L’incompetente

 
Amo e rispetto l’Argentina e i paesi di lingua spagnola per la loro irruenza emotiva, per una simpatia del sangue, per le miserie politiche ed economiche che hanno attraversato, per i tanghi e i gauchos, per Borges e Julio Cortazar, perché sono a Sud, per la loro allegra guittezza e la loro insondabile profondità. Sì, se la reincarnazione si rivelasse un’opportunità praticabile, dopo morto firmerei per rinascere in Argentina o nella Terra del Fuoco.
I trentamila desaparecidos, torturati e uccisi dal regime militare di Videla, sono ormai parte di me, circolano nel mio sangue come le vittime di piazza Fontana o della strage di Ustica, o i milioni di ebrei dell’Olocausto e le vittime dei gulag comunisti. E i dissidenti cinesi che nessuno aiuta per continuare a fare affari con Pechino. In quanto uomo, me ne sento responsabile e la mia memoria li tiene eternamente vivi anche se fa male.
Io non tollero come uomo, cittadino e italiano, che qualcuno dileggi, ironizzi, racconti facezie, si approfitti per fare il tacchino, di questi crimini contro l’umanità. Sì, lo confesso: tutti questi orrori mi hanno reso intollerante. Non tollero la pena di morte né l’arroganza di chi si permette di ridere sulle vittime di qualunque dittatura.
Ieri, sulla prima pagina del più diffuso quotidiano argentino, c’era questo titolo: “Berlusconi macabro con los desaparecidos”. Il nostro ambasciatore è stato richiamato dal governo argentino per ottenere spiegazioni sul paroliere di Apicella. Nel corso di un comizio in Sardegna (il video è su youtube) il nostro presidente, per irridere chi non s’inginocchia ai suoi piedi, ha mimato i tremendi “voli della morte” dell’Argentina di Videla, quando i dissenzienti venivano gettati nell’oceano dagli aerei militari. Con uno dei suoi gaglioffi sorrisi ha detto: non sono mica uno di quelli che aprivano il portellone degli aerei e dicevano ‘Vedete che bella giornata? Andate a giocare!” e li buttavano giù.
Il teatro di Cagliari (Oh Sardegna mia, anche tu!) è stato solcato da un’ondata d’ilarità. Me ne vergogno, come sardo, come spagnolo-argentino, come cittadino italiano e del mondo, soprattutto come uomo.
Le mamme della “Plaza de Mayo”, oggi nonne, sono insorte. La presidentessa, Estela Carlotto, ha dichiarato, sconvolta: "Siamo offese , parlare ironicamente dei voli della morte è inconcepibile. La frase di Berlusconi è altamente lesiva per il sentimento dei familiari e di tutti gli argentini". Ester perse i suoi cari nella sistematica eliminazione dei dissidenti da parte del regime.
I giornali italiani di oggi dedicano poche righe o ignorano del tutto l’accaduto. Il paroliere di Apicella si dichiara “indignato” perché, ovviamente, è stato frainteso. Fortunatamente c’è il filmato, la Rete.
Il fatto che milioni e milioni di italiani votino l’incompetente, non mi trarrà mai in inganno. Un giorno, queste stesse donne, questi stessi uomini, gli si rivolteranno contro come iene. E quel giorno non sarò felice. A me Piazzale Loreto disgusta, così come mi offendono e mi fanno vergognare, globalmente vergognare, le zotiche facezie dell’incompetente. Lo definisco così perché questo signore non è un uomo di Stato. Nulla o quasi condivido con il suo delfino, Gianfranco Fini, presidente della Camera. Ma la sua metamorfosi di questi anni, sia pure velata dalla arguzia politica, ne ha fatto un avversario rispettabile, dotato di qualche coraggiosa autocritica, un uomo politico non per me condivisibile ma competente. Il paroliere di Apicella non lo è. Dovessi essere l’ultimo di cinquanta milioni d’italiani a non ridere delle sue idiozie, a non votarlo e vezzeggiarlo, a non scorticarmi le ginocchia per ammirare il suo potere, i suoi averi, le sue televisioni, (e a non lavorare per questo) continuerò a pensare e a dire, anche con un organetto per strada, che un incompetente convinto di potersi permettere tutto, impoverisce questo Paese del suo bene più prezioso: la cultura, la conoscenza, l’amore per il bello, il giusto, il vero.
 
 
 
 
 
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  1. 43 Risposte to “L’incompetente”

  2. By Umbro on feb 19, 2009

    Dài Diego, non sei l’ultimo di cinquanta milioni: per lo meno siamo in due! E come diceva “qualcuno”: “Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione”
    Buon tutto

  3. By manuel barone on feb 19, 2009

    Bellissimo pezzo, Diego, anch’io penso spesso
    ai sei milioni di ebrei e ai milioni di persone massacrate dai nazisti, ai trentamila
    argentini uccisi barbaramente dalla dittatura
    di Videla, e anche a agli uomini, donne e
    bambini uccisi in Ruanda, dai Khmer rossi
    in Cambogia, ai tibetani e ai milioni di cinesi vittime della dittatura comunista, ai morti ammazzati da Stalin, da Franco, da Salazar, da Amin e alle vittime delle guerre
    civili (ma cosa c’e’ di civile quando persone
    dello stesso paese si ammazzano tra loro?)
    in Liberia,Sierra Leone,Congo,Uganda e infine
    alle vittime della dittatura birmana e di
    Leopoldo del Belgio,e agli armeni. anch’io
    me li sento scorrere nel sangue. Solo quando
    li dimentichiamo, i morti sono morti davvero,
    e per sempre. Berlusconi ha fatto una figura penosa, l’ennesima ma mi mettono ancora piu’
    tristezza tutti i parlamentari che non sollevano mai un dubbio etico sulle leggi vergognose varate da questo governo e a tutti
    i pseudo-giornalisti che lo compiacciono cassando le notizie e magnificano le sue gesta e le sue parole. No alla violenza, ma
    spero che Berlusconi e la sua corte politica
    escano dalla politica per sempre. Fede, Giordano, Belpietro, Feltri: no alla violenza
    ma spero che ogni tanto qualcuno gli tiri
    degli ortaggi avariati.

  4. By Riccardo Brero on feb 19, 2009

    Che dire Diego….io non ho più parole.
    Come si fa solo a pensare un cosa del genere.
    Sono disgustato non tanto da berlusconi,quello è già da tempo,ma dall’Italia e dagli italiani a cui passa tutto sopra come se niente fosse,e ridono senza neanche aver ascoltato.Si dovrebbero vergognare!
    Un saluto a tutto il popolo argentino,con la scuse almeno da parte mia,per un premier incompetente.
    http://www.youtube.com/watch?v=tk4stb28gzc

    Ciao

  5. By Riccardo Brero on feb 19, 2009

    NUNCA MAS!

  6. By liliana on feb 19, 2009

    Ieri ho sentito il commento per la radio, ed ho trovato, come sempre, di cattivo gusto la battuta del “premier”, mi domando se questa persona conosce il dolore, se ha mai sofferto, come può esprimersi in questa maniera, sembra un fiume in piena e nessuno lo ferma…….nei giornali,questa notizia è passata quasi in sordina…..vabbè c’è il festival!…
    Con affetto

  7. By sofya on feb 19, 2009

    purtroppo ancora una volta hai preso in pieno.
    http://www.youtube.com/watch?v=K_HVFVU2m0I
    esistesse qualcuno così!

  8. By roxana on feb 19, 2009

    Come nei salotti della sinistra circolano battute e barzellette su Berlusconi, nei salotti di destra circolano battute e barzellette di stampo fascista nazista razzista, su comunisti ebrei omosessuali rom, la sai l’ultima sui desaparecidos?
    La gente ride alle une e alle altre, applaudendo l’istrione di turno.
    Non si tratta di gaffe, o tentativi goffi di accaparrarsi simpatia voti audience, e’ proprio una forma mentis, insita nel DNA, di una maggioranza di eletti ed elettori.
    Considerato il momento canterino odierno, si potrebbe celebrare quale il trionfo dell’inno del corpo sciolto, di benigna memoria.
    Ovvero le cagate vengono come pisciare.
    Oltremodo se si soffre di prostata.
    Mi si consenta la parentesi scatologica.
    Gia’ me lo immagino al Quirinale – Presidente del Paese Riffa e Raffa – col suo caschetto pelle di daino – dichiarare in mondovisione:
    ‘Carramba che sorpresa, dall’Italia dopo trent’anni Silvio e’ qui!’.

  9. By ridolfo on feb 19, 2009

    per lavoro sono sempre in movimento, oggi mi sono fermato a mangiare e come spesso accade prendo un quotidiano o due e li guardo con un misto di interesse e pregiudizio.
    l’unico giornale libero oggi era proprio “Libero” mi son detto ma sì dai vediamo cosa dicono e come lo dicono…
    è un esperienza da fare, ve lo assicuro; se volete una prova del servilismo dei giornali quello ne è l’emblema…
    riportava anche il caso della “battuta” di berlusconi, fugando ogni dubbio sul fatto che era solo una battuta detta ad un collaboratore (l’ennesima) e che i soliti giornali e persino gli argentini avevano montato come al solito un attacco al premier per denigrarlo.
    … ho mangiato poco e di mala voglia, oggi…

  10. By Tiziana on feb 19, 2009

    Anch’io Diego sono indignata!

    M’indigno, m’incazzo e non capisco!

    A Cagliari hanno approvato la “battuta” di Berlusconi e capisco il tuo malessere, uguale al mio quando il “mio” Gentilini a Venezia ha pronunciato quelle orribili parole contro altri uomini … e anche lì, la gente a sorridere ma soprattutto ad applaudire …

    E comunque la mia rabbia non è (solo) contro Berlusconi o Gentilini che si “permettono” di dire certe cose, la mia rabbia e la mia indignazione sono contro il popolino che mezzo metro sotto il palco, applaude e ride a tanta nefandezza!

    Ma quando ci sveglieremo? Evidentemente ancora non ci basta, è ancora poco …

    Basta vedere la storia di Mills: in Italia è già finita tutto in 10^ pagina sui giornali, in TV non se ne è praticamente parlato …
    In compenso se andiamo a vedere cosa dicono i giornali esteri di tutta la questione, si scoprirà la loro meraviglia … “ma come Mills condannato ed il suo corrutore dov’è? Avrà come minimo dato le dimissioni? Si sarà almeno fatto da parte?”

    No, il corruttore è e rimane il nostro presidente del consiglio che per “distrarci” fa le battutine sui “voli di stato di Videla”!!

    E tornando a noi, cosa succederà adesso al PD post Veltroni?
    Io continuo a vedere sempre i soliti avvoltoio che girano intorno al cadavere del PD … capiranno che se davvero vogliono il bene del partito e dell’Italia, tutta la nomenclatura deve andarsene?
    TUTTI!!
    Non deve rimanere nessuno, tutti a casa!
    Il problema è che in questi 30 anni hanno tagliato tutti i ponti con i giovani, i potenziali nuovi dirigenti, i non allineati, hanno fatto terra bruciata intorno a se stessi …

    Sarà dura …

  11. By Perladivongola on feb 19, 2009

    E’ il tuo cuore che ha un peso rispettabile, Diego
    è necessario battersi ancora.

    tuo Nazim,

  12. By Amelie on feb 19, 2009

    Il Paese fossile che canta.

    Canta che ti passa si diceva una volta,come una fiaba del pifferaio magico ,abbiamo capito che siamo i topi?si o no?questi ci fanno uscire pazzi davvero,stamattina per caso ho visto le notizie del tg 1 alle 7,tutti erano già ubriachi per il gradimento di san remo,un evento nuovo con protagonisti i fossili della canzone di 40 anni fa,liftati,scremati,spremuti,rappresentanti di un mondo che è finto, come in politica del Vecchio che avanza,la piovra lo squalo il dentice,la mazzancolla,tutta una ripetizione di molecole le loro ,dal fiato corto,forse li tiene il vita la cocaina o il viagra,la pillola rosa,tette gonfie labbra che scoppiano,capelli volanti ,della Nocciola era soddisfatto,servir il padrone intanto non fa male,più siamo imbecilli,più questi godono,se la cantano.la gente intanto li vota perche sono vuoti,dentro hanno un tavolo da camera mortuaria,io spero ritorni un Balilla uno stinco di santo,un uomo dalle pelotas bollenti,che con un cannone o bomba atomica ci liberi di tutti,andrebbe bene anche un dinosauro rex,che si magni tutti e ci ridia la tv in bianco e nero,dove si vedevano persone vere,fatti veri,paesi veri,un italia decente.

    Ps)grazie rom per i saluti a tutti
    si vede che non hai mai letto bene
    jack folla
    kiss

  13. By Fabrizio on feb 19, 2009

    Non fa ridere la battuta del padrone. In verita’ non mi fa paura il padrone che fa la battuta, piuttosto mi fa paura questa gente atroce che ride. Mi fa paura quello che sono diventati.

    L’ultima volta che sono stato in Italia, a dicembre, ho avuto paura. Paura non per un pericolo personale, fisico. In realta’ non la so spiegare nemmeno io, questa cosa che ho sentito. Una mattina sono andato in giro per la mia ex citta’, sono andato di proposito a vedere i luoghi dell’infanzia, la strada che dall’oratorio facevo per tornare a casa, sudato e con la sabbia nei sandali. La scuola elementare, e le case in cui ho abitato.

    Sui muri, una scritta, “Italia agli italiani”. Una cosa che non c’entra niente con quella via, con quei muri, con quell’aria. In giro, gente assente. Le case sono le stesse, case coi muri scrostati, che sembrano li’ da mille anni. Qui, le cose belle e le cose brutte durano in eterno. Un bambino mi passa vicino, dove un tempo mi arrampicavo su quello strano albero a cespuglio prima di entrare a scuola. Vestito con la tuta, come un americano povero (ci sono anche da noi, lo avete notato?),. Cammina come volando sull’asfalto, con leggerezza, come se non appartenesse a quel luogo. Lo sguardo con un che di torvo, da toglierti la stessa voglia di vivere.

    Alla stazione, una stazione sporca e miserabile, quella che era un salotto in cui tutti sembravano conoscersi e riconoscersi. Delle ragazze filippine cercano di far funzionare una macchinetta dei biglietti, una cosa arrugginita che sembra il sarcofago di Tutankhamon. Si avvicina l’unico ferroviere, comincia a trattarle male. Se sono straniere, e’ ovvio che sono loro, a non capire come funziona quella roba. Il tono e’ quello del morto di fame diventato padrone.

    In quel preciso momento, si’, io ho avuto paura. Mi sono sentito cosi’ solo, cosi’ alieno, e cosi’ in pericolo perche’ orfano di tutte le persone e le cose che avevo visto e vissuto in un passato che e’ ormai passato per sempre. Mi guardo intorno e non vedo niente. Niente mi parla di quello che e’ stato. Nemmeno i golfini delle giovani donne italiane, sui tram nelle mattine di primavera, nemmeno quelli ti parlano piu’ della dolcezza dell’Italia, femminile singolare, e della gioia di vivere.

  14. By Francesco on feb 19, 2009

    E’ meraviglioso leggere ciò che si pensa quando le parole sono di un altra persona.
    Diego, ti faccio procuratore dei miei pensieri.

  15. By rompizucca on feb 19, 2009

    A me il Berlusclan non meraviglia più,tutti i giorni se ne inventa una, dato che profuma di santità(dicelui)crede di poter dire ciò che vuole.Dire che è una persona vergognosa,senza alcun rispetto verso il prossimo,arrogante e senza un briciolo di umanità.Sapete io eviterei di parlare sempre di sto personaggio,gli si da troppa importanza ed è quello che vuole.Vorrei essere un piccione….cosi gli schiarisco la zucca felpata! Una carezzaDiego
    Si Riccardo concordo i francesi sono più intelligenti,ed non hanno politici cabarettisti.bisous

  16. By Anna on feb 19, 2009

    Viviamo in un paese dove la gente non ha più coscienza, è ora di aver coraggio di GRIDARLO.
    I giornali, le Tv, le radio sono il vero potere e chi le ha in mano? Chi ha il potere economico, i lecchini, i corrotti, quelli che scendono a compromessi fino a vendere la loro madre. Sono loro che governano il mondo. E’ vergognoso che la gente non solo non senta il bisogno di ribellarsi, ma che addirittura sia lo specchio esatto di chi li governa. Tu dici che fortunatamente c’è la Rete, ma ormai se ne sono accorti anche loro che la Rete è l’unica arma che è rimasta agli uomini liberi e VOGLIONO TOGLIERCI ANCHE QUELLA. Mi viene in mente con tristezza questo sonetto di Gioacchino Belli dove trovo che sia sbagliato solo il titolo
    LI SOPRANI DER MONNO VECCHIO
    C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
    Mannò ffora a li popoli st’editto:
    «Iö sò io e vvoi nun zete un cazzo,
    Sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.
    Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
    Pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
    Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
    Ché la vita e la robba Io ve l’affitto.
    Chi abbita a sto monno senza er titolo
    O dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
    Quello nun pò avé mmai vosce in capitolo.»
    Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
    Interroganno tutti in zur tenore;
    E arisposeno tutti: È vvero, è vvero.

  17. By Rulando on feb 19, 2009

    Mi permetto di correggerti Diego.
    Le parole esatte che Al Tappone ha pronunciato sono state: «Li portavano sull’aereo con un pallone, poi dicevano: è una bella giornata, andate fuori un po’ a giocare». Ciò rende la sua uscita (mi rifiuto di considerarla una battuta) ancora più squallida, offensiva e priva di ogni rispetto per ciò che hanno sofferto gli argentini sotto la dittatura di Videla…
    Io non ho mai riso alle sue boutades e davvero mi sento indignato allo stesso modo quando mi rendo conto che ci sono milioni di italiani che gli stanno assomigliando sempre di più!

  18. By spadino on feb 19, 2009

    Caro Diego
    Ripartire da zero, credo che ormai sia opera vana, in quest’Italia ormai portata allo stremo da una politica fatta da personaggi spocchiosi, coglioni, col paraocchi e con la verità in tasca ,che inesorabilmente stanno mandando a puttane questo paese.
    E il peggio purtroppo ancora deve arrivare,in questa penisola divenuta del niente.

    http://www.youtube.com/watch?v=g4qkOrCvs28&hl=it

  19. By freddie freeloader on feb 20, 2009

    In questo paese non riesco più a stupirmi di nulla. Credo che ci si debba ritagliare spazi di resistenza individuale, per quanto si può, sperando che la nottata passi prima possibile.
    Al di là dello scherzo delle Brigate Beethoven, l’ascolto della musica classica è profondamente sovversivo in un paese volgare, basso, privo di etica e moralità, in cui è sempre più vero l’antico detto “con i soldi e l’amicizia si va in culo alla giustizia” (prego di non asteriscare il culo).
    Ho letto di tutto sulle ultime imprese del nano mascherato, e ci ho pure scritto, ma nell’impotenza di fronte ad una situazione simile non posso che esprimere il mio profondo schifo di fronte a un paese che firma il successo di un personaggio così indegno. Se potessi, me ne andrei davvero in qualche altro Paese.
    Come commento musicale, si parva licet, non riesco ad immaginare che il finale dell’opera Lulu di Alban Berg (con l’omicidio della protagonista da parte di Jack lo squartatore), o con un senso di augurio, White Riot dei Clash o infine “Free cell block F ’tis nazi U.S.A.” di Charles Mingus.
    Quando parte il prossimo gommone per Valona?

  20. By freddie freeloader on feb 20, 2009

    Ci daranno asilo politico?

  21. By numb on feb 20, 2009

    «Di me hanno detto di tutto, mi hanno paragonato a quel dittatore argentino che faceva fuori i suoi oppositori portandoli in aereo con un pallone, poi apriva lo sportello e diceva: c’è una bella giornata, andate fuori a giocare. Lo so che fa ridere, ma è drammatico». Questa è la frase pronunciata da Berlusconi.
    “erano belle giornate, li facevano scendere dall’aereo per giocare a pallone” questo è quello che l’Unità fa dire al premier.
    E credo che voi omuncoli e donnicciole fareste bene a prendervi un bel dizionario e leggere attentamente la voce “ipocrisia”. Fatemi sapere….

  22. By Ukobach on feb 20, 2009

    Ce n’è una bella sul Pianigiani: “Simulazione di virtù allo scopo di ingannare”. Ricorda qualcuno?

  23. By ridolfo on feb 20, 2009

    NUMB,non credo, anzi sono certo, che qui nessuno si senta in dovere o abbia la voglia di difendere l’unità.
    le critiche a quel giornale, come ad altri, sono spesso presenti in questo spazio in cui ci si misura esponendo le proprie idee.
    mi sembra anche evidente la costante critica ed autocritica di chi qui fà un’opposizione non solo a berlusconi ma anche a quella che dovrebbe essere la sinistra.
    Il tuo tipo di approccio con aggettivi come “omuncoli” o “donnicciole” si commenta da solo, invece di riportare i titoli dei giornali e limitarti a dare giudizi da uomo illuminato, esponi il tuo pensiero, non servono cose articolate, basta qualche pensierino – una cornicetta – un’altro pensierino. e noi rispondiamo senza dare voti..

  24. By Tiziana on feb 20, 2009

    numb … credo che tu abbia sbagliato blog!

    Hai qualcosa da dire, vuoi offrirci uno spunto per una “pacata” discussione?
    Siamo qui, aspettiamo tue idee, proposte …

    Trovo noiosi ma soprattutto spocchiosi gli aggettivi con cui ci “inquadri”.

    P.S.: scusa lo stesso dizionario lo utilizzi anche quando leggi il Foglio, Libero o Il Giornale?
    Così tanto per sapere …

  25. By cinzia on feb 20, 2009

    Ciao Numb, accidenti quanto sei simpatico/a!
    Senti, tanto per dire, mentre mi vado a cercare la parola “ipocrisia” sul dizionario,potresti cercare la parola EDUCAZIONE oppure RISPETTO? Sai lo dico per te, altrimenti ti annoi!

    Comincia veramente a piacermi questo blog, ti mandano a fanculo, ti dicono che sei donnicciola e omuncolo, insomma l’apoteosi della civiltà! Complimenti vivissimi!

    un abbraccio a tutte le donnicciole e omuncoli.

    Domanda: ma le pagelle del 1° quadrimestre quando arrivano?

  26. By numb on feb 20, 2009

    Per Ridolfo.
    Un grazie sincero per la risposta. La mia voleva essere solo una provocazione, un tentativo di uscire dal coro. Perchè anch’io come voi amo molto leggere quello che scrive Diego, ma troppo spesso mi ritrovo a leggere commenti che anzichè rappresentare voci critiche, opinioni meditate, mi sembrano un autistico chiacchiericcio di persone che, riportando opinioni di altri senza nemmeno tentare di metterle prima un pò in crisi, rivelano molto spesso una debolezza di ragionamento (e quindi di argomentazioni) disarmante. L’esempio lampante è il tanto decantato “diritto di morire”, affermato con forza da fanatici che non conoscono nemmeno la differenza tra “diritto naturale” e “diritto positivo” (che sono alla base dell’essere umano e della convivenza civile) e che non si pongono il problema di affrontare e risolvere le profonde contraddizioni che tale “diritto di morire” comporta. Quello che mi dispiace, insomma, è vedere realizzarsi quello che Gadda in un celebre passo de “La cognizione del dolore” chiamava “il desolante conformismo del cattivo gusto”.
    Questo vale anche per quest’ultimo stracciarsi le vesti per una battuta che era indubbiamente volgarotta, una classica barzelletta da bar, l’ennesimo scivolone di un premier che ha fatto della mancanza di cultura la propria arma vincente, ma da qui a dire che era offensiva e macabra, da qui al gridare all’indignazione, beh, credo ce ne passi.
    Non sono un fan del nanetto di Arcore, ci mancherebbe, ma sono convinto che se si vuole combattere un nemico l’arma peggiore che si può scegliere è quella del partito preso, dell’opinione prevenuta, dell’appigliarsi alle più futili banalità ingigantendole ad arte. E’ un atteggiamento che rende palese un vuoto di pensiero e di argomenti che spesso la nostra arroganza ci impedisce di accettare. Di esempi simili ne avrei a milioni. In ultimo, chedo venia per i due appellativi da me utilizzati, che volevano semplicemente essere provocatori, e garantirti che da parte mia non vi è alcuna voglia di giudicare le persone, bensì le opinioni. In primis, le mie opinioni, e poi quelle degli altri. Il tutto, con il massimo dell’onestà che mi è concessa. Grazie

  27. By ridolfo on feb 20, 2009

    ri-ciao NUMB,
    sono un po’ di corsa e non mi dilungo ora, ok, capito il discorso, niente di personale gli appellativi scritti per provocare non lasciano segni. concordo sul bisogno di approfondire e non limitarsi a sterili prese di posizione scontate.
    a presto.

  28. By Riccardo Brero on feb 20, 2009

    Io sono un omuncolo,ma la frase di Berlusconi secondo me,sarò sicuramente ipocrita,ma è offensiva……rimarrò un povero omuncolo con le mie povere idee e continuerò a scivere contro queste frasi ignobili.

  29. By roxana on feb 20, 2009

    anvedi come scrive Numb
    che ci vieni a Sanremo?!
    io piu’ che un donnicciolo so’ un porticciolo de mare ma ao’ ce stai pure te :)

  30. By Rulando on feb 20, 2009

    Numb i casi sono 2: o sei disinformato o sei in malafede…
    Io propendo per il secondo caso!

    Eccoti il link (video) che ti sbugiarda completamente:

    http://www.youtube.com/watch?v=cUp5eTDSGQQ&eurl=http://video.google.it/videosearch?hl=it&q=Berlusconi%20desparecidos&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv

  31. By numb on feb 20, 2009

    “Di me hanno detto di tutto i signori della sinistra, che sono l’orco di Arcore..” quindi non fa ironia sugli altri ma su se stesso.
    E conclude “..che fa ridere ma è drammatico”. Quindi non “fa sbellicare dalle risate”, bensì “fa ridere ma è drammatico”.
    Cioè a me sembra che lo psiconano faccia ironia su se stesso utilizzando però un episodio che poco si presta a fare ironia. Uno scivolone, una mancanza di tatto, chiamala come vuoi, una volgarità. Ma rimango dell’idea che da qui a gridare allo scandalo..
    Ti copio quello che già scrivevo stamani, magari non l’hai letto.
    “una battuta che era indubbiamente volgarotta, una classica barzelletta da bar, l’ennesimo scivolone di un premier che ha fatto della mancanza di cultura la propria arma vincente, ma da qui a dire che era offensiva e macabra, da qui al gridare all’indignazione, beh, credo ce ne passi.”

    RISPOSTA DIEGO: Ti ringrazio Numb, ma sono ormai anni che questo scomposto signore ci indigna con le sue battute su tragedie politiche, storiche, familiari, riacutizzando dolori atroci; poi si smentisce; poi dice “Scherzavo”; insomma, pur di far parlare di sé, scomoda i nostri morti, i nostri più alti valori civili, e ci fa vergognare di essere italiani. Per quanto mi riguarda, lo ripeto, mi indigna e mi sono pure stufato di chi, come te, dice “E dai, non esagerare”. E poi quell’altra affermazione ormai luogo comune “L’antiberlusconismo non paga”, che ha finito per tacitare pure il centrosinistra. Che paghi o non paghi è indifferente. Non si fanno scelte perché paghino, si fanno perché sono ineludibili. E opporsi anche a questo modo gaglioffo di comportarsi è un dovere civico, anche se non fa audience. Pagheremo l’impopolarità. Giudicherà la Storia.

  32. By Rulando on feb 20, 2009

    Numb invece non ce ne passa per niente, perchè ciò che ha detto Al Tappone non fa assolutamente ridere e la storia del pallone (a me risulta che i passeggeri forzati di quegli aerei venissero lanciati dai portelloni e stop) per cercare appunto di suscitare ilarità l’ha aggiunta lui…
    Stai evitanto accuratamente di trascrivere la parte inerente le polemiche, e ciò rende i tuoi interventi oltremodo patetici…
    Ciò che mi suscita ilarità è che tu in quell’essere riesca a trovare persino della sincera autoironia!

  33. By numb on feb 20, 2009

    Innanzitutto mi scuso ancora per i due appellativi usati stamattina, che volevano essere provocatori, suscitare clamore, suscitare una discussione, magari accesa, ma quale dibattito, quale confronto di opinioni non lo è..
    Detto questo, concordo con te quando dici “E poi quell’altra affermazione ormai luogo comune “L’antiberlusconismo non paga”, che ha finito per tacitare pure il centrosinistra. Che paghi o non paghi è indifferente. Non si fanno scelte perché paghino, si fanno perché sono ineludibili.” Lo credo anch’io. La “pars destruens” è imprescindibile. Tuttavia, il mio sentirmi cittadino italiano mi impedisce di fermarmi a questa prima pars, e mi sento obbligato a pormi sempre in maniera critica verso chi ci governa. In maniera critica, non prevenuta. Un esempio: il ddl sicurezza di Maroni. Che a quanto si dice OBBLIGA i medici a denunciare gli immigrati. Ti dico come la penso e ti lascio giudicare e criticare. Io credo che tutti quelli che hanno parlato di OBBLIGO lo hanno fatto in malafede, usando queto escamotage per indirizzare l’ennesima accusa di razzismo verso la Lega. Lo vedo benissimo che gli esponenti della Lega non brillano per equilibrio, ma io voglio criticare le loro azioni concrete, non le parole o le intenzioni. I FATTI. Così, penso che i medici sono innanzitutto dei cittadini, e abrogare un articolo che vieta loro di denunciare un clandestino non significa OBBLIGARE a denunciare, e tantomeno negare loro la possibilità di curare un altro essere umano. Se un immigrato è irregolare, significa che per lo Stato non esiste, e se quell’immigrato stupra una ragazza lo Stato non sa chi cercare. E invece tutti a gridare allo scandalo, tutti a tacciarsi gli uni gli altri di razzismo. Umilmente, mipermetto di dire che dare la possibilità a un medico di SCEGLIERE se denunciare un clandestino o no mi sembra una scelta ragionevole e la vera CRITICA COSTRUTTIVA che secondo me si dovrebbe fare ai nostri governanti è di far loro notare che accanto a questo ddl non ve n’è un’altro che tenti di sveltire quella burocrazia a causa della quale un immigrato onesto che magari già possiede un lavoro deve aspettare anche 2 (!!!) anni per avere il permesso di soggiorno, con la conseguenza che anche lui in quei 2 anni rimarrà un immigrato irregolare. Questa è la cosa che io ritengo scandalosa! Ripeto, ritengo ragionevole il ddl Maroni, e critico lo stesso ministro perchè dall’altro lato non ha ancora previsto di porre rimedio al problema degli interminabili tempi di rilascio dei permessi di soggiorno a persone oneste che hanno solo la voglia di rifarsi una vita nel nostro Paese. Tutto qui. In ogni problematica che affronto, io provo sempre a ragionare in questo modo, senza lasciarmi andare a sterili condanne o indignazioni, bensì cercando di essere propositivo. E ora, ripeto, lascio giudicare a te.
    Perchè da parte mia alla “pars destruens” deve necessariamente seguire la “pars construens”. Credo nel dovere ineludibile di “opporsi”, ma ritengo ancora più ineludibile il dovere di “proporre”. Ma evidentemente non sono riuscito ad esprimere questa mia idea, sicuramente per colpa mia. O forse è un’idea che non interessa poi tanto, perchè troppo impegnativa, mentre molto più facile è lasciarsi cullare dalle facili certezze che ti trasmette una posizione prevenuta che non devi mai mettere in discussione. E allora mi sa che è vero: ho sbagliato blog. E quindi, nel togliere il disturbo, mi scuso del disturbo arrecatovi e vi auguro buona vita.
    Adios

  34. By cinzia on feb 21, 2009

    Ciao Numb,
    ho letto con molto ritardo tutti i post che sono stati scambiati in quest’ultima parte di blog
    Francamente provo amarezza.
    Ieri ti avevo mandato un post in cui non apprezzavo il tuo modo di esprimerti e ti ringrazio per aver esaurientemente risposto,era solo un pò forte, ti chiedo scusa per non aver saputo valutare la provocazione e il senso che ne davi.
    Ti dicevo che provo amarezza, si perchè dici molte cose importanti, e nonostante si possa contestarti una certa durezza d’espressione, proponi una discussione, un’analisi e questo mi piace molto.
    Non necessariamente si può essere d’accordo su tutto, a volte si può rischiare di dire la stessa cosa ma di vederla da una prospettiva differente tanto che sembra d’essere di parere opposto, ma sono i piccoli tranelli del linguaggio e la comnicazione attraverso Internet rende tutto ancora più difficile, ma ahimè è l’unico mezzo che abbiamo!
    Quello che vorrei dirti è che non hai sbagliato blog, anzi, è uno dei pochi luoghi dove puoi e potrai sempre esprimere libramente la tua opinione, sia per quanto riguarda noi partecipanti e sia, mi permetto di dire, per ciò che riguarda Diego, che mi sembra abbia ospitato ogni genere di realtà ed espressione.
    Mi amareggia pensare che lasci questo angolo di Web con l’impressione o la convinzione di esserti imbattuto in un manipolo d’intolleranti di persone incapaci di accettare pareri ed emozioni diverse dalle proprie.
    Non è così, credimi.
    Di certo la tua apparizione ha fatto l’effetto di un tornado, considera che i tempi in cui viviamo hanno scoperto i nervi a tutti e forse, almeno parlo per me ,l’idea che si possano condividere certe abberrazioni politiche , sconcerta e disorienta, ma ti devo ringraziare per avermi fatto capire quanto poi l’intolleranza e la chiusura possono permeare il vivere di chi ha sempre visto tutto questo come qualcosa da evitare, si deve in poche parole fare attenzione, perchè la cultura del sospetto della prevenzione si insinua subdolamente anche nelle coscienze più democratiche ed aperte.
    Insomma Numb,(accidenti! Vi scegliete certi nick terribili!) io vedo la tua presenza come una possibilità e non come un limite, quindi sono, come ho già detto,dispiaciuta.
    Mi auguro che tu possa restare in questo luogo mediatico,convinto di aver trovato la possibilità di esprimerti, di discutere di accettare e di essere accettato.
    La democrazia è un bene prezioso, a volte difficile da preservare, perchè in contrasto con la bestialità che un pò caratterizza ogni uomo, ma insieme, proviamo a farcela.
    Ciao Numb!

  35. By Anna on feb 21, 2009

    Per Numb.
    Non ho potuto evitare di notare che, con la premessa che ragioni con la tua testa senza pregiudizi, fai alcuni esempi le cui conclusioni dovrebbero essere la “vera verità”, con il conseguente diritto di giudicare, con il tuo metro, coloro che, invece, sono arrivati a conclusioni diverse. Quello che io ritengo fondamentale per l’individuo è, invece, non negare che i punti di vista di ognuno non possono mai prescindere dalle sue più intime convinzioni e, quindi, dai suoi “pregiudizi” che sono diversi da quelli degli altri. Ognuno di noi ha la sua pregiudiziale che può essere più o meno nobile. E già solo per questo le tue “verità” non potranno essere le mie ed è solo con questa consapevolezza che si può costruire ed essere propositivi e non tacciare gli altri di essere in malafede.
    Voglio rispondere al tuo esempio, con un esempio, a proposito del ddl sicurezza di Maroni. Mi pare che sia sotto gli occhi di tutti lo spirito razzista nei confronti del “diverso” che domina nella Lega. Puoi ritenerlo tu, con il metro dei tuoi valori e delle tue convinzioni, che sono solo apparenza e non sostanza. Per me non è così, perché sono profondamente convinta che le parole, i sentimenti, le intenzioni emanano vibrazioni che si estendono più di quanto crediamo e formano la coscienza degli individui. Inoltre, non vedo malafede in chi dice che i medici saranno obbligati a denunciare i clandestini, ma non perché per la Lega e Berlusconi per me sono l’orco cattivo, semplicemente perché ritengo che se la legge ha annoverato tra i reati la clandestinità, il medico, per non essere perseguito come complice di un reato deve denunciare il clandestino e poi … mi viene anche il dubbio che le direzioni sanitarie delle varie strutture potrebbero, con i loro regolamenti interni, imporre la denuncia. Certo, se non ritenerlo un obbligo discende dal fatto che il medico può scegliere tra andare in galera e perdere il lavoro oppure denunciare il clandestino, devo darti ragione, ma è la stessa cosa di chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto: il contenuto è lo stesso! Noti come tutto è relativo? Noti quanti altri interrogativi pongo che tu non hai posto? E non pensi che a queste mie obiezioni potrebbero esserne contrapposte molte altre da te e da altre persone? Ed allora l’atteggiamento più autentico deve essere quello di ascolto, di rispetto e di umiltà e non di condanne sterili. Ciao

  36. By numb on feb 21, 2009

    Per Anna. Grazie per la critica costruttiva che mi hai proposto. Alla luce di essa, provo quindi a riproporti il problema dal mio punto di vista, che non è la verità, ma un tentativo (di per sè fllibile) di arrivare ad essa. Dunque: il primo dovere di uno Stato dovrebbe essere quello di proteggere i propri cittadini. A partire da questo, noi notiamo che in Italia ci sono molti immigrati irregolari. Sono brave persone o sono delinquenti? Io non lo so, ma provo a fare un semplice ragionamento: in Italia ci sono persone oneste e persone disoneste. Il ragionamento mi porta a pensare che anche tra gli immigrati ci siano allo stesso modo person oneste e disoneste. Cosa può fare lo Stato? A mio avviso lo Stato ha l’obbligo di allontanare gli immigarati irregolari disonesti, e dare una possibilità a quelli onesti. Ma come riconoscere gli uni dagli altri? Sulla fiducia? Su una dichiarazione scritta? Allora a me sembra normale che uno Stato dichiari che gli immigrati IRREGOLARI debbano essere reimpatriati, e credo sia un dovere MORALE dei cittadini denunciare gli irregolari. Un dovere morale, non un obbligo stabilito per legge (perchè a quanto ne so non esiste una legge per la quale noi andiamo in galera se non denunciamo un irregolare). Un dovere morale: perchè se so che una persona è un irregolare e faccio finta di non vederlo, e poi questa persona viene a stuprare te, la colpa sarà anche mia. Ecco perchè ritengo ragionevole il ddl Maroni. Eppure il problema rimane: cosa fare con quegli immigrati che hanno un lavoro e quindi hanno dimostrato la loro buona volontà con i fatti e non solo a parole, ma che purtuttavia continuano a essere irregolari solo perchè attendono da 2 anni un permesso di soggiorno? Su questo punto il nostro governo non ha ancora fatto nulla, e questo è secondo me il vero scandalo. Quindi la mia situazione è questa: io conosco delle persone irregolari che però lavorano regolarmente e hanno dimostrato con i fatti di volersi impeganre. Come faccio a dare loro una mano? Posso andare a gridare ai quattro venti che il nostro governo è fascista, razzista e quant’altro. In questo modo metto a tacere la mia coscienza ma non contribuisco a fare davvero luce sul problema. Oppure posso tentare di sensibilizzare le persone che vanno in giro urlando, posso chiedere loro di fermare i loro cori di sdegno e di aiutarmi a fare in modo da far pressione sull’opinione pubblica affinchè tutti assieme si levi una voce che metta pressione, che chieda al governo un impegno per sveltire una burocrazia che con la sua lentezza diventa discriminatoria.
    Termino: il ddl Maroni mi sembra ragionevole, perchè si impegna a proteggere i cittadini da immigrati irregolari che non si sa se siano onesti o no. Accanto a questo, il governo non ha ancora fatto nulla per dare una possibilità a chi ha con i fatti dimostrato di volersi impegnare. E io voglio che il governo si impegni a fare questo, voglio fare pressione. In modo democratico, ma inflessibile. E se mi metto a gridare “Governo Fascista” non faccio alcuna pressione. Ciao

  37. By roxana on feb 21, 2009

    uhm
    ora saro’ ancora piu’ provocatoria,
    ma se l’agora’ virtuale dev’essere appellare omuncoli e donnicciole – che sulla piazza paesana o cittadina meriterebbe – almeno dalla sottoscritta – un sonoro ceffone reale, alternando arti marziali a dotte arti latine distruttive o costruttive – io che sono figlia di camionista dico che per me te ne puoi pure andare, e dove gia’ lo sai.
    La tua cultura e istruzione dovrrebbero insegnarti a comunicare per farti comprendere da tutti – inclusi operai ed antieroi poco intellettuali – ribadendo che mi pare pura idiozia il DDL sicurezza, le battute per cerebrolesi di Silvio, il cordone sanitario ai clandestini, signori nell’essersi mai rivolti a me chiamandomi donnicciola.
    Tua soreta.
    saluti

  38. By roxana on feb 21, 2009

    By numb on Feb 21, 2009
    ‘Allora a me sembra normale che uno Stato dichiari che gli immigrati IRREGOLARI debbano essere reimpatriati, e credo sia un dovere MORALE dei cittadini denunciare gli irregolari. Un dovere morale, non un obbligo stabilito per legge (perchè a quanto ne so non esiste una legge per la quale noi andiamo in galera se non denunciamo un irregolare). Un dovere morale: perchè se so che una persona è un irregolare e faccio finta di non vederlo, e poi questa persona viene a stuprare te, la colpa sarà anche mia.’
    BRRRRRRRRRRRRRRR
    NORMALE – DOVERE MORALE – IREGOLARI –
    Sono questi termini e questi concetti pseudodemocratici che mi gelano il sangue nelle vene.
    Ti senti in dovere morale anche di denunciare i normali e i regolari che stuprano, avvelenano, massacrano, torturano, bombardano?
    Perche’ allora hai un sacco di lavoro da fare, e da cinquant’anni, a partire dal tuo vicino di casa passando da Roma sino in capo al mondo.
    Jack oh Jack!

  39. By roxana on feb 21, 2009

    By numb on Feb 21, 2009
    ‘Termino: il ddl Maroni mi sembra ragionevole, perchè si impegna a proteggere i cittadini da immigrati irregolari che non si sa se siano onesti o no.’
    E’ notorio che invece gli italiani siano onesti, soprattutto al governo, il problema e’ chi ci protegge da questi?
    Posso confidare solo negli immigrati irregolari.
    Chiedo venia per gli interventi a singhiozzo, ma quando erutto erutto, poi ci pensa il boss a pubblicare, pardon.

  40. By numb on feb 21, 2009

    Ok roxana. Ok, mi arrendo.
    Sono figlio di un operaio e una casalinga. La mia istruzione si ferma al diploma in ragioneria. Non sono un intellettuale.
    Leggo molto. E di tutto. E penso in continuazione. Probabile che tutto questo non si percepisca quando scrivo. E’ una mia mancanza, ti chiedo scusa e ti assicuro che dopo questo è davvero l’ultimo post. Ciao

  41. By Amelie on feb 21, 2009

    Ma il bicchiere è già mezzo vuoto!!!!
    lo scandalo siamo noi italiani.
    l’onestà non ha un passaporto
    non viaggia a colore
    della pelle,
    dai su….

    scrivo domani, torno nella mia patria galera.
    logicamente a tv spenta.
    un bacioaffettuoso a tutti.a dieguz
    stò leggendo un libro molto interessante.
    kiss

  42. By roxana on feb 22, 2009

    l’ultimo post spero con quei toni, poi sempre pronta a dibattere argomentando sui contenuti, se vuoi spiegarmi come fai a dare per scontato che gli irregolari siano ‘cattivi’, al di la’ del tam tam mediatico nella tua esperienza di vita hai ricevuto cattiverie da loro?

  43. By Rulando on feb 22, 2009

    Roxana, sono solo bytes sprecati (almeno hai risparmiato il fiato eheheh)…

  44. By Anna on feb 22, 2009

    Io invece avrei piacere di continuare a discutere con te Numb, come con altri. La verità è che il mondo sta cambiando, le barriere stanno cadendo e per chi detiene il potere la situazione comincia ad essere intollerabile ed ingestibile. Ed allora quale la migliore difesa se non quella di far vivere gli individui nella paura, nel terrore: dei terroristi, dei delinquenti, degli immigrati eccetera. Gli esempi di quello che sta accadendo nel mondo non mancano, Bush ha fatto da apripista ed in Italia non possiamo essere da meno! Vivendo nella paura tutti gli altri valori diventano contorni e le nostre forze le useremo per combattere sempre qualcuno, soprattutto i deboli perché è molto più semplice. I delinquenti, come dicevi, ci sono tra gli immigrati e tra gli italiani. Ma questa caccia alle streghe renderà ognuno nemico dell’altro e non ci sarà più nessuno disposto a tendere la mano all’altro. Come pensi che si sentirà il padre di famiglia immigrato che vede morire il proprio figlio perché noi gli neghiamo le cure? Pensi che il dolore ed il torto che sente di aver subito potrà renderlo migliore? Nel tuo intervento sostieni che bisogna creare le condizioni perché questi immigrati vivano in modo più dignitoso. Ed allora perché non iniziare da questo invece di lanciare il paese contro tutti gli immigrati? Perché è questo che sta succedendo. Ti rispondo: è molto più agevole avere consenso quando la gente vive nella paura e cerca di difendere con le unghie il proprio orticello. Non hanno animo di governare il paese per il bene comune, ma solo per avere quel consenso che gli permette la gestione del potere. Perché il Maroni di turno non dice che le violenze e gli stupri in larghissima parte avvengono nelle famiglie? Perché fanno leggi e condoni per depenalizzare evasori fiscali, bancarottieri, politici corrotti eccetera? Ed ancora, perché non si parla dei rispettabilissimi 80.000 italiani che ogni anno fanno turismo sessuale, stuprano bambini di altri paesi o li comprano per 5 euro? Chi siamo noi per approfittare della miseria di altri individui? Se non cerchiamo di scavare nel profondo delle cose, di vedere la loro anima ci sveglieremo solo quando saremo tutti dei poveri miserabili che lottano e si uccidono tra di loro per un pezzo di pane e forse solo allora …. capiremo che quelle leggi che ora ci dicono fatte per il nostro bene non erano altro che il mezzo per farli diventare onnipotenti e fargli avere un popolo di deportati come ha detto Diego. Ciao

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