L’invisibile armata
L’anima del pianeta sta cambiando, questa crisi che falcidia i poveri e sfiora appena i signori del mondo, ancora avvelenata da ingiustizie e disuguaglianze di un capitalismo sfasciato, è tuttavia portatrice di una freschezza spirituale che profuma di primavera. L’Italia, imbambolata dal berlusconismo, rischia di perdere anche questo tram con la Storia. Il nostro apicellico premier, da navigata cicala, questo ennesimo lifting non se lo potrà permettere: il presidente del consiglio (e il suo egoistico popolo) sono l’antitesi della nuova “anima mundi”. Il berlusconismo è un Re Franceschiello che, a torto o a ragione, di fronte a Garibaldi non può far altro che passare in cavalleria. Così come -dispiace dirlo- passerà anche l’opposizione, quella che lui stesso si è fabbricato a propria immagine e somiglianza, specularmente rovesciate. Berlusconismo e antiberlusconismo sono marionette di quella marginale colonia egocentrata in cui è stata relegata l’Italia. A me sembra che stia arrivando uno tsunami.
La Storia sedimenta in noi per immagini. L’ultima della Cina, per esempio, è il ragazzo che fronteggia il carro armato in piazza Tienanmen., il 5 Giugno 1989, esattamente vent’anni fa. Per un’altra istantanea cinese, sedimentata nell’inconscio collettivo, occorre tornare indietro di altri vent’anni, al presidente Mao, e a milioni di cinesi insaccati in divise grigie che sventolano il libretto rosso. I carri armati a Praga, ecco un’altra immagine dell’anima mundi. O il presidente Krusciov, all’Assemblea delle Nazioni Unite, nel 1960, che sbatte per protesta sul banco la propria scarpa. L’assassinio di Kennedy a Dallas. Quello di Bob e di Luther King. E per tornare ai giorni nostri, l’elezione di un nero alla Casa Bianca. E proprio qui, ieri, la Storia ha scattato una delle sue foto che scivolano nel profondo degli esseri umani, ma noi, berlusconarizzati, l’abbiamo presa per una bizzarria, una “boutade”, una trovata politico-pubblicitaria (che pure, naturalmente, è). Barack Obama e la moglie si sono fatti un orticello nel giardino della Casa Bianca per coltivare zucchine e carote. Possiamo riderci sopra, o possiamo metterci le mani nei capelli, comunque la rigiri questa immagine è deflagrante. Nello stesso giorno, Obama ha contrastato ruvidamente le intenzioni del colosso assicurativo dai piedi d’argilla AIG (appena beatificato dai soldi dei contribuenti americani) di distribuire pingui bonus ai suoi scellerati manager. Questa seconda immagine, irrobustisce la prima (l’orticello alla Casa Bianca) ed è uno di quei messaggi profondi che forse solo l’America riesce a depositare nell’anima del mondo.
L’anno scorso si è fatto un gran parlare di Cina e India, nuove imperatrici del pianeta. Eppure l’ultima immagine dell’India conservata nella memoria del cittadino medio del mondo è ancora quella di Gandhi e della non violenza. Che il nuovo presidente Usa si proietti nell’immaginifico globale come un contadino che nutre la sua famiglia con le proprie mani, al prezzo di duri sacrifici, è una trovata gandhiana di un simbolismo straordinario. La Wall Street così suggestiva del film di Oliver Stone è improvvisamente Medioevo. E in quest’Italietta sorda e cieca, il baraccone del berlusconismo, con i suoi ritarelli trionfalistici, è polverizzato.
Quanto ci metteremo a capirlo? Uno, due, tre anni? Sarà sempre tardi. E la responsabilità ricade sul centrosinistra incapace di esprimere personalità alte e libere, in grado di narrare e cavalcare questo nuovo romanzo del mondo. Un gran peccato, perché l’Italia avrebbe proprio tutto -dall’agilità della sua piccola industria alla creatività innate- per trasformarsi in un paese pioniere, all’avanguardia di quello che sarà il mondo dopo la crisi. Salvare l’ecosistema, ridistribuire la ricchezza, progettare la decrescita, riscoprire i valori fondanti dell’esistenza umana, sono i grandi appuntamenti dell’immediato futuro. Nella villa di Arcore c’è giustamente un mausoleo, non un orto. Al già decrepito “Popolo delle Libertà”, che si appresta ad acclamare il suo buddhino miliardario, è ora di contrapporre un’invisibile armata, un movimento d’opinione senza duci e interessi affaristici, un movimento vasto, adulto e responsabile che aiuti a risvegliare dal letargo il Paese narcotizzato ad arte da un anziano populista che sta per farsi tirare le orecchie dalla Storia.
15 Risposte to “L’invisibile armata”
By enron on mar 17, 2009
L’invisibile armata è pronta a partire! Saranno ancora una volta i lavoratori e gli studenti a prendersi la responsabilità di risollevare la nazione.
By domenico on mar 17, 2009
sì diego, condivido il tuo pensiero. occorrono molte invisibili armate che scuotano nel profondo questo assopimento generale.
è ormai chiaro che l’opposizione politica è, paradossalmente, diametralmente identica nei modi e nei contenuti al pensiero dei nostri “impiegati” al governo.
come dici tu specularmente.
guarda diego, nell’immediato prossimo, cioè a giugno si compirà l’ennesima sciagura politica. non se ne parla perchè è comodo al momento non parlarne. a giugno ci sarà il referendum per cercare di abrogare la “porcata” (come da lui stesso definita) di calderoli.
e fin qui possiamo tutti dichiararci d’accordo… se non che…
l’abolizione della legge elettorale di memoria calderoniana ci porterà, ancora paradossalmente, ad un sistema elettorale dove il premio di maggioranza non sarà più dato alla coalizione che ha avuto più voti ma al PARTITO che ha avuto più voti.
comprì?
hai capito la corsa al partito unico del pdl così come del pd?
l’opposizione sarà nella pratica sterminata!
i partiti minori dovranno scegliere, o l’estinzione o l’assorbimento in un contenitore politico eterogeneo e senza possibilità di parola.
ora, onestamente, non so come commentare, non so politicamente come contrapporsi a questa, per me, scellerata prospettiva.
trovo la tua proposta, il movimento d’opinione, l’unica al momento percorribile, anche se una maniera per evolvere il movimento d’opinione in movimento politico andrebbe ricercata.
che dio ce la mandi buona.
By Riccardo Brero on mar 17, 2009
Ciao Diego e ciao a tutti voi,Invisibili.
Invisibil Armata…. bello,bellissimo.
Io credo che fino al 30 maggio saremo sicuramente invisibili,ma poi non li saremo più e dovremo impegnarci profondamente tutti assieme per far progredire il movimento.Sinceramente non so come,non so come di preciso non ricadere negli errori degli altri e del passato,ma ho molta fiducia in voi tutti,in Diego e in me stesso,tutti dobbiamo credere di essere diversi e di avere la possibilità di cambiare qualcosa,e rendere questa società un pochino migliore……il percorso sarà molto lungo e più lungo sarà, più i risultati saranno migliori.
Vedo in tutti molta intraprendenza e questo mi rense ancora più fiducioso,e in me aumenta il desiderio di incontrarvi tutti e aumenta l’emozione per l’incontro…eppure manca ancora un mese e mezzo…….
Mi sembra che anche tu Diego nei tuoi interventi sei più positivo,più agguerrito(non che non lo fossi mai stato),più fiducioso….e questo è molto importante sei tu che hai avuti il coraggio per iniziare tutto questo e noi siamo qui a supportarti per quello che possiamo.
Bella la proposta di Mimma…ne parleremo sicuramente in Sardegna.
Ritornare al volotariato,anche politico,la voglia di fare solo perchè ci si crede e non per interesse….feste degli invisibili…..
Spero che si sia capito qualcosa…..
Grazie Alma per le informazioni e per le novità….
Un saluto a Pietro e Laura che mi sopportano e mi sa che sono diventati…invisibili.
Cioa Diego
Ciao a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=NZC9xikqg6s
Un abbraccio
By Riccardo Brero on mar 17, 2009
Dimenticavo….
il Papa ha dichiarato che l’AIDS non si combatte con i preservativi….con cosa si combatte secondo lui?Esclusivamente con l’astinenza?Ma dove vive?Quale è l’alternativa?E’proprio fuori dal mondo e in malafede.
By lucalain on mar 17, 2009
Credo che questo Paese abbia bisogno di uno schiaffo potente, ma di quelli che ci prendevamo da piccoli quando facevi qualche cazzata.Forse solo li capiremo davvero.
By Amelie on mar 17, 2009
Diego,lasciamelo dire,il futuro è nei 50enni,è scritto nel nostro dna,che solo noi possiamo cambiare qualcosa,abbiamo visto di tutto Diego,dalle stragi di stato alle brigate rosse,ora diventate nere,non uso un ‘esagerazione,qui bisogna che i giovani prendano coscienza,che vivono in buco nero,non hanno ideali,l’unica cosa che gli interessa è fare soldi,è essere qualcuno,imitazioberlusca.mi dispiace dirlo però noto un certo vuoto di conoscenza dell’italia che fu.
Non è l’italia attuale questa, è la resa dei conti.
Non so da che parte poter incominciare,ma è vero qui bisogna abolire le frasi fatte.
Le etichette.
Gli slogan facili.
E poi non farti prudere le dita
Ci servono!!!:)
Io bacerei la terra su cui cammino,per avere Obama ,un obama qualsiasi,non proprio lui,
non m’interessa se coltiva un orto
se và alle Bermude
se veste Prada
mi interessa Lui.
perché saprei da dove nasce e cresce la sua storia,.mi basterebbe questo per essere felice.
Concordo con te che la sinistra abbia fatto karakiri,su se stessa,e
Che Berlusconi è il prodotto di un paese che non può produrre se non se stesso,ci serve un antagonista,
però bisogna riscrivere le regole.
Che sia il suo opposto.
Questo è veramente il paese dei cani randagi,
ognuno và dove c’è un pasto caldo
e poi ,che me ne fotte.
A presto kiss.
By Riccardo Brero on mar 17, 2009
Però qui sul blog l’INVISIBILE ARMATA mi sembra un pò decimata….SCRIVETE!
Invisibii ma FATEVI VIVI.
Ciao
http://www.youtube.com/watch?v=QkuOOyA4oG4
RISP: è che l’armata invisibile di 5000 navi sta sull’oceano Facebook
By Anna on mar 17, 2009
Eccomi Riccardo, mi faccio vedere ed ora sono cavoli vostri perché ne ho da dire!!
Sono fermamente convinta che “l’anima del pianeta”sta cambiando e che porterà ad una nuova consapevolezza, come sono sempre più convinta che dobbiamo darci molto da fare per cambiare questo modo di vivere, dobbiamo avere la consapevolezza che possiamo farcela, dobbiamo far crescere la nostra conoscenza e davanti agli avvenimenti che ci raccontano, avere sempre una forte coscienza critica.
Io sono tra quelli che la notte dell’elezione di Obama l’ha passata in bianco e ha vissuto una gioia incontenibile per la sua elezione. Mio figlio, poco più che ventenne, mi disse “c’è poco da esultare, i contendenti sono due facce della stessa medaglia. E’ il sistema che dobbiamo cambiare”. Credo che in fondo abbia ragione lui, perché più leggo, più mi informo e più non posso fare a meno di vedere che dietro ogni candidato si nascondono le stesse lobbies, le stesse società, gli stessi finanziatori, che puntano sui futuri Presidenti in egual misura, lasciando al popolo l’illusione di aver scelto il personaggio che più lo rappresenta. Anche l’ultima tornata elettorale americana non ha fatto eccezioni: multinazionali, massonerie, banche, petrolieri, hanno scommesso pro e contro gli stessi candidati e, quindi, finanziato ambo le parti.
E’ difficile immaginare, con tali premesse, che la scelta di un Presidente anziché un altro, possa cambiare o rivoluzionare le sorti del pianeta, anche se non c’è dubbio che Obama porterà azioni e valori più umani rispetto a chi lo ha preceduto, ma non facciamoci troppe illusioni.
Se vogliamo vincere la sfida dobbiamo imporre all’Obama del momento il NOSTRO modello e non adottare quello che ci vogliono vendere loro, dobbiamo marcarli stretti.
E’ vero il berlusconismo e l’antiberlusconismo sono marionette. Questo però non riguarda solo l’Italia ma l’intero pianeta (anche se noi abbiamo uno degli esempi più inquietanti).
Non è la politica che guida i governi delle democrazie, ma è il potere più becero, l’accentramento di interessi economici che controlla l’informazione e manipola i popoli. Con la disinformazione si manipolano le coscienze delle persone che, private di ideali, SCELGONO QUEL CHE LORO GLI FANNO CREDERE DI AVER BISOGNO. I politici si sono ben amalgamati, ci fanno credere di aver creato società democratiche liberali, ma ormai con sfumature diverse rappresentano solo centri di potere perché hanno ben capito come funzionano le regole del gioco: solo con il loro appoggio possono farcela. Vi ricordate quando si parlava tanto dei poteri forti in Italia? Ebbene chi ne parlava? Chi era fuori dal sistema, ora che sono tutti dentro, magia: non esistono più i poteri forti!!!
La gente viene fatta vivere nella paura perchè loro traggono linfa vitale dalla nostre paure, paura del terrorismo, dei diversi, degli stupratori, degli scippatori, perché con la paura e con un nemico a portata di mano è più facile manovrare e fargli perdere di vista il vero problema. La gente non avrà paura del vero malvagio, della finanza e delle grandi multinazionali che creano miseria in tutto il mondo o della mafia o delle varie logge massoniche, nonostante siano loro il vero cancro del pianeta. A più di qualche individuo arguto ho sentito dire “segui i soldi se vuoi capire come realmente funzionano le cose”, io aggiungerei leggi la storia “dei soldi”, da più fonti. Ed allora ti accorgi che il sistema bancario-finanziario ciclicamente, sin dall’antichità, ha prodotto terremoti finanziari, che secondo alcuni sono addirittura “programmati”.
Non sono una economista, ma nel mio piccolo cerco di capire quello che c’è dietro ad ogni evento, cerco di non sposare una tesi solo perché mi piace, bensì di capire la sua logica.
E ti accorgi che i banchieri sono le solite vecchie famiglie di massoni, che le banche centrali che emettono moneta sono controllate dalle banche private. Mi chiedo se è verosimile che la Banca d’Italia, la BCE, la Federal Reserve possano fare gli interessi di un popolo se sono possedute da banche private che lucrano alle spalle dei più deboli. E’ un grande inganno, eppure vedete qualche politico che lotta contro questo totalitarismo?
By titolidicoda.org on mar 18, 2009
Mi vien da pensare a Yunus, al suo microcredito. La meravigliosa idea di donare un dollaro ai poveri del Bangladesh per consertire loro di ripartire. Perchè quei pochi centesimi per un indigente sono un grosso investimento, la possibilità di uscire e scampare dall’usura. eppure il mondo va da un’altra parte…
By antonello on mar 18, 2009
Caro Diego, concordo con quello che hai scritto e sottolineo che andare alla riscoperta dei valori fondanti dell’esistenza umana dovrebbe essere il primo obiettivo del movimento ( o partito ) degli invisibili.La frase è bellissima : Riscoprire i valori fondanti dell’esistenza umana; suona così bene che sembra una melodia, una musica che riempie di gioia.Sono anni che sento parlare solo e sempre di soldi come se non esistesse nient’altro in questo mondo. Ma come si può pensare di vivere una vita avendo come valore fare soldi? Magari non importa come hai fatto ad avere tanti soldi, l’importante è averli; magari non importa se uno ha rubato o ha spacciato droghe o ha fatto prostituire una poveraccia portata qui con l’inganno della promessa di un lavoro e poi sbattuta in strada a fare la prostituta: ma sì chi se ne frega,l’importante è fare soldi perchè questo mi ha insegnato questo mondo di televisioni asservite ai potenti di turno, ballerine nude (o veline che dir si voglia) politici corrotti e imprenditori senza scrupoli che pur di accumulare capitali hanno inquinato la campania ( e non solo )servendosi della camorra per disfarsi dei loro rifiuti tossici.Potrei continuare all’infinito con l’elenco delle porcherie ma mi fermo qui.Voglio invece dire che la colpa di tutto questo non è solo di Berlusconi ma di anni di cattiva politica ( non dimentichiamoci di tangentopoli) e di furbi che hanno spianato la strada al nostro premier.Se prendiamo ad esempio la conoscenza scopriamo che mentre prima chi leggeva o studiava e andava all’università era una persona rispettata e ammirata, oggi è considerato un fallito un povero cristo che vive con uno stipendio elargito dallo magari dallo Stato, quindi un fannullone, un pover’uomo, uno che non merita rispetto e che vive sulle spalle della comunità.Se poi hai studiato tutta una vita ed hai dovuto affrontare un esame per diventare Magistrato, bhe allora sei un cancro da estirpare come ha sostenuto il premier Berlusconi, che ha anche aggiunto che tali persone devono sottoporsi a visite psichiatriche perchè sono psichicamente instabili.Se poi sei un insegnante non hai scampo perchè oltre ad essere un fannullone come gli altri appartenenti al pubblico impiego, hai anche la pretesa di insegnare cultura e quindi sei un nemico dichiarato perchè la cultura è la feccia della feccia e quindi bisogna distruggerla completamente e allora via ai tagli alle scuole per ben otto miliardi di euro e via i tagli alle università e alle elementari e i sindacati? ma dai per favore : via dalla scuola basta sindacati come era bello il fascismo.
Ciao a tutti.
By manuel barone on mar 18, 2009
E’ vero, Diego, questa crisi tremenda potrebbe essere una grande opportunita’ per
il pianeta, forse la maggioranza degli
esseri umani occidentali (ma l’Italia temo
che restera’ un eccezione) comincera’ a
riflettere, e capira’ che dobbiamo scegliere
un modello di vita piu’ sostenibile, che non
solo non danneggi, come e’ accaduto fino ad
ora, uomini, donne e bambini dei paesi poveri
e i milioni di specie animali e vegetali che
popolano il nostro pianeta, ma che possa
favorirli. forse non e’ lontano il giorno
in cui molte persone si accorgeranno che
una societa’ basata sullo “sviluppo” illimitato ( che in concreto significa distruggere il pianeta inquinando l’aria,
l’acqua, il suolo, saccheggiare le materie
prime dell’Africa, dell’Asia, del centro e
sudamerica, tagliare milioni di alberi per
lucro, distruggere la biodiversita’ di
mari,oceani,fiumi con la pesca illegale e
la dispersione nelle acque di liquami tossici
derivanti dall’agricoltura e dall’industria)
e’ destinata a collassare, perche’ il mondo
in cui e’ inglobata non e’ in grado di reggere tutti questi scempi. forse molte armate, invisibili e non, cominceranno a
marciare (metaforicamente parlando) perche’
hanno capito che questa vita e la Terra possono essere meravigliose, ma molto
dipende da noi. Anna ha scritto un bellissimo pezzo, dissento da lei riguardo
a Obana,pero’. in passato, e’ vero, molti presidenti americani erano stati selezionati,PRIMA DI CANDIDARSI PER LE PRIMARIE, dalle
multinazionali delle armi e dei farmaci, dai
petrolieri, dai banchieri, dai massoni ma Obama secondo me e’ veramente un idealista,
potrebbe essere un grandissimo presidente,lui
prima di essere eletto promise il ritiro
dall’Iraq, la chiusura di Guantanamo, di investire miliardi per la ricerca e lo sviluppo delle rinnovabili, che avrebbe fatto
di tutto per combattere il cambiamento climatico, e mi pare stia mantenendo le promesse. posso sbagliarmi, naturalmente,ma
penso che il problema maggiore consista nell’opposizione al suo programma che sara’
attuata, con vari metodi e su vari livelli,
dalle corporation, dai repubblicani e da una
parte del partito democratico americano, gia’
a libro paga dei poteri forti,purtroppo.
“forse il paradiso era questo, e noi l’abbiamo perduto” -Jack Folla
potremmo provare a riconquistarlo !
By Anna on mar 18, 2009
Manuel,condivido quello che tu dici, rispetto il tuo punto di vista su Obama e spero tanto che abbia ragione tu e non io.
Però se noi vogliamo che il sistema cambi non possiamo dare credito gratuito a nessuno, neanche ad Obama. Dovremo pretendere che la nostra fiducia, come per tutti gli altri, se la guadagni sul campo e dobbiamo tenere gli occhi aperti. Non possiamo cambiare il mondo se non cambiamo il nostro livello di consapevolezza. Nel mio piccolo cerco di farlo e riguardo ad Obama non tutto quello che fino ad ora ho visto mi piace.
Per cominciare non ha avuto la forza ed il coraggio di fare un team di governo di rottura con il passato più recente o più remoto. Basta vedere da dove viene il suo ministro del tesoro: era il Presidente della Fed di New York, la più importante delle banche del sistema della riserva federale, praticamente proviene proprio dal cuore del sistema che ha provocato questo terremoto finanziario. Per dirne una fresca di giornata, quello che ho letto questa mattina sul sole 24 ore che non mi è piaciuto per nulla. Praticamente il fisco americano è corso in soccorso delle vittime di Madoff dando loro la possibilità di dedurre dalle tasse fino al 95% del capitale perso e dei guadagni non realizzati, operazione che peserà circa 50 miliardi di dollari sulle spalle dei contribuenti americani. E sai chi sono i truffati di Madoff? Prevalentemente banche, assicurazioni, fondi e fondazioni. Ora io non ho la presunzione di conoscere l’economia e tanto meno quella di capire come possa essere risolta questa gigantesca crisi mondiale, cerco solo di mettere in fila qualche dato chiedendomi a chi fa comodo cosa e non sono troppo sicura che salvare i banchieri, i finanzieri significhi salvare i cittadini dal disastro. Si è detto da più parti che ci vogliono nuove e più rigide regole economico-finanziarie, fino ad ora da tutte le parti del mondo ho sentito solo parole, vediamo se lui sarà capace di imporle. Solo i fatti mi potranno dimostrare se lui è veramente il cambiamento. Voglio anche dargli il beneficio del dubbio e cioè che certi compromessi gli siano necessari per rivoluzionare il mondo. Dico queste cose qui, tra amici dove credo di aver trovato una certa comunione di intenti e non tra le persone che cercano di denigrare Obama solo per dire che era meglio il suo predecessore.. Intendiamoci: non ho dubbi che sia meglio che ci sia lui al posto di Bush, ma né più né meno, come non ho dubbi che sarebbe meglio che ci fosse Franceschini al posto di Berlusconi
By manuel barone on mar 19, 2009
Anna,effettivamente Obama poteva scegliere
un ministro del tesoro senza collegamenti
con Bush, e anche riguardo ai truffati da
Madoff poteva adottare politiche diverse.
pero’ nel breve lasso di tempo intercorso
da quando si e’ insediato Obama ha preso
delle decisioni “rivoluzionarie”, vuole
garantire l’assistenza sanitaria ai milioni
di americani che ne sono esclusi, ha varato
leggi per proteggere l’ambiente, ha stanziato milioni di dollari per la costruzione di auto piu’ ecologiche, per
aumentare l’efficienza energetica degli edifici di prossima costruzione e di quelli
gia’ esistenti, per creare fonti di energia
rinnovabile e affrancare l’America dalla dipendenza dei combustibili fossili, e ha
promulgato altre leggi nell’interesse del popolo americano e del pianeta, andando contro le corporation e i gruppi di potere.
concordo con te che non gli si puo’ concedere
una cambiale “in bianco” ma penso che meriti
un’apertura di credito, considerando che e’
in politica da pochi anni ed e’ alla casa
bianca da pochissimo. ho apprezzato moltissimo i tuoi due post, tra l’altro
hai fatto un’analisi ottima dei veri problemi
che affliggono l’America e il mondo, pero’,
Anna, se certamente e’deprimente e devastante
essere governati da Bush o Berlusconi, non
vedo grandi punti di contatto tra Obama e Franceschini (che certo preferisco a Berlusconi-ma ad essere meglio di lui ci vuole davvero poco-)che e’ si piu’ incisivo
e piu’ capace di parole nette rispetto a Veltroni(anche qui, fare di peggio del Walter
era impresa ardua)ma ne e’ pur sempre il vice, quindi aveva sposato i principi della
sua linea politica. Obama cancellera’ 200
leggi di Bush, il Pd ne abrogherebbe 3 di
Berlusconi? non l’han mai dichiarato. se Parisi, Rutelli (madre de dios) D’alema,
Violante,Fassino,Marini avessero davvero voluto neutralizzare la destra italiana odierna, avrebbero potuto varare una legge
molto restrittiva per togliere le frequenze
televisive e i vari giornali a Berlusconi,
ma non l’hanno fatto, hanno pensato al “dialogo” e a non demonizzare Berlusconi.
con che bei risultati, abbiamo visto. Obama
e’ stato piu’ chiaro fin dall’inizio,dai,Anna
almeno concedimi questa soddisfazione!
(ma
By Anna on mar 19, 2009
Manuel però non si cambia il mondo facendo alcune cose, anche di forte impatto, lasciando il potere senza regole in mano ai soliti noti e, magari, anche aiutandolo. E’ come dare una pennellata di colore su un muro vecchio e decrepito. Ti ricordi il Gattopardo? Cambiare tutto per non cambiare niente. Hai parlato della sanità, è vero sarà una grande cosa se assicurerà l’assistenza sanitaria a tutti. Però, non dimentichiamo che i privati che operano nel campo della sanità sono tra quelli che lo hanno sovvenzionato in modo molto, ma molto massiccio. Non vorrei che siano sempre i soliti noti a buttarsi sul nuovo business, quello della sanità, dell’energia rinnovabile ecc. tenendo ben salde le redini del potere.
In ogni caso, hai ragione tu aspettiamo, giudichiamolo alla distanza, ricordando, però, che sovvertire la legge del più forte non potrà mai essere opera di una persona, potrà avvenire solo con una forte e consapevole spinta dal basso, quindi il nostro compito è quello di aiutare a creare questa spinta. Una persona SOLA non ce la può fare anche se lo volesse, perché la fine tragica di John Kennedy insegna. Ci vorranno tanti convinti movimenti degli invisibili. Non è per questo che siamo quì
By manuel barone on mar 20, 2009
Anna, e’ verissimo, una persona SOLA non puo’
produrre grandi cambiamenti nel mondo o anche
solo in una nazione, ma se fosse seguita da molte persone nelle sue idee di migliorare
il mondo, allora l’impresa e’ possibile!!
e’ per questo che siamo qui!!!!