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	<title>Commenti a: LA LETTERA DI REZAR</title>
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	<description>Sito ufficiale, opere, rumors e breve biografia dell'autore di Alcatraz.</description>
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		<title>Di: numb</title>
		<link>http://www.diegocugia.com/index.php/blog/la-lettera-di-rezar/comment-page-1/#comment-5061</link>
		<dc:creator>numb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:24:26 +0000</pubDate>
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		<description>Verissimo, hai ragione, l&#039;ultima affermazione era una idiozia. Ma almeno ha provocato una risposta, un sussulto.
Sai Diego, io non sono contrario all&#039;integrazione, e considero bellissimo un mondo in cui le culture si confondono e ne creano di nuove, gli uomini entrano in contatto e si creano quegli scambi che arricchiscono le esperienze di ognuno. Ma c&#039;è un problema. Gran parte degli immigrati sono persone che SCAPPANO. E se scappano significa che c&#039;è un problema. E se noi parliamo di integrazione non partendo da questo problema iniziale tutto mi pare inutile. Perchè queste persone scappano? Non avrebbero il diritto di riappropriarsi delle loro terre, le terre dei loro padri e dei loro nonni? Perchè non lo si affronta questo problema?

Nei giorni della repressione iraniana un piccolo quotidiano, Il Riformista, ha indetto una manifestazione in piazza a Roma per protestare contro la repressione del governo di Teheran. Eravamo in quattro gatti. Perchè tanto disinteresse? Perchè, se veramente abbiamo a cuore i più deboli, ci voltiamo dall&#039;altra parte quando si tratta di affrontare le vere cause del loro abbandono dele terre nelle quali sono nati e nelle quali hanno il SACROSANTO DIRITTO DI COSTRUIRSI UNA VITA? Spiegamelo tu, se lo sai, perchè io non lo capisco. Non capisco tutto il SILENZIO OMERTOSO E MAFIOSO da cui è stata avvolta la manifestazione contro il regime iraniano, per dirne una.

Hai letto il post che vi ho segnalato? Lo sai quali atrocità accadono in Sudan? Lo sai quanti sono i sudanesi che scappano da quelle terre? Non credi che il loro PRIMO DIRITTO sarebbe quello di VIVERE DEGNAMENTE NELLA LORO TERRA? 

Un conto è chi migra per una scelta personale. In questo caso è evidente che l&#039;accoglienza e l&#039;integrazione sono necessari. Altro caso è invece quello di chi emigra per MANCANZA DI ALTERNATIVE, per fuggire alla violenza. 
Aiutare queste persone credo significhi aiutarle innanzitutto a riappropriarsi della loro terra. 

&quot;Migliore complice&quot; era inteso in questo senso. Il silenzio omertoso e vigliacco è già complicità. Indiretta. Ma sempre complicità.

Forse hai letto del viaggio in Cina di Obama, la settimana scorsa. Ebbene, per non guastare i rapporti economico-commerciali tra USA e il regime cinese, Obama ha rifiutato di incontrare il Dalai Lama nei giorni precedenti alla sua visita a Pechino. E penso saprai bene il motivo per il quale il Dalai Lama è dovuto SCAPPARE dalla sua terra. Il rifiuto di Obama, il suo silenzio, è già complicità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Verissimo, hai ragione, l&#8217;ultima affermazione era una idiozia. Ma almeno ha provocato una risposta, un sussulto.<br />
Sai Diego, io non sono contrario all&#8217;integrazione, e considero bellissimo un mondo in cui le culture si confondono e ne creano di nuove, gli uomini entrano in contatto e si creano quegli scambi che arricchiscono le esperienze di ognuno. Ma c&#8217;è un problema. Gran parte degli immigrati sono persone che SCAPPANO. E se scappano significa che c&#8217;è un problema. E se noi parliamo di integrazione non partendo da questo problema iniziale tutto mi pare inutile. Perchè queste persone scappano? Non avrebbero il diritto di riappropriarsi delle loro terre, le terre dei loro padri e dei loro nonni? Perchè non lo si affronta questo problema?</p>
<p>Nei giorni della repressione iraniana un piccolo quotidiano, Il Riformista, ha indetto una manifestazione in piazza a Roma per protestare contro la repressione del governo di Teheran. Eravamo in quattro gatti. Perchè tanto disinteresse? Perchè, se veramente abbiamo a cuore i più deboli, ci voltiamo dall&#8217;altra parte quando si tratta di affrontare le vere cause del loro abbandono dele terre nelle quali sono nati e nelle quali hanno il SACROSANTO DIRITTO DI COSTRUIRSI UNA VITA? Spiegamelo tu, se lo sai, perchè io non lo capisco. Non capisco tutto il SILENZIO OMERTOSO E MAFIOSO da cui è stata avvolta la manifestazione contro il regime iraniano, per dirne una.</p>
<p>Hai letto il post che vi ho segnalato? Lo sai quali atrocità accadono in Sudan? Lo sai quanti sono i sudanesi che scappano da quelle terre? Non credi che il loro PRIMO DIRITTO sarebbe quello di VIVERE DEGNAMENTE NELLA LORO TERRA? </p>
<p>Un conto è chi migra per una scelta personale. In questo caso è evidente che l&#8217;accoglienza e l&#8217;integrazione sono necessari. Altro caso è invece quello di chi emigra per MANCANZA DI ALTERNATIVE, per fuggire alla violenza.<br />
Aiutare queste persone credo significhi aiutarle innanzitutto a riappropriarsi della loro terra. </p>
<p>&#8220;Migliore complice&#8221; era inteso in questo senso. Il silenzio omertoso e vigliacco è già complicità. Indiretta. Ma sempre complicità.</p>
<p>Forse hai letto del viaggio in Cina di Obama, la settimana scorsa. Ebbene, per non guastare i rapporti economico-commerciali tra USA e il regime cinese, Obama ha rifiutato di incontrare il Dalai Lama nei giorni precedenti alla sua visita a Pechino. E penso saprai bene il motivo per il quale il Dalai Lama è dovuto SCAPPARE dalla sua terra. Il rifiuto di Obama, il suo silenzio, è già complicità.</p>
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