Mercoledì 28 Maggio

Ezio Ormai; Mario Eventualmente; Italo Forse; Loredano Casomai. Questi i miei nuovi nomi e cognomi, quelli che avrei scelto in questi anni , mentre il Pci si armonizzava ai tempi ribattezzandosi Pds, Ds, Pd. Che opportunità splendente poter cambiare identità! Che inebriante sensazione di vernice fresca, se in luogo della mia logora casacchina, di questi miei nome e cognome claudicanti sotto il peso di vecchi fatti noiosi, avessi potuto scendere al bar, il mattino, e correggere la cassiera: “La ringrazio del suo buongiorno a voce alta, signorina. Ma le annunzio che da oggi in poi vado salutato come commendator Loredano Casomai.” Non so se cambiar di nome mi sarebbe servito granché, se sarebbe stato uno sprone a rifarmi dentro, o una scusa per non mutarmi affatto, ma nei miei interni la nuova identità di facciata avrebbe certo spifferato effluvi di speranza, realizzando in fantasia il progetto politico personale di piacere a tutti di più.
Se un partito può fare quel che a un cittadino è proibito, anche nelle metamorfosi più spregiudicate bisognerebbe però essere parchi. Soru, per esempio, non ha niente a che vedere con Gramsci, ma c’è pur sempre una dorsale sarda che tiene insieme il fondatore e il nuovo editore de L’Unità. Ora, io mi rendo perfettamente conto che sarebbe una pretesa far divorare una salciccia a Rutelli in una Festa dell’Unità come se l’avesse arrostita sul barbecue di casa sua, ma cambiare persino il nome di quella, in “Festa Democratica”, un po’ mi urta i nervi. È come quando un giovane regista si appropria di “Romeo e Giulietta” e si reinventa Shakespeare, affidandone i dialoghi, che so, a Ficarra e Picone. Succede sempre così nelle scelte mediocri, si sgranocchiano i cervelli dei grandi estinti sperando che un po’ del loro mito contagi la nostra asfittica creatività. Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, resta sempre un modernissimo consiglio. Invece anche a Roma, fra rigurgiti di svastiche e pirati della strada cocainomani, ci si affretta a cambiar nomi alle strade. Il neosindaco Alemanno vuole Via Almirante. In cambio si dice pronto a scucire una Via Berlinguer. A questo punto, a Montecitorio, Fiano del Pd legge in aula, stamane, qualche perla di Almirante tratta da “La difesa della razza”, e il neopresidente della Camera Fini, ex delfino di Almirante ed ex Msi, dichiara nobilmente “Sono vergognose quelle parole sulla razza”. E adesso? La percezione è che Via Almirante sia una strada in salita. Propongo un Vicolo Nero che incroci con Vicolo Rosso, confluenti entrambi in Piazza Fine delle Ideologie. La sonda Phoenix, intanto, ci manda foto su foto di Marte. Il pianeta sembra disabitato. I marziani siamo noi.
 
***
 
Oggi Roma è incantevole. Il traffico sotto le mie finestre sembra un trenino a vapore di quelli col carillon. I clacson arzigogolano accordi allegri nell’aria, e tutti insieme echeggiano la piccola musica notturna di Mozart. Ma è pieno giorno, e lo smog sa di rugiada, dal balcone fiorito scorgo delicate creature femminili che ammiccano verso le mie finestre con occhi stregati, poco fa mi sono scoperto ad annodare lenzuola per calarmi dal balcone in mezzo a loro, per poi, in deliziose conversazioni a bordo di uno dei nostri autobus comunali sfavillanti e deserti, recarci a Montecitorio per un pic-nic, contagiandoci reciprocamente con questa ritrovata armonia, noi e le istituzioni, in tenerissimo convivio. A Roma non ci sono sguardi truci, non più, in Italia è cambiato il vento, la cattiveria ha perso. Tranne un paio di naziskin e il solito Sgarbi, noi romani abbiamo le campane in petto, come il giorno della prima comunione. C’è gente che ti tira i soldi dietro, con una premura che commuove. Sono appena tornato dal supermarket, davvero. Ero chino su certi filetti di Angus. Non trovando la data di scadenza mi sono rivolto a un commesso. “Non lo sa," mi ha detto, "sulla carne non c’è più scadenza. È un progresso! Perché prima, la gente leggeva la data e attendeva l’ultimo giorno per mangiarsi la carne. Aprivano il sigillo e quella era marcita. Adesso non più! La carne, anico mio, va mangiata il giorno stesso!". Si capisce. Ma quale?  Io, che purtroppo ho ancora addosso qualche crosta di disfattismo, gli ho replicato: “Ma che significa? Così marcisce prima, direttamente nello scaffale del supermarket!”. E lui ha riso come un bambino, gongolante e azzurro. Ci siamo stretti la mano, io ho comprato ugualmente i miei filetti, perché ho fiducia, fiducia, fiducia. Come potrei, altrimenti? Tutti vogliono assumere tutti, io stesso, lo  confesso, sono imbarazzato dalle telefonate che ricevo dalla Rai e da Mediaset. “Scrivici una sceneggiatura, un varietà, un cartone animato!”. Per un sequel di “Alcatraz” anche su Radio Tre il CdA della Rai sarebbe disposto ad affidare il Festival di Sanremo a Jack Folla. Una volta la mia buca delle lettere era farcita di bollette, oggi è rigonfia di contratti. Questi ultimi quindici anni…che sciupìo! Ma che voleva dire sinistra e destra? Che senso ha, ormai, opporsi? Perché denunziarci l’un l’altro come cavilli coi piedi? Ci amiamo, e questo basti. Il futuro ci attende. Nelle docce si sente solo fischiettare l’Inno di Mameli, di quartiere in quartiere, e lo cantiamo diritti impettiti sotto l’acqua scrosciante con la saponetta sul cuore. Poi la sera si va tutti insieme nei cinema a veder “Gomorra”, e si ride di gusto, non è il nostro Jurassic Park? Soltanto una volta, nei tempi andati, si era raggiunta una felicità collettiva di questa imperiale intensità. Ma erano tempi modesti, e ci si accontentava di una bella abissina. Su, non neghiamolo, siamo tutti in segreta attesa che dal balcone di Arcore ci sia profilata una prospettiva immortale. Siamo o non siamo dèi? E allora! Regolarizziamo le badanti rumene ma invadiamo l’Iran.
 
 
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  1. 17 Risposte to “Mercoledì 28 Maggio”

  2. By Luchello on Mag 28, 2008

    oggi è uno di quei giorni invece a Milano da tornare a casa, mettersi nel letto, ascoltare un cd e staccare telefoni vari e chiudere le finestre per non sentire rumore.La gente è stanca.La vedi stanca, sfinita.Io sono tra loro.

  3. By cinzia on Mag 28, 2008

    Roma incantevole, da sempre.anche la scorsa discesa dei barbari non ha scalfito la sua bellezza, la sua maestosità.E’ da sempre l’involucro di scorci magnifici, di un’aria sognante che resta irripetibile ovunque.
    E’ questo ottimismo da pubblicità melensa che dà un pò su i nervi,siamo giunti in un non luogo di stupidità assoluta dal quale è urgentissimo guadagnarsi l’uscita, ognuno come può, con i mezzi che possiede.
    E’ interessante, anzi no, la trovo divertente, questa patetica nuova filosofia dell’essere, ottimista ad oltranza oltre ogni ragionevole dubbio.
    A me sta bene , che dicano tutti quello che vogliono,ma io voglio fare delle scelte, mettere in pratica quello che penso e che provo, se non mi piace la televisione ,la spengo, se non approvovo il consumismo, modifico il mio stile di vita,voglio entrare nella realtà di ciò in cui credo dando una forma a pensieri e a sentimenti.
    Che siano pure tutti ottimisti,che il delirio di onnipotenza sia la loro identità! In questo momento ascoltare quello che ho intorno mi sembra come lasciarmi infinocchiare da una pubblicità mediocre e trovare buona, anzi no, ottima, l’ultima merendina di moda.
    Io ne ne voglio andare per i fatti miei, tra i miei libri, tra la mia musica, andare per Roma a cercarmi Michelangelo, Bernini, che meraviglia!
    Sarà l’età, lo ammetto,ma c’è un modo di essere italiana che mi si addice di più, è ascoltare la cultura di questo paese martoriato dagli imbecilli,anche Leopardi era italiano e molto molto poco ottimista.

  4. By ilmare on Mag 28, 2008

    e l’ultima settimana dove la mettiamo?
    lo sbandamento dello stipendio dell’ultima settimana del mese…
    che tanto ci ha angosciati per un anno e mezzo di governo prodi.
    pluff…
    svanito il problema!
    il problema non esiste più.
    finalmente gli stipendi bastano per tutto il mese, e ci avanza anche qualcosa.
    è bastato parlare di detassazione degli straordinari
    opla…

    dimmi se non è miracolo anche questo.

  5. By Tiziana on Mag 28, 2008

    Ma dai di che ci preoccupiamo?

    Adesso siamo tutti più sereni, stiamo tutti meglio e, secondo autorevoli sondaggi, gli italiani sono molto più felici di prima, felici di avere un “capo” decisionista, un uomo forte con le p***e!

    E allora vai … manganellate a chi protesta, centrali nuclari entro pochi anni (e chi se ne frega se un tot di anni fa gli italiani avevano deciso no), leggi salva Rete4 (tanto “noi abbiamo vinto e abbiamo la maggioranza … e in ogni caso agli italiani non interessano queste cose”) e tante altre piccole cosucce del genere …

    Qualche decina di euro risparmiati sull’Ici e siamo tutti più felici!

    Finalmente, era ora!

  6. By roxana on Mag 28, 2008

    ai miei tempi qui in Emilia la Festa dell’Unita’ la si chiamava Festa dell’Umidita’.
    Inconsapevoli Cassandre della muffa pesci topi che avrebbero abbandonato poi non solo la stiva ma la nave intera.
    La scena che amo’ di piu’ del Titanic e’ quella dell’uomo imprigionato dai ghiacci, mi fa piangere e ridere assieme, non riesco mai ad essere completamente seria o totalmente gaia.
    Sara’ un destino tragicomico, o il reinventarsi in farsa il dramma esistenziale del vivere, ma tutto sommato posso affermare con sicumera che non me ne puo’ fregar di meno se al posto di tre metri sopra al cielo o due metri sotto terra, si e’ tutti in un metro di cacca cosmica planetaria.
    E mentre le stelle stanno a guardare, i marziani si turino la proboscide.

  7. By manuel barone on Mag 28, 2008

    Anche se in ritardo, Buon Compleanno Diego!

    ma si, possiamo essere ottimisti, questo
    governo elimina l’Ici (pazienza se poi i
    comuni rischiano la bancarotta) vuole fare
    le centrali nucleari, in barba a Rubbia e
    a quattro scienziati premiati col nobel
    e a tutti gli scienziati interpellati da
    Greenpeace che ribadiscono da anni che
    non si e’ mai risolto il problema delle
    scorie, che per costruire una centrale
    e renderla operativa occorrono lustri
    e cifre astronomiche, e i preventivi di
    spesa vengono sempre sforati per difetto
    di mln di euro! (ma poi, i soldi pagati
    dagli italiani per sovvenzionare le
    rinnovabili che fine faranno??). Le persone
    che protestavano inermi a Chiaiano sono
    state caricate dalla polizia, la stessa sorte
    tocchera’ a chi protestera’ contro la TAV,
    il ponte sullo stretto, le centrali
    nucleari? quanto alla “sicurezza” gli stranieri
    che arrivano in Italia lo fanno per
    delinquere (una minoranza esigua) o per
    cercare un lavoro (la maggioranza) e
    qualcuno perche’ desidera conoscere un
    paese e una cultura diversa, cambiare vita,
    comunque sfuggire dalla poverta’, il
    “pacchetto sicurezza” lo trovo vergognoso.

  8. By Amelie on Mag 28, 2008

    Tizzy
    da quanti anni è che facciamo analisi,io e te,sui misteri degli italiani?Se prendiamo tutte le persone che rivestono ruoli non dico di potere,ma almeno un direttorino,di qualsiasi,città d’italia,scopriamo che sotto sotto,c’è sempre la malafede.Adesso voglio essere provocatoria Diego,come quando tu avevi il ddb,e tutti ti cercavano,(se lo leggevi lo saprai)cercavano Jack,cercavano te,ritorna ,ritorna,e gli stessi che ti cercavano non scrivono piu adesso.Sono spariti..ti ho portato questo esempio,per dirti che gli italiani hanno la memoria corta,direi fulminante.
    Se guardiamo la tv il telegiornale,ma quanta gente arrestano?ogni giorno?è una catena ormai,se trovi una persona onesta hai già fatto,tombola.
    Ma tizzy non la faranno mai!!Le centrali,non faranno niente,ci faranno vedere la Russa in divisa,Alfano che arresta qualche suo conoscente,e tiriamo a campà–
    Davvero non si chiama più Festa dell’Unità?
    Anche questo ci hanno tolto.
    Poi cosa faranno?Sarà abolito il colore rosso? Per forza che poi uno cerca i miti,
    che resistono a tutto,perche di presente non c’è nulla.Jack che presenta SanReno?
    pero devi invitare almeno gli Intillimani:-)
    Giura.Lo sai che mi sorprenderebbe vedere B.
    santo? mio marito dice che:lui vuol fare il ponte di Messina,per costruirsi una piramide,come facevano i faraoni Egiziani,e quindi essere ricordato per sempre.Mi sà che ha ragione….Se ho esagerato.cancella Diego-
    buon sole di Roma-

  9. By Albe on Mag 28, 2008

    Ho sempre giocato ad inventare vite diverse in base a nomi diversi. Ne avevo immaginati per ogni parte dell’Italia e per ogni singola nazione. Nomi e cognomi . Ad ognuno di essi corrispondeva una condizione sociale diversa ed un diverso tenore di vita. Micheal Maltese di New York non poteva avere molto in comune con Roger Black di Londra.Ne Seamus O’Faloian di Dublino molto in comune con Jean Galfyon di Marsiglia o Jan Stanech di Praga. Sono state le mille vite che non ho vissuto in adolescenza e in seguito. Solo le nazioni orientali mi misero in crisi…darsi il nome semplicemente da un suono poteva essere pericoloso.Avrei potuto chiamarmi come un detersivo e non l’avrei mai saputo. Quanto fantasticai su quei nomi…pensavo sarebbero bastati quelli a riscattare la mia vita perchè le cose non possono che andar male quando sei semplicemente Alberto S. nelle Marche.
    Oggi che mi sono rassegnato penso che sarei davvero potuto essere chiunque di quei personaggi senza dover cambiar nome.
    Cosa c’entra tutto questo?…assolutamente nulla.Ho seguito solo il flusso dei pensieri.
    Chiedo scusa se questa volta ho parlato di me.
    La prossima starà a voi quindi.
    Buona notte!

  10. By Riccardo Brero on Mag 29, 2008

    Sono tornato ieri notte.
    Non so niente di quello che è successo in queste due settimane.
    Mi devo rimettere in pari con la lettura.
    Per adesso ho capito che è aumentato il carburante,che è successo qualcosa alla sapienza e che sono tornato in questo paese con la testa ancora da un’altra parte e devo andare a lavorare.

    Mi siete mancati…..tutti
    ciao Diego e auguri in ritardo
    ciao a tutti hermanos

  11. By Tiziana on Mag 29, 2008

    Ciao Riccardo e bentornato …

    Ameliè hai ragione, ne abbiamo discusso tante volte, ma io, ancora mi meraviglio di come siamo fatti noi italiani, ancora ci resto male a vedere certe cose …

    Poi non sarei così sicura che “questi qui” non faranno nulla, il loro problema non sono i soldi o la fattabilità, neppure la convenienza o il parere della gente (anzi l’ultima novità è che chi si farà carico nel proprio territorio di “ospitare” una centrale nucleare avrà diritto ad uno sconto sulla bolletta elettrica! Ma vaffa …!!!!).

    Per loro conta il proprio interesse, il proprio tornaconto che può essere anche economico, ma pure di immagine o quello semplicemente necessario per aggraziarsi qualche potere importante … mafia, camorra, banche, ecc.

    E noi intanto stiamo alla finestra.

  12. By diego bruschi on Mag 29, 2008

    in effetti è vero: se a qualcosa cambi il nome, un sospettoso subito maligna: ha cambiato il nome perchè non è capace a cambiare la sostanza; così come se a qualcosa non muti mai il nome, susciti l’interesse opposto: il solito maligno insinua che in realtà è tutto cambiato e che il vecchio nome è solo un voler sfruttare il marchio consolidato. In politica è il contrario che nelle auto, dove si pesca indietro: vedi la 500.

  13. By Amelie on Mag 29, 2008

    Tizzy
    lo sai che non sopporto
    i voltagabbana!
    sono stufa di tutti-
    (i politici)
    in tutti sensi.
    dalla finestra?
    ma piove da piu
    di un mese.
    non ne posso piu.
    il mare sembra
    una balena morta
    mi stanno marcendo tutti i fiori.
    Diegoooooooooooooooooooo
    mandaci un po di sole
    di Roma.(o un salvagente):)
    Kiss

  14. By genny on Mag 29, 2008

    Però prendermi anche da maleducata(probabilmente ci stava anche?)x un biglietino che era chiaro (giustamente Casomai)(non è da tutti giorni) “solo uno su mille c’e la fa ” ed senza rancore fra una canzone ed altra; mi inchino ,merita non solo applauso ma anche la mia stima ,non c’era bisogno di chiedermi dove lo metto …(e ovvio sull palco a cantare )a fare quello che che sa meglio “a punto” cantare !!!!!anche se c’era da rispetare una tabella di marcia con una improvisata(si fa x dire) piccola piccola deviazione ..ma prevendita non prevedeva caffe …tanto meno l’acqua .it
    prendi ……al volo ….

  15. By famoHPsse on Mag 29, 2008

    se potessi cambiare nome, vorrei chiamarmi Massimo Perciò. per non rimanere a corto di convinzione.

    quanto ai partiti politici, anche questi, come gli attori, non possono far a meno di aver nome che non suoni bene. comprendili, anche il loro è il mondo dello spettacolo.

    invece, per le Vie di Roma, proporrei di ribattezzare Muro Dritto il Muro Torto, come emblema della scomparsa di ogni difficoltà.
    peralto son convinto che, con questo nome, il traffico vi scorrerebbe più veloce.

  16. By Albe on Mag 29, 2008

    Hola!
    Si, cambiare nome da sempre l’impressione di un nuovo inizio. In politica sembra possa essere una carta in più da spendere ,però francamente…..detto tra noi…se le persone son sempre quelle il cambiamento quale sarebbe? Dire di essere il nuovo ma saper benissimo di essere gli stessi non è un pò ipocrita?
    Partito democratico? Popolo delle libertà?
    A me spiace il cambiamento dei nomi perchè invecchiano la canzone di Rino Gaetano “Nuntereggae più”! i nuovi nomi dei partiti non sono citati…ma la sostanza rimane…
    Vado giù con un’ovvietà? Faccio il figo con una citazione (fingendo di non averla googolata)…questa la celebre frase che Tommasi di Lampedusa mette in bocca al suo Principe di Salina: “Tutto deve cambiare affinché nulla cambi”….

  17. By mariella on Mag 29, 2008

    un suggerimento: non potresti impaginare gli interventi al contrario? lasciando in basso i più vecchi e in alto i più recenti?
    Oppure come avevi già sperimentato mettere in fondo un altro indice.
    Buonanotte

  18. By ivy on Mag 30, 2008

    Se ci penso, sono trent’anni esatti che ho votato per la prima volta. Fin da subito avevo capito che per cambiare qualcosa era necessario mandare la Dc all’opposizione ed ero sicura che il mio voto avrebbe fatto la differenza, ero convinta che chissà quanti giovani la pensavano come me.
    Non ero un’illusa: sapevo che la sinistra che stavo scegliendo non era per nulla perfetta, sentivo che nemmeno loro erano proprio senza macchia, ma sapevo anche che se aspetti quelli senza macchia, aspetti e speri…

    La differenza il mio voto non l’ha fatta, comunque, ci siamo tenuti quei governi fino all’altroieri, con l’aggiunta al massimo del PSI, che di sinistra non aveva proprio nulla.
    _____________________________________________

    Ora andrei via, via da Roma, via dall’Italia, via dalla “civiltà”, pure il piccolo paesino sardo mi sembra troppo evoluto, volentieri vivrei in uno di quei rari popoli lontani dalla civiltà, ne esistono ancora? Non mi importa se pensate che questo significa scappare, che scappare non serve a nulla, non mi importa, questo è quello che farei e trovo terribile solo una cosa: non poterlo fare, non essere abbastanza libera da poterlo fare…

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