La Carta degli Invisibili (Versione Finale)

FONDAZIONE DEL MDI: OLBIA, 30-31 MAGGIO 2009

La Carta degli Invisibili
-Movimento di resistenza culturale-

Gli Invisibili -Movimento di resistenza culturale- privilegiano la libertà di pensiero, la condivisione della conoscenza, il potere delle idee, rispetto al potere politico individuale e al “pensiero unico” mediatico; l’essere all’apparire; il Noi all’io; il bene collettivo al tornaconto personale.

Gli Invisibili non sono anonimi, ma cittadini che sottoscrivendo con nome e cognome la loro appartenenza al Movimento, intendono rendersi “invisibili” mediaticamente per potenziare i valori e le idee in cui credono, affinché circolino libere e senza controllori, vigilanti o padrini.

Gli Invisibili si contrappongono alle manipolazioni della politica, perseguite anche attraverso l’ipervisibilità mediatica, con il primato antico e nuovo di una visibilità interiore: «Farsi buio fuori per farsi luce dentro». Gli associati privilegiano le forme di comunicazione popolari, il più possibile svincolate dalle multinazionali dell’editoria, come dai network radiotelevisivi nazionali e dalla comunicazione ufficiale. “Invisibili”, in questo senso, sono da ritenersi la Rete, Youtube, i blog, la stampa autofinanziata, ma anche i social network, le radio e i canali televisivi satellitari non sponsorizzati, se non da iniziative di tipo equosolidale o privatistico non condizionanti.

I membri del Movimento si considerano fratelli, dissentono da ogni forma di discriminazione fra uomo e uomo: per nascita, sesso, censo, colore della pelle, religione, orientamento sessuale o appartenenza politica.

Possono avere uno o più portavoce, mai un leader unico.

Gli Invisibili ritengono la politica un servizio pubblico e una missione civile e riconoscono nel “senso dello Stato” – inteso come tratto essenziale che dovrebbe sempre distinguere chiunque svolga una funzione rispondente all’interesse collettivo – un valore fondante del Movimento.
Possono candidarsi alle elezioni politiche, esclusivamente esprimendo una squadra di esperti, o “di governo”, mai iniziative solipsistiche; questa squadra di candidati sarà liberamente eletta dagli associati, contrari a ogni forma di divismo dell’azione politica.

Gli Invisibili si ritengono svalutati e insidiati come cittadini, dall’invadenza spesso arrogante e discriminatoria del potere politico “di casta”, sempre più impegnato dalle proprie mire e bisogni, -e dalla propria autocelebrazione-, che dedito all’assolvimento disinteressato dei bisogni dei cittadini.

Si dichiarano allarmati dal controllo dei mezzi di comunicazione esercitato da singoli gruppi di potere, e dalle loro lobby, che condizionano la libera formazione del pensiero nel Paese, e con la concentrazione delle risorse pubblicitarie, impediscono la nascita di radiotelevisioni concorrenti. Di conseguenza soffocano la libera formazione e circolazione delle idee.

Gli Invisibili sono particolarmente sensibili:

ai valori della tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale e artistico della Nazione;
ai princìpi etici del buon governo e a un’amministrazione specchiata della cosa pubblica;
alla lotta alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, soprattutto agli ineffabili intrecci fra le organizzazioni criminali e parti deviate delle istituzioni democratiche.

Sono schierati contro la massiccia evasione fiscale che costringe i contribuenti a esborsi ingiustificati per compensare i conti della macchina statale, a causa di una debole e ambigua azione istituzionale contro l’evasione contributiva, a puri scopi elettoralistici. Di conseguenza sono contrari a ogni forma di condono fiscale che premia i furbi e ridicolizza l’onestà.

Gli Invisibili, aderendo al Movimento, si dichiarano contrari alle pena di morte, alla tortura, ed a ogni forma di tirannia o dittatura, o regime militare, e comunque di ogni governo non liberamente espresso dal voto popolare. Ritengono che la concentrazione del potere mediatico nelle mani di chi esercita un ruolo istituzionale possa costituire una forma di dittatura mediatica strisciante, che compromette e inquina la libertà di pensiero, di scelta, di voto.

Gli Invisibili si riconoscono nei più alti valori dell’uomo, della giustizia, del rispetto reciproco, della solidarietà e della fratellanza universali, della cultura, dell’arte, della scienza e di ogni altra forma di arricchimento culturale, individuale e collettivo.

In particolare auspicano e si impegnano perché la politica italiana:

sia davvero dedita al bene della collettività, mai del proprio “status”, e contrasti, con rigore e fermezza, il proliferare di poteri di lobby industriali che corrompano, anche attraverso un uso disinvolto delle leggi vigenti, il perseguimento di interessi collegiali e nazionali, privilegiando questo o quel gruppo, azienda o privato, a danno di altri; privilegi, in ogni forma e modo, la lotta ai poteri occulti che impediscono o interferiscono con i diritti e i doveri individuali dei cittadini, come la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, le logge massoniche segrete, fino a recidere, senza compromesso alcuno, i fili invisibili che collegano lo Stato a questi ed altri poteri segreti e controcostituzionali;
non consenta ai singoli cittadini (né sotto forma di squadre, di ronde, di gruppi più o meno armati) di farsi giustizia da sé; nemmeno nelle forme più blande o con intenti di mera vigilanza; rinforzi, nel caso, gli organi di pubblica sicurezza, con incentivi anche economici, e nella stretta vigilanza democratica del più corretto rapporto tra le forze di polizia e i cittadini;
promuova ogni forma di solidarietà per i più deboli, i poveri, gli oppressi, nel nostro come in altri Paesi; ripristini, nelle scuole pubbliche, la cultura del dare, della solidarietà sociale, e dei valori etici sottostanti ai diritti e doveri del cittadino democratico e alla corretta gestione del patrimonio di tutti;
contribuisca a ricreare più in generale, anche attraverso un netto ripensamento delle profonde responsabilità del servizio pubblico radiotelevisivo, un patrimonio di valori etici condivisi; riallacci il cittadino alle radici della storia della civiltà italiana, una delle grandi culle del pensiero e dell’arte dell’umanità, invece di propagandare il sensazionalismo, esacerbare il contrasto, aizzare artatamente gli animi, favorire, -per distrarre dai problemi concreti e irrisolti della società-, le contrapposizioni e le disuguaglianze.

Gli Invisibili si impegnano affinché la stampa e il servizio pubblico radiotelevisivo siano liberati dal filtro invadente dei partiti politici.

Nel rispetto di tutte le religioni, sono assolutamente contrari alle ingerenze della Chiesa Cattolica, o di qualunque altra forma di credo religioso, nell’esercizio di Governo e sono impegnati al ripristino del primato della laicità dello Stato. Ritengono che gli spazi e i “pesi” che i notiziari del servizio pubblico e commerciale destinano alle opinioni religiose, in particolare del Vaticano, siano incongrui e sproporzionati e vadano correttamente riequilibrati, nel rispetto della laicità dello Stato italiano.

Gli Invisibili si riconoscono nella Costituzione Italiana nata dalla Resistenza al nazifascismo e si oppongono a chiunque intenda affrancarsene o manometterla, al di là di quanto espressamente previsto dalla Costituzione stessa.
In particolare, aderendo al Movimento, Gli Invisibili si ripromettono di osservare, tutelare e difendere

L’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
L’art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”.
L’art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
L’art. 13: “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”.
L’art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”
L’art. 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
L’art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.” L’art. 36. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
L’art. 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”. L’art. 49: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
L’art. 53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
L’art. 101: “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge”.
L’art. 104: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”.

Gli Invisibili si ricollegano, per affinità, alle grandi correnti del pensiero liberale, socialista e umanitario europeo, ma sono aperti e attenti a ogni idea e prospettiva filosofico politica che sappia immaginare e proiettarsi nella società italiana e globale del futuro.

Gli Invisibili sono contrari a ogni forma di totalitarismo, di qualsiasi matrice politica. Osservano con preoccupata attenzione ai rigurgiti di neo-fascismo e neonazismo in Europa e nel mondo, e a una spirale di recrudescenza razzista, nonché a ogni tentativo di rimozione storica dell’Olocausto. Vigilano su ogni forma di pressione mediatica e di asservimento al “pensiero unico”, comprese quelle ordite per i propri interessi dalle multinazionali del capitalismo globale.

Il Movimento, sotto questo profilo, è particolarmente attento alla politica di espansione delle multinazionali del consumo e alle strategie pubblicitarie, nonché alle interferenze e alle pressioni esercitate dalle multinazionali sulle istituzioni e sui mass-media, attraverso il potere economico che, quando determinante, finisce per controllare e insidiare la libera manifestazione del pensiero, anche attraverso la commercializzazione e l’asservimento della programmazione radiotelevisiva.

Gli Invisibili sono impegnati a favore di una crescita globale solidale, sensibile, dinamicamente collaborativa con le economie dei Paesi meno abbienti. Praticano come proprio valore l’Accoglienza. Sono custodi della storia nazionale, fieri di essere un paese multietnico e aperto alle culture universali.
Ritengono che l’abissale disuguaglianza fra minoranze privilegiate e moltitudini ridotte all’indigenza, debba essere gradualmente e significativamente riequilibrata, grazie a un impegno sia individuale che politico internazionale rigoroso e audace, che sappia guardare al futuro e al progresso equilibrato, con riguardo alle generazioni che verranno, nonché a “disarmare” inevitabili minacce alla sicurezza, provocate da insolenti disuguaglianze economico-sociali fra i paesi ricchi e vaste aree geografiche abbandonate a se stesse, o a regimi dittatoriali, di frequente in combutta con i più sordidi colonialistici interessi occidentali.

Gli Invisibili si impegnano per un rinascimento nazionale che restituisca agli italiani una dignità sbiadita, si ripromettono ogni forma di resistenza culturale alla manipolazione delle libere opinioni e del pensiero, alimentano e tengono viva la memoria storica del Paese, si oppongono a ogni forma di esercizio del potere autoreferenziale, non trasparente, svincolato dal bilanciamento e dai controlli dei poteri costituzionalmente previsti.

Aderendo al Movimento degli Invisibili, gli Associati scelgono liberamente di privilegiare i valori enunciati in questa Carta, e l’azione corale del Movimento, rispetto alla propria “visibilità” e al tornaconto personale.

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  1. 30 Risposte to “La Carta degli Invisibili (Versione Finale)”

  2. By Riccardo Brero on mag 23, 2009

    ciao Diego,
    tra una settimana fonderemo il movimento degli invisibili e approveremo questa carta….sembra strano dover ribadire concetti che per me sono insiti nel mio essere,ma è importante visto il paese in cui viviamo penso che sia necessario,in un paese dove il premier si permette di dire che le camere non servono(ah no credo che l’abbia già smentito……come al solito) e che la stampa è pericolosa e ce l’ha sempre con lui,che è così bravo.

    Ciao a tutti

  3. By mariella on mag 23, 2009

    Ci sono, ti ringrazio e guardo la pagina bianca senza riuscire a scrivere. Ma presto ci vedremo. Ciao

  4. By Anna on mag 24, 2009

    Peccato che rispetto alla versione originale sia scomparso “Persegua finalmente con ogni mezzo l’evasione fiscale che rende i cittadini onesti più poveri dei disonesti, limitandone la libertà.”
    Rendeva molto l’idea rispetto al testo di ora che entra nei dettagli e lo depotenzia.

  5. By Mimma on mag 24, 2009

    AUGURI DI BUON COMPLEANNO ,DIEGO.
    UN ABBRACCIO.

    http://www.jacquielawson.com/preview.asp?cont=1&hdn=2&pv=3165706

    AVVISO ai fortunati che si incontreranno a Ostia: un problema al ginocchio mi rende tristemente “infortunata”.Muovetevi allegramente anche per me.

  6. By paxlex on mag 24, 2009

    Diego, pur comprendendo il tuo stato d’animo, lo spirito della carta dovrebbe essere quello dell’etica e del buon senso senza riferimenti politici o religiosi, dovrebbe saper essere al di là di ogni forma concettuale preconfezionata. Riferimenti ci sono, però vanno approfonditi e migliorati.

    Offrire indicazioni, così come è scritto, esclusive a livello di politica di “destra” e religiose verso il “vaticano”, porteranno solo ad una etichettatura di “sinistra”, che limiterà il senso profondo di quanto in realtà si cerca di promuovere. Sappiamo benissimo che ogni Paese, potere, ideologia e pensiero ha il suo scheletro nell’armadio e che staccarsi dai preconcetti e far comprendere alle persone quello che per noi è importante, non è facile. Tuttavia, se vogliamo fare qualcosa di rivoluzionario, dobbiamo rifarci non ai nomi, ma -come tu stesso dici- alle idee e ai principi.

    Questo modo di operare non è un essere, ma un pensare e ciò differisce in modo abissale con il principio per il quale, credo, sia iniziata questa opera.

    Paxlex

    RISPOSTA DI DIEGO:

    Caro Anonimo (Paxlex non è un nome e un cognome, come invece è richiesto a chi aderisce agli invisibili -prime righe della Carta da te citata) non è così. Il riferimento è a tutte le religioni, e questo movimento non ha nulla cntro nessuna religione ma è contro la loro ingerenza in questioni di Stato. Nentre la presa di distanza è da tutti i totalitarismi. Che via sia una recrudescenza di movimenti neonazisti e xenofobi nel mondo è quasi un’ovvietà. Ma abbiamo ritenuto giusto ribadirla.

  7. By mariella on mag 24, 2009

    Buon Compleanno Diego. Tanti, tanti, tanti auguri.
    Scrivo ora che ho finito di leggere 24 NERO.
    Complimenti!!! davvero un bellissimo libro, pensa che l’ho iniziato e scartato quasi subito perchè non riuscivo a ritrovare un filo logico proprio nei tempi verbali e nell’incoscienza spaventosa di Luca, giocatore incallito e masochista da paura. Mi urtava la sua ossessione e il continuo cambio di scena, tipo telefilm. Avevo deciso di finire la saga di Twilight(!!!) su consiglio di mia figlia sedicenne, e riprendere la lettura più avanti. Poi il sito di 24 Nero, la recensione più bella della tua vita, sapere che Tu nel libro ci avevi messo l’anima e…. è proprio capitato che l’affetto per i personaggi e le loro vicende ti catturano fino all’ultima parola. Sei proprio in gamba e meriti che un’altra Jo ti predica un futuro e un presente che ti rendano felice.

    Ci avviciniamo al 30 maggio e, non prendertela se dico che, mi sto preparando all’evento con eccessiva calma; prevedendo di avere un’ennesima delusione. Non credo porteremo a casa un “bene” collettivo ma solo un ricordo personale, meraviglioso ma legato al proprio io, lasciando fuori ancora una volta il noi. Spero naturalmente di sbagliarmi.

    Ti abbraccio ringraziandoti ancora per le emozioni che riesci a darmi.

  8. By paxlex on mag 24, 2009

    Ciao Diego, bello sentire la tua “voce” ma mi sorprendono diversi errori di digitazione. Fretta? Ansia? Disagio? Mi dispiace, però ritengo che un fratello debba essere onesto e chiaro nelle sue affermazioni o obiezioni, altrimenti sarebbe solo uno che accondiscende. Se ciò limiterà il nostro scambio, me ne dispiace, io ti parlerò sempre francamente.

    Premesso questo, vorrei farti notare che ad un nick, se l’opzione del sito lo prevede, corrisponde un collegamento ad un profilo. Ora, il fatto che tu mi chiami “Anonimo” mi fa pensare che tu non abbia voluto o potuto leggere chi sono, visto che il mio nick ti avrebbe portato sul mio sito personale, dove avresti trovato ulteriori informazioni. Eppure questo nick è lo stesso con il quale mi sono iscritto al sito degli Invisibili e di Youtube; su Facebook, tra l’altro, sono presente con nome, cognome e foto. Inoltre, non avendo io firmato ancora nulla ed essendo il movimento ancora da formalizzare, credo di essere nel diritto di avere un nick come tutti.

    Credo sia importante definire cosa voglia dire essere laici: non vuol dire essere “contro” , ma essere “a favore”. Le posizioni preconcette, siano ideologiche o religiose, annebbiano la capacità di riconoscere il bene comune e spesso il bene comune si scontra dolorosamente con quello personale – vedi la difficoltà di legiferare in materie quali la fine della vita, la libertà di cura, la tutela del singolo dalle rapinose pretese del mercato. Ma questi sono punti nevralgici della vita umana ed è normale che siano stati oggetto di riflessioni schierate. Ciò che conta è la capacità dell’individuo di accogliere e integrare i frammenti di verità che ogni ideologia, filosofia e religione contiene. Il rischio che ho voluto sottolineare è quello di tagliar fuori chi, anche all’interno di gruppi con un’identità precisa, è stanco delle etichette e cerca nel movimento un movimento, appunto, una direzione, non una strada ferrata segnata da estranei a cui aderire in modo impersonale.

    A costo di essere ripetitivo, ribadisco che le etichette, anche le più dignitose, sono solo specchietti per le allodole, ma siamo albatros, fratello e davanti a noi c’è il mare delle possibilità comuni e dell’impegno personale.

    Ci vedremo martedì a Venezia.
    Un abbraccio, caro Diego!

    RISPOSTA: A presuntuosoneeee! Ma quale “fretta, ansia, disagio?” se dgt facendo qualche errore è perché rispondo centinaia di volte al giorno, mentre contemporaneamente lavoro. Ciao, a Venezia allora. E non darmi spintarelle a tradimento in laguna eh?

  9. By Riccardo Brero on mag 24, 2009

    Ciao diego e buon compleanno,non bere troppa vuodka!
    Mariella,ciao ci sentiamo prima di sabato per metterci d’accordo,ma io al contrario di te sono un pò in fibrillazione da tempo e sono un pò più speranzoso di te…..spero di contagiarti e che l’incontro non sia solo un ricordo,ma l’inizio di qualcosa…..non so…che ci riunisca in un noi positivo,energico e attivo…qualcosa di più reale della rete.
    ciao

  10. By paxlex on mag 25, 2009

    :) Aaaasimpaticooonneee! Allora è fretta! Dai! Vista la costituzione fisica di ognuno, verifica che non sia tu a darmi una spinterella nel canal! Ciao

  11. By numb on mag 26, 2009

    A proposito di ingerenze del Vaticano:
    -perchè non vi siete indignati per gli 8 milioni di Euro stanziati dalla Cei per aiutare i terremotati abruzzesi?
    -perchè non vi siete indignati quando la Cei ha criticato aspramente il ddl Sicurezza del ministro Maroni? Non è una ingerenza?
    -perchè non vi siete indignati quando i vescovi hanno richiamato il nostro premier ad una maggiore sobrietà?

    Qualcuno è in grado di rispondermi? Perchè non una parola su queste cose? Ehi, Diego, nemmeno un piccolo post su questi pretacci che vogliono insegnare al ministro Maroni come fare il suo lavoro, sulla loro “ingerenza in questioni di Stato”?

    Se laicità deve essere, perchè ci si indigna a singhiozzo? Eppure a me sembra molto grave che il Vaticano si metta a criticare un disegno di legge o la condotta del primo ministro, QUALUNQUE ESSO SIA. O sbaglio?

    Se vorrete chiarirmi le idee, ve ne sarò grato.

  12. By paxlex on mag 27, 2009

    Ciao numb, argomenti su cui indignarsi sarebbero infiniti e non solo legati al Vaticano. Per questo, ma è solo un mio pensiero, si dovrebbe riorganizzare il sito degli invisibili con un’area apposita e non qui perché è il blog personale di Diego e non gli basterebbe una vita per indignarsi di quanto accade in Italia.
    Per quanto riguarda i nostri “cari” politici dovremmo prendere il coraggio di scrivere le nostre proteste nei modi possibili (lettera,fax,email,ecc).

  13. By numb on mag 27, 2009

    Ciao paxlex, sono d’accordo con te sul fatto che di argomenti di cui indignarsi ce ne sarebbero una infinità. So bene anche che questo è il blog personale di Diego, però permettimi di osservare che fu proprio su questo blog che Diego pubblicò un post in cui esprimeva il suo dissenso sulle frasi del Papa sul preservativo, dissenso a cui si associarono praticamente tutti coloro che commentarono quel post. Ancora su questo blog viene ora proposta la Carta degli Invisibili nella quaòe si afferma che gli Invisibili sono contro le ingerenze della Chiesa e riaffermano il loro credo in uno Stato laico. Tutto legittimo, per carità. Anzi, io sono pure d’accordo, sulla laicità dello Stato. In ogni caso, Diego è il legittimo proprietario di questo blog e ci scrive quello che vuole. E chiunque può pubblicarvi qualsiasi pensiero, perchè non mi risulta che Diego abbia mai censurato nessuno. Io non giudico. Mi limitavo a osservare come l’indignazione per l’ingerenza della Chiesa si esprima un pò a singhiozzo, in questo blog. La Chiesa in questi giorni ha criticato MOLTO ASPRAMENTE sia il ddl sicurezza di Maroni sia la condotta morale del premier. E nessuno in questo blog ha sentito la necessità di scrivere due paroline su questa odiosa ingerenza in questioni di Stato. Non riesco a capire perchè. Tutto qui.
    Ciao

  14. By Tiziana on mag 27, 2009

    Numb, non mi sembra proprio che le critiche siano state così ASPRE!!

    E poi sarà sufficiente allargare i cordoni della borsa concedendo alla Chiesa qualche “beneficio” alle scuole cattoliche o qualche nuova esenzione dal pagamento delle tasse e, vedrai, tutto si sistemerà!

  15. By Tiziana on mag 27, 2009

    Sono stata proprio ieri sera, nel mio Comune, ad assistere alla presentazione di una lista di centro destra: era la prima volta che ci andavo e una delle priorità assolute ribadita dai rappresedntanti di questa lista era la garanzia che si sarebbe sostenuto ogni progetto parocchiale riconoscendone pertanto (testuale) … “il fondamentale ruolo educativo”.
    E io che pensavo di vivere in Paese dove la Costituzione riconosceva la laicità dello Stato!
    Altri tempi!

  16. By numb on mag 27, 2009

    Ciao Tiziana. La Cei ha affermato che il ddl Maroni “viola i diritti umani”. Se non è una critica aspra questa… Chi viola i diritti umani è un criminale, quindi la Cei stava dando del criminale al nostro Governo. Non ti sembra una intollerabile ingerenza in questioni di Stato? A me sembra di sì, ma forse sbaglio.

    Ammettiamo che, come dici tu, le critiche non siano state poi così aspre. Ebbene, sempre di critiche si tratta, dolci o aspre che siano. Quindi ripropongo a tutti la domanda: non si tratta di una grave ingerenza? E non dovrebbe, la Regione Abruzzo, prendere gli 8 milioni di euro donati dai pretacci e rispedirli al mittente?

    Non siete obbligati a rispondere, per carità. Però mi piacerebbe che qualcuno, anzichè svicolare o deviare il discorso, rispondesse davvero in modo chiaro a queste due domande. Ripeto, non lo pretendo, però mi permetterebbe di capire davvero qual’è la vostra posizione. Posizione che in questo momento non riesco a capire troppo bene. Ovviamente per mie mancanze.

    Ciao a tutti

  17. By Riccardo Brero on mag 28, 2009

    Ciao,io sono profondamente laico,e penso che in nessuna maniera la chiesa,nessuna chiesa, debba intervenire in questioni di stato!E questo sia quando dice cose giuste,sia quando dice cose poco condivisibili(spesso).
    Per questo numb non ci sono risposte alle tue domande,semplicemente nonmi interessa cosa pensa la chiesa,liberissimi di credere,gnuno in quello che vuole,ma nessuna ingerenza.
    Metto una parte di 24 nero riguardo l’eutanasia(pag.146):
    “…ciascuno ha il diritto di morire come crede,chi lo proibisce,anche se usa un linguaggio aulico,è un fanatico alleato della morte.Siete ignorani nel senso infinito del termine.Ci pugnalate armati della fede in un’altra vita,tanto inverosimile che voi sessi vi definite credenti.Sei tu che credi,non io.Non permissibile cosa?Semmai è inammissibile che chi crede nella resurrezione e alla purificazione alvifica del dolore,debba,a causa vostra,soffrire come un cane.”……

    Una delle cose a cui tengo di più nel movimento degli invisibili è proprio la laicità,e spero che lo porteremo avanti già da dopodomani!
    Ciao Diego
    Ciao Albatros Invisibili

  18. By paxlex on mag 28, 2009

    Penso che il Vaticano come qualsiasi altra associazione, gruppo e persona ha il diritto di dire la sua opinione, caso mai è da vedere quanto le persone (tutte) che ascoltano tale commento si lascino influenzare. Questo è il problema, non è chi fa l’offerta, ma chi la cerca e/o la prende come buona e/o vera.

  19. By numb on mag 28, 2009

    Ciao Riccardo. Un grazie sincero per la risposta, chiara e da me condivisa. Le mie domande nascevano da una semplice riflessione. Ogni volta che un esponente religioso esprime considerazioni che ci vedono fortemente contrari, gridiamo allo scandalo dell’ingerenza in questioni di Stato. Quando invece lo stesso esponente dice cose che ci fanno comodo (ddl Maroni e condotta morale del premier mi sembrano due questioni di Stato un bel pò importanti, no?) nessuno apre bocca. Non credi sia una cosa un pochino “strana”? A me lo sembra. Per questo mi fa piacere leggere la tua risposta chiara e netta, in cui la opposizione alle ingerenze religiose viene affermata sia quando i prelati dicono cose che ci fanno comodo, sia quando dicono cose che ci disturbano.
    Quindi, da parte mia, considero una gravissima ingerenza quella della Cei, la quale si è permessa di dire che la politica del nostro Governo è una violazione dei diritti umani. E’ INTOLLERABILE. Come sai, prima di essere approvate, le leggi proposte da un governo e poi votate dal Parlamento devono passare al vaglio di commissioni indipendenti (a volte anche la Corte Costituzionale) che ne valutano la costituzionalità. Sono questi gli organi che valutano le leggi dello Stato Italiano. La Chiesa non dovrebbe permettersi queste uscite. E siccome gli organi dello Stato Italiano hanno valutato tale legge come assolutamente costituzionale e non lesiva dei diritti umani, la Chiesa ci deve delle scuse. Ma cosa credono, questi preti, che in Italia siamo governati da Zapatero, che in Spagna ha fatto approvare una legge sull’immigrazione che permette ai soldati di SPARARE ai clandestini che provano a varcare i confini ed entrare in Spagna, col risultato che il 3 Ottobre 2005 i militari spagnoli a Ceuta e Melilla hanno sparato ai clandestini che tentavano di attraversare il confine, uccidendone 5 e ferendone un centinaio?

  20. By numb on mag 28, 2009

    Ciao paxlex, innazitutto grazie della risposta. Tuttavia, il mio dubbio rimane. Provo quindi a riformulare la domanda.
    Il Movimento degli Invisibili, che crede nella laicità della Stato, accetta che una istituzione religiosa (qualunque essa sia) si permetta di criticare la condotta morale del Capo del Governo Italiano sulla base dei propri criteri moralistico-religiosi?
    Il Movimento degli Invisibili accetta che una istituzione religiosa (qualunque essa sia) etichetti come “lesive dei diritti umani” le leggi sull’immigrazione approvate dal Parlamento Italiano (e valutate come perfettamente costituzionali dagli organi di controllo), tentando quindi di influenzare il nostro Parlamento affinchè cambi tali leggi?

    Solo Riccardo è stato chiaro, e lo ringrazio ancora.

    Un grazie in anticipo anche a te, se mi vorrai chiarire questo dubbio.
    Ciao

  21. By satya rosana on mag 28, 2009

    Il concordato stato/chiese venturo deve essere mandato all’aria:
    http://www.coalizioneintesereligiose.it/

    La spiritualità è un mezzo di emancipazione. Vogliono trasformare le religioni alternative in religioni di stato (lo vogliono entrambe le parti). RASCAL PEOPLE.

  22. By paxlex on mag 28, 2009

    Prima di tutto cosa pensa il movimento non è possibile dirlo, per due motivi: il primo perché deve essere ancora fondato e secondo perché ognuno di noi può parlare solo per se stesso e non per gli altri.
    La mia risposta ribaltava la soluzione: non è il Vaticano il problema, ma chi si lascia influenzare dalle sue affermazioni. Le ingerenze avvengono da parte di qualunque gruppo di potere, dovremmo allora parlare delle lobby, del signoraggio e non so di quante altre cose. Perché queste influenze, più o meno visibili, toccano da vicino il nostro vivere quotidiano. Ma sono in pochi a parlare e a scrivere.
    La questione non è se va bene o no il movimento degli invisibili come gruppo, quanto imparare, attraverso le diverse spiegazioni/esperienze di chi si sente parte di questo gruppo, come diventare o meglio essere invisibile. E’ una guerra che si conduce su se stessi e non contro qualcuno o qualcosa. Una nuova e diversa rivoluzione culturale dove non si guarda più fuori di noi, ma dentro.
    Poi, solo dopo che si è fatto chiaro dentro di noi, si potranno condividere diversi aspetti del sociale e di quanto accade, ma questa è solo la punta dell’iceberg.
    A dimostrazione di quanto dico, prendo un pezzo di Riccardo: “…semplicemente non mi interessa cosa pensa la chiesa, liberissimi di credere, ognuno in quello che vuole…” Questo è un tipo atteggiamento che non si sente colpito, perché è bene ricordare che se qualcosa da fastidio dentro di noi vuol dire che c’è qualcosa da tirare fuori perché ci riguarda.

  23. By Tiziana on mag 29, 2009

    Numb la mia idea è ben chiara: la Chiesa, qualunque essa sia, non deve interferire sulle scelte di uno Stato, di un Parlamento o di un Capo di Governo!
    Lo Stato è (dovrebbe essere) laico ed è soggetto unicamente ai propri Organi di controllo.
    La Chiesa in quanto tale può esprimere delle opinioni (naturalmente), non dovrebbe invece intervenire sulle scelte e sulle decisioni politiche effettuate dal Parlamento.

    La Chiesa rispetti il ruolo del Parlamento, e se proprio vuole avere voce sulle scelte italiane, crei un proprio partito e candidi i suoi prelati.

  24. By numb on mag 29, 2009

    Ciao paxlex, condivido quello che dici. In linea generale tutto ok. Però non c’è solo la linea generale, ci sono anche i problemi particolari.
    E’ evidente che il movimento degli invisibili è fatto di persone, ognuna con le proprie idee, esperienze, etc, e quindi non è possibile individuare una risposta uguale per tutti. Però ho letto sulla Carta degli invisibili che tale movimento privilegia le idee alle persone. E io ho fatto una cosa molto semplice: vi ho chiesto qual’è la vostra idea. Non discorsi generali, teorie astratte. Vi ho chiesto se i componenti di un movimento che privilegia le idee avevano voglia di mostrarmi la loro idea sul tema della laicità. Ho chiesto CHIARAMENTE se per loro la laicità era qualcosa che andava AFFERMATO SEMPRE E CON FORZA ad ogni intervento di una istituzione religiosa in questioni di Stato, oppure alcune volte (quando ci fa comodo) si poteva chiudere un occhio, come è successo sugli interventi della Cei contro il decreto sull’immigrazione e sulla condotta morale del premier.

    Non mi pare fosse una domanda troppo difficile o che si prestasse a mistificazioni. A questo movimento di idee ho chiesto: che idea avete? Pensate che le ultime affermazioni del Vaticano siano ingerenze? E se lo sono, questa volta bisogna chiudere un occhio, perchè ci trovano d’accordo?

    Sono d’accordo quando dici che il problema è chi si fa influenzare dalle affermazioni del Vaticano. Ma allora cosa fare? Chiudere un occhio o riaffermare ANCHE IN QUESTO CASO il fatto che la Chiesa non può permettersi di mettere bocca sulle leggi dello Stato Italiano?

    Ovviamente io le risposte non le pretendo. Mi si può tranquillamente rispondere che gli invisibili non sono obbligati a rispondere, e che tale movimento è un club esclusivo che non sente la necessità di far circolare le proprie idee. Va benissimo, per carità. E il fatto che tra tutti i componenti del movimento (fondatore compreso) solo una persona (Riccardo) abbia avuto il coraggio di affermare la propria idea (”in nessuna maniera la chiesa,nessuna chiesa, debba intervenire in questioni di stato!E questo sia quando dice cose giuste,sia quando dice cose poco condivisibili(spesso).”) penso la dica lunga.

  25. By Riccardo Brero on mag 29, 2009

    Ora sono le 21.37 di venerdì 29 maggio,non credo che questo messaggio verrà letto prima di lunedì,però volevo descrivervi come mi sento…..mi sento come la sera prima di una partita importante,o di una arrampicata per me difficile….sono agitato ma in senso buono……
    Mi sento di dedicarvi questo pezzo con la speranza di ballare al suono della vita….
    Ciao
    http://www.youtube.com/watch?v=TpzcRtdiylk

  26. By angela on mag 30, 2009

    Caro Numb (?) abbi sempre dubbi.
    Devi sapere che siamo molto impegnati in questi giorni, poi è volontariato puro il nostro dedicarci a scrivere qui o altrove.
    Potrei anche dirti la mia idea, e forse tra qualche giorno la esporrò, ma è davvero così fondamentale per te? Poi non è che si commenta sempre tutto -qui o in altri siti- quello che dicono i politici, le Chiese, i media o tra di noi; di quante altre cose non parliamo, alla fine, forse è anche impossibile. Ciao, vedi che ieri ti ha risposto anche Tiziana.

  27. By paxlex on mag 31, 2009

    Ciao numb, le linee generali sono quei punti di buon senso attraverso i quali ci si può riconoscere, il modo nel quale ci si arriva è diverso da persona a persona, perché ognuno di noi è unico. Ho meglio espresso questo mio pensiero sul sito degli invisibili.
    Quanto ti ho detto fa parte della mia esperienza personale: dopo anni di ricerca ho scoperto un modo per non guardare sempre fuori, ma ascolto dentro e cerco di scoprire cosa si muove. Non è così scontato, non è così facile e spesso fa male, tuttavia nel tempo scopri i fili che muovono il tuo mondo e comprendi molti perché. Sono riposte tue, personali, che però ti aiutano a vivere meglio.
    Nasce istintiva la necessità di condividere, ma non sempre è possibile raccontare la propria esperienza, perché c’è la necessità di essere assimilata. Poi, spesso, le persone non sono abituate a questo tipo di ascolto e preferiscono lasciarsi travolgere dalla rabbia che produce l’ascoltare ciò che accade nella società.
    Questo non vuol dire che non faccio nulla, se riflettere sui propri moti psicologici e interiori non sia già un grosso lavoro, ma come ho detto ieri durante l’incontro ad Olbia, scrivo ai responsabili e, quando posso, ai giornali per richiamare la loro attenzione e responsabilità. Inoltre per anni ho cercato di promuovere questo pensiero tramite conferenze e corsi -nonostante la mia forte emotività- e se anche fallirò, comunque potrò dire alla mia coscienza che ho fatto il possibile.

  28. By paxlex on mag 31, 2009

    Errata corrige: “perché c’è la necessità di essere assimilata.” -> perché è necessaria una graduale assimilazione.
    Vorrei anche aggiungere: tieni conto che sono allineato con diverse “idee” di diverse religioni e filosofie occidentali e orientali, per mia esperienza l’aldilà non è una teoria, ma è un’esperienza personale. Non entro nel merito, ma io credo solo se ho esperienza. Un cordiale saluto numb e un “scusa” a Diego sul fatto di aver fatto due messaggi.

  29. By Riccardo Brero on giu 1, 2009

    Ciao a tutti,sono tornato,anzi siamo tornati…qualcuno è rimasto là in Sardegna.
    E’ stato bellissimo,incontrare gli altri invisibili e riconoscersi,rivedersi in loro.
    Sono ancora scombussolato,non dal viaggio,ma da tutte le emozioni che mi sono cadute addosso in questi due giorni.
    Sono molto orgoglioso di essere uno dei “padri” fondatori del movimento,e le persone tutte quelle che ho incontrato sono con me,mi sono portato via dentro di me un pezzettino di loro….sono diventato un noi,e quei giorni e quei momenti rmarranno scolpiti nella mia memoria e nel mio cuore per tutta la vita.
    Grazie Diego,non è retorica,grazie Diego per averci dato la forza…….
    Ciao a tutti
    ho conosciuto persone fantastiche
    “Los suenos cambiaron el destino de los hombres e de la nation”
    Seguiremos
    http://www.youtube.com/watch?v=7nnqXA9rmqI

  30. By mariella on giu 1, 2009

    30 – 31 maggio

    Due giornate indimenticabili.
    Quaranta ore vissute scandendo ogni singolo secondo. Il tempo che acquista spessore, si dilata e dura più a lungo.
    Ogni munuto vale un anno,
    ogni stretta di mano vale un’intesa,
    ogni parola vale una collaborazione,
    ogni dubbio vale una ricerca insieme.
    L’esperienza che viene assimilata e si stratifica divenendo una vena aurifera nella roccia della memoria.
    Quaranta ore che porterò addosso per il resto della mia vita.
    Ho scelto con determinazione di vivere questo viaggio, ho superato le difficoltà che mi impedivano di muovermi e sono stata ripagata con un calore che mi scalderà in tutti gli inverni a venire.
    Non so che futuro avrà il Movimeto, ma di una cosa sono estremamente sicura:
    IL TEMPO CI DARA’ RAGIONE.

    Ringrazio tutti, in particolare Riccardo e Giuliana.

    P.S.: spero il maggio di Olbia diventi un libro da tenere negli oggetti più cari.

  31. By alma on giu 1, 2009

    I tre giorni a Olbia restano incollati all’anima. I colori, i profumi e la musica della Sardegna. Gli sguardi, le strette di mano, i frammenti di storie, la serenità e la sofferenza.
    Abbiamo formato un patchwork. Come i pionieri americani che utilizzavano le parti migliori dei tessuti ormai consunti per realizzarne di nuovi. Abbiamo creato con i nostri pezzi di stoffa, ognuno diverso e unico, una trapunta nuova che ci riscalderà .
    Nella pezza di Riccardo la sua solarità, in quella di Mariella la sua voce cristallina e l’entusiasmo, in quella di Paola toscanaccia (spina nel fianco, ciao) la sua ruvidezza e le sue paure, la pezza di Maria Pia con la sua determinazione e le sue lezioni sulle declinazioni del dialetto pugliese …attánəmə, attándə (ho spiato Internet… non li ho imparati ….alla prossima !), Mariangel.., no… Marianna che si infiamma quando confondono il suo nome, l’orgoglio sardo di Irene, il Carattere.. sardo di Mario, il calore di Lina, il candore di Bettina, la calma di Laura T. e l’inquietudine di Laura R., Manuela e le sue sigarette solo fortissime, Francesco la sua dignità e il suo coraggio, Thomas il grillo, Michele genuino come il vino che coltiva, Diego e la sua malinconia napoletana, Salvatore con la sua calma (il grugno su Internet è un falso!), i conterranei bergamaschi … .. e la pezza di tutti quelli che non ho nominato, infine Diego con la sua sigaretta sempre accesa… come la brace.
    Un abbraccio a tutti.
    grazie!
    Giuliana (Alma)

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