BERLUSCONI E’ MIO FRATELLO

Sono contro la pena di morte vuol dire che sono contrario a mandare sulla sedia elettrica anche il giudice e il boia che avessero condannato a morte un innocente. Sono contro la violenza significa che rifiuto ogni forma di tortura o di aggressione fisica anche contro chi se ne macchia ogni giorno. Siamo tutti fratelli vuol dire nessuno escluso. Berlusconi è mio fratello significa che mi considero la sua guardia del corpo. Anche se “Il Giornale” di proprietà di suo fratello (di sangue) scrive che dietro la violenza subita dal premier “c’è una regia”. E accusa “Repubblica”, Di Pietro, tutta l’opposizione, Santoro, Fini, Casini, i “cattivi maestri”, e chi più ne ha più ne metta, di aver armato la mano di un folle. Naturalmente riscontro una violenza verbale nel “Giornale” della famiglia della vittima. Ma quelle righe, che considero ingiuste e false, non giustificheranno mai una sola riga di sangue sul volto del presidente del Consiglio. Tantomeno se lui o i suoi non ci considerassero mai un fratello. Non è un nostro problema. Sono sinceramente dispiaciuto che il presidente del consiglio sia stato vittima di una violenza e gli auguro, con tutto il cuore, di tornare più in forma di prima. La mia solidarietà non è ipocrita. Sono fermamente convinto che Berlusconi sia un danno per questo Paese. Ma il suo sangue in piazza Duomo è un danno ancora più grave. Perché sospende la democrazia. Interrompe il dialogo, anche il più aspro. Impedisce il diritto civile di criticarlo in santa pace, anche da questo piccolissimo blog. Finché Silvio Berlusconi non sarà in pieno possesso delle sue capacità fisiche, in piedi e in gamba, io sarò berlusconiano. Che nessuno, sano o fuori di mente, si azzardi più a toccarlo. E che a nessuno, sano o fuori di mente, salti in testa d’impedire manifestazioni pubbliche, come ha vagheggiato ieri il ministro Gelmini. Ci sono i servizi d’ordine e c’è la polizia. Se non bastano, s’infoltiscano. No ai black bloc e no agli sfollagente. Berlusconi ha il diritto di governare e dire quel che vuole, noi di manifestare il nostro consenso o dissenso. “Adesso uccideteci tutti” gridavano le magliette dei ragazzi alla camorra. “Tirateci in faccia a tutti una statuina del Duomo”, è la maglietta di oggi.

< Articolo precedente Prossimo articolo >
  1. 8 Risposte to “BERLUSCONI E’ MIO FRATELLO”

  2. By bettina on dic 14, 2009

    Quantunque esasperata, mai, in nessun caso, sono favorevole alla violenza o le trovo attenuanti. Se non si condanna “sempre” e “indistantamente” e “incondizionatamente” la violenza non siamo un paese civile. Ti ringrazio tantissimo Diego di questa nota. Vorrei aggiungere che accostare come molti fanno invece alla condanna alla violenza le accuse (pur se giuste) a Berlusconi è un modo per toglierle forza. Come quando agli stupri si accostano le supposte provocazioni della vittima.

  3. By Alkmenes on dic 14, 2009

    Se, celiando con qualcuno, gli dico che io non riesco ad arrivare a fine mese con un mutuo di 250 euro per un altro anno e mezzo (e chi mi sta di fronte ne paga, con il mio stesso stipendio, 750 per altri 18 anni), ho due possibilita’: Chi mi sta di fronte la prende a ridere o la prende male.
    Se la prende male ho due possibilita’: o mi manda a quel paese, o se e’ un “matto” (psicolabile, turbato mentalmente) mi tira un cazzotto in faccia.

    Ora la violenza e’ sicuramente da criticare, ma non si sta parlando (dalle prime notizie) di una persona “nromale” come intendiamo il termine.
    E’ una persona disturbata, che non ragiona secondo i “consueti” canoni di pensiero.
    Ovvio che NON giustifico ne’ il fatto ne’ il suo autore, dico solo che va “compreso” anche lui (nelle more del suo disturbo psichico).

    Quello che non capisco e’ la ridda di dichiarazioni del genere “E’ causa del clima di violenza causato dalle sinistre” (le stesse SINISTRE che NON ESISTONO in senso politico?), non capisco perche’ questa persona (che ha i suoi problemi, e’ in cura da 10 anni) sia stata definita “ESTREMISTA”.

    Diego, sono d’accordo, Berlusconi e’ mio fratello, ma sarebbe ora che cominciasse a bacchettare chi, del suo entourage, dice ancora questo genere di idiozie.
    E credo che Berlusconi stesso abbia voluto sapere PERCHE’… non c’e’ un perche’ nel gesto di un folle, e’ solo un assurdo momento, un raptus di follia, appunto. Non strumentalizzabile, e da non strumentalizzare.

  4. By nanni brusaferri on dic 14, 2009

    Berlusconi è mio Fratello, maiuscolo. Sono un antiberlusconiano e contro il berlusconismo. La democrazia non ha bisogno di gesti come questo, ha bisogno di dialogo e non certo di violenza. Non aggiungo nulla di più di quello che Diego ha detto, vi ritrovo il mio pensiero. Invito tutti a deprecare il gesto, insensato quanto inutile e dannoso.

  5. By Umbro on dic 14, 2009

    concordo con il senso delle tue parole Diego, però proprio fratello fratello fratello no. Facciamo che sono un lontanissimo cugino….

  6. By bladerunner on dic 14, 2009

    beh, proprio a chiamarlo fratello non ci arrivo, però trovandomi lì l’avrei difeso.
    ora questo tizio che ha aggredito il berly è probabilmente uno sciroccato, anche se la destra naturalmente ne approfitta per ricamarci su parlando di violenza della sinistra, ma non dimentichiamo di quello che gli tirò il cavalletto, e quello sciroccato non era.
    c’è una cosa che questi – sciroccati e non – non hanno ancora capito. che tirandogli oggetti per fargli male ne fanno solo un martire, e invece di risolvere peggiorano le cose per tutti.
    molto meglio l’innocuo ridicolo. molto meglio una bella e morbida torta.

    http://www.youtube.com/watch?v=hzOKAZ9U89A

  7. By Riccardo Brero on dic 14, 2009

    Ciao Diego e ciao a tutti è tanto che non scrivo qua sopra,ma passo sempre diciamo….è come tornare tra le braccia della mamma.
    Tra Fb,e il nuovo sito ho trascurato un pò queste pagine,e credo non sia giusto,sono comunque un anello di congiunzione di anime,di anime simili che condividono.

    Mi associo alla tua nota Diego,come non potrei.
    Non sono mai stato berlusconiano,non sarò mai berlusconiano,e non lo sarò neanche in questi momenti ma ieri sera dopo aver visto le immagini la rabbia mi è salita.
    Ma non verso di lui sia chiaro,ma verso quelli che plaudono al gesto,alle persone che si esaltano per un attacco diciamolo pure fascista.

    Il gesto è sicuramente di uno psicopatico una persona che va curata,ma le persone che approvano questi atteggiamenti sono fascisti.

    Ma che paese è questo,e questa gente come crede di voler cambiare la politica del paese con la violenza?
    Ma la storia non insegna proprio niente?

    Anche il signor Di Pietro con le sue dichiarazioni dovrebbe stare un pò più attento,non si può dire subito dopo quello che è accaduto che il premier istiga.
    Sì,magari il premier istiga,ma quella non è una scusante,non si può accettare una violenza perchè qualcuno istiga,altrimenti si diventa peggio di lui e un uomo politico,secondo me dovrebbe saper usare le parole in modo migliore e soprattutto usare le parole giuste al momento giusto.

    E non siamo noi ipocriti perchè condanniamo l’atto,siamo solamente più accorti e con una idea di democrazia diversa.

    E mi infastidisce puere l’uso della parola “buonisti”….cosa vuol dire buonisti?Vuol dire democratici?Vuol dire persone che cercano il dialogo?Vuol dire persone che rifiutano la violenza?
    Allora io sono un “buonista”.

    “Non sono d’accordo con quello che dici,ma darei la vita purchè tu lo possa dire”.
    Io parto da qui.

    Ciao a tutti albatros invisibili
    Ciao Diego e grazie per la nota

  8. By Francesco on dic 14, 2009

    Faccio mie le tue parole, Diego. Le condivido pienamente. Permettimi comunque di aggiungere qualcos’altro:

    Bla, bla, bla, ci, ci, co,co,co e perepé, perepè.
    Ora che anch’io ho espresso la mia solidarietà al premier, volevo solo per un attimo, mi consentano, di affrontare l’analisi dell’episodio dopo essermi liberato da qualsiasi condizionamento e nella massima serenità.
    Dunque, se è vero come è vero che l’artefice del gesto fisicamente violento ai danni del nostro capo del governo è una persona squilibrata che ha agito autonomamente, seguendo un folle istinto, che niente ha trovato di meglio per rendersi visibile ed uscire da uno stato di inesistenza, se non di colpire il “top” che mediaticamente avrebbe potuto avere effetti ”benefici ” per la sua “inconsistenza” , è altrettanto vero che verrebbe da chiedersi: se fosse stato un bimbo, visto che stiamo parlando di persone non in grado di badare a sé stesse, a far cadere un vaso di gerani sul capo del Premier giocandoci dal settimo piano, sarebbero state identiche le reazione del mondo politico e non?
    Io credo di no e credo che la spudoratezza da un verso e l’ipocrisia dall’altro stiano dettando i commenti alla vicenda.
    E allora mi viene da farmi un’altra domanda:

    P.S.
    Se a qualcuno fosse parsa eccessiva l’ironia di queste mie parole, è pregato di andarsi ad ascoltarsi qualcun altro in merito alla tragedia dei desaparecidos argentini che venivano invitati a scendere con un pallone in mano dagli aerei in volo perché fuori era una bella giornata…spiritoso vero?

  9. By selva on gen 16, 2010

    Nessuno tocchi Berlusconi, concordo su tutta la tua linea, Diego.
    A mio avviso soprattutto perchè abbiamo in corso una partita aperta che deve essere vinta nel giusto modo e non perchè è uscito dalla scena santificato e martire.
    Il buon senso, la tenacia e soprattutto l’onestà intellettuale devono vincere questa battaglia.

    Allora buona guarigione a Berlusconi (già avvenuta), e adesso possiamo riprendere la discussione senza strumentalizzare quanto successo?
    Purtroppo pare di no. Perchè mai non cogliere un fiore sbocciato quasi per incanto a spezzare giorni che parevano quasi (e azzardo un quasi) spiraglio per la politica del nostro paese?

    Resistere.
    Ciao a tutti, ciao Diego e grazie come sempre.

    clelia

Devi essereloggato per inserire un commento.