LA NAVE DEGLI INVISIBILI -Una traversata dal virtuale al reale-

  Domenica 22 Febbraio 2009, appena otto giorni fa, ho scarabocchiato in una paginetta i valori in cui credo. Forse era un pro-memoria per ricordarmi di essere vivo, il piccolo riassunto di una coscienza civile, l’s.o.s. di un italiano in mare assediato dagli squali, tutto quel che so e mi sono detto, è stato: «Non è possibile che tu sia l’unico ad aderire a questi valori e a sentirtene, oggi, quasi mortificato.» Ero un italiano invisibile, tuttavia, così come quelle parole sembravano scritte sull’acqua. La realtà del mio paese gridava il contrario. Ho così intitolato quella paginetta Carta degli Invisibili, e con la spudoratezza emotiva della quale faccio bene a vergognarmi, pure fa parte di me, ho chiuso quei valori in bottiglia e l’ho lanciata nel Mare Virtuale, questa Rete ondeggiante fra superficie e abissi, coscienza e incoscienza, fra il Noi e l’egocentrismo di massa: il berlusconismo.
Otto giorni dopo, 3507 invisibili navigatori, stremati come me dalle loro traversate solitarie, si attaccavano a questa piccola boa con un sospiro di sollievo. 3507 persone riconoscevano come un figlio o un padre dispersi nel nulla quelle parole che costituiscono il Dna di un italiano resistente, culturalmente resistente alla dittatura strisciante del pensiero omologato.
Me ne sarebbe bastata una sola, un giorno, forse. Tremila in una settimana è un miracolo. Era nato il Movimento degli Invisibili. Sia pure in modo virtuale, con un clic. Per alcuni, come me, era un clic dell’anima, una corrispondenza, un’adesione concreta a quelle parole. Per altri, ovvio, qualcosa di meno responsabilizzante, come un gioco. Pure, nel profondo di loro, un’empatia segreta con quella carta, li aveva spinti a iscriversi a questo gruppo, questo “Partito Che Non C’E’”, era un motivo a loro congeniale, una canzone simpatica, da fischiettare per un po’. E anche questo è bene.
Tre giorni dopo avevamo un logo.
Quattro giorni dopo, il www.movimentodegliinvisibili.com veniva ufficialmente registrato e vedrà la luce nelle prossime settimane. Perché non fidarsi di Facebook è meglio. E scambiarsi numeri e indirizzi di persona, meglio ancora.
L’ottavo giorno, ieri, mi sono permesso persino di lanciare, nel Mar Virtuale, una bottiglia concreta, di carne e vetro: una data (30-31 Maggio 2009) un luogo (Porto di Golfo Aranci, Sardegna) una riunione “reale” per battezzare il MDI nella realtà.
Io ci sarò. Anche in questo caso, ne bastava un altro. Sembra che saremo qualcuno di più. Due? Duecento? Duemila? Noi siamo persone, e la conta non mi entusiasma né mi eccita. L’audience ha già fatto scempi che sono sotto gli occhi di tutti. La democrazia fatta di soli numeri e di sondaggi assillanti non è e non sarà mai una democrazia compiuta, ma solo un mezzo vorace per sedurre i più fragili. Il branco va’ dove ordina il capobranco.
Noi ci siamo semplicemente fermati, non è più rilevante neppure essere “contro”, ci siamo fermati, punto, peggio di così non puoi andare, basta pifferai poco magici, siamo nel deserto, ci resteremo un bel po’, ma in questi otto giorni abbiamo scoperto che, dietro quella duna, e poi dietro quell’altra, c’erano, apparentemente invisibili, altri simili a noi. E ce ne siamo immensamente rallegrati. Adesso abbiamo voglia di conoscerci e guardarci negli occhi. Da una spaghettata a un partito abbiamo di fronte tutte le possibilità, e tutte sono un bene, dalla più piccola alla più ardita. L’unica cosa da non fare è andare dietro al pifferaio, qualunque pifferaio, compreso il tamburino sardo che vi parla. Per questo ho scritto: il Movimento degli Invisibili non ha un leader, ma solo portavoce, più portavoce. Io credo nelle squadre non nell’omino forte. Nella conoscenza e nella competenza condivise e messe al servizio degli altri.
La Sardegna è stata una scelta del cuore e di democrazia. Gli invisibili sardi sono, per ora, più numerosi degli altri, ed è ovvio perché ho un cognome sardo e amo profondamente la mia terra. Ci sono e ci saranno difficoltà logistiche per partecipare, e niente sarà facile come sette, otto anni fa, a Roma, al Mattatoio di Testaccio, quando in diecimila salutammo Jack Folla. Né megaschermi come allora, né mense, né video, né palchi. Siamo soli e nudi. Molto più poveri e senza una radio o una Tv. Siamo stati silenziati, ma non siamo e non saremo mai silenziosi. Ricominciamo da zero, e da noi stessi. Io ci sarò. E tu?
 
  1. 17 Risposte to “LA NAVE DEGLI INVISIBILI -Una traversata dal virtuale al reale-”

  2. By lucalain on mar 3, 2009

    Io cercherò di essere presente miei invisibili, davvero cercherò di veder la luce.Qui tutto precipita, tanto vale nuotare in mare e abbracciare voi.Al massimo mi licenziano!!un abbraccio a tutti

  3. By -Maddalena- on mar 3, 2009

    Ci sarò anch’io. Cercherò in voi il mio senso di appartenenza perduto, il forte desiderio di essere sempre in movimento e di cambiare quello che c’è; per far sì che quello che non c’è più torni forte a bussare alla porta,di tutti. Buon viaggio!

  4. By folletta on mar 3, 2009

    ….oh, guarda che ho trovato!!!!
    http://www.invisibili.net/?p=7
    Le idee non vengono mai sole… purtroppo!
    Mi capita spesso di pensare una cosa e di vedere che l’hanno già fatta… Ma il nostro movimento è diverso…
    I veri invisibili siamo noi!

  5. By Riccardo Brero on mar 3, 2009

    Ciao Diego
    ti devo dire che la scelta della Sardegna come luogo di incontro mi ha lasciato un pò perplesso.Non perchè la sardegna non mi piaccia,figurati(la mia compagna è di origine sarda ed io amo molto quella terra),e poi come idea è bellissima fatto.
    Il problema che io vedo è logistico perchè penso che qualcuno non se lo può permettere.
    Ho già fatto una proposta di autotassazione per aiutare ch non può venire.
    Però era più facile aiutare i sardi per venire in continente(sono sicuramente di meno)che andare tutti in sardegna.
    Comunque per me va bene e ci sarò!

    RISPOSTA DIEGO: SBAGLIATO IN PIENO, IO HO FAVORITO IL NOI! LA LARGA MAGGIORANZA DEGLI “INVISIBILI” PER ORA E’ PROPRIO SARDA. E SONO SEMPRE LORO I PENALIZZATI. STAVOLTA NO, NON ERA GIUSTO. SU TREMILA SARANNO OTTOCENTO. CIAO, GRAZIE DI ESSERCI

  6. By mariella on mar 3, 2009

    Diego, che bello! non sono mai stata in Sardegna. Il viaggio mi preoccupa un po’ ma mi impegno sin d’ora a organizzarmi. Appena hai definito i dettagli informaci sul luogo e giorno esatti. Considera che si dovranno programmare ferie, aerei o navi, e la famiglia a casa: marito, tre figli e Nana, il mio cane.
    Forza!

    RISP: 30-31 Maggio. Golfo Aranci. (Giorni e luogo)
    Seguiranno indicazioni della location. Ciao

  7. By alma on mar 3, 2009

    da Milano ho trovato voli easyjet A/r Malpensa – Olbia da 114 a 150 euro, dipende dall’ora di partenza . Sarebbe importante avere qualche notizia in più su come saranno organizzate queste due giornate, ci permetterebbe di fare le prenotazioni più tranquillamente e magari poter usufruire delle fasce più economiche. Olbia Golfo Aranci distano (ho sbirciato le mappe) circa 25 km.
    C’è qualcuno che parte da Milano con easyjet?

    si potrebbe prendere l’auto a noleggio a Olbia x 2 giorni (60 euro Fiat Panda , da dividere con eventuali compagni di viaggio MI-OLBIA (15 euro a testa, se magri diviso 5 ….. 12 euro!!!)

  8. By giusy on mar 4, 2009

    Finalmente posso ricominciare a respirare!

    Stavo sprofondando sempre più, avevo rinunciato a vivere, a lottare!

    Finalmente qualcuno mi tende una mano per uscire dalla solitudine in cui mi hanno fatto sprofondare.

    Sono invisibile come te Diego, come tutti voi!

    Non voglio esserlo più!

    Baci

    Viva il MID!!!!!!!!!!!!

  9. By giusy on mar 4, 2009

    MDI!!!!!!!!!!

  10. By Riccardo Brero on mar 4, 2009

    Ciao Diego,la mia non voleva essere una critica,anzi ho già detto che il posto va bene,era solo una mia riflessione costruttiva.

    Alma io penso che partirò da Malpensa,e credo anche Luca che è di Milano.
    Forse se prenotiamo più persone avremo degli sconti?
    Ora controllerò anche per il viaggio in nave da Genova,anche se la traversata è un pò lunga,il viaggio è bello e permette di conoscersi!

    Ciao a tutti

  11. By alma on mar 4, 2009

    Ciao Riccardo,
    io credo che oggi o domani prenoterò il volo e la macchina per potermi assicurare queste tariffe. Ho scartato la via nave da Genova (più economica) perchè mi avrebbe impegnato più giorni. Se opterete per l’aereo sarò felicissima di condividere il viaggio con te e Luca.
    Ciao buona giornata.

  12. By giugliano salvatore on mar 4, 2009

    INIZIAMO DA DOVE LE ABBIAMO PRESE?SI,PERCHè NO.

  13. By JD76 on mar 4, 2009

    Ciao a tutti,
    io sto proprio dall’altra parte dell’Italia (Trieste). Per chi è in zona, vi segnalo il volo Ryanair che, se acquistato in questi giorni, porta a Cagliari A/R con 60 euro. Si arriva a Cagliari il 29 sera (il 30 non c’è il volo) e mi sembra che bisogna aspettare l’1 giugno per tornare, ma essendoci il ponte non dovrebbero esserci problemi lavorativi (per chi ha ponte, ovviamente). Ovvio che poi ci si deve arrangiare per arrivare dall’altra parte della Sardegna…
    Io non so se potrò esserci, in quanto suono in un gruppo ed abbiamo un concerto fissato al 99% proprio il 31 maggio :(
    Se salta il concerto cercherò di esserci, sempre se a qualcuno avanza un posto in macchina (anche da Sassari direttamente o dalla stazione del treno più vicina al posto dell’incontro).
    Ciao e buona giornata!!

  14. By lucalain on mar 4, 2009

    Ciao a tutti,

    Alma e Riccardo, per me ok l’aereo, è quello che desideravo fare.Direi che ci si può mettere d’accordo nei prossimi giorni.La mia mail è luchino2000@libero.it
    Un abbraccione

  15. By Gaetano on mar 7, 2009

    Ci sono anche qui. Attendo il sito, avrei qualche piccola idea da condividere :)

  16. By alf on mar 8, 2009

    Sono di Genova, ma al momento vivo a Bordeaux… Come si fa? in aereo costa un botto ed è difficile.

    Io ci provo…

    Alf

  17. By pier58 on mar 8, 2009

    i problemi pratici, persino quelli economici sono il meno, quelli si risolvono con un po’ di fantasia e volontà… il difficile -e il bello- è mettersi in gioco, sapendo che avrà una sua vita -e un termine

    ma ne vale la pena, garantisco, ed è ora di una boccata di aria fresca, meglio se aria di Sardegna, come in altre occasioni seguite alla notte degli albatros

    per arrivare il solito scalcagnato Tirrenia da Civitavecchia a Olbia, passaggio semplice: un posto per terra in una sala poltrone o sui divanetti in salone si trova sempre; ma se la notte è asciutta è bello tirare svegli l’alba e il porto

    bagaglio meno possibile… a parte il telo storico con le impronte ; )

  18. By roberta.b on mar 15, 2009

    ..Buongiorno a tutti..
    ..forse..sono l’ultima arrivata..invisibile come tutti voi..ma piena di volonta’..
    ..Spero di riuscire a venire in Sardegna..i problemi non mancano..sia economici che pratici..
    ..Abito a Ferrara..se qualcuno vive da queste parti e ha qualche consiglio da darmi..relativo al viaggio..costi..ecc.. ;o)
    ..gliene sarei grata..
    ..In ogni caso..cerchero’ di organizzarmi..ci tengo troppo a questo incontro..
    ..Un abbraccio a tutti..
    .. :o )

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