No al Governo-Dio

Se il governo italiano ormai si crede Dio e pretende di rubarci anche la libertà di morire con dignità, la democrazia ha le ore contate, perché la libertà individuale sta per entrare in coma irreversibile. La sola idea che uno Stato padrone decida d’imperio di alimentare forzatamente un’anima morta è raccapricciante. Nella storia si sono fatte rivoluzioni per molto meno. Nè la Chiesa né lo Stato devono mettere piede nella casa di un uomo che muore. Il linciaggio che è stato scatenato dai banchi del Parlamento contro Beppino Englaro non è secondo rispetto al delitto Matteotti o al caso di Sacco e Vanzetti. Si può condannare a morte un uomo anche con questa ghigliottina mediatica. Se il governo non saprà fare un passo indietro, chi era già ateo lo diventerà due volte, non credendo in Dio e non rispettando questa odiosa legge. Sottovalutare la pericolosità sociale di un’ inevitabile rivolta interiore è da incoscienti. Fra i diritti più sacri e inviolabili della persona umana, forse il maggiore è quello di poter decidere (o lasciare decidere ai propri cari) di mettere il punto a un’esistenza meramente vegetativa, o di non prolungarne un dolore inutile. Quando sopravvivere è una tortura, e si è ridotti a larve, una legge che imponga l’alimentazione e l’idratazione contro la volontà dell’individuo, è l’inizio di uno Stato totalitario e l’atto ufficiale di un governo dispotico. Mi auguro che il mio Paese, che un tempo era la culla del diritto, non si macchi di questa colpa imperdonabile.
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  1. 31 Risposte to “No al Governo-Dio”

  2. By gavino on mar 8, 2009

    Stanno bombardando con talmente tante atrocità la nazione che alla fine, fra una crisi che divora i risparmi di chi ce li ha e uno status sociale fra i peggiori d’Europa, sicuramente passeranno leggi assurde e prassi da bulgari, ma ormai il ciclo è avviato, ci troviamo costretti a dover accettare ancora il “meno peggio” pur di non vedere il peggio realizzato totalmente, ma siamo già ben oltre il peggio immaginabile…

  3. By Anna on mar 8, 2009

    Comunque vadano le cose Beppino Englaro è un grande.
    Questa legge sarà approvata, non ho dubbi purtroppo, ma non perché chi la voterà è convinto che sia giusto. In primo luogo perché al governo fa comodo compiacere il Vaticano e contare per il futuro su un alleato di peso, in secondo luogo perché in questo momento di crisi drammatica è il momento giusto per convincerci che è meglio per tutti non essere liberi di scegliere.
    Hanno convinto gran parte delle masse che per il nostro bene, mica per altro !!, per difenderci meglio dall’orco cattivo, è inevitabile rinunciare ad una fetta di libertà e visto che i risultati sono egregi continuano nel cammino. Ormai non è più un problema italiano, riguarda l’intero pianeta.
    Forse secondo alcuni esagero, ma ritengo che le religioni e le ideologie siano da debellare, perché vengono strumentalizzati ed usati come clava per tenere in pugno le nostre menti, per convincerci a seguire il gregge senza chiedere perché.
    Per quello che io capisco questa presa di posizione così contraddittoria del Vaticano altro non è che (lo spero) uno degli ultimi colpi di coda di una istituzione allo sbando. Si stanno rendendo conto che abbiamo iniziato a ragionare con la nostra testa e questo per loro potrebbe essere la fine.
    Alla loro visione che c’è sempre un nemico da combattere opponiamo una visione diversa: non combattiamo contro di loro, ma per noi. Non diamogli il vantaggio di combattere sul loro terreno, sennò partiamo già perdenti, cominciando a cancellare dal nostro vocabolario quegli slogan anti sempre qualcosa e sostituendoli con un semplice “per” qualcosa. Non ci abbattiamo, dal fondo non ci sono alternative alla risalita!
    Per Roxana: questo per me significa “schivare”, probabilmente c’è un vocabolo più appropriato, ma io non l’ho trovato, però stai sicura che se anche l’avversario non si farà trovare perderà comunque. :-) Iniziamo a crederci.

  4. By cinzia on mar 8, 2009

    Sono giorni che questa cosa mi viene in mente,Beppino Englaro,è stato chiamato “assassino”. Io personalmente mi vergogno anche di scriverla questa parola,in questo blog, questa parola rivolta a Beppino, lui che ha sepolto la sua bambina pochi giorni fa, che l’ha perduta per sempre.
    Posso provare ad indignarmi,ma è poca roba l’indignazione se ha a che fare con la vita, con la morte, con quella indescrivibile pena di sapere lontano da noi chi abbiamo amato più della nostra stessa vita.
    Eppure questo secolo sconnesso dall’amore mi ha fatto conoscere anche la stoltezza del giudizio sulla giustezza della morte. E’ giusto morire?
    Dalle accuse a Beppino presumo che siamo prossimi ad una risposta, finalmente siamo ad un passo dalla soluzione,chi ha formulato l’accusa di omicidio deve per forza essere in grado di rispondere. Altrimenti con quale coraggio o autorità violare il rispetto del lutto e del dolore?
    Altrimenti come si fa a definire assassino un padre che ha visto morire sua figlia ogni giorno per diciassette anni e che ha parlato nel profondo della sua coscienza fino a decidere di smettere di essere egoista, di volerla vedere a tutti i costi anche lì sola in un letto, muta,perduta per sempre nel silenzio, sospesa in bilico tra vita e morte.
    Non serve una grande fantasia per contare le lacrime di chi ha amato Eluana, di chi l’ha persa ogni giorno, un po’ per volta, di chi ha sperato in un miracolo che nessun Dio ha concesso.
    Le ore lunghissime trascorse nella penombra della sua stanza hanno rivelato solo la verità che da quella miseria non si sarebbero mai più risvegliati gli occhi sorridenti di una figlia amata, amatissima per sempre.
    Ora che sembra finita, è invece appena cominciata;la distanza che la mente non avvertiva, oggi lacera l’anima di chi ha amato sopra ogni egoismo d’amore.
    Insieme iniziano le miserie di prelati, di politici in carriera che hanno in comune non l’idea della Vita o di Dio, ma la necessità spasmodica di apparire protagonisti di vicende che non gli appartengono e che non gli apparterranno mai, come la vita, nessuna morte appartiene mai.
    Vedremo ,appesi come siamo sul baratro della sconfitta di ogni amore, la stesura di leggi che ci diranno quando come, perché, morire, se tutto questo ha una ragione o un senso, a quelli come me che hanno la fortuna di non capire questi tempi sembrerà d’aver vissuto in un deserto infinito dove la pietà e la compassione saranno nascoste sotto la polvere di un’umanità estinta.

  5. By Amelie on mar 8, 2009

    Se lasciamo che le papaline,entrino nei nostri letti,da vivi,diventeremo tutti già morti,quelli che come me non hanno il mito dell’aldilà,ma del di qua,avranno vite da condannati a morte,la decisione è e resta personale,non si può decidere per gli altri, niente,è anche vero che la legge divina ha un suo rito,il rito della preghiera,e rifugio,scappatoia,noi gente di caverna non ci crediamo,nè ai miracoli,che me ne fotte del paradiso. o limbi,dove l’anima gira a vuoto,come dispersa,
    nel volgo,quando si muore si diventa cenere,o si ci trasforma in fiori,l’anima si stacca dal corpo,
    e va a penetrare l’anima di un altro uomo,che l’aveva perduta.

    ps)per favore scrivete
    non leggete solo.
    mettete x
    almeno.

  6. By lucalain on mar 9, 2009

    ”Lo scopo della vita è l’autosviluppo. Sviluppare pienamente la nostra individualità, ecco la missione che ciascuno di noi deve compiere”. (Oscar Wilde)
    Buongiorno a tutti Voi.

  7. By Edvard Zerjal on mar 9, 2009

    Ciao Diego, ma se…tutto questo polverone mediatico sul povero papà Englaro servirebbe in parte a coprire altre notizie?
    Un abbraccio!

  8. By Riccardo Brero on mar 9, 2009

    X

  9. By Riccardo Brero on mar 9, 2009

    stavo scherzando,ciao Amelie…..
    rinnovo anch’io l’invito a scrivere o a far sapere che ci siete.
    Sono sempre più profondamente ateo,due e più volte,ateo religiosamente e ateo poliicamente.
    Ateo non nel senso del rifiuto,non agnostico,ma interessato alla realtà e profondamente legato all’umanità e alla semplicità.
    Credo che il problema del rispetto della persona e del testamento biologico debba essere uno dei punti principali del nascente movimento degli invisibili,anzi so che lo sarà………

    Ciao Diego
    Ciao INVISIBILI

    http://www.youtube.com/watch?v=bA4B7-d691M

  10. By Anna on mar 9, 2009

    Le poche righe di Diego meritano alcune riflessioni. In particolare nella parte in cui dice che “è l’inizio di uno stato totalitario e l’atto ufficiale di un governo dispotico”.
    Questo dovrebbe presupporre, però, che fino ad oggi siamo stati un paese libero. Mahh! Ho riflettuto molte volte su cosa significhi democrazia e libertà. Politici, politogi e tanti altri si sono impegnati per farci credere che la democrazia occidentale sia sinonimo di libertà e noi ci abbiamo creduto, ma ogni giorno mi convinco sempre di più che non è così. Il progresso tecnologico l’evoluzione culturale ha cambiato solo apparentemente il modo di dirigere il mondo, perché chi ha sempre avuto le redini del comando si è man mano adeguato alle nuove regole del gioco.
    Mi chiedo quale sia la differenza tra un popolo colonizzato, nel senso della primitiva accezione del termine e le attuali democrazie. La risposta è amara: siamo sempre colonizzati. Solo che la vecchia colonizzazione, troppo evidente e dispotica, stava producendo la rivolta della gente affamata e tiranneggiata sempre più difficile da contenere, per cui siamo passati da una rozza colonizzazione ad una più raffinata, ma non meno feroce. Attraverso il controllo dei media siamo ora colonizzati dalle lobby del petrolio, da quelle delle armi da quelle farmaceutiche, da quelle finanziarie sempre più potenti ecc.., ma quel che è peggio non è solo il fatto che la stragrande maggioranza della gente non se ne accorga, ma che pensi che vada bene così. Gran parte della gente è, ormai, convinta che se contesti berlusconi sei anti-berlusconiano, se contesti la politica israeliana sei anti-semita, se contesti la politica americana sei anti-americano e cosi via e che sei tu ad essere nella parte del torto e, quindi, quelli che contestano piano piano si allineano al pensiero unico. Mentre coloro che tengono il bandolo della matassa dall’alto ci guardano compiaciuti nel vedere la diligenza che mettiamo nello svolgere i compitini che ci assegnano :-(
    Ben detto Lucalain-Oscar. Siamo noi individualmente che dobbiamo crescere e dobbiamo farlo senza accettare le verità degli altri, ma solo la nostra, con onestà e buonafede, riprenderci il controllo della nostra mente e della nostra anima. E stiamo attenti ai trabocchetti, alle insidie, perché sono molto furbi: appena si accorgono che stiamo riprendendoci il controllo loro cambiano strategia per farci credere che l’abbiamo spuntata.

  11. By cinzia on mar 9, 2009

    Ciao a tutti, vado di corsa, ma non posso pensare di uscire così in tutta fretta senza neanche abbracciarvi.
    Ciao.

    http://www.youtube.com/watch?v=sHXuCBMItOo

  12. By Perladivongola on mar 9, 2009

    Beppino Englaro ha portato alla luce per tutti noi un grido dell’anima, che spesso rimane sopito nei momenti degli addii vissuti come fatalità…Invece di dire “non si meritava di soffrire così”, “per fortuna che era incosciente…”, si potrebbe chiedere che nessun accanimento terapeutico impedisca alla morte di andare alla morte. Lasciare scorrere il tempo di un tramonto, senza raggelare la vita in un fermo immagine.
    Vorrei avere la possibilità di scegliere, il destino di mio nonno me l’ha insegnato, così come la storia di Eluana e la figura di Beppino Englaro.
    Ripensavo stamattina alla morte di mio nonno, al momento in cui la febbre è sparita, il segnale che il suo corpo si era finalmente arreso. Ma non è stato libero di andare, e il tempo che ancora è trascorso ha infierito sul suo corpo piagato. L’ospedale è il posto meno indicato per sanare le piaghe da decubito, perché non c’è tempo, e forse perché si è in larga parte smarrito il significato della compassione. Forse per un degente che può permettersi una clinica di un certo tipo le cose sono diverse, non so. Le piaghe sono rimaste nascoste sotto strati di bende, in un corpo morfinato che nonostante tutto è stato preso e forato nel collo pur di infilarci l’ago per un’altra flebo.
    Perché? Continuo a chiedermelo. Perché ancora altra “vita” per forza?
    Forse anche la deontologia medica deve fare i conti con la paura della morte? E se un medico, davanti all’ineluttabilità di una vita che vuole finire, si sentisse umile, chinasse il capo al cospetto alla morte, e vedesse l’essere umano disteso tra le sbarre? Non sarà, che la paura della morte sta decidendo troppo per noi?
    Avrei voluto lasciarlo andare, avrei voluto un bottone da premere, autorizzare un medico a togliere un ago. Ma ero soltanto sua nipote, e non mi competeva.

    Credo che “cultura” sia anche guardare coraggiosamente dentro noi cosa ci sta succedendo, essere vigili, riconoscere il sopruso.

  13. By Amelie on mar 9, 2009

    Anna,cosa vorresti dire?
    che si era più liberi
    da ignoranti?
    (scusa la domanda non ho resistito)
    Diego,cosa succede su faceboock?
    a che numero siamo?
    mi sa che non è solo jack
    nel deserto
    ma in buona compagnia
    -kiss:)

    RISP: Andiamo per i 5000 :)

  14. By Cate on mar 9, 2009

    Scusatemi se preferisco leggere solo…ma mi sono talmente abituata ad essere invisibile…e comunque mai tanto invisibile e silenziosa quanto la foltissima schiera delle persone (non embrioni)che morivano sul posto di lavoro o si vedevano padri, figli, fratelli, amici cancellati dalla propria quotidianità perché stavano rimediando un pezzo di pane in un paese che nel frattempo discute di come utilizzare il progresso tecnologico per rendere un inferno anche la morte…non si pensa all’eutanasia se ci si occupa a rendere migliore la qualità della vita degli altri come ci isegna Beppino Englaro…

  15. By cesare on mar 9, 2009

    Leggerò “Modi di morire” (autore ed editore li trovi su Damasco di radio 3 rai) prima di pronunciare parola. Oggi sono stato di fronte a un mare impetuoso e magnifico che inviava fantastici riflessi argentati. Spero di aver trascorso bene il mio giorno di non averlo sprecato.

  16. By roxana on mar 9, 2009

    eh i conti li famo in sardegna
    occhio che tira aria di bora al nord bye

  17. By lucalain on mar 9, 2009

    Sinceramente io penso solo ad una cosa: che questo Paese non merita la nostra vita.Ora.Non la merita e non merita la nostra bellezza.Ora.
    Ma se lotteremo e verremo sconfitti non dal potere, dalla chiesa o chicchessia, ma dai nostri simili, allora vuol dire che sarà stata una lotta dura, ma non avremo rimpianti.A chi stà bene star nel gregge continui a belare, noi lupi invisibili siamo alle porte.Un abbraccio a tutti, ora son in ufficio, ore 18.16, e non so per quanto ne avrò.Ma non demordo.So che ci siete li fuori.E intanto gli Stones martellano nel mio pc (tanto son da solo).No pain.Nessun dolore.un abbraccio Diego, ragazze e ragazzi e per Giuliana e Riccardo un ”virtuale” brindisi.

  18. By giugliano salvatore on mar 9, 2009

    ne mancano all’appello,solo 495000.BENE DIAMOCI UNA SMOSSA A RITROVARCI.

  19. By Amelie on mar 9, 2009

    5000?
    te lo dico in romano?
    li mortacci…..
    di un pò ai 5000
    di scrivere anche qua
    sennò ritorno di là
    e faccio
    un 68…
    ;)

  20. By una on mar 9, 2009

    All’inizio del caso Englaro, scrive il giornalista ed autore televisivo Alessandro Robecchi, il 92% degli italiani stava con il papà di Eluana, dopo sei mesi di martellante dibattito mediatico, il 38% aveva cambiato idea.
    Mi chiedo, quanto è stato neutro il quadro che i media hanno presentato? Quanto l’opinione pubblica ha capito la differenza fra difesa alla vita e accanimento terapeutico? Quanti hanno capito la differenza fra coma e stato vegetativo permanente?….quanto, in definitiva, sia consapevole l’opinione pubblica o preda dell’emozione del momento?
    Ecco a cosa serve un Movimento Culturale, ad interrogarci, a farci discutere, a cercare di capire, a leggere criticamente tutto ciò che ci forniscono i media, a non farci aggredire il pensiero, a rimanere liberi.

  21. By Anna on mar 9, 2009

    Amelie, l’ho pure riletto due volte, ma non mi sembra di aver detto quel che dici e neanche di averlo sottinteso. Ciao

  22. By Amelie on mar 9, 2009

    Questo dovrebbe presupporre, però, che fino ad oggi siamo stati un paese libero. Mahh! Ho riflettuto molte volte su cosa significhi democrazia e libertà. Politici, politogi e tanti altri si sono impegnati per farci credere che la democrazia occidentale sia sinonimo di libertà e noi ci abbiamo creduto
    scusa Anna forse sono rimbambita al punto giusto,non farci caso..eh?:)

  23. By Amelie on mar 9, 2009

    Il progresso tecnologico l’evoluzione culturale ha cambiato solo apparentemente il modo di dirigere il mondo, perché chi ha sempre avuto le redini del comando si è man mano adeguato alle nuove regole del gioco.
    vabbè lascia perdere….:)

  24. By GIUDA on mar 9, 2009

    democrazia libertà…pensavo…ho ripreso un pò di letteratura underground è lì che voglio stare….come Jack…continuo a tradire continuo a non scegliere e quando capita questo….divento viaggiatore immobile, di notte ancora più invisibile..stanotte per sopravvivere ho viaggiato con Fernanda
    mi ha preso per mano
    e mi ha portato lontano, la Pivano.
    “Sulla strada” con Kerouack e Ginsberg,
    abbiamo sorriso all’anarchia,
    ammiccato alla pace
    fotografato gli States.
    Sei bella le urlavo, ma non mi sentiva
    inerte e dolcemente muta
    sfiorava la lapide che aveva fermato
    chi “Sulla strada” aveva vissuto.
    Abbiamo dato un calcio in culo
    alle nostalgie
    ridendo con Corso del matrimonio,
    riso e pensato di cuore con una buona bottiglia offerta da quel vecchio porco di Hank Bukowski.
    Ferlinghetti ci aspetta
    per un abbraccio forte e sincero
    la prende in giro parlando in Americano
    ma la passione è quella di un Italiano.
    L’America!!!!!!!
    Fernanda, l’hai vissuta con loro
    con chi urlava alle stupide guerre,
    con chi viveva di poesia nella realtà,
    con loro,
    andati via troppo presto,
    per sapere che avevano ragione….domani sognerò ancora???

  25. By Anna on mar 9, 2009

    Leggi anche il seguito, ma se a questo punto ti rifiuti o non vuoi capirne il senso di capirne il senso il problema è tuo e non mio.
    By
    “Mi chiedo quale sia la differenza tra un popolo colonizzato, nel senso della primitiva accezione del termine e le attuali democrazie. La risposta è amara: siamo sempre colonizzati. Solo che la vecchia colonizzazione, troppo evidente e dispotica, stava producendo la rivolta della gente affamata e tiranneggiata sempre più difficile da contenere, per cui siamo passati da una rozza colonizzazione ad una più raffinata, ma non meno feroce”

  26. By Charlie on mar 10, 2009

    Ad ogni articolo di Diego / Jack vorrei rispondere..dire la mia…poi inizio a leggere le vostre risposte ..passo e ripasso più volte al giorno e leggendovi, mi accorgo (ma non poteva non essere così) che le vostre risposte sono le mie risposte…allora non aggiungo altro…tutto mi sembrerebbe un “più”…lo so che non bisognerebbe farlo..che è necesseria la nostra invisibile presenza…..sarà che son stanca..sarà che mi sento sempre più invisibile….sarà che sono disgustata dal sentire Santa madre chiesa e Santo laico Stato definire “assassino” un uomo che ha vissuto per 17 anni la morte della propria figlia …e poi leggo notizie come questa:

    RECIFE (Brasile) – Scomunica: sentenza inappellabile della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bambina di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. L’aborto, ha specificato José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, è un crimine agli occhi della Chiesa e la legge degli uomini non può sovrastare quella di Dio. Il patrigno, indagato per violenza sessuale, ha ammesso che abusava della bambina da quando aveva 6 anni e inoltre secondo i sanitari la gravidanza avrebbe comportati gravi rischi per la bambina. La legge brasiliana consente l’aborto in caso di stupro o di problemi per la salute della madre. La bambina, fanno notare i medici, rientrava in ambedue le categorie. Ma l’arcivescovo, esponente dell’ala più integralista della Chiesa brasiliana, è andato all’attacco. «La legge di Dio è superiore a qualunque legge umana – ha proclamato -. Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore».
    …”Il vescovo Sobrinho trova invece appoggio nel Vaticano. «È un tema molto, molto delicato ma la Chiesa non può mai tradire il suo annuncio, che è quello di difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale, anche di fronte a un dramma umano così forte, come quello della violenza di una bimba – ha detto padre Gianfranco Grieco, capo ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia -. L’annuncio della Chiesa è la difesa della vita e della famiglia, ognuno di noi deve porsi in un atteggiamento di grande rispetto della vita.”……….sarà che poi leggo dei preti pedofili e allora mi chiedo “a cosa si riferiscono quando parlano del rispetto delle vita????????”……non lo so perchè…a volte mi viene una gran tristezza che mi annienta anche la capacità di scrivere nonostante il “fottìo” di pensieri che continuano a rimbalzarmi da un emisfero e l’altro della testa….
    Ma, forse, come ho detto prima…sarà solo che son stanca………..

  27. By una on mar 10, 2009

    Ciao Charlie,
    la Santa Chiesa ha scomunicato tutti, ma sul patrigno che ha commesso questa infamità non ha detto una parola

  28. By Riccardo Brero on mar 10, 2009

    Ciao a tutti,
    Ciao Diego,
    Sfogliando,sono arrivato a pagina 210 di “Jack l’uomo della folla”…..Questo lo sai lo scrivevi nel 2001….direi che è ancora attualissimo….

    Se in italia deciderà uno solo, meglio; eviterò di scegliere.
    Se chi deciderà, sarà autoritario e forte, meglio; potrò continuare a essere debole senza sentirmi in colpa.
    Se la mia libertà personale sarà ridotta, meglio; la libertà mi pesa e fa paura.
    Se sarà una dittatura, meglio; purchè non si sappia e sia invisibile.
    Se i dissidenti verranno mandati al confino, peggio per loro, se la sono cercata.
    Se molti finiranno ingiustamente in carcere senza processo: nessuna rivoluzione è indolore.
    Se la libertà di stampa sarà soppressa, non ha importanza: tanto io non leggo.
    Se i testi scolastici verranno manipolati, distorti e riscritta la Storia come Lui la vedere: finalmente sarà tutto più chiaro.
    Se l’Europa prenderà le dstanze dall’Italia, chi se ne fotte: di Parigi mi basta e avanza il profumo di mia moglie e i wurstel d’Amburgo continuerò a mangiarmeli ugualmente.
    Se gli extracomunitari saranno espulsi dal Paese o rinchiusi nei lager dello Stato: potevano pensarci prima e rimanersene a casa loro.
    Se l’esercito srà inviato alla conquista di terre da colonizzare: gli faremo strade, acquedotti, e chiese.
    Se anche i tuoi figli dovranno andare in guerra: meglio soldati che tossicodipendenti.
    Se chi non la pensa come Lui sarà fucilato: è il prezzo da pagare per chi si pavoneggia e si ritiene originale.
    Se si promulgheranno nuove leggi razziali: tanto gli ebrei ci sono abituati.
    Se dalla televisione italiana verranno aboliti Domenica In e il Festival di Sanremo, la De Filippi, il Grande Fratello, Celentano, Fiorello, Panariello, Sabrina Ferilli, Striscia e il Costanzo Show…
    E no, questo no, cazzo.
    Scendiamo tutti in piazza e facciamo una strage.

    Cia a tutti….Alpha Blondy

    http://www.youtube.com/watch?v=ausgitRK07s

  29. By lucalain on mar 10, 2009

    X come il mio nome, X come la mia età, X come la mia faccia, X come il mio conto corrente, X come i miei documenti, X per tutto ciò che è conforme…io sono X, ho diritto a camminare in ogni Paese e ogni strada, sono un uomo, una X, una persona.La Chiesa mette X su chi vuole la libertà di pensiero.Io sono orgoglioso di questa X.Ognuno di Voi è la mia Chiesa, il vostro pensiero una religione, perchè posso criticare volendo il mio Dio.Noi tutti siamo dei, siamo dei della X.
    Un abbraccio a tutti

    Luca

  30. By Riccardo Brero on mar 10, 2009

    Dimenticavo….grazie Luca per il brindisi virtuale,ma spero di farlo al più presto in maniera reale…. mi piace di più il vino dal vero…..al massimo il 30 maggio tutti assieme noi invisibili.
    Ciao un abbraccio e a presto

  31. By Anna on mar 10, 2009

    Leggendo questo articolo

    http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2009_mar_1.pdf

    ho trovato questa frase di chiusura:

    “NOI NON ABBIAMO BISOGNO DI LORO, MENTRE LORO SENZA DI NOI NON
    ESISTONO
    dobbiamo lavorare insieme e trovare soluzioni attuabili dal basso perchè il potere del “sistema” si basa proprio sulle nostre divisioni e nel farci sentire da soli in una lotta impari”

    Adottata!!! Coraggio andiamo avanti, non arrendiamoci!
    Ciao a tutti.

    P.S. C’è qualcuno in questo forum che fa parte delle iniziative di arcipelago scec?

  32. By lucalain on mar 10, 2009

    ciao Anna,

    non conoscevo l’iniziativa, devo dire pregievole, la studierò con interesse.

    Grazie

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