Craxonia, capitale di Publitalia
In estrema sintesi: se “Mani pulite” ebbe un merito, esso fu quello di spaventare a morte i corrotti, tutta o quasi la politica italiana. Un demerito? L’accanimento furibondo, quasi vendicativo, contro esseri umani che da ladri divennero mostri. (Alcuni si uccisero). Risultato: da allora, e per un certo tempo, in Italia si rubò con circospezione. Prima lo si faceva come un vanto. La mazzetta era un diritto acquisito dei partiti.
È trascorso un quarto di secolo. I milioni di italiani che applaudivano “Mani pulite” votano, in buona parte, Berlusconi. L’uomo che, più di ogni altro, deve il suo smisurato potere a Craxi. Quest’ultimo fu un grandissimo statista e un grandissimo ladro. Paradossalmente è possibile. Lui l’ha dimostrato. Per tentare di spezzare l’egemonia democristiana e comunista utilizzò valanghe di denari illeciti e se il “mariuolo” Mario Chiesa non fosse stato beccato con le mani sulla merendina, oggi vivremmo in un Paese diverso, migliore o peggiore non so. Ma da quella tesserina del domino vennero giù le altre, quasi tutte. Nello “tsunami” dipietrista scomparvero interi partiti, uomini pochi. Tutti o quasi quelli che beneficiarono, anche per non modico uso personale, dei finanziamenti illeciti, sono ancora fra noi e ci governano. Meglio, ci dominano.
Per questo sono sfavorevole a dedicare una strada a Bettino Craxi. La sua fu una latitanza (quale esilio) ma rispetto a costoro, che non si mossero neppure di casa, pagò se non altro il prezzo della nostalgia. Mi sembrerebbe storicamente corretto dedicargli un’intera città, la sua Milano, per esempio. Propongo alla Moratti di chiamarla Craxano, o Craxonia, faccia lei. Nuova capitale d’Italia. Anzi. Come cittadino italiano non mi opporrei a un adeguamento anche del nome del Paese. Invece d’Italia proporrei Standa. Eventualmente Publitalia. E come inno nazionale la memorabile sigletta dei consigli per gli acquisti di Canale 5, tattarattatarattà-zum! Orecchiabile e fulminea, così gli arbitri fischiano prima l’inizio delle partite internazionali.
In estrema sintesi, dicevo: il merito di “Mani Pulite” fu quello di contenere l’avidità degli onorevoli ladri che dovettero usare, per qualche tempo, un minimo di circospezione. Il merito criminale di tutta la petulante polemica sull’intitolare una strada a Craxi, invece, è il seguente: politici, potete ricominciare a fare a meno della circospezione. Trent’anni dopo, non solo Milano, ma tutta l’Italia è “da bere”. La magistratura era ed è illegale e corrotta, Craxi un sant’uomo. Menomale che Silvio c’è. Adesso potranno tornare anche la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista. Ci sarà qualche strage. Alcuni Pinelli cadranno dalle finestre come lacrime di pioggia di un inverno infinito. E noi sempre qui, polverosi, a indagare sulle quisquilie.
6 Risposte to “Craxonia, capitale di Publitalia”
By Amelie on gen 6, 2010
Hai ragione Diego
Ma lo spavento non ha prodotto il risultato che si voleva,perche la Storia non è entrata dentro al cittadino come forse si voleva ,ma ci ha solo sfiorati,e come tutte le cose che sfiorano,ma non entrano dentro al ‘’vero’restano incompiute,’lo dimostra il fatto che ritorna tutto,che non esiste mai la parola Fine,in ogni situazione c’è il rimando negli anni,non si risolve mai niente di niente,non voglio essere e pessimista però essere ottimisti è un vero spreco di energia,solo al riguardo politica,la cosa che mi fa inca,molto è che la tv si è trasferita in parlamento,sono tutti derivati dalla tv,sono anni che picchio su questa cosa,non se ne esce,di Craxi l’unica cosa che mi ricordo era questa notorietà,che gli fu data da chi?
Sempre lui.
Una volta erano tutti Socialisti ricchi.
Si spartirono la terra di nessuno,in massa,poi arrivò la demenza ,culi e tette,e palloncini.
Soldi a palate,gratta e prudi,o telefona e conta i fagioli,se indovini ti porto a Canicattì
Con un jet personale.-con annesso schiavo che sventaglia.
Siamo ancora immaturi perfino per chiederci scusa,o un grazie.
E poi gli italiani veramente si bevono tutto,manca lo stile critica degli eventi,ogni volta che provo ad esporre il mio pensiero ,finisco per essere messa o a destra o a sinistra,certo pure io ho la mia natura in quanto storia,di cittadina,sono più portata a sinistra,ma sai sempre meglio che essere dominati dagli spot,e quanti poi….moltissimi.
Voi essere magra bella grande
Gonfia
Robotizzata
Manipolata
Arruolata
Siliconata
Destabilizzata
Ricreata
Direzionata
?
La gente cade già dalle finestre,chi cade dentro al lavandino,chi muore schiacciato da un ubriaco,chi in galera,chi in sala operatoria,per colpa di errori,altrui,bisognerebbe ripartire ….non so da dove.
Iniziare una nuova generazione.
Sulla faccenda delle strade non mi sorprenderei se dedicassero una strada alla strada stessa,pensa che bello.
Via della Strada.
Il futuro che non c’è
Un kiss a tutti
Finalmente è finito
Babbo natale è tornato in bottiglia.:)
By Umbro on gen 7, 2010
Massì, intitoliamogli una via: poi però per correttezza ci scriviamo “Via Bettino Craxi -uomo politico, ladro e latitante sfuggito alla giustizia italiana”
Per me il miglior epitaffio da scrivere sulla tomba di Craxi (ma anche di molti altri, non è che lui fosse l’unico) è quello che disse Benigni: “nacque, nocque”!
By pezzi.divetro on gen 8, 2010
Intitoliamo una strada anche al suo erede morale: “VIA Silvio Berlusconi (dall’Italia)”…
By selva on gen 16, 2010
Alcuni hanno il volto stranito a misura interrogativa, uncinata. Ciondolano sulle domande, non si fermano mai sulle risposte, preferiscono così.
Altri portano capelli arruffati, lo sguardo attento e non smetteranno mai di chiedersi dove sia la ragione. La troveranno di volta in volta a destra, a sinistra, di fronte e troppo spesso indietro. Sarà già persa.
Io mi vedo seduta, di fronte al grande cartellone dove le biglie scorrono, scivolano, cambiano traiettoria. La tentazione è di pararne la caduta a palmo aperto, ma arriva la sete, la fame, le responsabilità. Quindi devo alzarmi da quella sedia. Ripiego il cartellone fingendo sia un gioco da potere continuare domani.
Le biglie continuano a cadere e mentre le fissiamo attenti, quasi ipnotizzati, non facciamo caso alle grandi manovre in atto.
Non sono d’accordo ad intitolare una via o altro a Craxi, le ragioni le hai scritte tu per me.
Non sono nemmeno d’accordo a discuterne mentre la vita, che i più silenziosi devono vivere senza chiasso, va in frantumi a causa di manovre che non riguardano loro eppure pagano.
By selva on gen 16, 2010
Accidenti mi è partito l’invio prima di salutare tutti. Scusate.
Allora rieccomi. Un abbraccio a voi tutti.
Grazie Diego.
clelia
By ciotantavoglia on gen 29, 2010
La via che ci ricorda a tutti il pensiero che anche da noi bambini sorgeva spontaneo (e non era certo di ghettizzare o stigmatizzare i delinquenti): foto su http://www.contrasto.it/components/com_webgatecms/detail.php?id=CTO_00166367&pos=30&type=
Grazie del messaggio Diego, questo è il Jack Folla che rivive ancora dall’oltretomba con la forza e l’orgoglio da cittadino dai principi saldi, inamovibili, della 1° serie di Alcatraz!!!
Hasta siempre, il conto alla rovescia sembra essersi invertito, anche se per pochi minuti..