Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano?

  Sabato 22 Novembre

         Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano? Non so se il desiderio di fare l’amore cresca in controtendenza alle borse mondiali. Mi auguro, naturalmente, che più i nostri portafogli s’impoveriranno, più le carezze si faranno più audaci. Ci deve pur essere una luce in fondo al pozzo. Se questa sarà una crisi al buio, come dice Tremonti, o una valanga come annuncia Epifani, consoliamoci con un pozzo di baci e una valanga di carezze. Innamorarsi è gratis, finché non decidiamo di sposarci. Scelta ardita, di questi tempi, più di un appuntamento al buio. Un altro augurio? Che gli innamorati tornino a baciarsi sui portoni, sui lungarni e sulle panchine, gli amanti clandestini nei motel, tutti comunque meno virtualmente che su Facebook. Le bollette di Alice o le chiavette Vodafon, oltretutto, si pagano. Le vecchie connessioni fisiche no, e per quelle a pagamento ci ha già pensato il governo, abolendole. Oggi il “Vecchio professore” di Fabrizio De André, ammesso che possa ancora permettersi di “dilapidare mezza pensione”, non può più entrare in quel portone a farsi dire “Micio, bello e bamboccione”. Primo, perché sotto il portone troverebbe uno della volante che gli chiederebbe, in italiano poliziesco-governativo “Documenda?” e gli farebbe una multa dell’equivalente di due pensioni. Secondo perché oggi il proprietario della garconniere se ne fotte di arrotondare affittandola a Bocca di Rosa. Intanto ha incassato l’Ici gratis, e poi la garconniere l’ha riaffittata in nero a sei extracomunitari che dormono sdraiati uno sull’altro come sottilette Kraft.

           Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano, me lo sono domandato sfogliando il nuovo calendario Pirelli. Dodici mesi di erotismo per salvare la terra, dicono. Il fotografo Peter Beard si è portato sette lussuose sventurate in Botswana. Grandi fighe, come cantava Lucio in “Disperato erotico stomp”. Si vedono elefanti che mimano un’erezione con la proboscide. Un bacarozzo schifosetto anzichenò che sbava come il fondotinta del cavaliere sulla faccia di Isabel Fontana. Un’altra che si sfila il perizoma in una melma verdognola pullulante di serpenti. Tutto sadicamente trendy. Come Tronchetti Provera che inneggia a Obama. O lo stesso fotografo Peter Beard, miliardario settantenne con l’hobby ambientalista, (vecchio porco per vecchio porco mi stava più simpatico il professore di De Andrè) che filosofeggia su “L’uomo che ferisce la natura e finisce per uccidere se stesso”. Ma dai? Giuramelo, non ci posso credere.

Non sto dicendo che mi dispiacciano le foto sexy, anch’io ho un camionista che mi fa testacoda sull’anima. È quest’ “Africa figa” che mi fa incazzare. Con tutti i soldi che avete speso, i bambini del Botswana ci mangiavano timballi di lasagne ogni santo giorno del calendario Pirelli. Sette donne nude contro l’apocalisse umanitaria è una poetica da magnaccia.
Spero che la batosta del liberismo sfrenato ci restituisca, quindi, la sfrenatezza di desideri più umani. Perché un diamante non è per sempre, come sostengono alla De Beers. I carati non ti bastano mai. E in tempi di crisi finiscono per sempre al Monte di Pietà. Non so, visto che parliamo d’erotismo, se i poeti ce l’abbiano più lungo dei gioiellieri. Sicuramente vedono più lontano dei capitalisti sfrenati. Tanto per rimanere su Fabrizio (che mi manca come Gaber e Pasolini) “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.
Come tutti, stamattina mi sono svegliato nel consueto letame. È bastato aprire i giornali. Ciascuno ha il centrosinistra che si merita, ma che noi elettori dell’opposizione ci meritassimo pure quel Tex Villari, l’uomo che non deve dimettersi mai, ce la devono ancora spiegare. Non essendo una velina della Pirelli, se aprivo la bocca in questo mare di melma, rischiavo di mangiarmela. Così ho baciato Jemima e mi è spuntata sulle labbra una rosa. Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano? Io! È meraviglioso. Naturalmente sarebbe ancora meglio con uno stipendio, ma non si può avere tutto nella vita come diceva mia nonna. A proposito di nonna, voi non ci crederete, ma quando si sposò non sapeva un’acca di sesso. La prima notte di nozze scoppiò in un pianto disperato. Mio nonno non sapeva più come farla smettere. Era nudo, naturalmente, e più lei lo guardava, più strillava. Era il 1916, lei aveva vent’anni, non sapeva com’erano fatti i maschi. Quando aveva visto “quel coso”, mi raccontò, l’aveva scambiato “per un randello”, e così si era convinta di aver sposato un violento che l’avrebbe picchiata tutta la vita. Allora il nonno, paziente, tentò di spiegarle che non si trattava di un bastone. Lei disse, trattenendo i singhiozzi: “Perché, allora, non mi hai confessato che avevi questa deformità?” Superato questo impasse fecero l’amore felici e contenti, anche se era da poco scoppiata la guerra. La nonna rimase vedova, poverina, perché il nonno non tornò dal fronte. Ma nelle licenze, lo fecero come conigli, altrimenti non sarei qui a menarvela.
1916-2008. In meno di un secolo siamo passati dall’equivoco del randello, a quello di una donna nuda con uno scarafaggio in faccia, per “combattere l’Apocalisse”. Economicamente invece, dalla Grande Depressione degli Anni Venti a quest’altra. Mia nonna proporrebbe di ricominciare a baciarci e produrre cose concrete. E di stare attenti, la prossima volta, a non votare i mascalzoni.

 TEX VILLARI E L’HERPES DELLA POLTRONA 

                     Riccardo Villari, brizzolato ed elegante, era un senatore del Pd dal volto hollywoodiano anni Cinquanta, con un velo di charme da Gary Cooper, la bonomia di un James Stewart, a farla breve una di quelle facce rassicuranti dei film genere “Scrivimi fermo posta” o dei western per famiglie alla “Rancho bravo”. Napoletano, cinquantenne, docente di malattie infettive, esperto di virus, muffe, miceti, e di altri agenti patogeni sessualmente trasmissibili, era, per questi motivi, membro della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

           Sembra che fra gli elettori del centrosinistra, nessuno potesse dichiarare con certezza di averlo visto o sentito fino al dannato giorno in cui, per democratico dispetto, i commissari avversi lo elessero Presidente, e il bel luminare di brucellosi, botulismo e rosolia, si ritrovò scaraventato sulla poltrona di San Macuto come uno Storace qualsiasi. «Sartre aveva proprio ragione» osservò contrariato il senatore, trangugiando di malavoglia un pacchero di Gragnano con triglie di scoglio e finocchietto, all’Enoteca Capranica, a due passi dal Parlamento. «Un eletto, è un uomo che il dito di Dio schiaccia contro un muro.» La giovane Erika annuì gravemente e trasse il tavolino verso di sé, indietreggiando la sedia: «Sti ladri» disse «pur d’arricchisse nun ce lascieno spazzio pè magnà!» Aveva equivocato o non aveva letto Sartre.

          Erika gli aveva chiesto un autografo sotto Palazzo San Macuto, appena appresa la sua nomina. Di lei sapeva soltanto che aveva fatto i provini per “I migliori anni” e per “Carramba!”. Si sentì umanamente e istituzionalmente solo. Scarabocchiò l’incipit di una dichiarazione all’Ansa. «Italiani!» scrisse «Mettetevi nei miei panni!» Cancellò il riferimento ai panni. Aveva un vestito di Cenci a Campo Marzio, e la maggioranza degli italiani se lo sarebbe impegnato al Monte di Pietà. «Italiani!» riprese. «Scagli la prima pietra chi, scoperto che per sbaglio gli sono stati accreditati sul conto un paio di milioni d’euro, denuncerebbe l’errore alla sua banca?» Tirò un rigo di stilografica, no, troppo diretto. «Cristo, ma perché poi dovrei giustificarmi? Nomina fatta, capo ha!» Canterellò fra sé: “Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto…» Pensò a Roberto Murolo, al canto delle lavandaie del Vomero, alla sua languida Napoli lontana. Si commosse.  Erika gli colmò il calice di Barbaresco Gaja del 91. «Davvero mi presenterebbi la Carrà?» accavallò le gambe sotto la minigonna viola. «Sicuro! Scherzi?» Si alzò: «Torno subito. Devo telefonare al Quirinale.»

         «Senato’? Che te pare, pè secondo, de sto dentice ar pepe rosa?» ella gli chiese grattandosi una coscia. Egli annuì senza pretese, ma le bloccò la mano: «Stai attenta agli eritemi» le consigliò carezzandola paterno. Approfondì, riparandosi col menu aperto a ventaglio.

         Il Presidente della Repubblica si rifiutò di venire al telefono. Gli fece sapere che San Macuto non rientrava nelle proprie competenze. «Pilato!» mormorò Villari. Piazza Capranica gli parve l’Orto dei Getsemani. Ripiegò su un appuntamento con Schifani. Fortunatamente il presidente del Senato non poteva prima di martedì. Aveva quattro giorni davanti per resistere. Quattro giorni, come il 27-30 Settembre del 1943. Se i napoletani in quattro giornate si erano sbarazzati dei tedeschi, vuoi che un tulipano di Posillipo come lui non si sarebbe liberato dalle pressioni di chi voleva costringerlo a dimettersi? Ancora il cellulare. Maledizione, la Bindi. «Eh?» rispose. «Riccardo, te lo chiedo in nome del partito, degli elettori, del Paese. Ti hanno eletto le destre, capisci? Quel posto spetta a noi.» Dopo una pausa, rispose: «Perché, io chi so’? Il figlio dell’oca nera?» Spense il palmare, rientrò all’enoteca. «Ecco che succede quando ti alzi un attimo!» Erika stava singhiozzando sulle ginocchia di Ignazio La Russa: «Te la presento io la Carrà, Erikuzza, non piangere, e pure Antonello Venditti ti presento, che ormai ci stiamo simpatici. E Lucio Dalla, Fiorello, i Negramaro, chi più ne ha più ne metta!» Il senatore Villari si trattenne dal piantare una scenata. Politicamente sarebbe stato inopportuno, chi altri gli avrebbe fatto da sponda se non La Russa e i suoi, qualora la Bindi e compagnia cantante si fossero davvero dimessi da membri della commissione di vigilanza in vece sua? («Ne dubito» rifletté, «l’Aventino ancora ce lo ricordiamo perché fu l’ultima volta che i deputati mollarono la sedia. E poi la destra mi ha eletto, mica ha ucciso Matteotti!»)

 Accese un cubano, anche se era un salutista e aveva appena comprato il tapis roulant della Tecnogym. Si incitò: «È chisto ‘o tuo mumento e tu l’he ‘a superà!» Ripensò alla lettera dal carcere a Tatiana Schucht, nella quale Gramsci scriveva che la bontà disarmata, incauta, inesperta “non è neppure bontà, è ingenuità stolta e provoca solo disastri”. Come sosteneva la sua mamma, il senatore Villari era rimasto un bravo guaglione. «Ma fesso, no!» Salutò disinvolto il barbudo nero. Gli porse in punta di forchetta la guancia del dentice al pepe rosa: «Vuoi favorire, Ignazio?» In discoteca con Erika, in fondo, potevano pure andarci in due. Ma a San Macuto mai,  in cima adesso c’era  lui, e lui soltanto. Dimettersi sarebbe stata una bontà irresponsabile, disarmata, stolta, e il senatore Riccardo Villari era un infettivologo gramscianamente al passo con i tempi.

         Jack Folla
 
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  1. 64 Risposte to “Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano?”

  2. By Riccardo Brero on nov 18, 2008

    Ciao Diego
    ciao a tutti
    E’ un mondo che non capisco dove è finita la coerenza e la lealtà,l’etica?
    Ma qui grandi colpe le abbiamo tutti.
    Uno come Villari,Mastelliano Democristiano secondo me non dovrebbe essere nel PD.
    E’ inutile torniamo sempre al solito discorso….il Pd non è un partito di sinistra ed è ostaggio dei cattolici e degli ex democristiani e per questo non lo voterò
    mai.

    E’ un mondo difficile
    http://hk.youtube.com/watch?v=lQpfAXQefn8

    Ciao a tutti

  3. By Tiziana on nov 18, 2008

    :-)

    Bello Jack leggerti qui!!

    Che vuoi dire con “continua giovedì 20 novembre” ? Dove?

    Spero qui, sul TUO sito …

    NO, IO SPERO INVECE CHE DOPODOMANI CONTINUI SU L’UNITA’ :)

  4. By Amelie on nov 18, 2008

    PAPPAECICCIAE-
    interessante la vita (politica)di questo Villano,opsss
    Villari,sembrano quelle vite da pulci che cambiano poltrone,oddio!!hai usato la parola Malefica Potere:/
    logora chi non sa
    o chi lo fa?
    Ho giusto in frigo
    una pozione anti Herpessimplex
    però
    quelli complicati non so curarli-
    Pensa che bella Magnata
    con chisti?Sò– BRAVI VUAGLIONI-
    TUTTa l’italia
    GIRA
    Con scambi
    di inciuci.
    perche non tornano le 4 giornate di Napoli?
    O le 2 di Genova?
    Dopo scrivo alla Carrà
    voglio conoscere
    Leonida.

  5. By cinzia on nov 18, 2008

    Mettiamo il fatto che uno di noi deve cercarsi un lavoro, bene che fa?
    Inizia con il solito giornalino,qualche agenzia di lavoro interinale, insomma tutta la trafila. Ammettiamo che gli interessi un lavoro di addetto mensa, così tanto per fare un esempio pratico, allora deve cominciare a scrivere uno straccetto di curriculum: diploma, due o tre lingue, qualche specializzazione, computer, libretto sanitario, ok. Poi consegna tutte queste belle esperienze pensando: “Porca miseria, per fare le porzioni di minestrone sarà sufficiente sto popò di roba!”.”Eh no, caro mio! Ce l’hai il diplomino X e il patentino Y? E poi quanti anni hai? PECCCCATO, non c’è niente da fare non hai le qualifiche adatte a ciò che stavamo cercando”. D’accordo, ma allora un medico alla RAI come ci sta?
    Il fatto che c’entri la parola, politica, fa la differenza? Non servono le persone che un lavoro sappiano pure come farlo per poi eventualmente guadagnarseli quel mucchio di dollaroni che gli versano sul conto corrente?
    Io m’arrovello, ma un medico come fa ad organizzare e gestire un pachiderma come la Rai? Troppe domande, stupide ed ovvie degne di un’ingenua e stolta che però a provocare disastri oramai comincia a prenderci gusto.

  6. By roxana on nov 18, 2008

    Gia’ il potere.
    Oggi non scrivero’ cose eccelse – in verita’ non ne scrivo mai – come diceva Virginia ci vogliono soldi e una stanza per se’.
    La prima la tengo, i secondi chissa’.
    Nel mio piccolo mi ritengo una privilegiata, spesso penso alle donne in fabbrica, otto ore alienanti alla catena di montaggio, dieci minuti per fa pipi’ e fumare una sigaretta.
    E poi a casa, i lavori il marito i figli, e per forza si buttano sull’isola dei fumosi, basta non pensare, non pensare alla vita di m. che si fa.
    E allora si sogna che almeno il figlio la figlia diventi avvocato architetto, negando l’evidenza del precariato, della fuga all’estero dei ricercatori, del fatto che moriremo soli, chi ha soldi con una badante chi e’ senza nemmeno in un ospizio.
    Lo sai a me che me ne fotte di Villari?
    Cosi’ come di Berlusconi e di Veltroni.
    Ho un sogno.
    Che la gente smetta di parlare di fantocci, pagliacci, burattinai e burattini che gia’ hanno il loro teatrino, e cominci a parlare di se’, e a chiedere – pretendere – per se’.
    E va benissimo scrivere di Villari, perche’ in fondo e’ lo specchio dell’italia, di chi vota destra sinistra centro, di chi tifa di chi s’addormenta sul divano, di chi puo’ vedersi un film, leggere.
    Scrivere.
    E lo ribadisco, io sono una privilegiata.

  7. By roxana on nov 18, 2008

    ue’ occhi di cielo devo aver fatto il mio solito caos coi numeri, doveva essere i primi chissa’ la seconda la tengo, cmq il novanta per cento scagli la prima pietra, se c’e’ una cosa stupenda nella vita e’ ridere di se’ kiss :)

  8. By Riccardo Brero on nov 18, 2008

    Ciao diego e ciao a tutti,
    non ho saputo resistere……
    A riguardo della strage di Erba i due cogniugi accusati di omicidio sono stati definiti come affetti da ANALFABETISMO ETICO.
    Pensando al mondo politico in quanti soffrono di questa chiamiamola patologia?

  9. By Amelie on nov 18, 2008

    Jack
    Scrivo il pensierino della sera poi vado a dormire
    Vorrei dire a chi legge il blog
    EEEEESCRIVETEEEEEEEEEE!!!!!!!!
    Ma lo sai che esiste ancora gente
    Che ti scrive:non m’interessa
    La politica!!!!!???
    Ma come cavolo si fa????
    (scusa le troppe domande per favore)
    Io ho appena scansato uno scoppio
    Interiore
    Però non riuscirei a scrivere queste cose-
    Mi fa rabbia la gente che non lotta
    Si lascia andare a quello che passa il convento.
    Il convento
    Passa
    Il peggio.
    Del peggio
    Che è peggio.
    Che vuol dire
    Parolaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    Ora vado a dormire
    Mi sono sfogata(almeno con te)-
    Kiss————————————————————————————–

  10. By Riccardo Brero on nov 18, 2008

    Parole sante Roxana!

    Ciao

  11. By Amelie on nov 18, 2008

    A proposito
    Ma Vespa
    ci è
    o ci fa?
    ho buttato un suo libro
    regalatomi per errore
    nel bidone carta
    non ci crederai:
    mi è tornato
    indietrooooooo!!
    ————————:(((

  12. By Riccardo Brero on nov 19, 2008

    Ciao non siete obbligati a guardarlo tutto però ve lo posto lo stesso.
    se avete 9.00 minuti…….

    Ciao

  13. By Riccardo Brero on nov 19, 2008

    Mi dimenticavo il video
    http://hk.youtube.com/watch?v=sWiJWLiSKro
    ariciao

  14. By Gabriella Bianchi on nov 19, 2008

    più appassionante il racconto che la classica storiella letta sui giornali. Ma perché, Villari o un altro? o meglio… un Zavoli? Zavoli delle navi che affondano, come quando preteste il superattico sul lungomare Caracciolo ai tempi del Mattino, che campava sulla Fondazione Banco di Napoli e 20 redattori un giorno sì e l’altro pure invocavano San Gennaro. A quei tempi gesucristo aveva smesso di camminare per terra e c’erano solo i fondi a due colonne da capo a piedi in prima. E il Mattino era ancora il lenzuolo di Scarfoglio. Vabbeh… è Zavoli e p’ ammore ‘e ddio!

  15. By ridolfo on nov 19, 2008

    ciao Roxana,
    credo sia difficile poter pensare di scrivere, parlare, sognare per sè fottendosene della politica (sebbene anch’io continuo a vivere dentro un conflitto tra interesse e fastidio), a meno che non lo si faccia mettendosi il paraocchi ed illudendosi possa esistere un “sè” che non dipenda proprio dalle scelte di parte di tutti quei fantocci e burattinai.
    Pensare in questo modo significa arrendersi al loro potere, accettare che sia normale pagare il canone rai per vedere l’imbecillità della ventura e che mettersi davanti alla tv a guardare l’isola dei famosi sia una scelta libera. Non lo è.
    E’ vero, villari è una meteora, come è arrivato altrettanto velocemente sparirà ma quello che attratto la mia attenzione e che mi ha fatto incazzare è stata l’ennesima riprova che se vogliamo un’alternativa al fantoccio coi capelli alla playmobil, il PD, purtroppo è ancora lontano anni luce dal capire almeno di esistere; e siccome la politica ha meccanismi precisi, il non riuscire ad essere compatti come opposizione su una delle poche poltrone che “dovrebbero” garantire un minimo di trasparenza nel mezzo di propaganda più potente in italia, significa arrendersi e dimostrare che non sono migliori di noi, per carità, ma sicuramente più bravi…

    Scusate, adesso metto su rete 4 e sfascio una sedia in faccia a fede.

  16. By Amelie on nov 19, 2008

    Rispondo a Riccardo

    L’italia ha bisogno di uno psichiatra
    Di massa
    Non ha bisogno di cure leggere
    Perche la malattia è mentale
    Non solo fisica.
    Tutti arresi-
    Tutti senza passioni-
    L’unico che ha Passione devo dirlo?
    È lui
    Esso
    B
    L’unico in grado di tenere le mani
    O tentacoli
    Tipo piovra
    O polipo
    L’unico che ha un sogno
    Essere se stesso
    Noi chi siamo?
    Invece?
    La domanda non è sapere chi è lui
    Lei

    L’altro
    L’assassino
    Il nero
    Noi chi siamo?
    Ripeto-
    Anzi meglio,chi ci crediamo di essere?
    Nasetti all’insù siamo diventati-
    Non abbiamo uno straccio di idea
    Su cosa sia la civiltà-
    Le regole-

    Tutto qua
    Processare un reo confesso
    Cioè uno che ha confessato
    Di avere fatto il fatto-
    E perdere tempo utile-
    Per dargli forse che vuole quello?
    Un letto matrimoniale in cella?
    Ma si poi diamoli la tv
    Un divanetto
    La moglie accanto-
    Mentre invece la giustizia
    Vera
    Và a farsi un viaggio
    Nella mente
    Degli ottusi-
    Non è Berlusconi che deve cambiare
    Ma noi.
    A domani jack

  17. By roxana on nov 19, 2008

    ciao Ridolfo :)
    sai e’ una vita che mi occupo di politica, e di informazione – da autodidatta sia ben chiaro – e per politica non intendo partiti o i soliti nomi le solite facce, che proprio di cio’ sto chiedendo di smettere di parlare, perche’ stiamo dando loro troppa importanza rilevanza, e togliendo voce a chi gia’ non l’ha, penso ai Jack come alla gente comune, che vive il quotidiano, i problemi reali concreti.
    Tanto di cappello a Diego che ha scritto un bell’articolo davvero su Villari, in maniera coinvolgente, romanzato, con un contenuto e uno stile di scrittura a cui mi inchino, d’altronde altrimenti non gli vorremmo cosi’ bene, poiche’ e’ uno dei pochi, forse il solo, che non scrive su dettato, e che cmq quando scrive, non lo fa a favore di questo o quell’altro, e lo dimostra il fatto che non lavora in tv e radio, pubbliche e private.
    Ma qui non voglio fare l’encomio a Diego – lungi da me anzi direi che lo spirito critico prevale, e non mi sto rivolgendo a lui, ma a tutti noi, basta parlare di gente famosa che non vale nulla o assai meno di qualunque di noi, ma scriviamo appunto del nostro vissuto, non in termini diaristici della serie o come sono sfigato o lei non sa chi sono io, ma nella ricerca di qualcosa che accomuna, e non divide, che faccia sentire un po’ meno soli un po’ meno alieni, al di la’ della condizione e dello status.
    Oggi mia figlia mi raccontava di un suo compagno di scuola, i genitori si stanno separando perche’ il padre ha una relazione clandestina con una persona extracomunitaria, e ultimamente sta risicando i soldi alla famiglia, ai figli, si presume per darli invece al suo nuovo amore.
    Storie di ordinaria follia, ok.
    Ma cio’ che mi ha colpito e’ stata la frase il commento del ragazzo, piangendo: ‘e ora ditemi come non posso essere razzista’.
    Nel suo mondo oggi crollato il primo bersaglio e’ la persona diversa, quasi una strega marziana, che gli ha rubato l’affetto paterno, e non quel padre, in tutta la sua fesseria di povero maschio risvegliato nei sensi da una donna piu’ giovane di lui di vent’anni, sicuramente piu’ sensuale piu’ magra della sua compagna da una vita.
    Un padre che per dare denaro a questo suo nuovo amore, ha rifiutato di pagare i libri al figlio per la scuola, adducendo scuse di debiti.
    Un uomo che non ha avuto il coraggio di divorziare, tutelando cmq la sua prole, ma scoperto con le mani nella marmellata come un ragazzino.
    Eppure l’odio il rancore, inconscio emotivo, va sempre verso l’amante, come se Maga Circe l’avesse reso succube di chissa’ quale incantesimo, in verita’ ogni donna e uomo sa conosce le potenzialita’ le armi del sesso oltremodo in un matrimonio stanco, anche se all’apparenza da mulino bianco.
    Ed ecco che per i figli cambia il mondo, vengono a mancare affetti, valori, ma pure beni materiali.
    E’ cosi’ che scattano i meccanismi di livore, odio anche razziale, di genere, per l’estraneo, il cattivo di turno, il mostro, che non e’ mai nostro padre, madre, amico, collega, vicino di casa.
    Allora di che gli parliamo oggi a sto ragazzo, come tirarlo su di morale, coi Villari Zavoli l’isola dei fumosi i video naziskin su You Tube, od accogliendolo alla corte dei miracoli, quella dei reietti rifiutati dalla storia nomadi del futuro, e cercando di fargli capire con atti e fatti ed esempi da e di brave persone, che il razzismo e’ una brutta bestia che ti morde da dentro, e ti ci svegli assieme d’improvviso, ma il nemico non e’ quello di colore o la donna che fa fesso tuo padre, ma forse lo stile borghese ipocrita in cui hai vissuto finora, quella nebbia che ti impediva di vedere chi soffriva e come la gente cosiddetta normale – a destra a sinistra – rossa nera bianca – uomini donne – si venda e baratti l’anima per soldi, potere, un po’ di pelo.
    Sintetico o se naturale, la tua mamma ha una pelliccia la mia non piu’.

  18. By cinzia on nov 19, 2008

    Vero Amelie, oro colato quello che dici, mi sfianca tutta questa miserabile ottusità.
    Niente ricerca ne dentro ne fuori, solo un affannato rovistamento nelle tasche per vedere se si ha qualcosa da spendere, per se stessi naturalmente.
    Poi a mettercela tutta invece, si fa la figura degli imbecilli, mi scoppiano le orecchie a sentire che bisogna avere un sano egoismo, che è sano pensare che gli altri siano poca cosa che il mondo gira intorno a noi stessi, mi soffoca, questo è un’apice di imbecillità, è dove io non posso arrivare, è dove non puoi arrivare neanche tu.
    La passione a chi si rivolge a se stessi?No buono.A l’altro, e lì che ci trovi il profumo del mondo, le idee, ma tutto questo costa caro, e i privilegi del benessere, del non sentirsi mai contraddetti, dove li lasciamo? Nella Jeep, nel telefonino o nella bella casetta linda e pinta,dove poi la sera si può fare una bella scorpacciata di cronaca nera, rosa,gialla e così con la coscienza seminuova di non essere assassini, pedofili, o mignotte incallite ci mettiamo nel lettino a fare sogni d’oro e d’argento, pensando che non abbiamo fatto male a nessuno concedendoci quel lusso di voltarci dall’altra, con quell’aria d’indifferenza mista a disprezzo, esattamente come scrivi, col nasino all’insù.

    Un abbraccio a te e a tutti, Jack and Diegone included!

  19. By alma on nov 19, 2008

    Mi guardo intorno, vedo tanta gente che vive senza una vera progettualità. Tante formichine che si uniformano in cerca di sicurezza. Si adattano acriticamente, costruiscono secondo schemi definiti e quando l’ossigeno manca disgregano, sempre secondo schemi definiti. Costruiscono senza fondamenta, al primo scossone crolla tutto oppure loro stessi distruggono senza aver pensato ad un nuovo progetto. La scelta delle mille possibilità. Mi chiedo perché, lo chiedo anche a me stessa.
    Siamo affamati d’amore? Ci uniformiamo per appartenere, per essere accettati in una ricerca continua di conferme, quando gli altri non ci ritornano ciò che ci aspettavamo da loro è così grande il vuoto, che si distrugge tutto, senza guardare in faccia più a nessuno, nemmeno ai propri figli. Si deve riempire veloce il vuoto per non soffrire e non pensare. Consumare, veloce, tutto, anche i sentimenti.
    Penso che manchi un Sano egoismo, tutti si dichiarano altruisti, sono gli altri a non capire, Un sano egoismo vuol dire affermare le proprie opinioni, essere coerenti con i propri valori, lasciare che gli altri ti considerino imbecillie perché non uniformato , Un sano egoismo è quando non hai paura di rimanere solo e solo allora puoi fare qualcosa per gli altri, essere un vero altruista .
    Ci avvitiamo su noi stessi, fuggiamo dai nostri limiti fisici e psichici, io stessa che scrivo nei blogs, nei forum, mi chiedo se abbia un valore come strumento di confronto con gli altri, ci possiamo presentare con vere o false identità, quando mai saremo costretti ad un confronto vero, è un po’ perverso tutto ciò.
    Anch’io con i blogs riempio il mio vuoto?

  20. By fantasmanelvento on nov 20, 2008

    per Diego insieme a un abbraccio
    http://it.youtube.com/watch?v=BrW67O3HX48

    http://it.youtube.com/watch?v=bPJHRwyZ9y4
    I’m The Slime (canzone contro la tv del 1973)

    Frank Zappa

    [backing vocals Tina Turner & The Ikettes]

    I am gross and perverted
    I’m obsessed ‘n deranged
    I have existed for years
    But very little has changed
    I’m the tool of the Government
    And industry too
    For I am destined to rule
    And regulate you

    I may be vile and pernicious
    But you can’t look away
    I make you think I’m delicious
    With the stuff that I say
    I’m the best you can get
    Have you guessed me yet?
    I’m the slime oozin’ out
    From your TV set

    You will obey me while I lead you
    And eat the garbage that I feed you
    Until the day that we don’t need you
    Don’t go for help . . . no one will heed you
    Your mind is totally controlled
    It has been stuffed into my mold
    And you will do as you are told
    Until the rights to you are sold

    That’s right, folks . . .
    Don’t touch that dial!

    Well, I am the slime from your video
    Oozin’ along on your livin’ room floor

    I am the slime from your video
    Can’t stop the slime, people, lookit me go

    I am the slime from your video
    Oozin’ along on your livin’ room floor

    I am the slime from your video
    Can’t stop the slime, people, lookit me go!

  21. By Riccardo Brero on nov 20, 2008

    Ciao Amelie
    Non potevi esprimere meglio quello che penso e che cerco di esprimere……
    Siamo NOI popolo italiano che dobbiamo cambiare,siamo noi che siamo affetti da analfabetismo etico,capisco il periodo economico negativo,ma la gente non può pensare solo al soldo.Esistono ben altre cose importanti nella vita come l’amicizia,la lealtà,la coerenza,la solidarietà…..ecc….
    Con questo non voglio semplificare le cose e neanche vado in giro col prosciutto sugli occhi(ops….la mortadella…..costa di meno e mi piace di più)e i problemi legati agli stipendi bassi li vedo benissimo.

    Ciao Amelie e ciao a tutti

    Ciao Diego!

  22. By Tiziana on nov 20, 2008

    Una piccola e sciocca domanda: se a luglio 2008 il petrolio valeva 147 dollari il barile e io, nello stesso periodo, la benzina la pagavo 1,55 €. … perchè oggi, che il petrolio vale 50 dollari al barile, io che dovrei pagare la benzina 0,52 centesimi di euro, la pago invece €. 1,20??

    Che la matematica sia un’opinione?

    Mi chiedo poi … e se invece la benzina costasse davvero poco più di 50 centesimi al litro, quale sarebbe il nuovo debito pubblico dell’Italia tenendo conto che lo Stato incassa circa il 70% di tasse su ogni litro di benzina venduto?

    E poi, quanto le compagnie petrolifere continuano a guadagnare non adeguando il prezzo di vendita a quello di acquisto??

    Altro che robin-hood tax …

    Damande che non hanno risposta, lo sò purtroppo …

  23. By Tiziana on nov 20, 2008

    Proposta per la dirigenza del PD:
    Villari alla segreteria del partito e Latorre come vice …

    eventualmente i ruoli si possono pure invertire, a scelta!!

    :-)

  24. By roxana on nov 20, 2008

    Jaaack
    darvevo bolle l’atriloco ;)
    ahahaahah hai visto il Villari?
    Col cavolo che si dimette, e la sinistra e’ sempre la solita fess.
    Del resto che vuoi, e’ cio’ che si merita, la sinistra e’ solidale solo per il digitale terrestre, e poi la gente vota lega e destra, e gli sta pure bene, a chilla.
    Sull’Unita’ s’inaugura la nuova rubrica culturale di cucina dello chef Camilleri, l’idea mi sfagiola, purche’ non sia in sostituzione di Illo.
    Ed evviva le menti dislessiche :)

  25. By sofya on nov 20, 2008

    solidarietà
    che bella parola.
    peccato che non si capisce la provenienza o addirittura ne siano state smarrite le radici,
    recise.
    senti un po’, da qualke mese viviamo con lo stipendio di mio marito, io lavoro poco e guadagno meno. lui ha uno stipendio di 1000 euri mensili, abbiamo una casa in affitto che se avremo un bimbo non potremmo starci tanto in tre. e paghiamo 240 euri. siamo fortunati.
    anzi FORTUNATI. dopo tanti anni che camminavamo a piedi sotto il sole la pioggia, il vento, andando contro al freddo ora abbiamo una macchina e paghiamo un cazzo di assicurazione, grazie alla 1° classe di mio padre.
    ma che vi voglio dire?…non lo so.
    noi ce la facciamo.
    noi siamo quelli che ce la fanno.
    che si fanno un mazzo tanto,e non vedono mai il sorgere di una nuova epoca.
    la politica oggi com’è va combattuta, va messa in un cesso. e non sai rossana quanto ho trovato giusto il tuo post
    “Lo sai a me che me ne fotte di Villari?
    Cosi’ come di Berlusconi e di Veltroni.
    Ho un sogno.
    Che la gente smetta di parlare di fantocci, pagliacci, burattinai e burattini che gia’ hanno il loro teatrino, e cominci a parlare di se’, e a chiedere – pretendere – per se’.”

    che cazzo ce ne frega di questi!!!

    la solidarieta nel mio paese non esiste… ma questo è un’altro pensiero, ci penso un altro giorno.

  26. By roxana on nov 20, 2008

    ciao Sofya un sorriso a te :)
    vedi, sono le persone come te che sento vicine, che si mettono a nudo e ti fan sentire meno isolata.
    No, la solidarieta’ non esiste piu’, dalla verde padania alla ex rossa emilia al nero seppia di altri luoghi, non e’ piu’ questione di destra sinistra di vertici e poltrone, ma di vortici, che trascinano come foglie in mulinello, e cadi e ti rialzi e ricadi e ti aggrappi.
    A cosa, non lo so.
    Non consola essere naufraghi nella stessa onda, e come la marea la rabbia sale, assieme alla nausea, e ogni giorno si cerca una piccola luce, faticosa pregna, che un’ombra invisibile come per dispetto ti spegne, e tu con pazienza ne accendi un’altra, in attesa che cambi il vento.
    Solidarieta’, per ora, qui, puo’ essere solo un abbraccio a te, all’uomo tuo, al bambino che verra’, spero in tempi migliori per lui e per noi tutti.

  27. By Amelie on nov 20, 2008

    Jack
    inanzitutto
    un :O
    come scrive rom
    per l’articolo l’ho trovato
    splendidosplendente-
    oggi è successa una cosa strana o forse anormale
    sull’autobus
    2 donne io e essa
    con L’unita una di fronte all’altra.
    gli volevo quasi dire a questa stupenDa creatura:jack è JACK
    leggilo subito.
    Poi ho pensato che non potevo perche gli scritti hanno un filo logico che credo non bisognano di spegazioni-

    ORMAI SEI UN APPUNTAMENTO
    CON IL GIORNALE
    è COME IL REGALO di ferragosto:)
    devo dirti che sono un pò
    arrabbiata con Camilleri
    mi ha rubato l’dea delle ricette-:((
    volevo trasformarmi in Suor germana
    del blog
    vabbe la ricetta di oggi è
    I ricercatori che cercano?
    —————————
    Se sei ricercatore
    mettiti a ricercare x
    troverai che un tuo parente
    ti aveva spianato la teglia-y
    stendi sul fondo-
    concorsi-ò

    punti interrogativi-
    poi puntini di sospensione-
    a iosa-
    metti la risposta-è
    moltiplicata all’infinito
    -poi vai al talk show
    con luca barbareschi-
    incontra Montalbano
    che ti fa un buco-;/
    in mezzo alla fronte.
    Agratis.

    Poi cercati
    la ricerca
    che è cosa
    ricercata.
    Ricercando
    cervelli
    fritti.

    —————————–
    A domani
    sono stanchissima
    2 lavori fisici
    aò?
    mica si scherza qui.
    kissssssssssssssssssssssssssssssssssssss
    ——————————————-:)

  28. By ridolfo on nov 21, 2008

    Tiziana mi meravilgio di te…
    non lo sai che in italia queste domande non si fanno!!
    adesso vai al posto e scrivi 8.000 volte “io (in minuscolo) non devo pensare”

    Roxana ho avuto 2 giorni di mente lenta e non trovavo le parole per risponderti, non le ho trovate manco ora.
    Credo che quello che dici sia vero ed importante, ed è quello che accomuna tutti noi che scriviamo qui.
    Partire da noi, dal nostro sentire intimo, capace ed immune ai falsi bisogni, ai falsi problemi, alla falsa informazione.
    Sentire come bisogno, come necessità ineluttabile mettere l’individuo al centro di tutto e partire da li.
    Serve anche, allo stesso tempo, la forza ed il coraggio di dire no alle scelte dei fantocci, di prendere con tutta la forza i fili che ci fanno muovere e tirare, tirare forte fino a tirarli giù dal posto di burattinai.
    pensa che faccia farebbero!
    magari cominciamo a spiazzare le loro convinzioni, io adesso ci provo: se mi tira il filo per muovere il braccio sinistro io muovo anche la gamba destra… e alzo la testa.

  29. By alma on nov 21, 2008

    Le poesie di bambini eccezionali.

    http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/poesie_dislessiche.htm

  30. By Amelie on nov 21, 2008

    Condannato a 8 anni
    per 12 grammi di droga
    Otto anni di carcere per 10 grammi di hashish e 2 di cocaina. È la sentenza-choc pronunciata a Savona nei confronti di Massimo Scozzaro, 35 anni. Dopo la lettura, i familiari dell’imputato hanno urlato in aula la loro disapprovazione. Sono stati scortati fuori.———————-
    I come Italiani scriveva BiagiEnzo
    O imbecilli
    O imbroglioni-
    Villari dimettiti
    o ti vengo ad aspirare
    io
    con l’aspirapolvere.
    ——————————:(

  31. By roxana on nov 21, 2008

    Si’ Ridolfo :)
    vedi e’ di oggi la notizia di una famiglia modello, benestante, sino allo sterminio.
    Ne uccide di piu’ la famiglia che la mafia, titola Repubblica, ed e’ pura nuda cruda verita’.
    Mai pensare che la cultura o il benessere o chi vota a sinistra non spianino fucili, mai essere certi sicuri dare per scontato cio’ che abbiamo, in cui crediamo, e’ proprio nella famiglia da mulino bianco, che avvengono i peggiori massacri.
    Piu’ delle guerre.
    Dall’essere umano escono impulsi, emotivita’, che nemmeno noi sappiamo esistere, sino a che non viene toccata la corda vibrante delle pulsioni promordiali.
    Certo c’e’ la ratio, l’ideologia, la fede, ma l’inconscio e’ insondabile a noi stessi e agli altri, ed esplode nelle forme piu’ inattese.
    Pacifiche, regressive o aggressive.
    La comicoterapia e’ la migliore cura.
    Sorridere, ridere, sugli eventi del mondo, viverli come psicodramma, cogliere il lato tragicomico della vita, ironizzare su se stessi e sugli altri, e comprendere che nessuno e’ piu’ grande, piu’ forte di se’, al di la’ che sia papa o spazzino, al di la’ del reddito, al di la’ di quanto e’ disposto a vendersi.
    A volte l’anima vale cento euro, talvolta un milione di dollari.
    Si parte da se stessi, a non essere burattino o burattinaio, e a recidere quei fili che imbrigliano, sia che si chiamino amore o potere o dovere o piacere.

  32. By cinzia on nov 22, 2008

    Ciao Jack, Che audacia!!!
    Ho letto arrossendo l’articolo di oggi, io faccio parte delle “nonne”!
    Però confesso, mi è proprio piaciuto, nonostante ho sempre trovato difficile parlare di certi argomenti,ho vergogna insomma di parlare di sesso,è un argomento nel quale mi sento a disagio, figurati i calendari che effetto mi fanno! Certo magari parlare dell’Africa, della fame, e delle eterne beffe di cui se ne sono sempre fatti gli occidentali magari mi fa sentire a mio agio, ma sai contro corrente ci si nasce!
    Forse il cattivo gusto si può nascondere dall’abilità di un grande fotografo, ma se è grande che bisogno ha di sbeffeggiare la miseria con le top model denudate?
    Confesso di non capire, personalmente mi piace Salgado, la sua Africa.
    Ciao.

  33. By cinzia on nov 22, 2008

    Intendevo questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=_FSjE4jIq6c

    Ariciao!

  34. By roxana on nov 22, 2008

    Ho letto or ora l’articolo.
    Un Jack che parla di sesso e’ come vedere nonna Teresa in giarrettiera.
    E grazie al cielo che esce fuori il camionista in testacoda dell’anima.
    Perche’ il mondo e’ pieno di Tex Villari, e di poche BocchediRosa, che lo facevano per passione.
    Che poi almeno lo scarafaggio su madre terra fosse Durito, di nome e di fatto.
    Ai tempi delle nonne, l’amore lo si faceva in silenzio, si diceva non lo fo per piacer mio ma per piacere a dio; le nonne moderne lo fanno per piacere proprio, altrui, e talvolta per amore.
    Il sesso e’ scambio di energie, mistico per chi crede nel tantra, ed un modo per raggiungere iddio.
    Forse perche’ parlano i baci le carezze il corpo le emozioni piu’ di mille parole, scritte lette, inopportune.
    E’ quel mistero segreto, complicita’ confidenza intimita’, che unisce lega due esseri, se hanno un’anima, oltre alla fisicita’.
    Se madre terra ha fame, ha fame d’amore, non d’avanzi.
    E ben venga una mano tesa ad accoglierci, poiche’ l’amore non e’ mai vergogna, il vero pudore risiede nei sentimenti.

  35. By rom on nov 22, 2008

    ….non vale:o(/;o)

  36. By sofya on nov 23, 2008

    a volte ti capita di andare a scuola e non tornare piu.
    succede anche questo.
    la scuola a volte uccide.
    -
    jack oggi mi è piaciuto tantissimo l’articolo che hai scritto.
    desideravo leggerlo ancora, desideravo una puntata di due ore di due innamorati disoccupati.
    e mi fa piacere che tu scriva anche nel blog, anzi mi pare quasi strano:)
    e la nonna? si parlane ancoraaaaaa. la nonna. che magica donna mistero incompreso dall’uomo del 2000…
    mio nonno aveva ogni momento buono per parlare del fronte… aveva la guerra in testa. dalla croazia tornò a napoli… a piediiiiii
    i miei nonni. la mia famiglia, le mie radici.
    quasi quasi ogni cosa che scrivi in qualke modo mi sfiora mi tocca, mi riguarda è un mio affare. è un egoismo puro. grazie.
    ciao gente:)

  37. By alma on nov 23, 2008

    Le nonne! Il tuo articolo mi ha fatto ripensare alle mie nonne, alla loro vita, alla loro forza, ai loro racconti, a quanto fosse bello e rassicurante essere accolte da loro. Ho pensato alla mia bisnonna, che belle le bisnonne di una volta.
    La mia nonna-bis ha avuto un vita difficile , niente amore, un marito ubriacone, che la picchiava e che ha reso, la sua vita e quella di mia nonna un inferno. Un giorno è sparito ed è stata una liberazione per tutti , nei miei pensieri di bambina a quel punto della storia ridevo e pensavo ci fosse una giustizia divina. Abitava con noi, aveva la sua camera e cucina ed era una donna energica, indipendente, battagliera e non si lamentava di nulla, non parlava mai del marito, come se non fosse mai esistito. Da bambina la sua camera era il mio rifugio, mi accoglieva, mi coccolava. Seduta sul suo letto la guardavo mentre, davanti allo specchio, si pettinava i lunghi capelli bianchi, che cadevano sul suo vestito , sempre nero, e con gesti sicuri e pazienti si faceva una treccia che raccoglieva intorno al capo, con un gioco di forcine e mollette e ne usciva un capolavoro. Sullo specchio aveva la foto in bianco e nero del figlio Aristide, morto giovane e mentre si pettinava mi raccontava di lui. Non era una vecchina indifesa, aveva dovuto lottare ; come un generale partiva la mattina a far la spesa, accompagnata da Black un pastore tedesco che la seguiva sempre. Era molto dura con gli altri, ma con me era tenera e mi consolava sempre. Oggi di lei oltre i bellissimi ricordi conservo la foto di suo figlio Aristide.
    Ho un oggetto che ognuno delle mie nonne mi ha lasciato, una vecchia sveglia e una coppia di tazzine (quelle del servizio bello) per la mia nonna materna, un paio di vecchie sedie che con orgoglio la mia nonna paterna mi raccontava appartenute ad un marchese e lasciate nelle povere case di contadini quando lui aveva lasciato il paese.
    Tutte povere le mie nonne, giovani vedove, amate e non , hanno allevato i loro numerosi figli sempre da sole, senza un lamento, con tanta dignità e con il pudore dei sentimenti veri.

  38. By rom on nov 23, 2008

    secondo me quando 2 disoccupati si baciano si spalancano le porte della PERCEZIONE.
    Se fanno l’amore si illumina pure la strada da fare…volendo insieme:o)

  39. By roxana on nov 23, 2008

    Non si puo’ andare a scuola e non tornare piu’ a casa.
    E non e’ fatalita’, ma mancanza di sicurezza, tagli alla spesa pubblica, a un diritto fondamentale come l’istruzione, inedia.
    Puo’ capitare ad ogni ragazzo, ad ogni genitore, di salutare il proprio compagno, amico, fratello, figlio, e non rivederlo mai piu’.
    Ed il dolo non e’ mai di nessuno, la colpa e’ solo di essere nati, andare a scuola, fare figli, in un paese allo sfascio come i suoi soffitti che crollano.
    Disastri colposi che si ripetono quotidianamente, in ogni luogo d’Italia, e di cui non giunge notizia, finche’ non ci scappa il morto.
    Poi, come per i caduti sul lavoro, tante belle parole, e niente di fatto.
    Internet serve anche a questo, a far denuncia.
    In memoria di Vito, che gli studenti aprano un sito in rete di raccolta di tutti gli incidenti scolastici, testimonianze video, per raccontare e per contarsi, prima che manchi un altro compagno al prossimo appello.
    E che i genitori vigilino sulla sicurezza nelle scuole dei loro figli, non fidandosi di presidi istituzioni amministratori pubblici, esigendo i certificati gli attestati di sicurezza, pretendendo che gli stessi siano esposti al pubblico affissi all’interno della scuola, qualsivoglia documentazione riguardante le norme di sicurezza e di ordinaria e straordinaria manutenzione.
    Che si facciano commissioni interne miste di genitori e studenti nelle scuole a tal uopo, e che i ragazzi non entrino a scuola, finche’ non sia garantita la totale sicurezza.
    Anche nel liceo di mia figlia, sono avvenuti due episodi simili, fortunatamente senza vittime in quanto non era ora di lezione, ma un sabato mattina, proprio come nella scuola di Vito, e’ crollato un soffitto, e a distanza di poco tempo, e’ scoppiato un incendio.
    Gli occhi di Vito vedono il Celeste ormai, ma non basta alzare gli occhi al cielo dei vivi e ricordarlo su una targa di marmo, in suo nome si puo’ fare molto di piu’.
    Vito, studente diciassettenne, da lunedi’ assente giustificato per sempre.
    Assente ingiustificato, invece, lo Stato.
    Da lunedi’ si ordini in tutte le scuole del territorio nazionale una perizia sul rispetto delle norme di sicurezza e la manutenzione degli edifici scolastici.
    E la rimozione dall’incarico di chi non ha ottemperato a tali obblighi.
    Ecco cosa dovrebbe dire, cosa ci si aspetterebbe, da un Presidente del Consiglio o della Repubblica, di un Paese civile evoluto europeo.

    p.s. scusate, so che non c’azzecca niente con l’articolo di Jack, domando venia pure a Diego, ma la rabbia e’ tanta e sale…

  40. By Amelie on nov 23, 2008

    Non ho mai amato i calendari –mamma mi ha insegnato che gli unici che servono sono quelli delle farmacie –dove c’è scritto i turni delle aperture nei giorni di festa-o frate indovino-un calendario di proverbi-non so da sia uscita questa moda da camionisti-ti ricordi anni fa-quando i tir avevano l’Omino di gomma sul davanti-e nei finestrini donne nude…non mi piace la piega che sta prendendo il corpo femminile-una donna mi piace vestita-piu è vestita e più si vede la bellezza-
    Che passa i vestiti pure-
    Li trapassa-tanto- che ci sono certe donne che stanno meglio vestite da contadine che da regine-o nude.
    Poi non credo che si salvi l’Africa o chissà cosa , sono puri –giochi di fotografia-non la penso neanche arte,per me l’arte è una bella statua,un bel quadro.-pure di nudo,ma il quadro nasce dalla mano dell’artista.la foto no-è un click-(poi adoro il bianco e nero)-non l’ho visto comunque ho visto al tg –un povero elefante sfruttato-travestito-
    Da amante ipotetico-
    Un ragno-

    o bagarozzo-
    detto pure scarafaggio.
    Sono tanto stufa jack
    Di tutto
    Pure delle notizie-le trovo monotone-
    Villano è rimasto?
    Ora si dimette Zavoli-
    Mi domandavo prima ma che devono vigilare questi?
    La rai non può essere autonoma come era una volta?(domanda da cretina mi sa):(
    Senza tessere qui non si vive più-
    Ora ti racconto una chicca-
    Lo sai quale è il libro più venduto
    A Genova roma milano?
    Quello di Cassano calciatore da bari
    Che è un libro allucinante
    Davvero—————————————–
    Scritto con caratteri da scuola elementare
    ABC
    Lui racconta che ha avuto 700 donne.
    Risposta mia.
    ECCCCCHISENEFREGAAAAAAAAAAA????
    Al secondo posto Gomorra-
    E Sodoma pure.-

    Quando 2 disoccupati
    Si baciano
    Provano l’ebbrezza
    Di essere ricchi.
    D’amore.

    La ragazza è come la perla-
    Men che si vede più è bella.

    kiss-

  41. By Mimma on nov 23, 2008

    Rispondo all’appello di Rossana:
    sono daccordo, parliamo di noi,dei nostri microcosmi, sentiamoci uniti,alleati nel combattere l’arroganza del potere, solidali, fidandoci almeno di noi stessi, creando uno spazio, un luogo più o meno virtuale, dove sentirsi liberi, accolti, capiti, ascoltati, amati. E’ difficile? E’ possibile? lo vogliamo davvero?

    Comincio col raccontarmi:

    Mi sono ritrovata l’altra mattina, in classe,come mi accadeva una volta, tanto tempo fa, immersa, sognante in una carta geografica, a ripercorrere luoghi conosciuti, a immaginarmi in posti futuri, ancora da conoscere. Sono rimasta contenta e sorpresa nel constatare che il mio spirito è rimasto immutato,nonostante tutto,nonostante tutti (il tutto e il tutti ve li racconterò un’altra volta),curioso, avido di spazi nuovi, di scorci che appagano la vista, i sensi, che esaltano l’animo.Ciò che mi fa stare bene,infatti, più di ogni altra cosa è viaggiare e fotografare, conoscere questo nostro piccolo pianeta,l’anima dei suoi diversi territori, gli sguardi dei diversi popoli.Purtroppo ho studiato lingue ,invece di fare la reporter, invece di realizzare dei documentari,rimanendo invischiata nei meccanismi perversi del reclutamento scolastico, collezionando punti e non soldi, rischiando tra l’altro di non aver maturato una pensione per la vecchiaia ammesso che ci arrivi, finirò la mia vita in miseria, lo so,anche se forse riacquisterò la taglia 42!
    Ho viaggiato poco, quindi,almeno nello spazio geografico e per sopravvivere ho cercato di aprirmi dei varchi, di rispettare il mio spirito pionieristico,vagabondo,zingaresco, viaggiando in uno sguardo, perdendomi nelle tonalità calde e suadenti di una voce, giocando con le nuvole multiformi,ricercando un tramonto,sorprendendomi di profumi,di brezze marine.
    Ho apprezzato, ammirato lo spettacolo di una mente, la sua intelligenza luminosa e illuminante; mi sono reinventata pittrice, ritrattista,scrittrice per dar voce a una pagina bianca, per colmare il vuoto di una tela, per andare oltre, per superare certi limiti, per poter guardare orizzonti più ampi.
    Ho viaggiato attraverso le ricette,mescolando sapori,attraverso le pagine di un romanzo,i versi di una poesia,le note di una musica,le scene di un film,le onde di una radio,creando splendide visioni oniriche.
    Molti luoghi ancora mi aspettano, mi chiamano,lontani un mese,un anno, altri rimarranno irraggiungibili,misteriosi,altri sono già dietro l’angolo,li svelerà il prossimo raggio di sole festivo,sapranno di corbezzoli,di salina,di macchia,di ulivi,canneti,conchiglie.
    Ferma non so stare,odio l’immobilismo,la stasi,la passività.Amo i rapporti in divenire,mutevoli,che crescono e si arricchiscono col tempo,che si proiettano nel futuro,paghi del presente; ecco perchè sono sola,son rimasta zitella perchè non ho trovato un compagno che riesca a rispettare i miei ritmi, a comprendere i dinamismi della mia mente e la pazienza,anche se la pretendo daglia altri, non è il mio forte…ed ora più forte che mai riemerge il bisogno di avere la natura quale interlocutore privilegiato,di dialogare con il mondo,con un albero,una foglia,un petalo,un’onda…sola nella ricerca,ma insieme nella condivisione(sono troppo complicata nella mia semplicità? ).
    A lungo,in questi ultimi quattro anni mi sono difesa con il silenzio, con la solitudine,con la preghiera dalla ferocia umana che non conosce confini,latitudini,è ovunque,non c’è scampo,nella famiglia,nel paese,tra i colleghi,le amiche…lo scopo principale è stato sopravvivere ad essa,resistere ai tentativi di annientamento psicologico e morale,sola con i miei disperati PERCHE’?,cercando di preservare la propria autostima,dignità e le ferite non si sono ancora rimarginate,non so se riacquisterò la serenità di un tempo…ho conosciuto il male in altre forme, ma ho retto,come fa Jack, anche se la notte a volte,insonne,urlavo e imprecavo contro tanta malvagità,tanta ingiustizia.

    Però,riesco ancora a innamorarmi,l’anno scorso di Vittorio,anche se forse era più ammirazione che amore,ed era fatto soparttutto di parole scritte,un sentimento fragile,destinato a fallire perchè ” non so parlarti”, scrivevo, “non so aiutarti,non so fare un cazzo!”, nonostante “Amico sei che disseta,sguardo che tenero infonde energia,voce che risuona potente,nelle cavità del mio cuore,ali siamo,infine,che volano nello stesso cielo” o “Incontro il tuo sguardo e l’azzurro mi inonda.”

    Per ora,basta,mi fermo qui, grazie a quanti mi hanno letto con rispetto,almeno,se non con affetto o amicizia.
    Un abbraccio.

  42. By z10 on nov 23, 2008

    Ciao Jack….
    Bellissima l’immagine di un bacio e della rosa. Fortunata Jemima…:)

    Ma in questo momento penso a quante non sanno cosa sia la dolcezza che può donare un uomo o l’Amore, ma hanno conosciuto solo dolore e sopraffazione….

    Vorrei segnalare che il 25 Novembre sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Domani lunedì 24 Novembre ci sarà una manifestazione a Roma alle 16 e 30, sarà presente l’Onorevole Walter Veltroni.
    7 milioni di donne in Italia secondo un dato istat hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nella vita. Il quotidiano Donna Moderna, sul suo sito ha istituito una raccolta di firme per chiedere al Ministro delle Pari Opportunità aiuti fattibili contro ogni tipo di violenza.

    http://www.donnamoderna.com/_noallaviolenza.html

    Una rosa blu Jack….

  43. By genny on nov 23, 2008

    x Diego …..
    bella la domanda……
    ps. domani risposta!!!!!

  44. By alma on nov 23, 2008

    Rossana, hai ragione la rabbia é tantissima per quel ragazzo che poteva essere mio figlio, morto in un modo così assurdo.
    Tocca a noi per primi, come genitori chiedere sicurezza per i nostri figli, è nostro dovere difenderli in un paese dove ormai tutto è assurdo e ingiusto.
    Dove i fondi vanno alle scuole private e in quelle pubbliche si muore e nessuno è mai responsabile di nulla.
    Una mamma.

  45. By roxana on nov 23, 2008

    Scusa ancora Diego,
    ma volevo informare che sul sito di Repubblica e’ stato aperto un sito di segnalazioni sulla sicurezza negli edifici scolastici, per chi e’ studente o genitore o insegnante, e ha malfunzionamenti da segnalare.
    Grazie Diego :)

  46. By Amelie on nov 23, 2008

    MIMMA,
    Ti rispondo io che sono ormai tre anni che scrivo qui da Diego-credo di aver raccontato vita morte e miracoli di me-pure cose intime private-in questi tre anni-ho comunque sempre voglia di esprimermi-non faccio come tanti che mollano sul più bello,anche sbagliando è chiaro non ho verità-la mia verità è di non averne avute mai-ho sempre cercato di migliorarmi-nel mio piccolo piccolissimo mondo-evitando puntualmente chi da consigli-e li spaccia come soluzioni.
    Il tuo racconto mi ha fatto ricordare che a volte si dimenticano i ricordi-però non si ci inventa ne pittori né scrittori.-si è—se lo si è-io non lo sono-però ho ricordato che alle scuole medie barattavo un mio disegno solo disegnato per un compito di matematica-alla quale sono negata e sempre sarò-

    ho sempre creduto nel baratto-detto scambio-adesso intenet mi ha talmente aperto la mente perche ho cercato a fatica (giuro) un apertura solidale,anche nei contatti umani-ho conosciuto 50 enni che non sapevano cosa fosse un emozione-persone affidate a Dio-inteso non come Dio-ma delega alla religione passiva,mentre invece credo che la religione vera sia attiva,stranamente,non si mette in cantucci,privati,ma lotta, qui gira di tutto -ho psicanalizzato uno psicologo-diffido di chi non può vivere senza di me,so che non è vero.Ho trovato pure qui da Diego non è colpa sua è ovvio-persone totalmente false-e pure borghesi allo stato puro-che facevano le vittime-senza veri motivi-insomma il mondo è bello perche è vario-dipende sempre da noi-
    La scelta iniziale-
    O definitiva
    Credo che arrivare a 47 anni
    E sentirsi ancora adosso un mondo da scoprire sia una fortuna-
    Io in realtà mi entusiasmo ancora-
    E mi deprimo-

    E lo verrei veramente un mondo di Amore-
    di affetto-
    non sono arrivata a nulla-ancora
    Anche se la fatica è doppia-
    Perche si respira solo morte-
    La morte non fa più notizia-
    O forse non è una notizia-

    No?
    Eppure guardare avanti e indietro
    Con l’esercizio di andare avanti e indietro
    È l’unica strada che mi sento di percorrere-
    E di mostrare a chi legge-
    A chi mi ama/odia
    Buttare giù paletti –maschere-
    Pregiudizi-
    (la poesia è un rifugio-
    dipingere una fuga-
    sempre in corsa bisogna
    essere-
    l’indifferenza una malattia.)
    E lasciare solo –
    Adesso
    Ora
    -
    Noi-
    I soli.
    In compagnia.
    Un kiss

  47. By rom on nov 24, 2008

    un bacio tra due che non hanno nulla da perdere, anche economicamente, è un bacio PURO:
    di piacere, d’amore o d’AMORE INFINITO che sia; è un bacio TRASPARENTE……..quindi impossibilitato a celare altro che se stesso e la rosa d’AMORE più bella e preziosa che possa nascere tra le labbra è “quella che duri più dell’amor per se” (Vinicio Capossela)
    Per fortuna le cose fondamentali, gli “ingredienti” essenziali, il cibo per l’anima, non si comprano:l’amore, l’amicizia, l’alba, un sorriso, la fiducia di un bambino o anche quella di un micio di strada FORASTICO che solo a te concede una carezza…
    Peccato però che spesso chi ha questi “gusti interiori”, può morire di fame perché il cuore e sua sorella, l’etica, gl’impediscono certi comportamenti, aborriscono furbizia&slealtà (2 antipatiche cugine incredibilmente siamesi)
    Oppure muore d’ingiustizia invece o oltre che di fame…come quel ragazzo a scuola, come i bimbi strumentalizzati, usati dalla pirelli per ingrassare le loro panze -non quelle dei bambini-, e tutti i loro innumerevoli fratellini e sorelline nel mondo a cui può andare anche PEGGIO…:dallo stupro al commercio d’organi…o come quel piccolo ma MASTODONTICO popolo dell’Amazzonia che da sempre vive suddividendo in parti uguali tra tutti i componenti della tribù tutto quello che si pesca e si caccia.
    Penso che un bacio tra disgraziati sia da salvare, fecondare e ammirare in ogni sua sfumatura e profumo: è un magico&magnifico punto di partenza che a volte contiene anche l’ORIZZONTE.

  48. By pippicalzelunghe3957 on nov 24, 2008

    strano……..qualche volta io e rom andiamo d’accordo ;o)
    MENTE GRAZIE: un diamante NON è per sempre, ma la mia dislessia SOLO GRAZIE a TE è un gioiello PREZIOSO che porto al dito dal 2006 e non toglierò mai più: brilla troppo ed è cangiante, e ADORO quel che cambia colore mentre brilla, e non è MAI in vendita dal gioielliere.
    :o * :o * :o * :o * :o * :o * :o * :o *

  49. By maria on nov 24, 2008

    Come darci pace di fronte alla morte così assurda e scandalosa di Vito Scafidi,17 anni morto a scuola colpito alla testa da un tubo caduto da un soffitto crollato?
    Si può chiamare civile un Paese che per gravi omissioni permette una tragedia simile?
    La politica “del fare” Sig.Presidente del Consiglio, pretende SUBITO un piano per l’immediata sicurezza di tutte le scuole italiane solo così si potrà rispettare la memoria di Vito.

    P.S.:in settembre è stata inaugurata la nuova scuola di S.Giuliano costruita a norma di legge quindi una tra le più sicure del Paese.Pare che, con la riforma Gelmini, non abbia le caratteristiche per rimanere aperta.

  50. By maria on nov 24, 2008

    Chi può dire cosa succede quando due disoccupati si baciano?

    Succede che i venti minacciosi del quotidiano non preoccupino la pace di quel momento protetto dalla complicità reciproca, contro la lotta per la vita.
    Succede che nella magia di quell’attimo splenda una gioia piena, quasi infantile, che fa sentire forti e credere di essere tutto
    Succede che si senta un brivido, e l’emozine faccia esplodere una rivoluzione nel cuore e lo sciolga da ogni ansia e paura, perchè no è più solo e non si sente più abbandonato
    Succede che la vita non è più solo esistenza ma trova un senso che dona nuove speranse ed entusiasmi capaci di progetti inauditi,perchè tutto può ancora accadere

  51. By sofya on nov 24, 2008

    io ho baciato un disoccupato peggio di me.
    è successo che l’ho voluto lasciare perchè non mi dava “una sicurezza”, non faceva il mago non poteva darmi un futuro,
    non mi sentivo protetta dalla mentalità che è quella di sistemarsi con il pollo più ruspante, con l’idiota più (ap)pagante…
    ma poi è finita che abbiamo cominciato a sposarci. e non siamo piu due disoccupati. siamo innamorati.
    jack quest’articolo è bellissimo.. già ho detto..

  52. By cinzia on nov 24, 2008

    … e gli uomini? quelli del blog, dove sono finiti?
    Li facevo più ferrati sull’argomento calendari!Però!
    Insomma ci siamo noi, le donne, e pensare che ci avevano pure messo nel pollaio, pare che starnazzassimo troppo! Eppure ci siamo, eccome!
    Ciao.

  53. By Riccardo Brero on nov 24, 2008

    Ciao Cinzia e ciao a tutti
    Io ci sono e vi leggo,e quando mi sento scrivo qualche cosa.
    No non sono un esperto di calendari con le “magrissime fighe”,non ne possego neanche uno,ma con questo non è che non mi piacciano le donne,anzi come sapete penso che siano una risorsa necessaria ed importantissima e le rispetto moltissimo,a parte qualcuna che dice che i film di Boldi sono meglio di quelli di Moretti……..

    Domani è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne!
    Speriamo presto di abolire questa subcultura dilagante che discrimina e violenta le donne nell’intimo,nel fisico e nella mente.

    Ciao e questo lo dedico a tutte le donne
    http://hk.youtube.com/watch?v=z0W212af1uk

    Ciao Diego

  54. By ridolfo on nov 24, 2008

    ieri sera ho fatto l’amore con la donna che amo, precaria da progetti in una cooperativa lei, commerciante nauseato dal mercato e dalle sue regole io.
    baci appassionati, baci che toccano il cuore.
    poi come sempre accade, in quel letto pieno di noi, del nostro calore, della nostra intimità, parliamo. entriamo in una dimensione di confidenza, di intimità, mettendo sul piatto (pardon, sul letto) le cose importanti che ci danno la forza di continuare a remare contro l’indifferenza, i falsi bisogni, i modelli imposti e mai accettati. non come ancora di salvezza l’uno per l’altra, ma mescolando assieme il noi con la propria identità personale, parlando dei propri desideri e propri bisogni.
    raccontandoci e ricordandoci le cose che valgono veramente in questo mondo.
    si perchè credo sia necessario ricordarcele, dirle, esprimerle con le parole per non lasciarle in un cassetto dell’anima che poi la velocità di queste vite ci fa confondere con il sogno, con l’irrealizzabile.
    poi guardiamo l’orologio e ci stupiamo di come possano essere passate due ore…
    quando si torna a mettere noi al centro, il tempo si ferma, la tv spenta non esiste, esiste solo il vero.
    questa la mia personale e semplice ricetta.
    baci, amore e parole, fermandoci a raccontare ed ascoltare l’altro in contatto con gli occhi, la pelle, l’anima.
    leggo e scrivo in questo spazio quando mi và, quando mi vien qualcosa da dire, ma cerco di coltivare i rapporti “toccando” davvero le persone e ancora una volta Diego tocca nel segno: vedo una quantità di amici passare ore e sere su faceboock, intendiamoci è uno strumento eccezzionale per sentire amici in giro per l’italia che non si vedono molto spesso, ma c’è gente che parla con gli amici che stanno nello stesso quartiere invece di uscire e bere una birra assieme e parlare anche di niente ma stabilendo un contatto vero, fisico.
    c’è gente che parla con il fidanzato e che riesce persino a litigare via internet!!
    mi riprendo il piacere di ascoltare le voci, di guardare negli occhi, di stringere una mano e di abbracciare un amico.
    noi, ora, qui.

  55. By Amelie on nov 24, 2008

    –Ei,
    ho una notizia
    nuova di zecca!!
    :)

    http://it.youtube.com/watch?v=yIr2ZTVWIlQ

  56. By alma on nov 24, 2008

    Ridolfo, bello quello che hai scritto, sentito, vero.
    Ciao!

  57. By cinzia on nov 24, 2008

    Ciao Riccardo, Ciao, Ridolfo,

    Mi fa piacere sentirvi. Mi dispiace di non essere stata efficace nell’esprimermi, ma non ho mai pensato di fare un richiamo ufficiale.Mi piace osservare,e nel giracchiare qua e là mi è parso piuttosto anomalo che la frequenza di questo blog fosse quasi esclusivamente femminile, mi sono chiesta come mai gli uomini non avessero instaurato un dialogo, seppur virtuale,più continuativo. Dovrei riflettere in proposito, ma la mia totale imprepararazione rispetto a ciò che gli uomini pensano mi candida ad un sicuro fallimento interpretativo, quindi desisto.
    In ogni caso non ho mai pensato di forzare niente e nessuno a fare qualcosa che non gradisse fare.
    Ciao ragazzi!!

  58. By roxana on nov 24, 2008

    eccomi, prima il dovere, innescata la bomba sulla sicurezza, poi il piacere, passando a temi piu’ ‘leggeri’ ma non di certo meno essenziali.
    A memoria, ho baciato un precario, un disoccupato mai sinora, non perche’ io non sia solidale o attenda il principe azzurro in ferrari, ma perche’ di questi tempi meglio stare accorti, che non siano gli uomini a volersi adagiare, far mantenere, dalle donne.
    Un bacio tra disoccupati puo’ essere di disperazione, di aspettativa, o di progettualita’, intesa se non come promessa premessa, speranza nel futuro.
    Sicuramente l’amore da’ la carica, l’energia per sfidare il mondo, il sentirsi vivi, amare amati, e soprattutto una tana in cui rifugiarsi, rilassarsi, spogli e se stessi, fuori dagli occhi e orecchi del mondo.
    Un bene irrinunciabile.

  59. By cinzia on nov 25, 2008

    Grazie, come sempre,
    ho appena letto l’articolo, all’inizio mi ha sconcertato un pò, non ho capito molto, devo essere fuori esercizio, lo siamo tutti.
    Poi ho cominciato ad indagare, you Tube, thank you!
    Ecco adesso è tornato tutto a galla, molti anni fa, Lenny il film, l’ho amato come pochi.
    provo quasi dolore per tutto il silenzio che ci pesa addosso e nonostante il mio ottimismo dubito che Attilio Romita possa farcela, ma le vie del Signore sono infinite!
    Grazie Jack per quest’articolo,in un primo momento l’ho trovato debole rispetto agli altri, ma incredibilmente con il passare delle ore ha avuto un effetto esplosivo, la percezione di quanto la coscienza civile sia stata annientata e spenta; l’impegno, la partecipazione, il rischio, tutto questo per la libertà, incredibile, ci voleva, si proprio indispensabili le tue parole!
    Grazie a Zarganar a Lenny a Jack a Diego, forse un giorno grazie anche ad Attilio, chissà, mai disperare!

    un ricordo:
    http://www.youtube.com/watch?v=DSsieQOrGpA

  60. By Amelie on nov 25, 2008

    jack
    io non capito nulla,
    l’ho letto in ascensore,
    con i sacchetti della spesa,
    tanto fino a giovedi ho tempo di capire
    lo rileggo sicuramente,varie volte,
    dico solo che l’ascensore mi piace
    quando scende
    l’italia è il paese
    di chi sale-
    in tv.
    ———————-kiss

  61. By Vince on nov 25, 2008

    Anche a me manca Fabrizio.
    Ci ha aiutato a capire ed accettare quelli che SEMBRANO peggiori di noi;
    ci ha insegnato a riconoscere quelli che SONO peggiori di noi.
    Oggi che il vecchio professore se ne sta lontano da quel portone,
    oggi che persino il cuore dei giudici è ben più lontano dal buco del culo di tanti altri cuori,
    oggi che il nostro paese è popolato di Carli Martello, re del “fotti e fuggi”,
    forse oggi Fabrizio, se ci fosse, quasi quasi preferirebbe farsi un altro annetto all’hotel Supramonte…

    Grazie Jack
    Un abbraccio a tutti i lettori del blog

  62. By Amelie on nov 25, 2008

    Jack l’ho riletto bene-non avevo capito che ti riferivi allo spicker del tg-adesso ho capito il messaggio in the bottle-qui siamo tutti con le bocche cucite-nessuno che sgamma di una virgola,si vede che non sanno correre,hanno parole al limite…….con lucchetto-.pure Veltroni però jack dai—
    Con il libro di Vespa in tv-se le cerca proprio mi sa-in sostanza nessuno è coerente-tutti giocano a giocare-e noi siamo senza persone serie-siamo tutti in preda agli slogan-e tacciamo pure: che Vizio italiano l’omertà-non siamo venuti al mondo per strare zitti-chi ha coraggio qui?
    Nessuno-
    C’è un comico che dica cose serie?
    A parte le battute
    Che non servono a nulla.
    Comunque anche i vecchi sono schifati dalla tv-
    I giovani hanno altri sbocchi-
    Ma i vecchi c’è li fanno morire prima del tempo dagli sbadigli-
    Ieri sera mio marito dopo una lunga giornata di lavoro mi ha detto adesso mi guardo zelig per ridere un po’—lo sai che gli stava venendo una crisi?
    Girava girava sembrava un pazzo-
    Cercava chissa cosa in tv-
    Una cosa piacevole penso
    E soprattutto
    NUOVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA-
    Io stavo pure per lasciargli il pc-
    Non puoi immaginare quanto mi costi-
    Tanto mi ha impressionato–
    Ma se serviva per distrarsi un pochino –
    Mi ha detto:guarda non ho riso di nulla
    Neanche un acca
    Sono tanto stufo-
    Pure lui-
    Ho bel televisore
    È suo
    Lo ha comprato credendo di trovarci
    Chissà che meraviglia-
    Ci ritroviamo i soliti
    I Pippi
    I Pallini in cravatta-
    I tremonti-
    I disastri
    Fatalità
    Sangue
    Morti
    Stragi
    Droga
    Barboni
    Fuoco
    Fiamme
    Acqua

    Vespa
    Fede
    Pure Santoro ci metto
    Mi ha stufato
    Travaglio
    Grillo
    Basta sempre voi dovete
    Parlare
    Datemi un microfono
    Con jack
    Per favore

    Niente deprescion a stecca-
    L’onorevole ha vinto L’isola bene
    Sono contenta per lei-lui-
    Ho capito perche il comunismo è morto-
    Perche non è mai esistito.
    Era un miraggio.
    Lo sai che abbiamo visioni a volte?
    Invece la cravatta marinella esiste-
    Chissà che affari fanno questi-
    Pure le camicine celestine.
    Vanno a ruba-
    Si certo a ruba-
    Come i rubaioli che ci governano.
    Qui non si tratta più di solo soldi
    Ma di morale-gusto-scelta-
    Italiani dove siete?
    Dite la vostra
    OPINIONE
    se l’avete ancora
    Kiss_

  63. By Mimma on nov 27, 2008

    Ciao Amelie,
    ti ringrazio per l’attenzione al mio post e la generosa risposta.
    Non mi stupisce che anche qui tu abbia incontrato qualche problema di comunicazione-comprensione;un limite di questi ambienti virtuali è la possibilità di fraintendimenti ed equivoci; non sempre ciò che è chiaro per noi , lo è per chi ci legge, in quanto il proprio vissuto, la propria visione o esperienza di vita condizionano l’interpretazione dello scritto, una forma di comunicazione che non può avvantaggiarsi dei toni di voce o della mimica facciale,gestuale nel veicolare in modo più completo ed univoco il messaggio.
    La tua costante presenza dimostra che le eventuali critiche non ti hanno scoraggiato dall’esprimere prontamente e puntualmente le tue osservazioni, dalle quali risulti essere una persona molto concreta,franca, realista,con una gran voglia di capire questo mondo,e di migliorarsi.
    Ti auguro di proseguire tranqullamente in questo tuo percorso.
    Purtroppo non sempre ho il tempo di intervenire scrivendo,non ho ancora un computer a casa.
    Ti abbraccio ,dedicandoti queste due perle di saggezza:
    Gentilezza nel parlare crea fiducia,
    gentilezza nel pensare crea profondità,
    gentilezza nel donare crea amore.
    LAO TSE

    Il polo contrario del potere si chiama umiltà e amore.
    THORWALD DETHLEFSEN

  64. By rom on dic 28, 2008

    è il bacio più vicino al divino:
    è il sole che bacia la luna,
    è il mare che bacia il cielo,
    è pioggia che bacia la terra e l’ingravida di fiori
    ha il sapore dell’arcobaleno,è un bacio che non fa ombre
    e sua è la poesia e la forza con cui fiabeschi loti dipingono gli stagni e l’un con l’altro si donano la vita.

  65. By rom on gen 6, 2009

    maquand o l’aggiusti il link “ascolta” del 23 marzo 2006????????

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