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	<title>Commenti a: &#8220;ANNO ZERO&#8221;, ovvero l&#039;era glaciale della libertà di pensiero</title>
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	<description>Sito ufficiale, opere, rumors e breve biografia dell'autore di Alcatraz.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 14:37:48 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: Anna</title>
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		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:15:04 +0000</pubDate>
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		<description>Invece io quattro giorni fa ho fatto la stupidata di fare l&#039;ordine on-line con unilibro, convinta di avere la consegna  entro due giorni, come altre volte, invece ancora oggi mi dice che stanno reperendo la merce (che brutto termine) dal fornitore. 
Che sia un buon segno e che le settemila copie si stiano rivelando pochine? Mi chiedo, più tarda ad arrivare e più significa che ...? Staremo a vedere, vi terrò aggiornati!
Per dire la mia sul fatto che molti rimproverino a Diego di essere incoerente perché pubblica con la mondatori, o perché possiede la porche, dico è meglio lasciar stare, lui non deve giustificare un bel niente, ma proprio niente. Faccio del male a qualcuno se preferisco mangiare pane e cipolla pur di girare in porsche? Ma soprattutto agli altri cosa gliene frega? Pubblico con la Mondadori perché penso che ho la possibilità di vendere qualche copia in più del mio libro, o per altri calcoli che ho fatto, ebbene è un sacrilegio? Cambia il valore del messaggio del mio libro o la mia integrità intellettuale? Se la risposta fosse si, riguarderebbe me e solo me e gli altri scegliessero la loro di strada. 
Se non capiamo che ognuno di noi è UNICO con tutti i suoi pregi e le sue debolezze e ci sentiamo così perfetti dal voler cercare negli altri l’assolutezza della perfezione, cadendo nella trappola del giudizio fine a stesso che alimenta lo scontro ed impedisce la comprensione, rischiamo di tirare fuori la parte peggiore di noi lasciando sul campo morti e feriti, ma quel che è peggio ci impedisce di accedere alla parte più profonda dell’essere. 
Impariamo a prendere dalla vita e dalle persone quello che sentiamo nostro, cercando di capire senza chiusure preconcette, facendo nostro solo quel che sentiamo ci appartenga e che serve ad arricchire la nostra crescita, escludendo quello che sentiamo estraneo al nostro sentire.
Sforziamoci di avere un atteggiamento di comprensione dell&#039;altro, escludendo ogni simpatia, antipatia e ogni giudizio morale, ignorando dettagli che possono farci perdere di vista il vero obiettivo, in poche parole cerchiamo di penetrare la materia e stabilire un contatto che inneschi l’empatia tra gli esseri.
Ho aderito al movimento degli invisibili, senza pretendere la perfezione né da Diego né da tutti gli altri invisibili, ma come un’occasione di crescita per me, cercando di condividere con tutti gli altri il mio sentire. Se andando avanti mi accorgerò che non sarà più così, con la stessa naturalezza con la quale sono entrata nel movimento ne uscirò, ma non per questo lancerò strali a chi rimarrà, perché sono convinta che quello che sento giusto per me non può esserlo per tutti gli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invece io quattro giorni fa ho fatto la stupidata di fare l&#8217;ordine on-line con unilibro, convinta di avere la consegna  entro due giorni, come altre volte, invece ancora oggi mi dice che stanno reperendo la merce (che brutto termine) dal fornitore.<br />
Che sia un buon segno e che le settemila copie si stiano rivelando pochine? Mi chiedo, più tarda ad arrivare e più significa che &#8230;? Staremo a vedere, vi terrò aggiornati!<br />
Per dire la mia sul fatto che molti rimproverino a Diego di essere incoerente perché pubblica con la mondatori, o perché possiede la porche, dico è meglio lasciar stare, lui non deve giustificare un bel niente, ma proprio niente. Faccio del male a qualcuno se preferisco mangiare pane e cipolla pur di girare in porsche? Ma soprattutto agli altri cosa gliene frega? Pubblico con la Mondadori perché penso che ho la possibilità di vendere qualche copia in più del mio libro, o per altri calcoli che ho fatto, ebbene è un sacrilegio? Cambia il valore del messaggio del mio libro o la mia integrità intellettuale? Se la risposta fosse si, riguarderebbe me e solo me e gli altri scegliessero la loro di strada.<br />
Se non capiamo che ognuno di noi è UNICO con tutti i suoi pregi e le sue debolezze e ci sentiamo così perfetti dal voler cercare negli altri l’assolutezza della perfezione, cadendo nella trappola del giudizio fine a stesso che alimenta lo scontro ed impedisce la comprensione, rischiamo di tirare fuori la parte peggiore di noi lasciando sul campo morti e feriti, ma quel che è peggio ci impedisce di accedere alla parte più profonda dell’essere.<br />
Impariamo a prendere dalla vita e dalle persone quello che sentiamo nostro, cercando di capire senza chiusure preconcette, facendo nostro solo quel che sentiamo ci appartenga e che serve ad arricchire la nostra crescita, escludendo quello che sentiamo estraneo al nostro sentire.<br />
Sforziamoci di avere un atteggiamento di comprensione dell&#8217;altro, escludendo ogni simpatia, antipatia e ogni giudizio morale, ignorando dettagli che possono farci perdere di vista il vero obiettivo, in poche parole cerchiamo di penetrare la materia e stabilire un contatto che inneschi l’empatia tra gli esseri.<br />
Ho aderito al movimento degli invisibili, senza pretendere la perfezione né da Diego né da tutti gli altri invisibili, ma come un’occasione di crescita per me, cercando di condividere con tutti gli altri il mio sentire. Se andando avanti mi accorgerò che non sarà più così, con la stessa naturalezza con la quale sono entrata nel movimento ne uscirò, ma non per questo lancerò strali a chi rimarrà, perché sono convinta che quello che sento giusto per me non può esserlo per tutti gli altri.</p>
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