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	<title>Commenti a: Morte a (piazza) Venezia</title>
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	<description>Sito ufficiale, opere, rumors e breve biografia dell'autore di Alcatraz.</description>
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		<title>Di: Mimma</title>
		<link>http://www.diegocugia.com/index.php/blog/morte-a-piazza-venezia/comment-page-1/#comment-4869</link>
		<dc:creator>Mimma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 07:22:01 +0000</pubDate>
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		<description>5/7/09

Tempo variabile: a mattinate soleggiate si alternano pomeriggi nuvolosi con brevi temporali; gli ombrelloni si alternano agli ombrellini. Non mi dispiace; l&#039;aria è più fresca, più salubre, i profumi della macchia ne sono esaltati. E io ne respiro tanti a pieni polmoni,godendo di una piacevole sensazione di benessere. La pioggia ha zittito il gracidare delle cicale, per dar voce a più discreti cinguettii. Mi piace quest&#039;aria fresca sulle braccia,mi piace quest&#039;angolo tranquillo che mi regala odori di mare  e di terra. E sapori autentici,unici, come le cozze patelle sugli scogli, il risotto alla pescatora, il tonno sott&#039;olio della Scogliera... sto bene,sono serena. Anche la tv è un pò fuori dal tempo in questa casa in affitto in via dei datteri, tra via delle orate e via delle vongole,intersecante via dei calamari;le immagini sono in bianco e nero, con i rossi che appaiono azzurri, e un&#039;aura vrde-rosa tutto intorno.
Non potevo trovare di meglio, mi dico, a pochi chilometri da casa mia, soprattutto per la splendida terrazza che permette di stendere lo sguardo su una macchia fitta e verdeggiante; misteriosa la sera; intanto resto ai suoi bordi,ai suoi margini, ma ci sarà, lo so, il momento in cui l&#039;attraverserò, mi immergerò in essa, la esplorerò.
Sono le 18.30 circa, ma il cielo ha lo stesso colore velato delle 14.30...il tempo sembra non scorrere, nessun sole che cala a preannunciare la sera. Fermarsi, la cosa giusta da farsi a volte. Fermarsi per percepire meglio l&#039;essenza, la varietà intorno a noi: quel ramo con le dita pensili, e le forme e i colori delle foglie. i sassi levigati che contornano l&#039;aiuola, i voli ad altezze diverse degli uccelli, con ritmi diversi, quello mezzo isterico di una farfalla nera, alla disperata ricerca di qualcosa, quelli eleganti e regolari di un gabbiano, i passaggi rapidi e brevi  da un ramo all&#039;altro degli uccelli più piccoli e le formiche che continuano a correre frenetiche.
Suona la campana, sono le 19.00,per radunare i Cristiani alla Messa. Io non andrò, mi sento già in un santuario, mi sento già in comunione con il Creato, mi sento già in pace con me stessa e con il mondo. Ed è una mia conquista. Anche i sogni lo dicono, me lo hanno preannunciato: l&#039;altra notte Diego mi era vicino, diceva che le mani di Beethoven erano le mie.( Un poeta è poeta anche nei sogni). E questi giorni sono un Inno alla gioia più pura, colorata di rosa salmonato come quello apparso ora all&#039;orizzonte, delicato e fresco come un&#039;alba; ed è quella che auguro a tutti voi:
BUONA ESTATE.</description>
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<p>Tempo variabile: a mattinate soleggiate si alternano pomeriggi nuvolosi con brevi temporali; gli ombrelloni si alternano agli ombrellini. Non mi dispiace; l&#8217;aria è più fresca, più salubre, i profumi della macchia ne sono esaltati. E io ne respiro tanti a pieni polmoni,godendo di una piacevole sensazione di benessere. La pioggia ha zittito il gracidare delle cicale, per dar voce a più discreti cinguettii. Mi piace quest&#8217;aria fresca sulle braccia,mi piace quest&#8217;angolo tranquillo che mi regala odori di mare  e di terra. E sapori autentici,unici, come le cozze patelle sugli scogli, il risotto alla pescatora, il tonno sott&#8217;olio della Scogliera&#8230; sto bene,sono serena. Anche la tv è un pò fuori dal tempo in questa casa in affitto in via dei datteri, tra via delle orate e via delle vongole,intersecante via dei calamari;le immagini sono in bianco e nero, con i rossi che appaiono azzurri, e un&#8217;aura vrde-rosa tutto intorno.<br />
Non potevo trovare di meglio, mi dico, a pochi chilometri da casa mia, soprattutto per la splendida terrazza che permette di stendere lo sguardo su una macchia fitta e verdeggiante; misteriosa la sera; intanto resto ai suoi bordi,ai suoi margini, ma ci sarà, lo so, il momento in cui l&#8217;attraverserò, mi immergerò in essa, la esplorerò.<br />
Sono le 18.30 circa, ma il cielo ha lo stesso colore velato delle 14.30&#8230;il tempo sembra non scorrere, nessun sole che cala a preannunciare la sera. Fermarsi, la cosa giusta da farsi a volte. Fermarsi per percepire meglio l&#8217;essenza, la varietà intorno a noi: quel ramo con le dita pensili, e le forme e i colori delle foglie. i sassi levigati che contornano l&#8217;aiuola, i voli ad altezze diverse degli uccelli, con ritmi diversi, quello mezzo isterico di una farfalla nera, alla disperata ricerca di qualcosa, quelli eleganti e regolari di un gabbiano, i passaggi rapidi e brevi  da un ramo all&#8217;altro degli uccelli più piccoli e le formiche che continuano a correre frenetiche.<br />
Suona la campana, sono le 19.00,per radunare i Cristiani alla Messa. Io non andrò, mi sento già in un santuario, mi sento già in comunione con il Creato, mi sento già in pace con me stessa e con il mondo. Ed è una mia conquista. Anche i sogni lo dicono, me lo hanno preannunciato: l&#8217;altra notte Diego mi era vicino, diceva che le mani di Beethoven erano le mie.( Un poeta è poeta anche nei sogni). E questi giorni sono un Inno alla gioia più pura, colorata di rosa salmonato come quello apparso ora all&#8217;orizzonte, delicato e fresco come un&#8217;alba; ed è quella che auguro a tutti voi:<br />
BUONA ESTATE.</p>
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