamo qui a parlare di Grillo.mah?
http://it.youtube.com/watch?v=EgXdJqWc1U4
Ciao Diego e ciao a tutti
By Tiziana on gen 23, 2009
Cinzia, scusami ma mi sembra che hai un’idea un po’ romantica della politica e dei politici …
Ma davvero pensi che questa nostra Italia si risveglierà da sola o per mano di questi politici che ci ritroviamo?
Ma guarda come siamo ridotti, come CI HANNO ridotti, ci hanno tolto tutto, ogni speranza di cambiamento, ogni sogno di un futuro diverso e migliore!
Mi dipiace ma non sono d’accordo con te, i nostri politici non ci rappresentano più, rappresentano solo se’ stessi, il loro potere e le loro poltrone, disposti a lottare sino alla fine solo per questo!!
Anch’io, come te preferirei “…lo Stato, le leggi rispettate, le elezioni, i poteri dello Stato democratico: legislativo, esecutivo, giudiziario”: magari! Ma ti sei accorta che non è più così, che la politica esiste solo in funzione di sè stessa e dei suoi uomini?
Questo è il nostro problema oggi, problema che non si esaurisce all’interno delle nostre piccole e calde mura italiane, ma si riflette, moltiplicato centinaia di volte, nei nostri rapporti politi ed economici con l’Europa e con mondo, siamo nulla, considerati meno che nulla perchè rappresentati da una classe politica immorale, indecente e priva di vergogna.
Ha senso allora aspettare che sia essa stessa a compiere i passi necessari per migliorare, per essere degna di essere considerata e ripettatta??
Potrebbe mai succedere?
La nostra classe politica è in grado di fare tanto, fare quei passi determinanti per migliorare e cambiare davvero?
Se ciò avvenisse, la logica conseguenza sarebbe la sua scomparsa, l’annullamento completo di tutto un “genere sociale”: il politico italiano!
E siccome tutto questo non sarà mai possibile autonomamente, ben vengano girotondi, proteste, cortei e quanto necessario perchè si possa capire e conoscere, uscendo poi di casa spegnendo finalmente la TV.
Il mio “tanto di cappello” non era poi riferito al business di Grillo o degli altri, ma, ribadisco, al fatto che se lui od altri hanno permesso a tanti, ma innanzitutto a me, di avere notizie ed informazioni che altrimenti non avrei avuto, notizie ed informazioni che mi hanno permesso di avere una mia idea critica su quello che mi circonda, allora ritengo che questo fatto abbia avuto una sia importanza.
Volevo infine ricordarti che è vero, come dici tu che “La democrazia si esprime attraverso il voto del popolo… ” ma forse è bene ricordare che i nostri quasi mille tra deputati e senatori che siedono in Parlamento, non li abbiamo eletti direttamente noi ma sono stati scelti da 5 segreterie di partito, e più precisamente 5 persone hanno deciso le sorti nostre e dell’Italia!
I nominativi infatti erano bloccati e già decisi prima delle elezioni, sono stati esclusi naturalmente dalla parte alta delle liste quei nomi che potevano “dare fastidio” alla linea del partito … pertanto è giusto ricordare che il nostro voto si limita semplicemente alla croce su un simbolo, per le cose importanti (cioè a chi ci rappresenta e che legifera a Roma) ci pensano loro, le nomenclature di partito.
E allora ben venga chi non vuole lasciare la politica in mano ai soliti noti, anzi penso che sarà sempre troppo tardi quando decideremo di occuparcene personalmente.
Ciao.
By Riccardo Brero on gen 23, 2009
Visto che si riparla di democrazia…..
penso che il sistema bipartitico con lo sbarramento sia la cosa più antidemocratica dopo il sistema monopartitico o dittatura.
Ricominciamo da questo….noi italiani non abbiamo una tradizione politica come quella anglosassone(labour party,tory party) noi abbiamo sempre avuto un a tradizione più democratica e liberale,e penso che malgrado gli errori passati questa è la via giusta.
Magari è la maniera per riavvicinare le persone alla politica e ricoinvolgerle.
Penso che un partito anche se ha lo 0,1% ha il diritto di esistere e di essere votato.
Magari è solo utopia ma io la penso così.
Democracy
http://it.youtube.com/watch?v=OETwbVBPI1U
ciao
By cinzia on gen 23, 2009
Oggi sono un pò di fretta,ma ho sempre tanto piacere a scambiare opinioni con tutti.
Vi abbraccio tutti
http://video.libero.it/app/play?id=0fc2ecf03738f05a81e0b83616fca3ad
By alma on gen 23, 2009
.. sarà che ho un senso di nausea causato dal prendere atto che il numero delle persone prive di senso morale, del senso di responsabilità e di rispetto per gli altri è in aumento vertiginoso. Non c’è bisogno di arrivare fino a Roma, nei palazzi del potere, sono ovunque: nel lavoro, alla cassa del supermercato, sulle strade … purtroppo cara Tiziana credo che “i personaggi” che ci governano siano invece la vera espressione della maggioranza degli italiani. Oggi ho proprio voglia di cambiare paese ….
non abbiamo Obama, e mai l’avremo, e se l’avessimo non lo voteremmo a larga maggioranza, siamo italiani …
gigioni e coglioni!
By roxana on gen 23, 2009
jaaaaaaaaaaaack
ti sei addormentato???
non so se sono piu’ rinko dalla febbre o dai soliti blabla
o saccio da me sempre a solita strnz
By domenico porfido on gen 23, 2009
caro riccardo fino a qualche mese fa, cioè fino alle elezioni scorse, non avevo compreso bene il pericolo di questa legge elettorale, questo maggioritario che obbliga i partiti ad accorparsi in un miscuglio eterogeneo.
pensavo fosse “naturale”.
ora invece, dopo un mea culpa con relative mazzate di mazza alle palle, le mie, penso che il proporzionale puro sia il sistema elettorale più democratico, nonostante i rischi che comporta. rischi non certamente per colpa del proporzionale, ma evidentemente per colpa degli uomini e della loro meschinità che li porta ad approfittare della propria posizione di eletto (deputato, senatore consigliere comunale ecc.ecc) per i giochetti politici ai quali siamo stati abituati nella cosidetta prima repubblica.
ok, se non mi sono spiegato bene, perdonami.
ti propongo un gioco.
una domanda che ho preso dal sito di popoli&costituzioni:
la domanda è:
” Il vizio fondamentale della proporzionale è quello di frammentare l’Assemblea deliberante in tanti gruppi da rendere presso che impossibile il normale Governo di Gabinetto, che è la base del nostro sistema rappresentativo. La paralisi del potere esecutivo nei più gravi problemi politici, che non possono affrontarsi da governi di coalizione, l’accorciata vita dei ministeri sono fenomeni accentuatisi in regime proporzionale. Innegabile è che anche da ciò è derivato un maggior discredito delle istituzioni parlamentari nella coscienza pubblica ”
Chi ha detto questo? Pannella, Casini, Bertinotti, Prodi, Veltroni, Berlusconi…?
non ti lascio a pensare più di tanto, la risposta è: (sempre dal sito di popoli&costituzioni)
RISPOSTA:
“La riforma elettorale del ‘23, promossa da Mussolini sin dal 17 marzo del ‘23 in seno al Gran Consiglio del fascismo, approda alla Camera, per esservi approvata – 223 voti favorevoli, 123 contrari – il 21 luglio e al Senato – 165 voti favorevoli e 41 contrari – il 14 novembre. L’obiettivo è quello di un “sistema maggioritario a più vaste circoscrizioni elettorali”: la lista che avrà più voti sarà eletta tutta intera; agli altri partiti i posti rimanenti, divisi tra loro con criterio proporzionale.
Così si dice nella relazione di maggioranza della Commissione (presieduta da Giolitti) sul disegno di legge di “modifica alla legge elettorale politica” presentato da Benito Mussolini, Presidente del Consiglio dei ministri nonché ministro dell’interno nonché ministro ad interim agli affari esteri.
Nella relazione alla Camera:
“Il disegno di legge ha una portata limitata che è questa: eliminare il fondamentale difetto della legge in vigore, che impedisce la formazione di una maggioranza omogenea, o, come si esprime con l’usata energia il Presidente del Consiglio, asssicurare il popolo il quale anela di veder debellata al sommo della cosa pubblica, ogni incertezza e tergiversazione, una vibrazione di forze convergenti, un Governo conscio dei suoi doveri, e capace di adempierli”.
[Atti parlamentari n. 2120-A, Camera dei Deputati, Legislatura XXVI, sessione 1921-1923, disegni di legge e relazioni. in Nicola Magrone, CODICE BREVE DEL RAZZISMO FASCISTA. Stato totalitario e democrazia costituzionale, dall'interno-Sudcritica, Bari, 2004, pp. 84-85]
ciao
By Tiziana on gen 23, 2009
Grazie Domenico di questo documento … interessante davvero!
Soprattutto quel discorso così simile a quelli che avevo già sentito a giustificare la necessità di approvare una nuova legge elettorale … stesse parole, stesse motivazioni …
Cosa ci dovrà succede ancora?
By Amelie on gen 23, 2009
http://it.youtube.com/watch?v=0vhTiYF6Ee0&feature=channel
ciao a tutti:)
By spadino on gen 23, 2009
Amelie.
cosa accadeva qui in Italia mentre Obama giurava?
In maniera molto sintetica direi:
Silvio Berluclown si è esibito in un altra delle sue esileranti pagliacciate nella vicenda Kakà.
Mentre la dissocupazione dilaga, le famiglie fanno fatica a tirare avanti,i licenziamenti e la precarietà aumenta, si è sentito parlare di milioni di euro come nulla fosse,e qualcuno si è anche commosso per il finale della vicenda tra il calciatore e il presidente…
Nella settimana che si sta concludendo, qui a Roma ci sono stati due sturpi, in quartieri diversi della città.
Alemanno ,che aveva contribuito a la messa in scena delle pattuglie militari e delle forze dell’ordine ,unite per garantire la massima sicurezza nella città.
Ora non sà piu che pesci pigliare, e scarica la responsabilità dei fatti a dei gruppi di extracomunitari.
Ah stavo quasi per dimenticare..
è iniziato il grande fratello
cosa vuoi di più?
By Riccardo Brero on gen 24, 2009
Obama:
Guantanamo,staminali,aborto e contracettivi…..
Non male
Ciao Diego
Ciao a tutti
By gavino on gen 24, 2009
Meno male che c’è quest’angolino, questo pertugio dove ogni tanto, ogni tempesta, trovo riparo e ridosso. Nauseato dalle solenni menzogne del cavolier baùscia, mi da conforto il sapere di non esser solo a vederne la deriva, eppure c’è gente stravede per lui, che sorride inebetita ai suoi slogans, alle sue orride battutine e ai suoi discorsi più vuoti di un buco nero, è cosi debole mi chiedo il genere umano, la sua psiche? Applicando il miglior Zola del “J’Accuse”, hanno appreso l’arte di disegnare spauracchi e aizzargli contro le ire delle masse, non vincono mai le elezioni per qualcuno (oltre se stessi) ma contro qualcuno, ed è sulla innata voglia di dar contro tutta italiana che il populismo impera e la P2 completa i suoi disegni, forse sarà più un bene che un male toccare pesantemente il fondo, ma al più presto, per poterci al più presto risvegliare, benedetta crisi, pensaci tu!
By cinzia on gen 24, 2009
Ciao Diego.
Ciao a tutti.
http://www.youtube.com/watch?v=JCnAtUDckuI
By gavino on gen 25, 2009
TROPPO ESAUSTIVA PER NON DIFFONDERLA
DI STEFANIA PIPITONE (alla quale invio un bacio sincero)
Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perché se c’è qualcosa di sicuro per noi è che
l’onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che è una grande stupidità credere che
la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato
Assicuriamo senza dubbio che
la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c’è gente stupida che ancora pensa che
si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.
Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché
finiscano le situazioni di privilegio.
Non permetteremo in nessun modo che
i nostri bambini muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si capisca da ora che
Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica
ORA PROVATE A RILEGGERE PARTENDO DAL BASSO
By Amelie on gen 25, 2009
http://it.youtube.com/watch?v=NOrv-Scrqas&feature=PlayList&p=4706230AF0682686&index=0&playnext=1
un saluto a Diego
e a tutti.
miao:)
By Riccardo Brero on gen 26, 2009
Credo di aver capito come mai Berlusconi non vuole le intercettazioni telefoniche….
Cazzate ne spara già in pubblico figuriamoci cosa è capace di dire in privato al telefono!
http://it.youtube.com/watch?v=_QZ9_YqIs-g
Ciao
By Amelie on gen 26, 2009
Non lo so se è vero-ma a furia di scrivere:
non ho niente da dire,mi mancano le parole,ho perso il filo,mi stò cercando.cose del genere.mi avete contaminato:)avete mica ceppi che si moltiplicano?mamma sembra il Louvre,ai tempi di Belfagor ,vado dopo torno.
kiss
spad,meraviglioso ragazzo,
che dire quel punto di domanda si risponde da solo.
Kiss