Nello spararsi sui piedi il Pd non perde un colpo
Beppe Grillo è un serial killer? Un pedofilo, scippa le vecchiette, fa appalti truccati, è stato beccato in gabinetto con una mazzetta? No, Beppe Grillo è il più famoso comico italiano che, part time, da qualche anno fa anche politica, o meglio, esprime liberamente il suo pensiero nelle piazze o nei palacirchi dove si esibisce nei suoi spettacoli d’arte varia, ivi compresa la retorica e l’invettiva. Fa spettacolo e satira con notizie che la maggioranza degli italiani ignora, a volte le cucina in modo sublime, altre volte le condisce in modo esagerato, ma è documentato più di un ottimo giornalista e con qualche etto di cervello in più. Esagera, ma esagerare è il suo mestiere. Ha idee, e in Italia è un miracolo. Fa il tribuno: qui, questione di gusti. È un po’ aizzapopolo, e vabbé. Ma per quale carciofo di motivo non avrebbe il diritto d’iscriversi al Partito Democratico?
La sinistra di una volta sarebbe stata fiera d’arruolarlo fra la propria gente. Questa (che non è più sinistra) ha fifa. Come altro chiamarla? E per non cadere nella trappola di un comico, il Pd ruzzola nel ridicolo. Tanto da dichiarare “No a Grillo, siamo un partito serio”. Un partito davvero serio e democratico (quindi capace anche d’autoironia) l’avrebbe accolto a braccia aperte sia in Sardegna che a Canicattì. Non sarebbe ricorso a mezzucci burocratici e battutine da brontosauri. Mi duole che persino Bersani abbia pontificato che “Il partito non è un autobus sul quale salire e fare un giretto”. Battuta, appunto, da dopolavoro ATAC. E comunque un giretto di Beppe Grillo nel partito sarebbe sempre stato meglio di rimanere fermi come statue del Pincio. È il solito vecchio problema: fra la comunicazione e il centrosinistra c’è un baratro. Berlusconi avrebbe girato la provocazione a suo favore, Fassino si spara sui piedi: “Noi siamo un partito di gente per bene e seria, non ci prestiamo a provocazioni puramente mediatiche e di spettacolo”. Una dichiarazione che fa quasi tenerezza ma anche spanciare dalle risate, perché un PD che ha fra i suoi dirigenti lo stupratore di Roma (per carità, succede nei migliori partiti) due giorni dopo averlo appreso, dovrebbe esprimersi con maggiore cautela, inoltre un grande comico nobilita e non squalifica, scherziamo? Ma la fifa è cattiva consigliera, e la prosopopea dei brontosauri del Pd peggiora la loro miopia politica. È come se D’Alema e company vestissero ancora con i pantaloni a zampa d’elefante. Sono fuori epoca. Risultato? Grillo può comodamente dichiarare: “Poverini… basterebbe che si trovassero un altro lavoro, almeno il vertice del Pd, e lasciassero andare avanti milioni di persone che vogliono cambiare”. Sarebbe bastato invece così poco…Franceschini, Bersani, Fassino, avrebbero dovuto dichiarare: “Siamo orgogliosi che un artista italiano, un comico internazionale che oggi ha uno dei blog più letti al mondo, abbia richiesto la tessera del nostro partito. Tutte le volte che siamo stati bersaglio della sua satira non avevamo mai dubitato che il Pd era la sua vera casa. Benvenuto anzi, bentornato Beppe!”. Ma dichiarazioni così le possono rilasciare solo personalità trasparenti, politici “invisibili”, uomini al servizio della democrazia e del bene comune. In fondo, che Grillo volesse candidarsi alla segreteria del Pd non era nemmeno una notizia da prima pagina. Questi sono riusciti a servirgli uno scoop di proporzioni gigantesche. E adesso si spaccheranno fra falchi e colombe, invece di occuparsi di problemi gravi, come la Lega che sta “militarizzando” il nord nel silenzio complice del governo e imbarazzante del partito di cui sopra, per il quale il massimo dell’opposizione è opporsi a Grillo. Non ci si crede. Erano meglio i comunisti che si mangiavano i bambini, questi sono bambini che si sono divorati la parte migliore del comunismo.
22 Risposte to “Nello spararsi sui piedi il Pd non perde un colpo”
By paxlex on lug 14, 2009
Come al solito hai ragione da vendere, ma in fatto di spaccature, se ho letto bene gli articoli, si sono divisi anche i fan dello stesso Grillo (?) oppure no?
Possibile che si perdano occasioni perché non si riesce a guardare aldilà del naso? Perché non si riesce a comprendere la visione dell’altro? Perché non siamo capaci di aprirci alla visione dell’altro e trovare dei punti in comune? Perché…
Non so, ma ho la maledetta impressione che tutti i “grandi”, poco c’entra la politica o l’ideologia, siano coinvolti e d’accordo nel mettere in piedi un governo mondiale che adotterà le stesse regole e gli stessi strumenti in tutto il mondo. La metodologia è quella di sempre: la paura e le malattie. La scienza sarà al servizio del popolo oppure sarà strumento di repressione? Me lo domando perché vedo solo tanta retorica… La paura funziona troppo bene, anche oggi nonostante vi siano persone che riescono a pensare con la loro testa. Ne usciremo vivi? Ne usciremo puliti?
Mi sembra, quello odierno, un periodo di “semina”, ma quanti vorranno fare i “contadini” oggi per un domani che non raccoglieranno? Azz… quante domande!
By tdlemon900 on lug 14, 2009
hai ragione Diego,
è la paura la principale causa ostativa.
Paura di perdere il potere acquisito, di dover fungere da mera spalla a quel comico per poi scomparire inevitabilmente nella sua ombra, paura di dover affrontare i veri problemi di questa Italietta…. un partito serio l’avrebbe accolto a braccia aperte?? pura utopia….una cosa è certa; pur restando un invisibile per Grillo tornerei a votare dopo circa 15 anni….
By Maurizia Menotti on lug 14, 2009
io però non capisco perché il PD. Se Grillo riceve la solidarietà di Di Pietro che condivide il suo programma, perché non va con Di Pietro e si battono iniseme per far crescere IDV?
Ma la sedia del segretario IDV non è vacante come quella del PD!!!vogliono per caso fare entrambi i capi e allora: A.A.A. partito cercasi per fare il capo?Mentre condivido le reazioni che Diego suggerisce ai capi del PD alla richiesta di candidatura di Grillo, non capisco però, davvero, perché Grillo voglia entrare in un partito del quale , da sempre , dice un gran male….ho sicuramente dei grossi limiti e non riesco a vedere più lontano. C’è qualcuno di voi che mi aiuta a capire?
By Andrea e Paola on lug 14, 2009
Apriamo il sito per postare una nostra prima idea da vagliare nell’incontro di Settembre e ci troviamo il commento di Diego riguardo Beppe Grillo, che era appunto l’oggetto della nostra idea, sintonia o telepatia?
Proviamo ad esporre l’idea:
Ci piacerebbe poter invitare Grillo al Congresso, magari senza pubblicizzarlo, per non dar adito a sospetti di voler sfruttare la sua notorietà.
Spiegandogli chi siamo e cosa abbiamo in mente, allegando la carta degli invisibili e dicendo che molti di noi lo vedono come fumo negli occhi, altri invece lo seguono con attenzione e condividono molto di ciò che dice.
Per confrontarci e vedere se sono più le cose che ci accomunano di quelle che ci dividono.
Parliamone, che ne dite?
H.S.
Paola e Andrea
By Riccardo Brero on lug 15, 2009
Ciao Andrea e Paola….finalmente.Spero stiate bene,voi e la vostra bambina.
Non sto a dilungarmi sul perchè non mi piace Grillo perchè discussioni già fatte….posso condividere molte cose che dice,ma non accetto il come vengono poste.Per esempio non accetto l’idea del V-Day la una delle cose più populistiche mai viste.
Non credo e non ho mai creduto nel partito democratico per come è stato costruito,è l’antitesi di se stesso,un ossimoro.
Ha le fondamenta costruite male.
Con questo non voglio dire che l’idea non era buona,ma anche qui è come si pongono che non va.
Vai a capire perchè alla provocazione di Grillo hanno risposto così….. nella peggior maniera.Non hanno capacità di gestire situazioni del genere.
Capisco che Grillo a sparato a zero sul PD,ma rispondere così è uno spot solo per lui.
Confrontarsi con Grillo potrebbe essere un’idea ma non al nostro congresso credo….si potrbbero creare delle incomprensioni.
Il congresso è degli Invisibili non di Grillo o dei grillisti
By anna couvert on lug 15, 2009
diceva Einstein che non possiamo risolvere i problemi con gli stessi schemi mentali che li hanno creati.
e poi moretti – ricordate ?- ” con questa gente qui non vinceremo mai” ( a proposito : veltroni oggi ha dato del “profetico ” a craxi.)
e allora potrebbe anche darsi che proprio a un comico possa succedere di ridimensionare in questo partito la sua fobica paura d’ogni cambiamento.
o – per lo meno -portare al suo interno forze e parole nuove
e coraggio e risate contro il cupo apparato burocratico che lo sta cannibalezzando
By Tiziana on lug 15, 2009
Ciao a tutti!
A Riccardo e agli altri che si chiedono perchè Grillo abbia fatto questa sparata, cosa l’abbia sspinto a lanciare questa candidatura, vorrei proporre la mia interpretazione …
La mia idea è che questa forse è l’unica maniera per smuovere le acque stagnanti, la sua “sparata” ha talmente spiazzato tutti togliendo il velo di ipocrisia che avvolge la diriginza di questo ormai spento partito …
Ha dato una scossa talmente forte che ha dovuto far uscire allo scoperto le nomenclature, ha scoperto i sepocri imbiancati, ha dimostrato quanto lontana è questa dirigenza dalla gente …
Bene ha fatto Grillo a fare quello che ha fatto, se questo servisse a far vedere quanto inesistenti, rispetto ai problemi della gente, siano le discussioni e le divisioni che si stanno svolgendo in questi giorni per la poltrona di segretario di partito …
D’altronde penso che quella di Grillo fosse semplicemente una provocazione, non credo proprio che il suo scopo fosse la Segreteria del partito … anzi credo che il suo messaggio fosse proprio quello di far capire tutto il tempo perduto, le troppe occasioni non colte … ormai sono agli sgoccioli, è tempo di cambiare strategia, fuori i burocrati e ritorno ai bisogni della gente!
Se qualcuno lo voleva capire, questo poteva essere il momento buono per cambiare, ma mi sembra che il messaggio non sia stato colto!
Anzi si sono irrigiditi ulteriormente sulle loro posizioni e credo che tutto questo li porterà, nel giro di poco tempo, a sparire dal Parlamento …
Forse è proprio questo quello che vogliono!
By Umbro on lug 16, 2009
So che non c’entra nulla, ma volevo segnalarvi che sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: “PER RUDRA BIANZINO” è iniziata la raccolta fondi per la piccola Rudra Bianzino, la figlia di Aldo Bianzino, l’uomo che venne trovato morto in circostanze “misteriose” in una cella del carcere di Perugia. Raccolta fondi perchè da poco più di un mese anche la madre di Rudra se n’è andata. Per ulteriori informazioni http://www.youtube.com/watch?v=u4f9cJvqTdM
Buon tutto, a tutti
By Riccardo Brero on lug 16, 2009
Ciao Umbro,bentornato è bello riaverti qui!
Grazie per il ricordo di Aldo Bianzino….un’altra delle strane morti in Italia.
Mi piace che la gente sul sito si sia un pò mossa….spero di rivedere anche altri….
Ciao
By famoHPsse on lug 16, 2009
Alcune uscite di esponenti del centro-sinistra sono così autolesionistiche che Berlusconi pagherebbe di tasca sua per procurarle.
(…hai visto mai che….?)
By Francesco on lug 16, 2009
Il Tg3 è finito da poco più di mezz’ora e ancora sto ridendo.
Ho visto un Franceschini patetico arringare parecchie persone, presumo iscritti al PD, da un palco circolare, una meraviglia architettonica.
Un applauso scrosciante dei convenuti ha sottolineato l’autocritica relativa al mancato intervento sul conflitto d’interessi mentre il centro-sinistra era al governo.
Non ho mai pensato si potesse applaudire alla dichiarazione di un fallimento!
Come si fa a dire a questi irresponsabili, incapaci di tutto, capaci di niente che hanno in mano le chiavi della vittoria: si tolgano dai piedi, si dimettano dal parlamento e da ogni posizione di rappresentanza, pur minima, dei cittadini italiani.
Per rispetto e soprattutto per fare l’unica cosa di buono cui potrebbero essere capaci.
Go home.
By numb on lug 16, 2009
Ciao Riccardo Brero,
IO SONO PERFETTAMENTE IN ACCORDO CON TE! Sottoscrivo ogni tua parola.
Secondo me il problema del Pd non sono le idee (le idee le hanno, poche storie. Non è vero quello che dicono Grillo e Travaglio, cioè che nel Pd regna il nulla. Secondo me il problema è che non sono POLITICAMENTE CAPACI. Sembrano gli ultimi arrivati, hanno fatto fare un figurone ad un comico che ha il vuoto pneumatico nel cervello.
Secondo me un VERO politco, un politico capace, non si sarebbe nascosto dietro astrusi commi e codicilli, avrebbe risposto POLITICAMENTE, porca miseria. POLITICAMENTE, chiudendo il discorso sul nascere. Avrebbe detto: “Signori, il Pd non è nato nella notte dei tempi. Il Pd è nato per PRECISA VOLONTA’ di quei politici che lo hanno fondato e sui quali il signor Grillo sputa sopra da anni. Senza di loro il Pd non sarebbe nemmeno mai esistito, e quindi oggi il signor Grillo non avrebbe nemmeno potuto rivolgersi a noi in tono autoritario,arrogante e presuntuoso. Percui, riaffermando la nostra apertura nei confronti di chiunque voglia parteciapre costruttivamente alla vita e alle decisioni del nostro partito, riteniamo di non aver alcun bisogno di persone che, allergiche al dibattoto, pretendono di essere accolte in un partito al solo scopo di azzerarne la classe dirigente senza la quale questo partito nemmeno esisterebbe. Ringraziamo quindi l’interesse del signor Grillo, che troverà sicuramente un miglior modo di portare avanti le sue legittime istanze fondando un proprio partito”.
Secondo me sarebbe bastato dire questo.
By Riccardo Brero on lug 21, 2009
Ciao Diego,lo so che non sopporti i puntini di sospensione………….Io li uso troppo…..ma sai…scrivo di getto e faccio già fatica così.
Cercherò di limitarmi…..prima o poi……….Ciao Diego un grosso abbraccio……
By Francy274 on lug 24, 2009
Diego,
leggerla per me è sempre un piacere.Concordo con ogni Sua parola, la paura o fifa è cattiva consigliera o arma per celare “cadavari”. Hanno violato le regole che si erano imposti nel loro stesso statuto, senza alcuna vergogna. Stilano gli statuti ed in primis non li rispettano, è questo lo scenario politico italiano dei nostri giorni, e di incongruenze verso quelle regole ne hanno commesse altre nel PD.
Il vecchio PCI non avrebbe mai avuto il “problema Grillo”, semmai sarebbe stato un loro alleato esterno, e le sue idee le avrebbero sfruttate per tirare acqua al mulino….altri tempi, altra politica, altri uomini.
Che Grillo sappia agitare le acque in modo superbo è palese come il sorgere del giorno.
Ho la vaga impressione che di candidarsi non ne avesse alcuna intenzione, e sono altresì convinta che ha solo messo alla prova ciò che sostine da sempre…il dimostrare che nel PD c’è il nulla, e ci è riuscito alla grande, infatti di cosa si stanno occupando? Come Lei stesso dice…di Grillo. Dovevano accettare la sua candidatura, e quel partito, che regredisce sempre più, sarebbe tornato ad essere il grande partito del tempo della gloria.Se volevano rendere Grillo più popolare di quanto già non sia…mi complimento con i dirigenti del PD…ci sono riusciti alla grande, dimostrando, per l’ennesima volta, che dei cittadini italiani a questa classe politica..non gliene frega propro un bel niente !!
Un saluto a tutti.
By Refrattario on lug 25, 2009
Beppe Grillo esprime liberamente il suo pensiero, e lo fa senza reticenze, senza trattare l’ascoltatore come un bimbo a cui nascondere verità scomode, vizio che ormai si è trasmesso dai politici al cittadino. L’ipocrisia e la paura in questo paese sono così diffuse che i più pretendono di non sapere e il “discorso” si sposta sempre dalla ricerca della verità alla pretesa che sulle verità scomode (tutte le verità qui finiscono per essere scomode) si taccia.
Vorrei andare sul personale e sul particolare se nn vi dispiace e quindi faccio una domanda, la riservo a coloro che sostengono che è la politica e le “libere elezioni democratiche” a decidere la linea secondo cui viene gestito il paese.
Nessuno di voi ha dimenticato Piazza Fontana, Ustica, la stazione di Bologna, l’ “italicus”, il sequestro Moro giù fino a Falcone, Borsellino e via discorrendo.
Tante volte i rappresentanti dell’attuale PD hanno occupato posti considerati “chiave” e da cui avrebbero potuto dare nuovo impulso alle indagini, togliere “omissis”, urlare di sdegno e di rabbia, pretendere la verità e magari ottenerla. Perché non lo hanno fatto?
Le possibili risposte non sono tantissime, vorrei quindi elencarne alcune tra quelle che personalmente ritengo più probabili:
1) Sono complici.
2) Sono dei cacasotto.
3) Sono burattini in mano a chissà chi.
La domanda è: quale risposta vi date, cosa sapete che io non so tale da permettervi di votarli ancora senza sentirvi voi stessi complici, cacasotto o burattini?
Ciao.
By numb on lug 25, 2009
La mia risposta: siamo burattini in mano al nostro sporco interesse. Noi siamo il popolo che si ritiene migliore dei nostri politici ma in realtà è COMPLICE. Facciamo dei grandi discorsi, le parole ci assolvono, i fatti ci condannano.
Ne parlavo con un mio amico fan di Grillo. Gli ho fatto questo ragionamento: come sai, noi italiani sulla politica energetica siamo sempre stati succubi delle grandi multinazionali estere, abbiamo sempre divuto pagare molto e tacere. Il nostro attuale premier, al contrario, sta facendo accordi molto vantaggiosi per sé e per tutti gli italiani sulle forniture di gas con Putin, Gheddafi, la Turchia. Tutti regimi autoritari che non rispettano i diritti umani. Il risultato, però, è che quest’anno la bolletta Enel sul riscaldamento costerà agli italiani in totale il 10%-15% in meno. Nel primo trimestre è già scesa del 5%. Il risparmio annuo sarà attorno ai 200 euro.
Ho chiesto al mio amico: anziche fare grandi manifestazioni, grandi girotondi e stronzate varie, sei disposto a sciogliere il tuo contratto con Enel? Pensa, se domani tutti gli italiani rescindono il contratto con Enel e si rivolgono a qualche privato, il nostro premier sarà nei guai, perchè i contratti di fornitura del gas li ha già firmati, e se gli italiani quel gas non lo consumeranno, si vedrà costretto a pagarli lui, tutti quei soldi. Certo, gli italiano rinuncerebbero a un bel risparmio sulla bolletta, ma per il premier sarebbe una vera catastrofe.
Insomma, amico mio, al di là delle parole, sei disposto a pagare DI TASCA TUA E CON I FATTI per contribuire a mettere in difficoltà la nostra politica?
Ha abbassato gli occhi e non mi ha risposto.
By Anna on lug 26, 2009
Certo far pagare meno l’energia e poi, magari, toglierci quello che abbiamo risparmiato aumentando il consumo dell’acqua (che ormai è in mano a privati) o privandoci di altri servizi essenziali o comunque necessari, fa parte della teoria “come arrivare alle budella degli uomini senza passare per il cervello”.
Comunque, sciogliere il contratto con Enel non cambia nulla, perché gli altri gestori sono soggetti attivi della stessa parte e delle stesse logiche. Semmai sarebbe ora che ogni singolo cominciasse ad essere più responsabile ed oltre a razionalizzare il consumo potrebbe iniziare a fare gli impianti di autoproduzione di energia. E non mi si venga a dire che costa troppo. Vi garantisco che l’impianto può essere fatto senza tirare fuori un euro, facendosi finanziare l’intero importo che potrà essere pagato con i soldi del contributo statale ed il risparmio sulla bolletta in dieci massimo dodici anni. Solo che è facile e più comodo lamentarsi, lo sport preferito degli uomini e specialmente di noi italiani, e pretendere che i fatti concreti debbano essere sempre gli altri a doverli fare. Ci nutriamo del nostro smisurato ego, spaziando tra ignoranza, supponenza ed autoreferenza.
Il problema siamo noi, individualmente. Fino a quando continueremo ad autoassolverci, a ritenere che le nostre intelligenti denunce ci danno la dignità di individui superiori, mentre concretamente non facciamo nulla, anzi spesso l’esatto contrario, niente potrà cambiare.
Concordo con l’intervento su Grillo. E’ probabile che le denunce le faccia con toni non condivisili, ma oltre al coraggio di farle senza reticenza riesce a dare anche risposte e fatti concreti, come i comuni a cinque stelle, le liste civiche, oppure quando da la parola a persone come Maurizio Pallante ecc.
By numb on lug 26, 2009
Cara Anna,
gli impianti di autoproduzione costano poco perchè te li finanzia lo Stato, mica perchè costano poco in sé. Non sono affatto un SEGNALE FORTE contro questa politica. Dimmi un pò: dove li prende i soldi lo Stato (cioè la politica) per finanziarti l’impianto? Non te l’ha mai detta Grillo questa cosa, vero? I soldi per finanziare un solo impianto li prendono dal ricavato di 100 utenti Enel che pagano. Se domani tutti gli italiani passano all’autoproduzione, lo Stato non avrà soldi per finanziarti, e dovrai pagartelo di tasca tua, perchè le energie rinnovabili oggi sono ancora tecnicamente INDECENTI dal punto di vista della qualità. Chi se le installa si illude di essere innovativo, in realtà può farlo solo perchè dietro di lui c’è un sistema marcio che lo sostiene.
Ma questo a te non interessa, vero? L’importante è che non ci rimetti. Ti illudi che la tua proposta ti metta dalla parte dei giusti, in realtà è l’ennesimo escamotage per fare i rivoluzionari A PAROLE, senza essere disposti a pagare.
Contenta te.
By Anna on lug 26, 2009
Sono abituata a cercare di non parlare di cose che non conosco, ma soprattutto a non lanciare accuse se non sono abbastanza documentata. In ogni caso non serve ascoltare Grillo per informarsi sulla qualità tecnologiche degli impianti fotovoltaici raggiunte da molti anni. Io per dodici anni non ci guadagnerò un tubo, ma forse aiuto me e la comunità, comprese le persone che non gliene frega niente, a cercare di dare una mano ad un ecosistema più sostenibile, a creare una sensibilità diversa affinché si comprenda quanto sia pericolosa la corsa alla distruzione delle risorse del pianeta ed all’inquinamento globale.
Che lo stato paghi, parzialmente, non è un regalo che fa a me ma alla collettività ed io sono un mezzo che ha avuto la voglia di sprecare tempo ed energie per attuarlo. Mi rendo conto che sono ragionamenti che possono essere recepiti solo da chi tenta di mettere il noi davanti al proprio io e che, invece, l’egoistico individualismo non può far percepire e non fa capire che fare qualcosa di concreto a volte non serve un esborso di denaro, ma solo un po’ del proprio “prezioso tempo” e “volontà”.
E poi trovo che non sia male che finalmente venga, in qualche modo, restituito quanto estorto agli utenti da decenni con la truffa legalizzata del CIP 6 che, con la scusa di incentivare le fonti di energia rinnovabile, in realtà sovvenziona gli inceneritori dei rifiuti, la combustione degli scarti petroliferi, degli scarti di raffineria e di lavorazioni industriali e molte altre sostanze inquinanti, che contribuiscono all’incremento di inquinamento e di malattie e che mirano solo a riempire le tasche dei soliti noti.
E’ comico vedere persone che si indignano perché io ed altri otteniamo sovvenzioni per un impianto di autoproduzione, mentre invece non ci si indigna del 7% della nostra bolletta che va ai petrolieri, oppure sullo stato della corruzione in Italia come denunciato nero su bianco dalla Corte dei Conti. E questo solo per citarne due tra le numerose cose per le quali ci si dovrebbe veramente indignare.
By numb on lug 27, 2009
Mi spiego meglio.
Punto numero 1: ogni innovazione è tale se non è solo innovazione di prodotto, ma anche di processo. Vuol dire che non ci deve essere solo un prodotto nuovo, ma esso deve anche scaturire da un processo produttivo nuovo e, soprattutto, deve ingenerare un CICLO ECONOMICO VIRTUOSO, cioè deve generare benefici ambientali ma anche economici. Tutto questo oggi non avviene, semplicemente perchè un pannello fotovoltaico ha una rendita del 15% quando va bene. Cioè ogni 100W accumulati ne vengono convertiti 15W, sprecati 85W. Come si sostiene economicamente tutto ciò: con i soldi dello Stato. E dove li prende quei soldi lo Stato? Dal sistema contro il quale il grillismo si batte. Capisci meglio, ora? Per ogni Anna che si installa un impianto fotovoltaico, occorrono 100 Numb che pagano la bolletta. Senza il vecchio sistema non esisterebbe nemmeno il nuovo. Se questo mi dici che significa mettere il Noi davanti all’Io, stiamo freschi!!!
Ogni innovazione, per essere tale, deve anche generare un ciclo economico virtuoso. Ebbene, l’esperienza spagnola (perchè Zapatero ci ha creduto davvero in queste cose) ci insegna che PER OGNI POSTO DI LAVORO CREATO NEL SETTORE DELLE ENERGIE ALTERNATIVE, SI SONO PERSI DUE VECCHI POSTI DI LAVORO. Ora, io non sono un mago della matematica, ma mi pare che il saldo sia negativo. Prima lavoravano due persone, oggi una lavora nel settore alternativo, l’altra non lavora più. Direi che questo è davvero mettere il Noi davanti all’Io!
Hai visto a quanto ammonta la disoccupazione in Spagna? Sono messi MALISSIMO, tre volte peggio di noi.
Concludo.
Oggi quello delle energie alternative è un settore ELITARIO E PARASSITA. Se non ci fosse dietro un sistema delle energie fossili disposte a sostenerlo, esso non esisterebbe. Se domani i 100 Numb decidono di passare al fotovoltaico, lo Stato non avrebbe soldi per tutti e 100, dal momento che nessuno più pagherebbe la bolletta. Insomma, come ti ripeto, occorrono 100 Numb per finanziare una Anna. Se questo è mettere il Noi davanti all’Io, direi che forse devo andare a ripetizioni di lingua italiana.
By numb on lug 27, 2009
Ovviamente ti chiedo scusa se nel penultimo post ho tenuto un tono un pò acceso. Non ti volevo in alcun modo offendere, credimi.
E’ soltanto che perdo le staffe ogni volta che sento discorsi del tipo: “Voi pagate ancora le lobby petrolifere mentre io che sono contro questo sistema mi faccio il fotovoltaico, così rispetto l’ambiente e combatto le lobby”. Vi piacerebbe fosse così, ma è una balla.
Lo Stato italiano utilizza finanziamenti europei per sovvenzionare gli impianti “alternativi”. Se sei curiosa, vai a controllare due cose:
-DA DOVE LI PRENDE, l’Europa, i soldi per finanziare questo tipo di energie che hanno uno spreco dell’85%? Bada bene, non intendo “da quali tasche li preleva”, ma “qual’è il sistema economico-energetico” che genera tali soldi?
-a quanto ammonta tale cifra?
-perchè destinare così tanti soldi per un tale spreco?
-quanto costa un impianto in totale (intendo sia la parte pagata dal cittadino sia la parte coperta dal finanziamento statale)? E in rapporto ai kWh prodotti, quanto costa un kWh prodotto? E rispetto al vecchio sistema?
-infine (e questa è la cosa più importante, che puoi capire solo se hai risposto alla doamnda precedente) A CHI SI POSSONO RICONDURRE LE PIU’ IMPORTANTI AZIENDE PRODUTTRICI DI IMPIANTI ALTERNATIVI? Questa è una domanda molto importante per un motivo che ora ti spiego.
Ogni anno in Italia si consumano 200 Milioni di “tep”, cioè l’equivalente di 200 milioni di tonnellate di petrolio. Ora non sto qui a riportarti tutti i calcoli, ma è facilmente verificabile che se si dovesse coprire tale fabbisogno con energie alternative (solare e eolico) avremmo bisogno di una superficie (nella più ottimistica delle ipotesi) di 6,67 miliardi di Kilometri quadrati. Solo per l’Italia!! Improponibile, anche economicamente. Allora perchè si continua a insistere su queste tecnologie che producono per lo più spreco?
La risposta sta nei proprietari delle aziende produttrici e nel meccanismo dei fondi europei.
Siccome mi sembri una persona che antepone il Noi all’Io, non ho dubbi che andrai a controllare queste cose, incurante della possibilità di scoprire cose che potrebbero lasciare l’amaro in bocca.
By change on set 7, 2009
Ragazzi, è solo una questione di tempo… tenete presente che:
1. Gli impianti fotovoltaici costano tanto anche perchè se ne vendono pochi, appena si diffonderanno (grazie anche ai finanziamenti) il loro costo scenderà progressivamente, e quindi anche gli incentivi statali saranno via via meno necessari.
2. La ricerca scientifica e tecnologica non sta ferma: sono in produzione pannelli con efficienza del 40%, e sono allo studio pannelli con efficienza dell’80%.
La messa a punto di nuovi materiali, inoltre, consente di ridurre i costi…
3. La più grande fabbrica europea di pannelli sarà in Sicilia.
4. Quando si paragonano fonti “pulite e rinnovabili” a petrolio, carbone, nucleare ecc., vanno considerati TUTTI i costi e quindi anche: costi derivanti dall’inquinamento (inclusi quelli sanitari), danni al patrimonio ambientale, costi di trasporto dei combustibili, costi di smaltimento delle scorie, ecc…
Meditate, gente, meditate!